05/08/2010

Usa, 60 stanze per Michelle Obama a Marbella

Usa, 60 stanze per Michelle Obama a Marbella

La first lady americana in vacanza con la figlia Sasha. Alloggeranno al 'Villa Padierna': uno dei complessi alberghieri più lussuosi di tutta la Spagna. Per Barack compleanno senza la famiglia a Chicago

 

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Vacanze a cinque stelle sulla Costa del Sol per la first lady americana Michelle Obama, arrivata oggi a Marbella con la figlioletta Sasha, 9 anni, accolta da 300 giornalisti e fotografi e dalle prime pagine online dei giornali spagnoli. Nella calda estate iberica golosa di gossip, l'arrivo di Michelle, occhialoni da sole e vestito estivo nero, all'aeroporto di Malaga e' stato seguito quasi come un atterraggio papale.

La first lady ha lasciato il jet ufficiale Usa per una 4x4 nera, seguita dal lungo convoglio degli accompagnatori, che l'ha portata a Benahavis, frazione di Marbella, nel Palace 5 stelle Villa Padierna dove trascorrera' alcuni giorni di mare e sole. E non e' previsto che il consorte, che proprio oggi ha compiuto 49 anni, la raggiunga. Barack Obama ha festeggiato il compleanno a Chicago senza la famiglia. Anche la primogenita Malia, 12 anni, e' via per conto suo in un campo di vacanze.


Al Villa Padierna, uno dei complessi alberghieri piu' 'in' di Spagna Michelle ha prenotato per la propria suite 60 stanze. Lei e la figlia alloggiano in una delle 11 ville di lusso del Palace, con piscina e giardino privati (6mila euro notte), circondate da un massiccio dispositivo di sicurezza: oltre che dagli 007 americani l'albergo e gli spostamenti di Michelle e della figlia saranno protetti da decine di agenti della polizia e della Guardia Civil spagnole.


L'inquilina della Casa Bianca ha avanzato poche richieste, scrive la stampa spagnola. Ha fra l'altro chiesto solo che la spiaggia dell'albergo venga chiusa i giorni in cui lei e il suo seguito vorranno farvi il bagno. "Sono qui per riposare e rilassarmi" ha detto arrivando a Benahavis. Ad attenderla fra i regali delle autorita' spagnole anche un invito a seguire un corso personalizzato di ballo flamenco, ma non si sa se la first lady intenda accettare l'invito.


Domani Michelle e Sasha andranno a Granada - con Cordoba una delle due capitali del grande califfato arabo di El Andalus - a vedere la Cattedrale e l'Alhambra, il sito turistico piu' visitato di Spagna. Sabato invece e' prevista una visita ai reali di Spagna, in vacanza come tutti gli anni a Palma di Maiorca.


L'industria turistica locale esulta. L'arrivo di Michelle, e la pubblicita' che comporta per la regione, dovrebbero fruttare circa 800 milioni di introiti supplementari per l'Andalusia, stima la societa' di pubbliche relazioni spagnola Opc, e produrre 50mila riprese sulla stampa di tutto il mondo. Una pubblicita' in positivo dopo che negli ultimi anni di Marbella si e' parlato soprattutto per gli episodi di corruzione politica e quale terra promessa di malavitosi internazionali di ogni tipo e in particolare di boss della mafia russa.


17/05/2009

Camorra, preso a Marbella il leader degli «scissionisti»

Camorra, preso a Marbella il leader degli «scissionisti»

 

In Spagna fermato il «re della coca». Il boss Raffaele Amato è stato arrestato, era latitante dal 2006: otto omicidi negli anni '90

 

NAPOLI - Uno dei boss del gruppo degli «scissionisti» di Scampia, Raffaele Amato, è stato arrestato dalla polizia di Napoli in Spagna. L'uomo era latitante dal 2006.

LATITANTE - Raffaele Amato, 44 anni, era ricercato dopo l'emissione nei suoi confronti, da parte del gip del Tribunale di Napoli, di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l'accusa di omicidio. Da alcuni anni il boss della camorra si era stabilito in Spagna. Arrestato una prima volta nel 2005, era stato scarcerato dal Tribunale del riesame per decorrenza dei termini di carcerazione ed aveva fatto nuovamente perdere le sue tracce.

OTTO OMICIDI - Raffaele Amato deve rispondere di otto omicidi commessi fra il 1991 e il 1993, nella cosiddetta faida di Mugnano (località della periferia nord della provincia di Napoli). Il latitante è stato arrestato dopo un pedinamento di 50 chilometri, iniziato a Malaga, in Spagna, e finito nella hall di un albergo di Marbella. L'uomo, ritenuto il principale importatore di cocaina nel mercato napoletano, ha replicato qualcosa in spagnolo e poi, quando ha capito di avere di fronte la polizia italiana, non ha opposto alcuna resistenza. Il boss viveva in una località della Costa del Sol, come latitante; faceva viaggi all'estero per incontrare i suoi familiari, e usava più documenti, parlando perfettamente lo spagnolo. Con Raffaele Amato è stato arrestato anche Carmine Minucci; colpiti da provvedimenti di custodia cautelare anche Paolo Di Lauro, Enrico D'Avanzo, Rosario Pariante, Antonio Abbinante, Raffaele Abbinante, Gennaro Marino e Massimiliano Cafasso, già detenuti in carcere.

MARONI - Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, e al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, per congratularsi per l'operazione che ha portato all’arresto di Amato.