04/07/2010

Sudafrica, Paris Hilton arrestata per uno spinello

Sudafrica, Paris Hilton arrestata per uno spinello

La ricca ereditiera è stata arrestata al termine del match Olanda-Brasile, perché sorpresa a fumare marijuana in compagnia di amici. Dopo una breve comparsa in tribunale è stata però rilasciata

 

 

Secondo il portavoce di Paris Hilton s'è trattato soltanto d'un equivoco. Si è chiuso così l'incidente, in cui era incappata la bella ereditiera americana, arrestata dalla polizia di Port Elizabeth per possesso e consumo di marijuana. Secondo quanto riportato dai media locali, la Hilton era stata fermata all'uscita dello stadio Nelson Mandela Bay al termine della partita dei quarti di finale tra Brasile e Olanda.

Dopo essere comparsa brevemente in un'aula di tribunale a Port Elizabeth, la Hilton è stata subito rimessa in libertà. Le autorità avrebbero fatto cadere le accuse, dopo l'ammissione di uno dei suoi amici di essere in possesso di cannabis. Paris ha voluto subito tranquillizzare i suoi fan con un messaggio su Twitter: "Ehi ragazzi, ci sono un sacco di voci folli in giro. Voglio solo che sappiate la verità. Va tutto bene. Non ho fatto niente. Amo il Sud Africa! Un posto incredibile specialmente durante la Coppa del Mondo!".


18/05/2010

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

La banda vendeva 24 ore su 24 hashish e marijuana nella torre A2 del quartiere napoletano. L'edificio era stato fortificato con barriere metalliche e filo spinato.

 

 

 

 

Sgominata dai carabinieri una banda di spacciatori, che distribuiva hashish e marijuana sulla piazza di spaccio della Torre A2, nel quartiere Scampia di Napoli, che è sotto il controllo del clan camorristico degli scissionisti del clan  Di Lauro. In manette sono finite 14 persone destinatarie di  un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per spaccio di stupefacenti continuato in concorso. La banda  distribuiva hashish e marijuana.

La torre, che era stata fortificata con barriere metalliche e  filo spinato per impedire o ritardare gli interventi delle forze  dell'ordine, era ormai comunemente chiamata Torre dell'Erba. Lo  spaccio era organizzato in turni per coprire l'arco delle 24 ore. Ai  14 arrestati era stato affidato un compito ben preciso: chi faceva da  vedetta, chi riceveva i soldi dagli acquirenti e chi materialmente  consegnava la droga.


25/08/2009

Capri, chiusa la Grotta Azzurra: schiuma bianca e maleodorante, sviene marinaio

Capri, chiusa la Grotta Azzurra: schiuma bianca e maleodorante, sviene marinaio

 

L'isola nel golfo di napoli. Il fenomeno è al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’Asl

 

L'ingresso della Grotta Azzurra

L'ingresso della Grotta Azzurra

 

NAPOLI - Ancora un colpo durissimo per il simbolo di Capri, la Grotta Azzurra prima invasa da liquami, poi lambita da una coltivazione di marijuana. Stavolta, però, il colpo è letale. Una striscia di schiuma bianca maleodorante è penetrata all’interno dell'antro e ha reso l'atmosfera irrespirabile. Si è così deciso di interrompere le visite frequentissime e chiudere l'ingresso. Un marinaio ha avvertito anche un malore e sono stati chiamati i tecnici dell'Asl.

AL LAVORO I BIOLOGI - Il fenomeno è ora al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’azienda sanitaria arrivati immediatamente nella zona dove stanno effettuando i prelievi sia nello specchio d’acqua antistante che nella stessa Grotta. Insieme con i tecnici dell’Asl anche i carabinieri e i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.
Nei giorni scorsi liquami fognari erano stati riscontrati nell’area della Grotta azzurra mentre successivamente un noto ristoratore fu sorpreso, sempre nell’isola del Golfo, a pochi metri dalla riva mentre era impegnato con un suo dipendente a frantumare e gettare bottiglie di vetro in mare.

L'INTERVENTO DELL'ARPAC - Una squadra di tecnici del dipartimento provinciale di Napoli dell’Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania) sta raggiungendo la Grotta Azzurra. I tecnici effettueranno i necessari rilievi nell’area marina. Secondo il direttore provinciale dell’agenzia, Alfonso De Nardo, è ipotizzabile che i risultati degli esami possano essere noti entro 24 ore, ma certo non prima di domani.

I DUBBI DI LEGAMBIENTE - L'associazione ambientalista solleva intanto dubbi sulla situazione della grotta naturale, simbolo del'isola di Capri. È Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, a commentare con sorpresa l'ultima scoperta, la scia bianca comparsa tra le acque cristalline: «È solo una fatalità, frutto di un destino cinico e baro o la colpa di un mix di anarchia, degrado ed illegalità come dimostrano i recenti episodi quest'estate? In attesa dei risultati delle analisi, sembra che una vera e propria maledizione sia caduta sull'isola di Capri».

L'INCREDULITÀ DEL SINDACO - «Da parte dell’amministrazione non è stata disposta alcuna chiusura della Grotta Azzurra, ho appreso la notizia dai siti internet». Si dice incredulo invece Francesco Cerrotta, primo cittadino di Anacapri: «Per quanto ci riguarda, appena appresa la notizia, abbiamo incaricato un chimico di fare prelievi per conto del Comune - spiega il sindaco - Gli esami saranno pronti forse non prima di 48 ore, ma da una prima ricognizione visiva e olfattiva non c’è nulla che potesse dare adito a inquinamento e cattivi odori». Non ancora identificata quindi l'origine della schiuma e dell'olezzo nauseabondo, stamattina a dare l’allarme sono stati i barcaioli che effettuano il sistema di trasporto, ora sospeso in via precauzionale, da e per la Grotta Azzurra. Sono stati poi avvertiti i militari che accorsi sul posto hanno a loro volta provveduto ad avvisare il sindaco e i tecnici comunali.


09/02/2009

La marijuana aumenta il rischio di cancro ai testicoli

La marijuana aumenta il rischio di cancro ai testicoli

 

RICERCA AMERICANA. L’uso in alte dosi, frequente o prolungato nel tempo, favorisce lo sviluppo della forma più aggressiva

 

 
MILANO - Fumare erba aumenta significativamente la probabilità di cancro ai testicoli. Già sospettata da tempo di compromettere la fertilità maschile, la marijuana (ad alte dosi, per uso frequente o prolungato) è stata da più studi ritenuta colpevole anche di effetti collaterali sulla psiche, sul sistema endocrino, sul cuore e sulla circolazione, nonché causa di alterazioni psicomotorie. All’elenco ora andrebbe aggiunto il rischio di sviluppare la forma più aggressiva di tumore del testicolo, il non seminoma.

LO STUDIO - Lo sostengono, in uno studio pubblicato sul numero del 9 febbraio della rivista Cancer , ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center, che hanno analizzato i casi di 369 uomini tra i 18 e i 44 anni con una neoplasia testicolare confrontandoli con quelli di 979 coetanei sani. Hanno così scoperto che il rischio di sviluppare questa forma di cancro fra quanti hanno dichiarato di utilizzare canapa indiana è superiore del 70 per cento e risulta particolarmente elevato (circa il doppio in confronto a chi non ha mai fumato erba) fra quanti hanno rivelato di fumare marijuana almeno una volta alla settimana e/o ne hanno fatto uso per un lungo periodo iniziando dall’adolescenza.

LA FORMA PIU’ AGGRESSIVA - Il pericolo, inoltre, pare legato esclusivamente al non seminoma, la variante meno diffusa di neoplasia testicolare (circa il 40 per cento dei casi), ma che cresce con maggiore rapidità e tende a colpire i ragazzi giovani, fra 20 e 35 anni. «Dobbiamo ampliare lo studio e approfondire le analisi – ha detto Stephen Schwartz, epidemiologo autore della ricerca -, per capire bene quali siano i legami fra la malattia e l’uso di canapa indiana e perché risulti una relazione con un tipo soltanto di tumore delle ghiandole genitali maschili». L’altro tipo di tumore testicolare, il seminoma, è più frequente, con un’evoluzione più lenta e interessa solitamente uomini fra i 30 e i 40 anni.

ANCORA DA SCOPRIRE GLI EFFETTI COLLATERALI DELL’ERBA – «Quello che è importante far capire ai ragazzi – sottolineano gli autori della ricerca – è, soprattutto, che si sa ancora molto poco delle conseguenze a lungo termine del fumo di marijuana, specialmente per chi ne fa un uso massiccio. Quindi è un "divertimento" azzardato, di cui è bene conoscere i pericoli». Fra l’altro, quello dei testicoli è sì definito un tumore raro (sono circa mille i nuovi casi ogni anno in Italia), ma è la neoplasia più frequente nei giovani maschi adulti: soltanto l’1 per cento, infatti, interessa uomini sopra i 40 anni. Il tasso di guarigioni fortunatamente è altissimo (intorno al 90 per cento) e le strategie di cura ormai consolidate, sia mediche che chirurgiche, garantiscono ai pazienti un’ottima qualità di vita futura.

AUTOPALPAZIONE PER UNA DIAGNOSI PRECOCE - I fattori di rischio certi della malattia includono il criptorchidismo (la mancata discesa dei testicoli nello scroto), lo sviluppo anormale delle ghiandole genitali e la familiarità. L’auto-palpazione, così come avviene per il tumore al seno nelle donne, è fondamentale per ottenere una diagnosi precoce. La presenza di un nodulo oppure l’indurimento di un testicolo rispetto all’altro deve suonare come campanello d’allarme e consigliare di ricorrere all’aiuto dello specialista.

 


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06/02/2009

Nuoto: Phelps squalificato per 3 mesi

Nuoto: Phelps squalificato per 3 mesi

 

Il gesto era stato reso pubblico grazie ad una foto uscita su «News of the World». La Federazione Usa lo ha voluto sanzionare per aver fumato marijuana ad una festa per studenti

 

 

Michael Phelps (Afp)
Michael Phelps 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COLORADO SPRINGS (USA) - Lo hanno punito per dare un esempio. La Federazione di nuoto degli Stati Uniti ha sospeso per tre mesi il nuotatore 8 volte medaglia d'oro a Pechino, Michael Phelps per le fotografie pubblicate dal tabloid «News of the World» in cui il pluriprimatista mondiale fuma marijuana da una pipetta ad una festa di studenti.

MESSAGGIO FORTE - «In questo caso non è stata violata nessuna legge sul doping, ma abbiamo deciso di dare a Michael un messaggio forte perchè ha deluso molte persone, in particolare le centinaia di migliaia di bambini che guardano a lui come un modello ed un eroe», spiega la federazione in un comunicato pubblicato sul suo sito internet. La federazione ha tagliato a Phelps qualsiasi supporto finanziario per la durata della squalifica. «Michael ha accettato questo rimprovero e si è impegnato a riguadagnarsi la nostra fiducia», aggiunge il comunicato federale.


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07/10/2008

Catania: arrestato spacciatore-pensionato, pusher perché non arrivava a fine mese

Catania: arrestato spacciatore-pensionato, pusher perché non arrivava a fine mese

Il 67enne Michele Bonvegna spacciava marijuana per pagare le cure alla moglie malata che lo aiutava, l'uomo pensionato sociale, preparava le dosi e le nascondeva a casa tra le damigiane

 

 

CATANIA - Una storia da libro «Cuore». Se non ci fosse di mezzo la droga. Troppo esigua la pensione sociale. Così, per fare fronte alle spese mediche per curare la moglie gravemente malata, si sarebbe trasformato in spacciatore. È la giustificazione di un pensionato di 67 anni Michele Bonvegna, arrestato dalla Guardia di finanza di Catania per spaccio di sostanze stupefacenti. Per arrotondare «la pensione da fame» l'uomo vendeva marijuana ai giovani nei giardinetti della villa Pacini. Durante una serie di perquisizione le Fiamme gialle gli hanno sequestrato complessivamente circa 7 chilogrammi di droga e mille euro ritenuti provento dello spaccio. Gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà la moglie 64enne dell'indagato, Agata Nicotra, che avrebbe collaborato con il marito nello spaccio. Sarebbe stata lei a spiegare alla Guardia di finanza che la vendita di marijuana serviva loro a fare fronte alle cure costose alle quale si deve sottoporre e che con la pensione la coppia non arrivava a fine mese. Gli investigatori stanno cercando di individuare i canali di rifornimento dell'uomo.

LO SPACCIO - Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, il 67enne Bonvegna assieme alla moglie preparava le dosi e le nascondeva tra le damigiane. L'uomo poi si recava nella villa comunale di Catania per vendere lo stupefacente. Per farsi notare dai giovani sventolava una banconota di 50 euro, segnale che aveva la droga e che potevano avvicinarsi per acquistarla. I finanzieri in seguito a una serie di appostamenti hanno documentato la florida attività di spaccio dell'anziano.


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