28/04/2011
Attentato in un bar a Marrakesh
Attentato in un bar a MarrakeshTRA I MORTI MOLTI EUROPEI. LA FARNESINA: NESSUNA NOTIZIA DI VITTIME ITALIANE. Almeno 18 morti. Il ministro dell'Interno: «Atto terroristico». La polizia: «Usate 4 bombole di gas»
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10/03/2011
Marocco, «offerti soldi per cambiare la data di nascita di Ruby»
Marocco, «offerti soldi per cambiare la data di nascita di Ruby»L'offerta per retrodatare di un paio di anni il documento di Karima El Maroug. «Il Fatto» intervista la funzionaria marocchina che lavora all'anagrafe:«Rifiutai denaro da due italiani»
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20/02/2010
Minareto crolla sui fedeli: 40 morti
Minareto crolla sui fedeli: 40 morti
MAROCCO - DURANTE LA PREGHIERA DEL VENERDI'. Tragedia provocata dalle piogge torrenziali nella storica moschea di Meknes. Almeno 70 i feriti
RABAT - È salito ad almeno quaranta morti e settantuno feriti il bilancio del crollo - provocato dalle piogge torrenziali dei giorni scorsi - del minareto di una storica moschea di Meknes, nel centro del Marocco, in occasione della preghiera del venerdì. Lo hanno annunciato le autorità locali, che hanno chiarito che ci sono ancora persone intrappolate sotto le macerie. La tragedia, la più grave del genere mai avvenuta nel Paese africano, è avvenuta nel momento della grande preghiera nella moschea Bab Berdieyinne, che si trova nella città vecchia di Meknes, intorno alle 12.45 locali di venerdì (le 13.45 in Italia).
CROLLO - «Quaranta persone sono rimaste uccise e settantuno ferite nel crollo del minareto di questa moschea», ha dichiarato un responsabile della protezione civile della città, Mohamed Ismael Alaoui. Il numero di vittime potrebbe aumentare, perché i fedeli sono tradizionalmente molto numerosi alla preghiera di metà giornata (Addohr) il venerdì. Le cause del crollo del minareto non sono state ufficialmente comunicate, ma tutti puntano il dito contro le forti piogge degli ultimi giorni (fonte Apcom).
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27/12/2009
Arbitro steso da una pallonata, paura in Marocco
Arbitro steso da una pallonata, paura in Marocco
E' successo nel match tra El Jadida e Rabat. Al' 38' il centrocampista Souiyat tira dalla distanza e prende in pieno Khalid Ramsis. Il direttore di gara va a terra e viene ricoverato in ospedale: danni alla testa e al collo.

Brutta, bruttissima giornata per un arbitro marocchino, Khalid Ramsis. Al 38' della partita tra le formazioni dell'El Jadida e del Rabat, il centrocampista Fussiste Souiyat tira da fuori area. Il suo destro è molto forte e sulla traiettoria trova lo sfortunato direttore di gara. Khalid Ramsis si accascia al suolo e perde conoscenza. Immediato l'intervento dei medici e il trasporto in ospedale. L'arbitro ha riportato danni alla testa ed al collo.
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24/05/2009
Marocco, tragedia al festival Mawazine: almeno undici morti e quaranta feriti
Marocco, tragedia al festival Mawazine: almeno undici morti e quaranta feriti
70mila spettatori avevano assistito all'esibizione del cantante Abdelaziz Stati. Una rete metallica è crollata mentre la folla usciva dallo stadio di Rabat: le vittime sono state calpestate
RABAT - Undici morti e una quarantina di feriti: è pesantissimo il bilancio dell'incidente avvenuto sabato sera a Rabat, capitale del Marocco, durante un concerto del festival di musica etnica «Mawazine». La tragedia è stata causata dal crollo di una rete metallica mentre, al termine dello spettacolo intorno a mezzanotte, la folla si stava dirigendo verso un'uscita dello stadio di Hay Nahda, dove circa 70mila spettatori avevano assistito all'esibizione del cantante Abdelaziz Stati. Secondo la polizia cinque donne, quattro uomini e due bambini sono morti calpestati dalla folla. Il festival «Mawazine», inaugurato nel 2001, è uno dei principali appuntamenti culturali in Marocco: alla edizione di quest'anno, iniziata il 15 maggio e terminata sabato, hanno partecipato circa 1.700 artisti di diverse nazionalità, tra cui Stevie Wonder con la figlia Aicha, Alicia Keys, il rapper Bigg, il pachistano Faiz Ali Faiz.
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28/09/2008
«Le bimbe si sposino a 9 anni» Marocco, scontro sulla fatwa
«Le bimbe si sposino a 9 anni» Marocco, scontro sulla fatwa
Il caso Dopo un mese di polemiche, chiusa l'associazione estremista, oscurato il sito. Proteste per il decreto di un teologo sull'età del matrimonio
«Una fatwa satanica». Attacca così, la stampa marocchina, l'ultima presa di posizione in tema di matrimoni da parte di un religioso. «Le bambine possono essere prese in moglie a 9 anni» scrive sul suo sito Mohamed Ben Abderahman Al Maghrawi, teologo islamico sessantenne non nuovo a iniziative radicali, «fondamentalista wahhabita» secondo Maroc Hebdo International, il principale settimanale indipendente marocchino.
Una presa di posizione contro cui la maggior parte dei giornali locali e le associazioni umanitarie protestano da oltre un mese. Da quando, cioè, il controverso documento «L'età del matrimonio» è apparso sul sito del teologo-predicatore laureato a Medina. Ieri, infine, la condanna ufficiale da parte delle autorità marocchine: l'annuncio che il sito è stato oscurato e che sono state chiuse l'associazione diretta dal religioso a Marrakech e una dozzina di scuole coraniche a lui legate nel Paese. A scendere in campo contro la fatwa, è stato il Consiglio superiore degli ulema del Marocco, il solo organo religioso autorizzato a pronunciarsi. I suoi componenti, esperti in diritto e teologia, hanno bollato Maghrawi come «agitatore» e «mistificatore» e lo hanno accusato di «usare la religione per legittimare il matrimonio delle bambine». «Anche il Profeta sposò una donna di 9 anni» aveva infatti scritto Maghrawi nel suo testo online, in riferimento alla vita di Maometto che, dopo un ordine divino dell'arcangelo Gabriele, sposò le terza moglie Aisha poco più che bambina. E ancora: «È la nostra religione. Dobbiamo seguirla nelle sue fonti originarie». «È vero che Maometto sposò Aisha bambina, ma nel Corano non c'è alcun dettame sull'età per il matrimonio» chiarisce però Paolo Branca, islamista e professore di arabo all'Università Cattolica di Milano.
Ancora più scioccanti, poi, le frasi del teologo quando, a sostegno della sua tesi, tenta la carta pseudo-scientifica: «La formazione del corpo di una bambina di 9 anni le permette di avere rapporti sessuali e, quindi, di assumere responsabilità matrimoniali». Una serie di affermazioni che sono entrate anche a pieno titolo nell'inchiesta giudiziaria «sulla fatwa e sulla legittimità di Maghrawi di pronunciarla» voluta dal procuratore del re al fianco dei provvedimenti degli ulema. «Il documento del teologo è un attentato al codice di famiglia — spiega infatti l'avvocato marocchino Mourad Bekkouri, primo a denunciare Maghrawi —: nel nostro Paese la legge garantisce i 18 anni come età minima per il matrimonio». Al Marocco, però, il fenomeno delle «spose bambine» — 60 milioni nel mondo, secondo un recente rapporto dell'Onu — non è sconosciuto: sono mogli, secondo il Maroc Hebdo, il 12% delle ragazze tra i 15 e i 19 anni. «La questione va distinta dall'Islam — precisa comunque Ugo Fabietti, professore di Antropolgia culturale all'Università Bicocca di Milano —: le nozze precoci risalgono alle società arcaiche, per lo più a base rurale, in cui la donna è percepita come un oggetto di scambio e su cui la religione islamica si è innestata solo dopo o non è mai arrivata». Cita ad esempio l'India, il docente, dove l'allarme delle spose bambine è altissimo ma non ha nulla a che vedere con l'esempio del Profeta. In quel caso, alla base del fenomeno c'è soprattutto la dote che i genitori delle future mogli sono tenuti a pagare: tanto più bassa quanto più la sposa è giovane.
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