31/07/2010
"Non amichevole" Cagliari: la partita finita in rissa
"Non amichevole" Cagliari: la partita finita in rissaUna partita, che sarebbe dovuta essere un'amichevole, finita a calci e pugni. A Villacidro è andata in scena una maxi zuffa, tanto che l'arbitro ha dovuto sospendere il match tra i rossoblù e il Bastia al 76'.
Villacidro, amichevole tra Cagliari e Bastia: al '76 l’arbitro sospende la partita per una rissa scoppiata in campo, che ha coinvolto diversi giocatori delle due squadre. I rossoblù sono tornati negli spogliatoi sul 3 a 0 per la squadra di Bisoli, con gol di Matri e doppietta di Ragatzu. Nel primo tempo c'era anche stata l'espulsione di un giocatore del Bastia, Lanzini. Nella ripresa sembrava tornata la calma, ma al '75 c'è stato il parapiglia che ha convinto il direttore di gara a fermare definitivamente il match.
VIDEO AMATORIALE
VIDEO DAL TG VIDEOLINA
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26/06/2010
Wimbledon, follia Hanescu. Perde la testa, sputa al pubblico
Wimbledon, follia Hanescu. Perde la testa, sputa al pubblicoIl tennista rumeno aveva chiesto la sospensione del match per oscurità e alcuni spettatori lo avevano provocato. Il giocatore si è quindi ritirato e, uscendo dal campo, ha sputato alle prime file. Rischia una squalifica e una multa di diecimila dollari
L'organizzazione del torneo di Wimbledon ha messo sotto inchiesta il tennista rumeno Victor Hanescu per gli sputi indirizzati ad alcuni spettatori durante la partita giocata ieri contro il tedesco Daniel Brands, match valido per il terzo turno del prestigioso torneo londinese. Poco dopo l'incontro, inoltre, quattro persone sono state arrestate dalla polizia britannica, che ha però precisato che gli arresti non sono da collegare al gesto di Hanescu.
Il giocatore rumeno, durante il quinto set della partita, ha discusso con il giudice di sedia, l'inglese Kim Craven, chiedendo insistentemente la sospensione del match per oscurità. Craven, sostenuto dal supervisor del torneo, ha respinto la richiesta. Hanescu, che durante il quarto parziale aveva chiesto l'intervento del fisioterapista per un problema alla gamba, forse sperava in una rinvio del match ad oggi per poter recuperare. Questo atteggiamento ha provocato le proteste di un gruppetto di spettatori, che hanno insultato il tennista rumeno. Hanescu ha reagito con una serie di sputi indirizzati verso gli spalti.
Dopo il 'warning' ricevuto da Craven, Hanescu è andato al servizio commettendo volontariamente una serie di falli di piede, dando al suo avversario il game del 3-0 nel set decisivo e ritirandosi subito dopo. L'organizzazione dell'All England Club potrebbe infliggergli una multa tra i 10mila dollari e l'intero premio per il terzo turno, ovvero 46.750 dollari. Dopo il match è arrivato anche il commento dell'avversario di Hanescu: "Non potevo sentire quello che dicevano gli spettatori dall'altra parte del campo -ha detto Brands- ma devo dire che non e' questo il modo in cui mi piace vincere le partite".
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03/05/2010
Lazio-Inter: da Trigoria a Facebook si grida al "biscotto"
Lazio-Inter: da Trigoria a Facebook si grida al "biscotto"I nerazzurri passano all'Olimpico tra gli applausi e il sostegno del pubblico di casa e ipotecano lo scudetto. Rosella Sensi, presidente della Roma, tuona: "Mi sarei vergognata a vincere così". "Nessun imbarazzo", risponde Moratti.
Lazio-Inter è la partita destinata a rimanere nella storia del calcio italiano. E' così dal 5 maggio del 2002, quando uno scudetto praticamente sul petto dei nerazzurri viene strappato dall'inaspettato 4-2 con cui i biancocelesti s'impongono.
E siamo ancora a maggio. A distanza di otto anni l'ultimo capitolo si consuma sempre nella Captale, ma tre giorni prima. Nessuna brutta sorpresa per i nerazzurri stavolta, però il 2-0 ottenuto all'Olimpico non passa inosservato. Il pericolo retrocessione non sembra turbare i tifosi di casa, che anzi esultano alle reti di Samuel e Thiago Motta ed espongono una serie di striscioni a sostegno degli avversari. Uno di questi addirittura invita i propri giocatori a farsi da parte: "Scansateve!".
Un atteggiamento che sì onora il gemellaggio tra le due tifoserie, ma che fa insospettire soprattutto la Roma, lanciata all'inseguimento della capoclassifica allenata da Mourinho. Il giorno dopo Lazio-Inter sul web, su Facebook in particolare, si grida al "biscotto", all'inganno, alla combine.
Indignato il dirigente giallorosso Giampaolo Montali : "Ha perso lo sport" - riferisce all'Ansa -. Mai pensavo che i miei occhi potessero vedere quello che hanno visto stasera. Credo che anche l'Inter sia stata in imbarazzo. L'Inter non c'entra, oggi credo che non abbia perso solo la Lazio ma lo sport e in particolare il nostro calcio". Rosella Sensi, che della Roma è il presidente, rincara la dose: "Mi sarei vergognata di vincere così". La Roma non si aspettava una vittoria della Lazio, tanto più dopo il pareggio dell'Atalanta che aveva avvicinato di molto i rivali alla salvezza. Un risultato che aveva riacutizzato il fastidio romanista, celato a fatica da Ranieri, per la non contemporaneità delle partite di bergamo e dell'Olimpico. Ma - sempre secondo la Roma - la resistenza opposta dalla Lazio all'Inter è stata davvero troppo morbida per passare sotto silenzio. Un conto è l'atteggiamento dei tifosi, un conto quello della squadra e a Trigoria, dopo le rassicurazioni di Lotito, Reja e Rocchi, si sarebbero attesi una prestazione agonisticamente diversa.
Con lo scudetto praticamente sfumato, ora toccherà per l'ennesima volta a Ranieri deviare i pensieri dei suoi giocatori dalla rabbia alla grinta. Una grinta da spendere subito sul campo, in Coppa Italia. Di nuovo contro l'Inter, provando a non pensare a un derby infinito. E mai così duro.
"Devo dire che è un problema fra Roma e Lazio, non è un problema che riguarda l'Inter", ha invece risposto il presidente nerazzurro Massimo Moratti. "Vergognarci? Non so per cosa: rispetto la sua sensibilità e preferisco non rispondere", ha replicato Moratti. "Io saro' particolarmente apprensivo ma ho sofferto fino alla fine. Più che altro - ha concluso - il pubblico era assolutamente schierato per noi e questa era una situazione molto strana".
Highlights della SERIE A
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02/05/2010
Samp-Palermo, sprint Champions. Juve e Napoli in Europa
Samp-Palermo, sprint Champions. Juve e Napoli in Europa36a GIORNATA. I blucerchiati battono 2-0 il Livorno e restano quarti a +2 sui rosanero che liquidano il Siena (matematicamente in B) 2-1. Il Napoli vince a Verona 2-1, la Juve impatta 1-1 a Catania. Alle 20.45 Lazio-Inter.
Giornata interlocutoria per quanto riguarda i verdetti Champions League. Sampdoria e Palermo proseguono distanziate di due punti e si giocheranno il quarto posto nello scontro del Barbera la prossima settimana. I blucerchiati battono il Livorno 2-0 faticando un po' grazie a una perla di Antonio Cassano e al calcio di punizione di Reto Ziegler. I rosanero espugnano Siena (matematicamente retrocesso) 2-1 grazie a Miccoli e Cavani. Conquistano l'Europa League, invece, Juventus e Napoli.
La formazione di Mazzarri batte il Chievo 2-1 dopo essere passata in vantaggio con Denis. Pareggio gialloblù di Granoche, gol vittoria di Lavezzi. La Juve non riesce, invece, a battere il Catania: Silvestre porta avanti i rossazzurri, Marchisio evita la sconfitta ai bianconeri. Ritrova la vittoria il Bari che batte il Genoa 3-0 con le reti di Meggiorini, Castillo e Barreto. Cagliari e Udinese impattano 2-2: Jeda e Lazzari i marcatori rossoblù, Di Natale e Sanchez quelli friulani.
In chiave salvezza il Bologna pareggia 1-1 con l'Atalanta (quasi condannata alla B) grazie a un'autorete di Peluso in un match in cui i bergamaschi sono stati costretti a giocare in 10 per oltre un'ora a causa dell'espulsione di Pellegrino.
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01/05/2010
Totti-Taddei: Parma battuto, la Roma torna in testa
Totti-Taddei: Parma battuto, la Roma torna in testaSERIE A. Nel primo anticipo della 36.a giornata il capitano giallorosso porta in vantaggio i suoi dopo soli 5'. Taddei raddoppia e Lanzafame accorcia. Roma a +2 dall'Inter costretta a tifare Lazio
Sofferente ma vincente. La Roma riesce nella necessaria impresa di superare il Parma nell'anticipo del Tardini per potersi godere il posticipo domenicale tra Lazio e Inter da una posizione privilegiata: i tre punti conquistati con le reti di Totti e Taddei riportano infatti la Roma in vetta alla classifica, a +2 dai nerazzurri. Nel finale, Lanzafame spaventa Ranieri con un gol di testa.
La partita si accende e a due minuti dal termine Jimenez viene espulso per un'entrata su Totti ritenuta da Rocchi troppo dura. Ranieri concede la standing ovation a capitan Totti dando spazio a Julio Baptista per la resistenza nel recupero. Il brasiliano va vicinissimo al gol del 3 a 1 ma Mirante si oppone con grandi riflessi.
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25/04/2010
La Juve non molla, il Napoli frena. Lazio quasi salva
La Juve non molla, il Napoli frena. Lazio quasi salvaNella 35.a giornata i bianconeri battono il Bari 3-0 e restano in corsa per la Champions. La squadra di Mazzarri impatta 0-0 col Cagliari. I biancocelesti vincono a Genova, il Livorno retrocede in B. Alle 20.30 Roma-Samp.
Venderà cara la pelle fino all'ultima giornata per cercare di realizzare un'impresa alquanto difficile. La Juventus sogna ancora un posto in Champions League, batte il Bari 3-0 e resta a 4 punti dal Palermo. Ancora contestata nel pre-gara la formazione di Zaccheroni non riesce a scardinare la retroguardia biancorossa nei primi 45'. Ci pensa il neoentrato Iaquinta, al 53' a portare in vantaggio i bianconeri. Il raddoppio giunge un quarto d'ora più tardi grazie a un calcio di rigore trasformato da Del Piero. Iaquinta chiude il match sul 3-0 per la sua personalissima doppietta.
Rallenta la corsa, invece, il Napoli che non va oltre lo 0-0 al San Paolo con il Cagliari. Mazzarri perde Lavezzi per infortunio e l'attacco non riesce a essere incisivo pur creando diverse palle gol. In caduta libera la Fiorentina che pur facendo valere un predominio territoriale subisce due gol in contropiede dal Chievo. Segnano Pellissier e Sardo per i veneti. Stop anche per il Genoa che dopo essere passato in vantaggio con Palacio, si fa rimontare e battere dalla Lazio 2-1. Le reti biancocelesti portano la firma di Dias e dell'ex Floccari.
Virtualmente salva l'Udinese dopo la vittoria per 4-1 nello scontro diretto con il Siena. Pepe (doppieta), Sanchez e Di Natale su rigore i marcatori. Ottiene un prezioso successo in chiave salvezza il Bologna che deve a Di Vaio la vittoria per 2-1 al Parma e la possibilità di restare in corsa per la permanenza. Successo a sorpresa del Livorno sul Catania nel quale spicca per bellezza il gol etneo realizzato da Maxi Lopez con una straordinaria rovesciata. Gli amaranto vincono 3-1 ma retrocedono matematicamente in B.
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18/04/2010
Cassano-Pazzini, Milan ko. Il Napoli vince, il Palermo frena
Cassano-Pazzini, Milan ko. Il Napoli vince, il Palermo frena34a GIORNATA. La Sampdoria batte i rossoneri 2-1 e vola al quarto posto. Perde la Fiorentina, la squadra di Mazzarri espugna Bari. I rosanero fanno 2-2 a Cagliari. Alle 18.30 Lazio- Roma.
E ora il Milan alza definitivamente bandiera bianca. I rossoneri perdono a Marassi 2-1 contro la Samp e dicono definitivamente addio al sogno, già difficilissimo, di conquistare lo Scudetto. La formazione di Leonardo parte a ritmi bassi e la Samp, nella prima frazione di gioco, fa la partita. Ma i rossoneri riescono a passare in vantaggio con un preciso colpo di testa di Borriello. Nella ripresa la squadra di Del Neri pressa e crea occasioni. E' Antonio Cassano a sfiorare ripetutamente il pareggio che arriva puntuale sugli sviluppi di un'azione dalla destra: fallo di Bonera su Cassano, rosso e calcio di rigore per la Samp che il talento di Bari Vecchia trasforma. Ridotto in dieci, tuttavia, il Milan prova a vincere e Borriello va vicino al colpaccio. Sul finale ci prova Dida a complicare le cose ma il portiere salva sulla linea. Ma nei minuti di recupero è Pazzini a trovare la deviazione vincende che lancia i blucerchiati al quarto posto.
Proprio in chiave Champions League il Palermo accusa una frenata a Cagliari. Gli uomini di Rossi pareggiano al Sant'Elia: un 2-2 firmato Cossu, Jeda, Miccoli, Hernandez. Torna, invece, a vincere il Napoli che batte il Bari 2-1 grazie a uno straordinario Lavezzi, autore di una doppietta. Molla la Fiorentina che perde a Bergamo 2-1: le reti nerazzurre di Ferreira Pinto e Tiribocchi.
Si rifà sotto il Genoa che espugna il Tardini di Parma 3-2 con una doppietta di Palacio e la singola di Fatic. In chiave salvezza è ancora Di Natale decisivo per l'Udinese nell'1-1 casalingo contro un Bologna passato in vantaggio con un autogol di Zapata. Termina 2-2 tra Catania e Siena.
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16/04/2010
Inter-Juve, ecco il «derby» dei veleni
Inter-Juve, ecco il «derby» dei veleniDomenica alle 18.30 lazio-Roma. A San Siro una sfida cruciale per la corsa scudetto dei nerazzurri mentre riesplode Calciopoli
MILANO - Il derby d'Italia e quello della Capitale: due sfide ad alta tensione per decidere un pezzo di scudetto. Inter-Juventus e Lazio-Roma: l'apertura e la chiusura della 34/ma giornata di campionato sono partite giuste per dare un senso definitivo alla stagione. I campioni d'Italia affrontano i bianconeri (venerdì alle 20.45) proprio mentre riesplodono i veleni di Calciopoli: una partita che assomiglia quasi a una resa dei conti. La squadra di Mourinho ha un imperativo: vincere. Perché qualsiasi altro risultato offrirebbe alla Roma, appena balzata in testa alla classifica, un sensazionale match point. Non che sia facile, l'impegno dei giallorossi (in campo domenica alle 18.30 per motivi di ordine pubblico). I laziali, reduci da una stagione disastrosa e ancora alle prese con la lotta salvezza, proveranno infatti a regalare l'unica "soddisfazione" ai propri tifosi: strappare dalle maglie degli "odiati" cugini il possibile scudetto. Due squadre in lizza per il titolo, insomma, e due nobili in profonda difficoltà. In mezzo, mille storie che si intrecciano.
QUI INTER - L'Inter punterà ancora sul modulo a trazione anteriore: in avanti Milito, Eto'o e Balotelli, appoggiati da Sneijder. Zanetti sarà arretrato in difesa, a causa della squalifica di Chivu. Dubbio Stankovic: al suo posto potrebbe giocare Thiago Motta. Mourinho sa che nei prossimi giorni si gioca moltissimo: campionato e Champions League. Il fantastico tris (con la Coppa Italia) è ancora possibile, ma visti gli avversari - la fantastica Roma di questo periodo e il Barcellona in Europa - c'è anche il rischio di finire la stagione con "zeru tituli". E sarebbe un fallimento. Per questo Mou cerca di rinsaldare ancora di più l'unità del gruppo, in lotta - ha detto qualche giorno fa il tecnico portoghese - «contro tante cose».
QUI JUVE - Sull'altro fronte, Zaccheroni potrebbe decidere di puntare su Diego, al rientro. Davanti al brasiliano, visto l'infortunio di Trezeguet, appare quasi scontata la coppia Del Piero-Amauri. Centrocampo robusto con Marchisio, Felipe Melo e Sissoko. Il tecnico carica l'ambiente: «Voglio una Juve tosta, indipendentemente dall'avversaria che ci troveremo di fronte. Non penso a togliere lo scudetto all'Inter, penso a migliorare la nostra classifica: questo resta il nostro obiettivo. E non mi aspetto un'Inter che sceglierà tra campionato o Champions League».
IL DERBY DI ROMA - L'altro match clou è il derby romano. In casa giallorossa, l'impresa più difficile per mister Ranieri è tenere a bada l'entusiasmo dell'ambiente dopo il sorpasso in classifica sull'Inter. Finora il tecnico ci è riuscito, e forse è stata questa l'arma segreta della straordinaria rimonta in campionato. Vincere la sfida con la Lazio a questo punto della stagione, qualunque sia il risultato dell'Inter, significherebbe per la Roma diventare la candidata numero uno allo scudetto. La squadra di Ranieri è in uno stato di forma eccezionale, ha vinto le ultime cinque partite e non ha molti problemi: il rientro di Juan e la possibilità di poter scegliere fra Toni e Menez rendono l'idea dell'attuale abbondanza di mezzi dei giallorossi. Di fronte però non ci sarà una squadra qualsiasi: la Lazio, oltre alle naturali motivazioni per la partita più attesa dell'anno, ha bisogno di punti per tirarsi fuori definitivamente dalle secche della bassa classifica. Nelle strategie di Reja, a parte il possibile rientro di Lichtsteiner, ci sarà forse l'idea di coprirsi meglio e affidarsi a Zarate (o Rocchi) e Floccari.
QUI MILAN - Tra i due litiganti (Inter e Roma) chi spera di rientrare in corsa è il Milan. I rossoneri sanno però di aver buttato al vento un'occasione d'oro con il pareggio casalingo di domenica contro il Catania. La squadra di Leonardo affronterà domenica pomeriggio in trasferta la Sampdoria, reduce dalla vittoria nel derby contro il Genoa. I blucerchiati sono in piena lotta per un posto in Champions: difficile che siano disposti a lasciare strada a Ronaldinho e compagni.
LE ALTRE - Tra le squadre in lotta per la quarta posizione, il Palermo sarà di scena a Cagliari, dove è stato cacciato Allegri. La squadra rossoblu è stata affidata al duo Festa-Melis. Per la Champions corre pure il Napoli, che giocherà su un campo non facile, quello del Bari. Senza Cannavaro, Aronica e Quagliarella, Mazzarri dovrà far dimenticare la batosta interna con il Parma. Non sarà facile. Parma-Genoa sarà teoricamente uno spareggio fra squadre che sperano ancora nell'Europa League, mentre la Fiorentina giocherà con l'Atalanta, che spera ancora nella salvezza. I bergamaschi dovranno però battere i viola (reduci dalle delusione di Coppa Italia) e attendere il risultato di Udinese-Bologna. I rossoblù non possono perdere per la sesta volta consecutiva, anche se i friulani sono in buona forma. Per il Chievo (in campo sabato alle 18 contro il Livorno) e il Catania (contro il Siena) servono semplicemente punti-sicurezza.
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12/04/2010
Il campionato delle sorprese L’ultima la regala Ayroldi
Il campionato delle sorprese L’ultima la regala AyroldiI vertici arbitrali: caccia alle streghe, festeggiava la buona prova. La strana esultanza dell’assistente, la Can cancella i sospetti
MILANO — È il campionato delle sorprese. L’ultima, in ordine temporale, non è legata all’Inter, che per la prima volta dalla stagione 2006-2007 non è in testa alla classifica nel girone di ritorno. La novità è legata al comportamento dell’assistente (non si chiamano più guardalinee) Stefano Ayroldi, che rappresenterà l’Italia al Mondiale sudafricano insieme con Calcagno, in aiuto all’arbitro Rosetti. Alla fine di Fiorentina-Inter di sabato sera (2-2), Ayroldi è stato visto esultare, a pugni chiusi, urlando: «E andiamo, andiamo...». E in collegamento (chiuso) via auricolari, Bergonzi ripeteva «E vai, vai... Siamo stati grandissimi». Mourinho è rimasto perplesso di fronte a tanta euforia dell’assistente che gli stava vicino, in fondo a una partita complicata, ma non difficilissima. E ha provato a chiedere: «Perché esulti?». Senza ottenere risposta.
La risposta, invece, è arrivata ieri, secondo i soliti metodi carbonari dell’Aia, dove si parla sempre molto al telefono e poco in pubblico, per non turbare le coscienze. Dal Palazzo hanno fatto sapere che Ayroldi era contento per se stesso e per quanto aveva fatto insieme con i colleghi. A sua volta, il designatore degli arbitri, Collina e quello degli assistenti, Alessandro Stagnoli, grande amico di Collina, come si è capito nel tempo anche da alcune telefonate pregresse, hanno manifestato stupore, sbigottimento e amarezza per il tentativo in atto di spargere altro veleno su questo finale di campionato, costruendo un caso che per l’organo tecnico dell’Aia non esiste. Collina è rimasto entusiasta di quanto visto a Firenze e non ha per niente gradito la reazione di Mourinho. In questo caso, una non-novità, visto il rapporto conflittuale fra il tecnico interista e ilmondo arbitrale.
Un assistente che esulta alzando i pugni resta comunque un’anomalia negli stadi del mondo, sebbene la gara fosse considerata della massima difficoltà. L’Inter ha evitato commenti: «Globalmente l’arbitraggio mi è piaciuto; l’episodio non ci riguarda» ha ripetuto il d.t. Branca, che ha ricordato, ma di sfuggita, come Ayroldi fosse l’assistente di Bologna-Inter (1-3, 21 novembre), che aveva fatto espellere Maicon all’ultimo minuto per essere stato insultato dal brasiliano (due giornate di squalifica). La società nerazzurra aveva sostenuto che Maicon avesse detto: «Vai tu» e da questo fosse nato un equivoco; Ayroldi era rimasto fermo sulla propria tesi e la squalifica era stata confermata (niente Fiorentina e niente Juve).
Ieri molti tifosi interisti, tra siti e blog, non hanno osservato il riposo domenicale e hanno assicurato che Ayroldi, nato a Bari il 25 aprile ’67, finanziere appartenente alla sezione dell’Aia di Molfetta, è da sempre un tifoso del Milan. Un particolare che appare destituito di ogni fondamento, sebbene Ayroldi, una volta, si sia presentato al campo per l’allenamento con un cappellino rossonero, che, secondo i presenti, non era riconducibile al Foggia.
La storia di Ayroldi è assai curiosa, per un altro motivo: dal ’95 al 2000 è stato arbitro della Can C e quando è stato promosso alla Can A e B ha cambiato ruolo, diventando assistente. Una prassi anomala. Il fratello, Nicola, è stato arbitro di serie A (98 partite) e oggi è uno dei nove componenti della Can D (responsabile: Farina). Se Stefano (Ayroldi) ha fatto festa per Fiorentina-Inter, chissà che cosa combinerà se dovesse far bene al Mondiale sudafricano.
Fabio Monti
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11/04/2010
Scudetto, la Fiorentina ferma l'Inter
Scudetto, la Fiorentina ferma l'InterIl derby Sampdoria-Genoa è il posticipo di domenica sera. Roma e Milan in casa contro Atalanta e Catania. Champions, il Napoli cade in casa: 2-3 con il Parma
Allo stadio «Artemio Franchi» di Firenze, nel secondo anticipo della 14esima giornata di serie A, Fiorentina e Inter chiudono sul 2-2. Inter che si conferma al primo posto con 67 punti, due in più della Roma domani impegnata all'Olimpico contro l'Atalanta. Più lontano il Milan, 4 punti, atteso sempre domenica dallo sconto casalingo contro il Catania. La Fiorentina aggancia il Parma a quota 46. Napoli (49) sconfitto in casa 3-2 proprio dagli emiliani: più lontana la zona Champions.
FIORENTINA-INTER - Prandelli con Frey in porta, difesa con Comotto, Natali, Kroldrup e Pasqual; a centrocampo Bolatti, Santana, Montolivo e Gobbi; in avanti Jovetic e il giovane Keirrison (alla prima da titolare da quando è a Firenze), con Gilardino in panchina. L'Inter con il 4-2-3-1: davanti a Julio Cesar; difesa con Maicon, Lucio, Samuel e Chivu; in mediana Zanetti (infortunio di Stankovic nel riscaldamento) e Cambiasso, con Pandev, Sneijder ed Etòo schierati alle spalle della punta avanzata, Milito. Balotelli in panchina. Gara subito vivace con due occasioni per i nerazzurri: al 2' gran sinistro di Sneijder di poco fuori. Un minuto dopo Milito da buona posizione girava di testa con palla sul palo. Capovolgimento di fronte e colpo di testa di Jovetic con Julio Cesar che alzava la palla in angolo. Al 6' Etòo, con un preciso sinistro, costringeva Frey alla respinta a pugni chiusi. All'11' la Fiorentina sbloccava il punteggio: Assist di Montolivo per Comotto che serviva al centro Keirrison, lesto ad insaccare. Al 28' il cross di Gobbi arrivava a Santana ma l'argentino era in fuorigioco. Al 40' Etòo di sinistro spediva la sfera sopra la traversa. Nella ripresa, subito un cambio per Mourinho che inseriva Balotelli al posto di Chivu. Al 3' assist di Montolivo per Jovetic che girava verso la porta di Julio Cesar sfiorando il palo. Al 15' Prandelli inseriva Gilardino al posto di Keirrison. Al 18' Felipe serviva sulla destra Santana che crossava al centro per Comotto la cui conclusione veniva bloccata dal portiere nerazzurro. Un minuto dopo Milito di testa colpiva debole, senza impensierire Frey. Al 30' l'Inter pareggiava: preciso cross dalla destra di Maicon e deviazione vincente di Milito. Al 36' la squadra di Mourinho completava la rimonta: contropiede nerazzurro, cross di Balotelli e tocco vincente di Etòo. Un minuto dopo, però, i viola acciuffavano il pareggio con il tocco ravvicinato di Kroldrup.
ROMA E MILAN - Le due inseguitrici avranno il vantaggio di giocare domenica pomeriggio, a risultato acquisito della sfida di Firenze. I giallorossi affrontano all'Olimpico l'Atalanta la quale, nonostante le due ultime discrete prove, è terzultima. Ranieri intende riproporre il tridente Toni-Totti-Vucinic, con Pizarro e De Rossi a fare da suggeritori. La serie positiva della Roma dura da 22 partite e potrebbe allungarsi.
«Il campionato è quanto mai in bilico, il Milan è ancora in lotta per lo scudetto», ha detto l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani. «Mancano sei partite e ce la giochiamo anche noi. Ma rimane un po' di rimpianto per gli infortuni. Con meno infortunati avremmo avuto qualche punto in più e la nostra posizione di classifica sarebbe stata migliore di quella attuale», con il Milan che deve recuperare tre punti all'Inter e due alla Roma. Galliani ha confermato che Pato e l'allenatore Leonardo non sono sul mercato. I rossoneri hanno i soliti infortunati «lungodegenti». Leonardo si affida al trio d'attacco Borriello, Ronaldinho e Huntelaar per battere un Catania che in trasferta ha quasi sempre stentato. «Il Catania vive un buon momento e anche a Milano proveremo a vincere», ha detto a Dahlia Tv l'attaccante Maxi Lopez.
ZONA EUROPA - Il Palermo, reduce dalla brutta sconfitta a Catania nel derby siciliano, affronta il Chievo. I veneti hanno tre squalificati. «Se il Palermo dovesse andare in Champions, sarei anche disposto a rinunciare a un'offerta di una grande squadra europea per lottare insieme ai miei compagni», ha annunciato spavaldo Cavani. Il Napoli scivola sul più bello: subito in vantaggio con Quagliarella nell'anticipo di sabato pomeriggio, alla fine cede 2-3 contro un'indomabile Parma. Nella ripresa infatti gli emiliani salgono in cattedra e nel giro di tre minuti vanno a segno con Antonelli al 63’ e Lucarelli al 69’. Gli azzurri trovano il gol del pareggio al 78’ con Hamsik ma all’86’ perdono Quagliarella per espulsione (doppia ammonizione). I ducali ne approfittano e un minuto dopo, all’87’, Jimenez firma il gol che vale la vittoria. Nel finale espulso anche l’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, per proteste. I partenopei restano a 49 punti in classifica, mentre il Parma sale a quota 46. Aria di contestazione dei tifosi all'Olimpico di Torino per la partita della Juventus che affronterà il Cagliari. Tra i bianconeri torna in porta Buffon, Sissoko è squalificato e Candreva sarà promosso titolare. In attacco probabile la coppia Amauri-Iaquinta, dato che Diego non ce la fa e Del Piero e Trezeguet devono tirare il fiato.
DERBY DI GENOVA - Sfida al calor bianco domenica alle 20,45 tra due squadre che hanno molti conti da sistemare. La Sampdoria di Del Neri è lanciata verso la Champions, il Genoa di Gasperini tenta l'assalto alla zona Europa League. «Ci mancano almeno cinque punti a causa di errori arbitrali macroscopici. Con questi punti saremmo già in Champions», ha detto il presidente doriano Garrone. «Ogni partita ha una storia a sé, questa ha una doppia faccia: è quasi una finale particolare», ha ammesso Del Neri.
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