05/12/2008

Zidane: «Triste finale con una testata»

Zidane: «Triste finale con una testata»

L'ex capitano francese pentito del gesto contro Materazzi al Mondiale del 2006: «Nello spogliatoio c'era il vuoto», ha risposto alle domande dei lettori sul quotidiano Le Parisien

 

 

 

La testata di Zidane a Marco Materazzi
La testata di Zidane a Marco Materazzi
                                                      
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PARIGI - «La testata a Materazzi? Ho chiuso la carriera su un'immagine molto triste». Ritorna così, sulla capocciata a Marco Materazzi nella finale mondiale del 2006 a Berlino, Zinedine Zidane, rispondendo alle domande dei lettori del quotidiano francese Le Parisien. Zidane conserverà questo «triste» ricordo «tutta la vita. Non è una bella fine». «Quando sono ritornato nello spogliatoio c'era il vuoto - racconta -. Anche se sono stato insultato, la mia reazione non era giustificata. Bisognerebbe punire anche la provocazione, spesso invece non è sanzionata» continua l'ex capitano della nazionale francese.

«NELLO SPOGLIATOIO IL VUOTO» - «Non provo un sentimento d'ingiustizia - aggiunge -. Solo non era una cosa da fare. Per fortuna, tutte le volte che ho ricevuto un insulto non ho reagito così». Non cerca di giustificarsi, ma ricorda che al tempo sua «madre era in ospedale. Forse per me non era un buon momento. È stato duro. Quando sono tornato nello spogliatoio c'era il nulla». Ma l'Italia non l'ha dimenticata, se è vero - come dice in un'altra intervista a L'Equipe - che la partita che ricorda con maggior piacere è quella Francia-Italia 3-1 del settembre 2006 per le qualificazioni agli Europei, dopo la finale di Berlino. «Ce ne sono state altre, ma quella è stata una felicità enorme» conclude l'ex campione.


18/09/2008

Zidane e la testata a Materazzi

Zidane e la testata a Materazzi

Lo rivela l'attesissimo libro «La faccia nascosta di Zidane», «Ho sbagliato. Mi pento».L'ammissione al cugino: «Non dire mai più che ho fatto bene a dare quella testata. Non ho fatto bene e mi dispiace»

Il momento dell'espulsione nella finale con l'Italia a Berlino (Reuters)
Il momento dell'espulsione nella finale con l'Italia a Berlino
PARIGI - La confessione pubblica, l'ammissione di aver sbagliato con quella testata a Marco Materazzi non c'era mai stata. Eppure Zinedine Zidane, a qualcuno, ha detto «ho sbagliato, mi pento». Lo rivela l'attesissimo libro, una biografia non autorizzata, «Zidane, una vita segreta», di cui fu misteriosamente rubato a due riprese, in marzo, il manoscritto.

L'AMMISSIONE AL CUGINO - Il libro, che esce il 24 settembre in Francia, è stato scritto dalla giornalista Besma Lahouri e rivela tutta una serie di «segreti» della vita privata, familiare e professionale del giocatore più amato della generazione «mondiale» dei Bleus. In «Zidane, una vita segreta», la giornalista racconta, tra l’altro, del particolare dopo partita di Zidane, che dopo la sconfitta in finale non avrebbe raggiunse l’albergo della squadra con i suoi compagni, ma sarebbe prelevato dai fratelli Noureddine e Farid e portato a cena in un modesto ristorante di Berlino. «A tavola - racconta il libro - Noureddine e Farid non hanno chiesto al fratello spiegazioni per la testata a Materazzi, limitandosi a consolarlo. Invano». Nel dicembre 2006, poi, in visita dai suoi parenti in Algeria, Zizou è tornato ad evocare la testata per replicare al cugino Akbou, un farmacista di 40 anni, uno dei pochi ad avere mantenuto sempre i contatti con la famiglia Zidane a Marsiglia. «Hai fatto bene a dargli quella testata», avrebbe detto Akbou al cugino. Ma la risposta di Zidane sarebbe stata davvero stupefacente: "Non dire più che ho fatto bene. Perché non ho fatto bene e mi dispiace», avrebbe infatti replicato Zizou. Mostrando per la prima volta un segnale di pentimento per il gesto con il quale ha amaramente chiuso la sua carriera.

ALTRI SEGRETI - Francia-Arabia Saudita del 1998 e Francia-Italia del 2006: in entrambi i casi - una partita della prima fase dei mondiali e la finale di Berlino - Zinedine Zidane fu espulso. Eppure, nonostante quanto prescrive il regolamento Fifa, evitò il controllo antidoping prescritto in questi casi. Il libro contiene un capitolo contenente un paio di allusioni al «potere» di Zidane che, in qualche modo, gli avrebbe evitato due controlli «scomodi». Suffragata dalla testimonianza di due medici Fifa, la notizia che Zidane non ha fatto il test antidoping nemmeno dopo essere stato espulso nella finale in Germania per la testata a Materazzi, viene attribuito nel libro allo statuto di «semidio» ormai raggiunto da Zizou nel mondo del calcio.


16:36 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: zidane, materazzi, testata, mondiali, germania | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook