28/09/2011
I costruttori fischiano il ministro delle Infrastrutture Matteoli: «Vergogna»
I costruttori fischiano il ministro delle Infrastrutture Matteoli: «Vergogna»Contestazioni all'Ance, l'Associazione degli imprenditori edili. Alcuni lasciano la sala in segno di protesta
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29/07/2011
Tangenti, accuse ad altri 5 politici. C'è Brancher. Il nome di Matteoli
Tangenti, accuse ad altri 5 politici. C'è Brancher. Il nome di MatteoliLe carte. Il costruttore Proietti e l'appartamento di Tremonti: è vero, per due anni a quell'affitto ho provveduto io
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21/05/2010
Matteoli: mai avuto conti occulti
Matteoli: mai avuto conti occulti«HO GIÀ DATO MANDATO AI MIEI LEGALI DI PROTEGGERE IL MIO BUON NOME». Il ministro smentisce le notizie apparse sulla stampa di un conto in Lussemburgo a lui riconducibile
ROMA - «Non ho, nè mai ho avuto conti aperti nè disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli smentendo la notizia pubblicata oggi su alcuni quotidiani secondo la quale ci sarebbe un conto riconducibile al Ministro in una banca operante in Lussemburgo. «Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all'estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede». Il nome di Matteoli era comparso nell'ambito dell'inchiesta su «appaltopoli» (la gestione degli appalti per i grandi eventi) in relazione al coinvolgimento di un suo collaboratore, Ercole Incalza, capomissione delle Infrastrutture.
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06/05/2010
Sì del Senato al ddl sicurezza stradale Casco in bici e test antidroga
Sì del Senato al ddl sicurezza stradale Casco in bici e test antidrogaMatteoli: "Testo bipartisan che aumenterà la sicurezza". Il nuovo codice della strada: giro di vite sulle minicar e i neopatentati

Gli under 14 dovranno indossare il casco in bicicletta
ROMA - Giovani neopatentati, state attenti: il nuovo codice della strada prende di mira soprattutto voi. Non una goccia di alcol, neppure l’ombra di una droga per quanto blanda, cinture di sicurezza allacciate e anche in mezzo al traffico. E non vi azzardate a «truccare» le minicar per aumentarne la velocità, perché finite nei guai voi e il meccanico che vi aiutato. E poi ricordate (ma questo c’era già) che, se telefonate, perdete 5 punti. Il nuovo codice della strada sarà votato dal Senato stamattina e dovrà passare alla Camera per una terza lettura, ma non potranno più esserci emendamenti, e quindi così è e così resta. Tra le novità di maggiore impatto c’è l’obbligo del casco per i ciclisti «under 14». Mentre non c’è - dato che aveva suscitato un vespaio di dispute - l’«occhio di riguardo» per chi guida le auto blu.
Droga e alcol
La paura del conducente drogato o ubriaco è una costante del nuovo codice. Chi vuole prendere la patente deve sottoporsi a un test obbligatorio antidroga e per i successivi tre anni non può neppure guardare l’alcol prima di mettersi alla guida (multa da 155 a 624 euro). Se poi parliamo di un conducente di mezzi pubblici o di camion, la cosa diventa ancora più seria: test antidroga per chi deve rinnovare la patente, e va bene. Ma, se l’autista viene beccato drogato o ubriaco alla guida e gli viene ritirata la patente, questa circostanza è «giusta causa di licenziamento». E se uno ha sgarrato un minimo? I ristoranti potranno fornire degli etilometri in modo che uno sappia, prima di mettersi alla guida, se il suo piccolo peccato di gola potrà essere rilevato. Non è tutto: dopo le tre di notte nessun locale può vendere alcolici. Se poi parliamo di grill in autostrada, il divieto scatta alle 10 di sera per i superalcolici (multe da 2500 a 7000 euro) e alle 2 del mattino per birra e vino (multe da 3500 a 10.500). Se in due anni i gestori contravvengono più di una volta il divieto avranno la licenza di vendita sospesa per 30 giorni.
Velocità
Il limite resta di 130 in autostrada, con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i «tutor » installati e con favorevoli condizioni metereologiche. Sintesi: se potrete andare più forte vi verrà segnalato.
Minicar
Entrano per la prima volta nel nuovo codice le «macchinine» guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. È obbligatorio l’uso delle cinture e chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar o un motorino. E nessuno si azzardi a truccare il motore per aumentare la velocità: il meccanico rischia una multa da 389 fino a 1556 euro e il proprietario da 148 fino a 594 euro.
Casco e seggiolino
Il casco per la moto resta, ovviamente. Ma il codice impone anche un minicasco per i ciclisti under 14. Similmente chi trasporta un bambino (sotto i 12 anni) su due ruote deve munirsi di un seggiolino le cui caratteristiche saranno definite dal ministero dei Trasporti.
Multe
Beccherete un sacco di multe? La buona notizia è che potrete pagarle a rate, ma solo se superano i 200 euro e voi non ne guadagnate più di 15 mila l’anno. E a chi andranno questi quattrini? Metà ai proprietari delle strade e metà agli «enti accertatori»: cioè a Comune e Provincia.
Curiosità
Oltre alla figura professionale del tassista e dell’autista a noleggio, c’è ora il conducente di sidecar. Francamente, mancava.
RAFFAELLO MASCI
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08/12/2009
Matteoli, sì a 150 km/h in autostrada
Matteoli, sì a 150 km/h in autostrada
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si dice favorevole alla proposta della Lega di innalzare il limite di velocità nei tratti autostradali a tre corsie e dove c'è il tutor
"Sono favorevole" alla proposta della Lega per innalzare il limite di velocità a 150 km orari nei tratti autostradali a tre corsie e dove c'è il tutor. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, spiega di essere sempre stato "favorevole ad aumentare la velocità in alcune autostrade che hanno le caratteristiche adatte come le tre corsie e il tutor, ma non per tutte le auto, per quelle che per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente a 150 km orari. Certo non le piccole auto".
Il testo del disegno di legge che azzera il livello di alcol nel sangue per i neopatentati, spiega Matteoli, "dovrà comunque tornare alla Camera, perché sono state apportate alcune modifiche. Anche alla Camera, dove c'è stata unanimità sul testo, c'era stata una proposta in tal senso. Poi era stata stralciata per licenziarlo all'unanimità. Non mi scandalizza che alcuni non siano favorevoli a questa proposta. Ma non mi sembra scandalosa la proposta della Lega".
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24/07/2009
Prestigiacomo: «Colleghi arroganti. Non accetterò nessun commissario»
Prestigiacomo: «Colleghi arroganti. Non accetterò nessun commissario»
Il ministro dell’Ambiente attacca Scajola, Matteoli e Calderoli. Critiche anche a Tremonti, «ora intervenga Berlusconi»
ROMA - Inaccettabile. Prepotenza. Arroganza. Il vocabolario che Stefania Prestigiacomo usa per definire ciò che le è capitato ieri non lascia dubbi alle interpretazioni. Il ministro dell’Ambiente attacca i suoi colleghi che approfittando del decreto anticrisi l’avrebbero voluta privare dei poteri di autorizzazione ambientale in materia di energia, affidandoli ai commissari straordinari. Chi sono? Claudio Scajola, Altero Matteoli, Roberto Calderoli. Ma ce n’è anche per Giulio Tremonti.
Ieri è circolata la voce che era talmente arrabbiata da minacciare di dimettersi.
«Fin dal mio ingresso al ministero sono stata convinta che la sfida dello sviluppo sostenibile fosse possibile e vincente. Ho riorganizzato il ministero, che ho trovato disastrato, e che era diventato ostacolo allo sviluppo del Paese. È stato un lavoro durissimo. Ma sono fiera dei risultati e posso dimostrare che si sta operando in maniera efficiente » .
Qualcuno l’ha messo in dubbio?
«Non lo so. Ma adesso scopro che in mia assenza, mentre ero all’estero a rappresentare gli interessi del Paese, sono state azzerate parti significative delle competenze fondamentali del ministero dell’Ambiente, quelle che riguardano le autorizzazioni».
Azzerate?
«Commissariate e trasferite altrove, semplicemente. Nel decreto anticrisi è stato introdotto un articolo che affida i poteri ai commissari straordinari. La prima versione dell’articolo puntava a commissariare tutti i ministeri ma poi in consiglio dei ministri la norma è stata cambiata ed è rimasta solo la parte relativa al ministero dell’Ambiente».
La prova che ce l’hanno proprio con lei?
«Il dato è che vengono bypassati meccanismi di controllo su argomenti delicatissimi come quelli sull’ambiente, la sicurezza e la salute dei cittadini. Se questa norma passerà tre ministeri, fra i quali non il mio, proporranno i commissari straordinari per le reti elettriche e gli impianti di produzione di energia».
Quali sono i ministri?
«Quelli dello Sviluppo Claudio Scajola, delle Infrastrutture Altero Matteoli e della Semplificazione Roberto Calderoli, un ruolo quest’ultimo che non mi pare comprende la consulenza di esperti in materia di energia».
Pure Calderoli?
«La cosa divertente è che è circolato un documento attuativo con le opere da commissariare per decreto. Con un meccanismo assurdo, perché i commissari sarebbero assistiti dalle strutture della Presidenza del Consiglio e da quelle del ministro della Semplificazione normativa».
Forse per rendere tutto più semplice. Non crede?
«Complimenti. Questo significa che anche la Valutazione d’impatto ambientale di una centrale nucleare sarà nelle mani di un commissario. Ci rendiamo conto? In una sola persona si concentrerebbero poteri attribuiti a organi collegiali secondo norme dell’Unione europea, come la Via ma anche l’Autorizzazione integrata ambientale».
Lei che pensa?
«Siccome credo di essere stata efficiente, sinceramente sono rimasta amareggiata. Il provvedimento dev’essere modificato o stralciato. Posso anche capire che si nominino dei commissari straordinari, quando sono necessari. Ma in questo caso non ha senso. Confido che Silvio Berlusconi saprà risolvere il problema, come sempre».
Come sempre? Proprio Berlusconi è il grande sostenitore dei commissari straordinari. Ne aveva promessi addirittura sedici per le grandi opere.
«Ma in questo caso si spostano semplicemente i luoghi della decisione da un posto a un altro e si sacrificano passaggi a tutela della collettività che non è possibile sacrificare. Questo non è accettabile. Per quello che ho fatto mi sarei aspettata un plauso, e non una privazione delle competenze. Come se non bastasse è anche una norma inapplicabile, perché il diritto comunitario non prevede sconti. E poi, ha idea di quali procedure discutiamo? Sa sotto quale montagna di carta verrebbe seppellito il commissario?»
Facciamo il caso che la norma non venga stralciata. Quale sarà il suo atteggiamento?
«Ripeto, è inaccettabile».
Conferma di volersi dimettere?
«Ma perché insiste? Nella mia vita non ho mai minacciato di dimettermi. La norma per me è inaccettabile, è sufficiente dire questo. Se non verrà modificata... »
Se non verrà modificata?
«Mi troverei in una situazione di profondo disagio. Oltre a essere inaccettabile, l’articolo è anche inutile. A settembre si prevedono di nominare i commissari per sbloccare 11 impianti. Ebbene, sei di questi sono di competenza di Terna, e quattro verranno da me autorizzati entro luglio. Di che stiamo parlando?»
Di un segnale di profonda disattenzione del governo nei confronti delle tematiche ambientali?
«Non credo. L’attenzione per l’ambiente è fondamentale. La tutela ambientale è al centro delle politiche di tutti i grandi Paesi industrializzati e inizia ad esserlo anche nei Paesi in via di Sviluppo. Ovunque si punta sull’economia verde per contribuire a risolvere la crisi... »
Allora che spiegazione si dà?
«Sono incredula, vivo quello che è successo come una prepotenza e un’arroganza. C’è la chiara volontà di violare e spostare i centri decisionali. In un anno ho autorizzato 160 progetti. Ho risolto il problema della riconversione della centrale di Porto Tolle da olio combustibile a carbone pulito, che si trascinava da otto anni. Ho risolto il problema dell’Ilva di Taranto. Ho sbloccato tre rigassificatori... Le mando l’elenco. Questa sarebbe inefficienza?»
C’è chi critica le procedure della Via, giudicate lunghe ed eccessive.
«I commissari della Valutazione d’impatto ambientale sono tutti esperti di alto livello scientifico, hanno lavorato tanto e con abnegazione, sacrificando spesso anche le ferie. E ricordo a tutti che i costi della commissione non ricadono sui contribuenti ma sono a carico delle aziende. Ma nonostante sia previsto dalla legge quelle somme non vengono poi riversate dal Tesoro al ministero. Le sembra giusto?»
Non ci mancava che questa.
«Penso che sia un attacco politico. Non condivido questo metodo. Vorrei capire il perché di queste scelte».
Ha chiesto chiarimenti a Scajola, Matteoli, Tremonti?
«Ci ho parlato ma non ho avuto risposte convincenti da parte dei miei colleghi. Mi affido a Berlusconi, il quale mi ha assicurato che ci sarà un intervento correttivo » .
Sergio Rizzo
07:48 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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12/07/2009
Foglio rosa a 17 anni, in autostrada a 150 all’ora
Foglio rosa a 17 anni, in autostrada a 150 all’ora
Il codice della strada. Pronte le nuove norme sulla sicurezza stradale Autovelox: le multe non vanno più ai Comuni
In attesa della legge delega del governo sulla riforma complessiva del codice della strada, alla quale, dice il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, i tecnici del ministero stanno già lavorando, il Parlamento ha fatto la sua parte. Tra mercoledì e giovedì la Camera voterà il nuovo progetto di legge sulla sicurezza stradale, licenziato tre giorni fa dalla commissione Trasporti in sede legislativa, un lavoro importante, come spiega il presidente della commissione Mario Valducci, «un lavoro cominciato sei mesi fa e che ha visto un’ampissima convergenza di tutti i gruppi parlamentari». Molte le novità, dal narcotest, al foglio rosa a 17 anni, dai proventi degli autovelox alla targa personale, all’innalzamento del limite di velocità a 150 km all’ora nei tratti dove c’è il Tutor. «Il nostro obiettivo è stato dar battaglia su tre fronti — continua Valducci —. Tolleranza zero per alcol e droghe, certezza della pena e freno ai Comuni che vogliono fare i furbi». Vediamo allora passo passo come cambierà il nostro modo di stare su strade e autostrade.
Il narco-test
È stato introdotto il narco-test, all’inizio in via sperimentale, poi su larga scala come per gli etilometri. Sarà possibile verificare in strada se una persona ha assunto sostanze stupefacenti con un semplice esame da effettuare con la saliva o il sudore. Adesso la polizia deve accompagnare il guidatore sospetto presso una struttura sanitaria per fare le analisi. Con la nuova norma chi risulta positivo sarà considerato «alterato alla guida». Spetterà a lui poi, e a proprie spese, effettuare esami clinici per dimostrare il contrario.
I limiti di velocità
Sarà possibile elevare sulle autostrade il limite di velocità a 150 km/h ma solo se è presente il Tutor. Aumentano le sanzioni per chi corre troppo (da 500 a 2000 euro oltre i 40 km/h e da 779 a 3.119 oltre i 60 km/h), ma diminuisce la decurtazione dei punti. In sostanza, se si superano i limiti da 10 a 40 km/h, si perdono 3 punti (prima erano 5), da 40 a 60 si perdono 5 punti (prima erano 10), oltre i 60 i punti decurtati saranno 10. Sarà anche più difficile riottenere i punti per chi, nell’arco di un anno, ha effettuato tre violazioni gravi non contestuali con decurtazione fino a 5 punti. In questo caso, raggiunti i meno 15 punti, si è costretti a rifare l’esame teorico e la visita medica allo stesso modo di chi ha perso tutti i 20 punti.
Il foglio rosa
Per i giovani una notizia buona e una cattiva. S’introduce il foglio rosa a 17 anni per chi ha già il patentino per il motorino, ma solo per fare pratica con un patentato da almeno 10 anni. Però si incrementa di un terzo alla prima violazione e del doppio per le violazioni successive, la durata della sospensione della patente quando l’infrazione è commessa da un neopatentato nei primi tre anni.
Autovelox e Comuni
Nelle strade extraurbane l’autovelox non potrà essere posizionato oltre 1 km dal segnale del limite di velocità. Ma il vero succo della riforma è altrove. «È finita l’epoca dei Comuni furbi che piazzano autovelox e macchinette ovunque per battere cassa—dice Valducci —. Per prima cosa, gli autovelox non potranno più essere comprati con le multe dei cittadini. Fino ad ora i produttori di macchinette dicevano ai Comuni: "Non dovete tirare fuori neppure un soldo, ci ripagherete con il 20-30 per cento delle multe incassate". Tutto questo non sarà più possibile. Inoltre, le polizie locali potranno mettere gli autovelox dove vogliono ma i proventi andranno ai proprietari delle strade, se quindi sono strade extraurbane le multe non finiranno più nelle casse del Comune ma in quelle dell’Anas o della Provincia». Gli enti locali dovranno anche destinare il 50 per cento degli introiti alla sicurezza stradale secondo un rigido schema di ripartizione dei fondi che dovrà essere relazionato al ministero. Se non lo fanno lo Stato tratterrà il 3 per cento di tutti gli incassi annuali.
La targa
La targa è personale, non segue più il veicolo ma il proprietario e non potrà essere abbinata a più di un veicolo.
L’alcol
Limite zero del tasso alcolemico per i neopatentati nei primi tre anni e per i conducenti professionali. Anche con un goccio di alcol nel sangue saranno multati. Non è previsto reato penale ma una sanzione amministrativa. Da 155 a 624 euro, raddoppiata se si è provocato un incidente. Resta invece il limite dello 0,5, come in tutta Europa. Tra 0,5 e 0,8 multa da 500 a 2000 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi, con incidente raddoppio delle sanzioni e fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni. Tra 0,8 e 1,5 ritiro della patente, sospensione fino a due anni, multa da 800 a 3200 euro. Con incidente raddoppio delle pene più fermo di 180 giorni. Sopra il limite di 1,5, c’è il ritiro immediato della patente con sospensione fino a due anni, multa da 1500 a 6000 euro, arresto da sei mesi a un anno. Se viene commesso un incidente raddoppio della pena, revoca della patente per 5 anni.
Pedoni e ciclisti
Si aggravano le decurtazioni dei punti per chi impedisce il passaggio dei pedoni sulle strisce (8 punti in meno, anche in caso di disabili). I ciclisti avranno l’obbligo, fuori dai centri abitati, di notte o nelle gallerie di indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti.
Le multe a rate
Chi ha un reddito annuo inferiore a 10.628 può chiedere la rateizzazione delle multe fino a 60 rate per sanzioni superiori a 400 euro. Inoltre è stato semplificato tutto il sistema della notifica, dei ricorsi e delle competenze per garantire la certezza della pena. Si riducono infatti da 150 a 90 i termini entro i quali contestare le violazioni. Cento giorni per il recapito del verbale quando la contestazione è stata immediata. Per i ricorsi il termine scende da 60 a 30 giorni. Devono poi passare massimo 30 giorni tra la notifica del ricorso e l’udienza di comparizione. Altre due novità importanti: non saranno più i giudici di pace a decidere per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, competente sarà il tribunale. Inoltre, il giudice di pace, nei casi di sospensione della patente, quando non ci sono vittime, non potrà decidere per la revoca senza aver convocato anche la prefettura.
Gli animali
Una norma anche in difesa degli animali. L’investitore di un animale domestico o da lavoro è obbligato a fermarsi, soccorrerlo e chiamare un veterinario. Sanzioni da 78 a 1559.
Mariolina Iossa
16:57 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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