23/06/2011
Dopo il «giallo», al Classico esce Seneca Testo e versione già in Rete alle 8.23
Dopo il «giallo», al Classico esce Seneca Testo e versione già in Rete alle 8.23Maturita' 2011, seconda prova scritta. Alla vigilia su un sito una «traccia» di Latino. «Falso» ma l'autore era azzeccato. Indagine su un campione di studenti: il 32 per cento dichiara «ho copiato tutto»
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22/06/2011
Maturità, da oggi il tema per 500mila studenti Ungaretti, Anni '70, amore e passione, Warhol
Maturità, da oggi il tema per 500mila studenti Ungaretti, Anni '70, amore e passione, WarholLa poesia "Lucca" per l'analisi del testo, il "Secolo breve" e gli anni '70, amore-odio e passione e il personaggio Andy Warhol per la fama effimera. Queste le tracce principali per la prima prova dell'esame di Stato: il tema d'italiano
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03/08/2010
Maturità con lode, Sud più bravo: Nord doppiato Lega attacca: "Sospetto sbilanciamento di voti"
Maturità con lode, Sud più bravo: Nord doppiato Lega attacca: "Sospetto sbilanciamento di voti"Agli studenti delle regioni del Sud il primato di più bravi d’Italia: è al meridione, infatti, che si sono contati più 100 e lode all’ultimo esame di maturità. Il Carroccio: "C'è uno sbilanciamento dei voti che rischia di infliggere un duro colpo al criterio della meritocrazia"
Roma - Agli studenti delle regioni del Sud il primato di più bravi d’Italia: è al meridione, infatti, che si sono contati più 100 e lode all’ultimo esame di maturità. Al Nord, invece, gli studenti al top sembrano molti meno, ma i numeri così sproporzionati fanno venire qualche dubbio sull’utilizzo di uguali metodi di giudizio. ma la Lega Nord non ci sta. Tanto che il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, attacca: "C'è uno sbilanciamento dei voti che desta più di un sospetto e rischia di infliggere un duro colpo al criterio della meritocrazia".
Al Sud i più bravi a scuola Secondo un’anticipazione del Corriere della Sera, "vicinissima ai risultati definitivi" del Ministero, sono 4.037 allo stato i diplomati cum laude negli istituti superiori italiani: di questi 2.016 ù quasi la metà esatta ù provengono dalle regioni meridionali e dalle isole. Più del doppio di quelli del Nord. Se il record "secco", in base ai numeri, spetta alla Puglia (631), in realtà a voler guardare la percentuale sul totale dei diplomati la medaglia d'oro va alla Calabria: "solo" 362 lodi, che però rappresentano ben il 2,1% sull0ammontare complessivo dei diplomati. La Puglia si ferma poco sotto, con l'1,8%. Salendo un po' lungo lo Stivale, si scopre che anche Umbria e Marche si difendono bene, rispettivamente con l'1,6 e l'1,4% (che corrispondono a 89 e 156 ragazze e ragazzi), e persino l'Emilia si attesta sull'1,4%, ovvero 336 "bravissimi".
La situzione al Nord Nelle Regioni del Nord, di norma dunque, gli studenti al top sono in percentuale meno di quelli al Sud. L'Emilia-Romagna è insieme alla Liguria ferma all'1%. La Lombardia con 256 lodi si aggiudica uno 0,5%; il Piemonte con 208 è allo 0,9%. E se in Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia nessun istituto ha assegnato più di 7 lodi, in Sardegna e Toscana soltanto uno ha raggiunto quota 9 e in Molise non c'è chi sia andato oltre quota 5, nelle Regioni del Sud le cifre hanno un andamento ben diverso: in Sicilia, 4 scuole hanno elargito più di 11 lodi, in Calabria 7 hanno superato il 14, e in Puglia 10 hanno oltrepassato la boa dei 10 "eccellenti". Sono calabresi 7 istituti su 10 nella top ten dei "lodisti": 26 bravissimi nel solo liceo Da Vinci di Reggio. Insomma, conclude il Corriere, i voti al Sud sono ottimi, ma questo sbilanciamento con gli istituti del Nord "porta con sé l'ombra di qualche dubbio".
Lega: "Un colpo alla meritocrazia" "Non è un elemento per cui rallegrarsi quello che vede gli studenti del Sud emergere dagli esami di maturità come quelli con un punteggio nettamente più alto rispetto a quelli del Nord", ha commentato il leghista Boni temendo una disparità di valutazione: "Non vorremmo infatti che le scuole di una certa parte del Paese abbiano dimostrato una maggiore indulgenza e una minore rigidità nell’attestare la preparazione dei maturandi, senza rendersi conto dei disastri causati nell’elargire a pioggia voti elevatissimi". Boni ha poi denunciato "un’eccessiva discrezionalità che di fatto rischia unicamente di ostacolare il percorso scolastico di coloro che, pur non avendo ottenuto il massimo dei voti, hanno magari una preparazione migliore di tanti altri studenti".
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23/06/2010
Maturità, al via la seconda prova scritta
Maturità, al via la seconda prova scrittaMezzo milione di giovani italiani sono chiamati oggi ad affrontare la seconda giornata degli esami di licenza superiore. La prova sarà differente a seconda dell’indirizzo dell’istituto. Quello di oggi è considerato lo scritto più impegnativo
Dopo l'avvio di ieri, con la prova di italiano che ha riguardato contenuti in prevalenza inaspettati, come Primo Levi, le foibe e gli Ufo, questa mattina i 500mila candidati alla maturità saranno chiamati a svolgere la seconda prova scritta: sempre con inizio alle 8,30 le commissioni apriranno le buste contenenti la verifica differenziata per i diversi indirizzi.
Al liceo le materie prescelte dal Miur sono tra le più ostiche: gli studenti del classico, ad esempio, si dovranno cimentare con la traduzione di un testo di greco (comprensione e traduzione, le previsioni indicano Aristotele, Archimede e Talete).
Allo scientifico, invece, la seconda prova riguarderà la matematica. Sui quesiti di questa verifica c'è molta incertezza, e per non sbagliare i siti studenteschi indicano di prepararsi su un programma davvero vasto: polinomi e radicali, geometria analitica, di geometria euclidea, teoremi di Pitagora, Euclide, Talete, somma e differenza per seno e coseno, trigonometria e definizioni.
Al liceo linguistico verrà proposta una traccia sulla lingua straniera, da interpretare e tradurre. Considerando che quasi la metà degli studenti italiani non risultano sufficienti proprio in queste discipline, matematica e seconda lingua, per i maturandi di quest'anno il Miur non sembra davvero volere fare sconti.
Impegnative anche le prove prescelte per gli altri indirizzi scolastici, ad iniziare dagli istituti tecnici dove gli studenti approdati alla maturità saranno chiamati a risolvere quesiti di estimo ed elettrotecnica.
Venerdì, 25 giugno, si svolgerà la terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto “quizzone”, i cui contenuti, oltre l'orario d'inizio, verrà stabilito dalle singole commissioni: una verifica che entro un paio d'anni, dopo le polemiche degli anni passati, legate all'eccessiva disomogeneità delle domande, potrebbe essere sostituita da una prova standard nazionale, sullo stile di quella adottata quest'anno nel corso degli esami di licenza media. La prossima settimana, al ritmo di cinque studenti al giorno per commissione, sarà la volta degli orali.
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22/06/2010
Maturità, le tracce: tra Levi e le foibe spuntano gli Ufo
Maturità, le tracce: tra Levi e le foibe spuntano gli UfoCon lo scritto di italiano sono cominciati gli esami per oltre 550 mila studenti. Lo scrittore torinese per l’analisi del testo. Piaceri, giovani e politica, ricerca della felicità, oltre all’"ignoto", per il saggio breve. Musica per l’attualità
Primo Levi per l'analisi del testo, le foibe per il tema storico, "piacere e piaceri" da Botticelli a D'Annunzio per l'artistico-letterario, il ruolo dei giovani nella politica per l'ambito storico-politico. Sono queste le tracce del tema di italiano proposte per la Maturità 2010. Ma quest'anno anche gli Ufo "sbarcano" agli esami: per la prova di italiano gli studenti hanno infatti anche a disposizione il titolo "Siamo soli?" per il tema tecnologico. Il tema di attualità è dedicato quest'anno al ruolo della musica, con tanto di citazioni di Aristotele, mentre per l'ambito socio-economico i candidati sono invitati a esprimersi sulla "Ricerca della felicità".
L' analisi del testo, dedicata a Primo Levi, parte con la prefazione del brano "La ricerca delle radici", con un occhio ai capisaldi della sua formazione. E ai ragazzi si chiede anche di indicare quali sono i libri, gli autori che loro ritengono importanti per il proprio percorso.
Per quanto riguarda il tema storico si propone la questione delle Foibe. Partendo dalla decisione di introdurre il Giorno del ricordo "al fine di conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe" si chiede ai candidati di delineare la complessa vicenda del confine orientale soffermandosi in particolare sugli eventi tra il 1943 e il 1954. E' la prima volta che la questione delle Foibe viene affrontata in un tema della Maturità.
"Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader" (storico-politico) è invece il titolo proposto alla riflessione dei maturandi come traccia B, cioè saggio breve o articolo di giornale. I testi di Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II vengono allegati come documenti al tema della Maturità dedicato ai giovani.
Il tema che pone l'inquietante interrogativo "Siamo soli?" (tecnico-scientifico) offre ai candidati un nutrito pacchetto di documenti che spaziano dal campo della filosofia a quello della scienza, proponendo scritti di Kant e di Stephen Hawking.
La "Ricerca della felicità” (socio-economico) propone come riferimenti la Costituzione italiana e pure quella americana laddove prevedono che ciascuno debba essere messo in condizione di poter vivere con dignità e migliorando se stesso. Cita anche un articolo del quotidiano “La Stampa” dedicato alla crescita economica, con un originale punto di vista sull'impatto che essa può avere sul fronte della felicità personale, e una dichiarazione di Zamagni nella quale si sostiene che la felicità nasce anche dalla condivisione.
"Piacere e piaceri" (artistico-letterario) esplora tutti gli ambiti, spaziando, nella proposta dei documenti, dal sesso fino al dolore. E si citano dunque D'Annunzio (per il piacere fisico), Leopardi (con il suo accento sulla sofferenza umana) e poi Ungaretti, Brecht, Mantegazza.
Questa invece la traccia dedicata al ruolo della musica nella società contemporanea (tema di attualità): "La Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poichè può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale".
Sono 500.694 gli studenti impegnati nella Maturità 2010 che prende stamani il via con lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. 25.244 quinte classi, assistite da 12.695 commissioni. Per la prova d'italiano sono confermate le tipologie degli anni passati e dunque gli studenti possono scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità.
Cellulari, videotelefonini, palmari, pc portatili e qualsiasi dispositivo di trasmissione dati sono off limits. Chi verrà colto in flagranza dovrà dire addio al diploma. A vigilare sul corretto svolgimento degli esami, accanto alla struttura informatica del ministero, ci sarà, come sempre, la polizia postale.
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12/06/2010
Niente esame per 28.500 studenti
Niente esame per 28.500 studentiMATURITA' 2010. Le stime del Ministero: aumenta la percentuale dei non ammessi, dal 5,5% al 6,1%. Lunedì i verdetti definitivi
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| (Fotogramma) |
ROMA - Il dato definitivo si avrà soltanto da lunedì. Ma già da oggi, con i primi dati provvisori diffusi dal Ministero, si ha una indicazione precisa sulla percentuale di ammessi alla maturità: la strage» temuta per l'introduzuione delle nuove norme non c'è stata, ma un aumento delle esclusioni c'è stato. E la stima, in termini numerici, è che quest'anno gli studenti non ammessi all'esame saranno in tutta Italia ben 28.500.
I DATI - I dati del Ministero si riferiscono a un campione di istituti superiori (licei, tecnici, professionali e artistici) di Emilia Romagna, Marche, Veneto, Puglia, Lombardia e Campania: 200 istituti dove sono già stati scrutinati 11.779 allievi. E confermano l’andamento già registrato nell'anno precedente, caratterizzato da una maggiore severità. Le cifre, sostiene il Ministero, «sono significative perché sono scuole scelte come campione attendibile per le loro caratteristiche sia territoriali e sia per il tipo di istituto». La precentuale dei non ammessi quest’anno è salita al 6,1%, mentre l’anno precedente, nelle stesse scuole del campione considerato, era stata del 5.5%. Se questa proiezione sarà confermata dai dati reali delle ase scuole e delle altre Regioni, i non ammessi alla maturità sarebbero dunque circa 28.500.
PIU' BOCCIATURE - Il ministero ha anche elaborato i dati sulle promozioni durante il corso di studio delle superiori. E anche per quanto riguarda i risultati degli scrutini delle prime quattro classi, c'è un aumento di bocciature. Rispetto all’11.7% del precedente anno scolastico, quest’annosi sale al 13.1%. Gli allievi promossi a giugno risultano quindi il 62,9% mentre per più del 24% il giudizio è sospeso. Il 13,1% è la percentuale dei bocciati. L’aumento delle bocciature si rileva soprattutto negli istituti professionali e nei licei. Diminuiscono invece i bocciati negli istituti tecnici.
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07/06/2010
Il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie»
Il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie»Il preside: servono 47.500 euro, dallo Stato ne arriveranno solo 30 mila. Chiesti 145 euro a studente per i commissari d’esame.
ROMA— Il problema è questo, così come lo racconta Pietro Gonnella, preside del liceo scientifico «Majorana» di Putignano. Per pagare i dodici commissari d’esame (più nove interni) alla maturità che inizia fra due settimane, servono 47.500 euro. Dal ministero della Pubblica istruzione ne arriveranno 30mila. Ne mancano 17mila e 500. «Negli anni scorsi— dice Gonnella — abbiamo pagato le indennità di funzione e di trasferta dei professori sottraendo fondi ad altre destinazioni. Ma stavolta in cassa non ho più niente. Equitalia ha perfino chiesto il pignoramento perché non abbiamo versato la tassa dei rifiuti». E allora? Allora, venerdì il Consiglio d’istituto del «Majorana» ha deliberato di invitare le famiglie dei 127 studenti a versare 145 euro a testa che serviranno a dare ai commissari ciò che a loro spetta. Spiega Gonnella: «Qui si tratta di non far innervosire i commissari con l’idea che saranno pagati in ritardo. Alla maturità, si sa, i ragazzi hanno bisogno di comprensione...».
Putignano, provincia di Bari, ha 28mila abitanti ed è nota per il suo antico Carnevale. Nelle sue strade si discute la proposta del concittadino Gonnella, docente di materie letterarie e latino, preside del «Majorana» dal 1992, prossimo pensionato. Secondo la deliberazione del Consiglio d’istituto, appena il ministero salderà la differenza fra anticipo e cifra necessaria a pagare i professori a fine esami, le famiglie verrebbero rimborsate. Un prestito, insomma. Che però non sarà onorato con certezza. Perché — racconta lo stesso Gonnella — dall’anno 2004 il ministero non distribuisce più il saldo degli esami di Stato: tutto si esaurisce con l’anticipo e poi resta un problema delle scuole: «Unica eccezione, l’anno 2009, quando il saldo arrivò, circa 5 mesi dopo la conclusione degli esami » . La «Majorana» vanta un credito nei confronti del ministero, soltanto per i compensi ai commissari d’esame, di 50mila euro. Per i commissari della maturità l’indennità di funzione è di 1.200 euro lordi, quella di trasferta fra i 600 e i 2.000 euro, secondo il luogo da cui si muovono.
Dal ministero della Pubblica Istruzione, la reazione all’iniziativa di Putignano èmolto dura. Lo staff del ministro Gelmini comunica che le verifiche sulla vicenda saranno effettuate oggi. Precisa che «è illegittimo da parte delle scuole chiedere soldi alle famiglie, a qualsiasi titolo» e che «se qualche preside vuol fare politica, dovrebbe candidarsi alle elezioni». Ricordano anche, da viale Trastevere: «L’ultima volta che un preside (liceo «Keplero» di Roma) ha denunciato di avere finito i fondi e di non poter quindi organizzare i corsi di recupero, abbiamo scoperto che c’erano 50mila euro in cassa...». E infine: «Se una scuola ha problemi di bilancio può rivolgersi all’Ufficio scolastico provinciale, che erogherà le somme necessarie». In realtà, da Putignano affermano che lo scorso Natale il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale inviò una lettera al ministero per ricordare che le scuole della provincia di Bari e della nuova Provincia Barletta-Andria-Trani vantano un totale di 50 milioni di crediti dall’amministrazione centrale.
Gli studenti del «Majorana» si sono riuniti in assemblea sabato. Per ora, hanno deciso che faranno il «prestito» tutte le famiglie, o non lo farà nessuna. «Siamo in attesa — dice il preside Gonnella —. Certo, se i commissari non saranno pagati e non saranno sereni, i ragazzi non potranno dare la colpa a noi. Li avevamo avvisati...».
Andrea Garibaldi
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31/05/2010
Toto tema, tutte le ipotesi in Rete
Toto tema, tutte le ipotesi in ReteVerso la maturita': la prima prova scritta. Ungaretti, Svevo, Moravia, Calvino, Pavese. Poi bullismo, migranti, diritti umani. Ricorrenze: Cavour e Flaiano
MILANO - Il toto-tema è un divertissement, un divertimento di classe e di rete. C’è sempre stato, anche prima di Facebook, ci sarà sempre. E’ un gioco di scommesse, preveggenze, studio vero e leggende metropolitane (tutti hanno un parente che imbusta le tracce del ministero e sa i titoli!). Un divertissement appunto, inutile e irrinunciabile. Il tema di italiano è come un biglietto da visita. Lo studente si gioca l’immagine (e la sostanza). “Fai bene il tema e sei già a metà dell’esame”, dicevano i bei professori di due o tre riforme fa. Giusto quindi avere una qualche preoccupazione, ed è per questo, forse, che ci si agita intorno alle possibili tracce. Ma a quale scopo? E’ come se sapere in anticipo il titolo del tema – mettiamo sull’Unità d’Italia (scontato l’anniversario dei 150 anni?) – potesse permettere allo studente di scrivere in buon italiano e con acuto spirito critico le sue riflessioni sulla resilienza (e non solo resistenza) del meridione contadino e borghese.
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| (Ansa) |
BACHECA - Che titoli avrà scelto la ministra Mariastella Gelmini? La risposta esatta la si conoscerà solo martedì 22 giugno, quando i presidenti di commissione apriranno la busta di plastica sigillata, inviata da Roma e custodita – nella notte precedente – dalle forze dell’ordine più vicine all’istituto. Così, da quando la legge Buonconpagni-Casati del 1859 istituisce di fatto il primo esame, la licenza liceale, gli studenti hanno sempre organizzato il “toto-tema”. Probabilmente lo facevano anche gli allievi dei collegi dei Gesuiti, nel Seicento, prima di affrontare il loro esercizio di scrittura l’ “amplificatio”, diciamo una elaborazione retorica di alcuni brani di celebri autori (dall'amlificatio nasce poi il “tema”). Oggi si condivide il “passatempo” sui blog, sulle bacheche virtuali; gli studenti chiedono di tutto e di più, scaricano pagine e pagine di letteratura, storia, economia, politica. Nascono piccoli business legati ai bigini tecnologici o al prof virtuale connesso 24 ore al giorno con il maturando. Rimbalzano da un sito all’altro e passano al setaccio tutte le cronologie degli uomini e delle donne famose, non si sa mai. Si scommette su tutto: quali argomenti e quali autori, e quanti errori ministeriali? C’è tutto lo scibile umano, tutta l’attualità del secolo in corso, tutte le tematiche bio-etiche, ma si va per esclusione, partendo dagli anniversari e dai “già uscito” sulla ruota dell’esame.
LE IPOTESI - Per l’analisi del testo, gli studenti temono sempre Dante, magari dal Paradiso. Ben piazzati sono pure i soliti noti del Novecento: Ungaretti, Svevo, Moravia, Calvino, Pirandello, Pavese. E se a spiazzare fossero gli esperti del Ministero, con Leopardi? Meglio spostarsi sul tema di attualità: c’è ancora la crisi economica e relativa voce correlata consumo e consumismo). L’educazione al vivere civile e la lotta contro il bullismo, integrazione e contestazioni, diritti umani, razzismo (si lanciano, gli esperti, sull’omofobia?). I nuovi migranti, i sogni e bisogni della società globale e multietnica, la religione e le religioni. Cento ani fa nasceva a Pescara Ennio Flaiano. Ennio chi? No la scuola non può ricordare un fine scrittore e un brillante umorista, sarebbe troppo. Gonxha (Agnese) Bojaxhiu, la futura Madre Teresa, è nata alla fine dell’estate del 1910, a Skopje (ex Jugoslavia): la povertà e la santità, bel tema per i nostri studenti obesi di superfluo. Anche Camillo Benso conte di Cavour è nato in piena estate, ma del 1810, a Torino. Cavour sarebbe un tema tosto. A noi piacerebbe questo titolo: «Sono una piccola ape furibonda» Alda Merini, poetessa (Aforismi e magie, 1999). La voglia di cambiare il mondo e la paura di farlo. Rifletta il candidato sul suo “piccolo” mondo e sul sogno di un mondo migliore.
Giuseppe Tesorio
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28/05/2010
Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studio
Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studioDal tema al colloquio, come funziona la maturità. Circa 400mila studenti e ben 786 indirizzi: è un caso unico al mondo. Ecco cosa bisogna sapere sulle prove
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| (Newpress) |
Sempre gli stessi, come numero, e non si sa più se per comodità giornalistica o statistica: la «carica dei 500 mila», studente più, studente meno. Anche se lo scorso anno sono stati 398.096, anche se quest’anno saranno qualcosa in più, e i privatisti qualcosa in meno (questa volta devono sostenere l’esame preliminare nelle ultime due settimane di maggio). Gli esami, si sa, non finiscono mai. Nel senso che i corsi di studi sono così numerosi che le prove degli esami di Stato devono tener conto di quasi 800 tipi diversi di indirizzi (erano 786 lo scorso anno, 742 l’anno prima). Caso unico nel panorama scolastico mondiale. Ci sono 96 indirizzi ordinari, 172 indirizzi con progetto assistito e 614 sperimentazioni autonome. Una girandola di offerte formative, progetti educativi, percorsi di tendenza. E per ognuno dei 786 indirizzi la seconda prova scritta della maturità sarà diversa.
La consistenza numerica degli indirizzi di studio, per i quali sono state scelte le materie oggetto di seconda prova scritta e quelle da affidare ai membri esterni delle commissioni, è decisamente imponente. Ordinari: 5 indirizzi liceali, 39 quelli dell’istituto tecnico, 19 per i professionali e 33 per gli istituti d’arte 33. Gli indirizzi sperimentali si dividono in due: con progetto assistito 172, con sperimentazione autonoma 614. Totale 786 “maturità” e altrettante prove scritte. Finirà tutto con il riordino delle scuole superiori appena varato? Al ministero giurano di sì. Intanto, la statistica promette ancora il 97-98% di diplomati.
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| (Emblem |
LA PRIMA PROVA E' intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana. Con il tema, «argomento per un componimento scolastico», così lo definisce il dizionario Devoto-Oli, in pratica una “condanna”: il tema – come genere letterario – esiste solo a scuola. Comunque sia, dopo anni di scritture e di saggi brevi, siamo al finale di partita, la prima composizione scritta, madre di tutte le prove. “Se fai bene il tema hai già fatto metà dell’esame”, vale sempre. Restano confermate le tipologie di scrittura adottate sin dal primo anno della riforma (maturità 1999). Purtroppo si sono perse per sempre le tracce delle altre tipologie previste nella prima stesura della Legge n. 425, del 1997, istitutiva del nuovo esame: la relazione tecnico-scientifica e la forma epistolare (lettera o diario), il riassunto. Peccato, perché erano davvero delle novità significative.
LE FORME DEL TEMA - Le quattro forme del “tema” sono note, i titoli sono invece già chiusi nelle buste di plastica che verranno inviate ai Centri servizi amministrativi (i Provveditorati), per poi essere consegnati ai presidi e quindi aperte martedì 22 giugno.
Tipologia A - analisi del testo (il “vecchio tema letterario”): vengono richiesti analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione.
Tipologia B - produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale – lo studente sceglie sia la forma (saggio breve o articolo) sia l’argomento tra i quattro ambiti di riferimento proposti dal ministero: ambito storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico.
Tipologia C - tema di argomento storico (il “vecchio tema storico”)
Tipologia D - tema di ordine generale (il “vecchio tema d’attualità”).
LA SECONDA PROVA SCRITTA - Verte su una materia d’indirizzo, tra quelle che caratterizzano il corso di studi e può essere articolata in più proposte offerte alla scelta del candidato. Dopo la “sorpresa” dello scorso anno, il ministro Mariastella Gelmini si è riaffacciata su YouTube per annunciare le materie della seconda prova (il video è sul suo canale ) per arrivare subito ai diretti interessati. Così, a ventiquattro ore di distanza dal tema, ecco il secondo accertamento: il possesso delle conoscenze specifiche degli studi seguiti, attraverso una delle materie caratterizzanti il medesimo corso. In pratica, chi ha studiato cinque anni di greco deve (dovrebbe) dimostrare di saper tradurre 15-20 righe di Plutarco, Isocrate, Lisia o, anche se non proprio in scioltezza, un Demostene o un Tucidide. E chi ha studiato ragioneria o termotecnica, dovrà pur avere una certa dimestichezza con la sua specializzazione. La seconda prova scritta ha lo stesso peso dell’elaborato di italiano e della terza prova.
LE SECONDE PROVE 2010 - Greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata all’artistico. Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni. E ancora, economia aziendale all’istituto tecnico commerciale ragionieri), estimo all’istituto tecnico per geometri, lingua straniera al turistico, economia e gestione delle aziende ristorative all’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, tecnica amministrativa al professionale per i servizi sociali. Ma questa è solo la punta del lungo elenco delle oltre 700 diverse maturità. Il riordino della scuola superiore appena varato mira proprio alla drastica riduzione delle centinaia di indirizzi esistenti, tra corsi ordinari e maxisperimentazioni che sopravvivono.
LA TERZA PROVA Anche questa scritta è a carattere pluridisciplinare e coinvolge un massimo di cinque materie dell’ultimo anno di corso (nella stragrande maggioranza sono quattro per ragioni di correttezza didattica) e consiste nella risposta a quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti ed è strutturata in modo da consentire, di norma, anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera. Sono confermati anche le tipologie e il numero di quesiti.
IL COLLOQUIO - E' l’ultima, indimenticabile, prova, volta all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell’indirizzo di studio scelto, nonché delle capacità critiche dello studente. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Anche quest’anno è possibile presentare una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, ma si può iniziare la prova orale solo con l’esposizione dell’argomento scelto dal candidato (argomento che deve essere comunicato alla commissione il primo giorno degli scritti).
Giuseppe Tesorio
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29/01/2010
La Gelmini annuncia le materie su YouTube
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Le prove scritte si terranno il 22 e il 23 giugno. Maturità: greco al classico, matematica allo scientifico
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| Esame di maturità (LaPresse) |
ROMA - Greco al Liceo classico; matematica al Liceo scientifico; lingua straniera al Liceo linguistico; pedagogia al Liceo pedagogico; figura disegnata al Liceo artistico: sono queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta degli esami di Stato 2010. Lo ha annunciato il ministro Gelmini con un video sul suo canale www.youtube.it/mariastellagelmini Le prove scritte dell'esame di maturità si terranno il 22 giugno (prima prova) e il 23 giugno (seconda prova). In particolare per la seconda prova scritta sono state selezionate, per i licei:
-liceo classico: greco;
-liceo scientifico: matematica;
-liceo linguistico: lingua straniera;
-liceo pedagogico: pedagogia;
- liceo artistico: figura disegnata.
TECNICI E PROFESSIONALI - Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando anche i laboratori dell`istituto. Le materie scelte per alcuni indirizzi sono:
-istituto tecnico commerciale (ragionieri): economia aziendale;
- istituto tecnico per geometri: estimo;
- istituto tecnico per il turismo: lingua straniera;
- istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: economia e gestione delle aziende ristorative;
- istituto professionale per i servizi sociali: tecnica amministrativa.
ARTISTICO - Per il settore artistico (licei e istituti d`arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni. Materie affidate ai membri esterni: il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai membri esterni. Quest'anno, per la prima volta, è stata affidata al commissario esterno la lingua straniera nei licei scientifici. (fonte Apcom)
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