30/06/2011

Santoro-La7, interrotte le trattative Lui: «Colpa del conflitto d'interessi»

Santoro-La7, interrotte le trattative Lui: «Colpa del conflitto d'interessi»

Il condUttore: «Gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli». La nota dell'azienda: «Inconciliabili posizioni»

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09/12/2010

Sondaggio sulla corruzione, un milione di italiani coinvolti

Sondaggio sulla corruzione, un milione di italiani coinvolti

Transparency International: male i partiti politici e i media. Oltre il 40% degli intervistati non ha fiducia in alcuna istituzione. Si salvano onlus, istruzione e forze dell'ordine

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22/07/2010

Berlusconi: “Contro il Pdl furibonde campagne mediatiche”

Berlusconi: “Contro il Pdl furibonde campagne mediatiche”

Il presidente del Consiglio si scaglia contro i media che a suo dire stanno facendo una campagna stampa contro la maggioranza. E propone “l’operazione memoria“. Un dossier sulle “cose buone” fatte fin qui dal suo governo

 

 

"In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della libertà furibonde campagne mediatiche". Inizia così l'appello che Silvio Berlusconi rivolge ai simpatizzanti del Pdl sul sito forzasilvio.it, anticipato dal sito del Tg1, in vista della riunione prevista per oggi con i coordinatori regionali e nazionali.

"Calunnie" e "furibonde campagne mediatiche", prosegue il premier, non riusciranno a oscurare il lavoro del governo "se il Popolo della libertà sarà unito attorno al proprio governo, coeso tra leader, dirigenti e popolo".


"I nostri avversari - si legge ancora nel testo – sono maestri nelle chiacchere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili". Per questo, viene lanciata quella che il sito definisce “Operazione Memoria” "per dire le tante cose buone che abbiamo fatto finora e che sono la premessa per quelle che porteremo a compimento nella seconda parte della legislatura".


07/08/2009

Il «Sunday Times» sarà il primo sito a pagamento di Murdoch

Il «Sunday Times» sarà il primo sito a pagamento di Murdoch

 

MEDIA. L'iniziativa dovrebbe preludere alla trasformazione del sistema mediatico del magnate

 

 

Il «Sunday Times»
Il «Sunday Times»

MILANO - Il Sunday Times sarà il primo sito news a pagamento di Rupert Murdoch, agendo da banco di prova della rivoluzione on line del magnate australiano. Il proprietario del colosso mediatico News Corporation ha infatti annunciato di voler avviare il prossimo anno l'accesso a pagamento per tutti i suoi siti di informazione, dando così inizio alla trasformazione del sistema mediatico, accelerata in questi ultimi mesi dalla crisi economica e dal collasso della pubblicità.

A NOVEMBRE - Secondo fonti del gruppo ascoltate dallo stesso Times di Londra, il gruppo di Murdoch lancerà alla fine di novembre il sito autonomo del Sunday Times, oggi legato alla piattaforma del Times. Tuttavia, non è ancora chiaro se News International, l’affiliata che controlla i giornali britannici di Murdoch, avvierà da subito abbonamenti o addebiterà gli accessi. Al momento, soltanto il Wall Street Journal fa pagare l'accesso al suo sito.


26/07/2009

Berlusconi il libidinoso fa il penitente

Berlusconi il libidinoso fa il penitente

 

Secondo i media britannici cerca di riaccreditarsi presso la comunità cattolica. La stampa estera attacca il premier italiano: per recuperare immagine va in pellegrinaggio da Padre Pio

 

Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi
Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi

ROMA - Continua ad occuparsi di Silvio Berlusconi la stampa estera e, in particolare, quella inglese, convinta che il premier per recuperare il calo di immagine legato alla vicenda D'Addario, stia preparando un'estate soft nella terremotata Aquila e non a villa Certosa, con in programma anche una visita al santuario di padre Pio per recuperare i rapporti con i cattolici. Un duro attacco al premier arriva dal londinese The Observer, edizione domenicale del Guardian, in un articolo intitolato «le buffonate di Berlusconi meritano la nostra censura». Il settimanale si chiede se gli altri leaders europei «avrebbero tollerato, da un Paese che si apprestasse a diventare membro dell'Ue, una situazione in cui la società civile è così evidentemente sottomessa alla volontà del Premier? Certamente no». Una domanda che il giornale si pone dopo aver sottolineato che Berlusconi «controlla» diversi media e «società che controllano il reddito pubblicitario», e che, se dall'inchiesta emergesse qualcosa di serio, «sarebbe al sicuro dalle accuse grazie ad una legge introdotta da lui stesso».

DEVOTO E PLAYBOY - «Silvio Berlusconi leggermente contrito corteggia la chiesa con un cenno ed un ammiccamento», è il titolo del Daily Telegraph che scrive: «Nelle prossime settimane, Silvio Berlusconi, il libidinoso primo ministro italiano, giocherà un ruolo poco visto nel suo repertorio alimentato dal testosterone: il penitente». Il giornale spiega che il premier intende ripulire la sua immagine dopo le rivelazioni sulla sua vita privata, per «mostrare agli italiani che può giocare il ruolo del leader responsabile e devoto, quanto quello del settuagenario playboy». Di qui la decisione di trascorrere l'estate all'Aquila e non a villa Certosa. E, nel tentativo di riavvicinarsi ai cattolici, «l'unica comunità che ha visto le buffonate di Berlusconi con disapprovazione», ha organizzato una visita al santuario di padre Pio.

ESTATE IN SOBRIETA' - Sulla stessa linea anche il Sunday Times, con un articolo dal titolo «I nastri sul sesso costringono Berlusconi ad un'estate di sobrietà». Dopo le ultime rivelazioni sulla sua vita privata, recita il sottotitolo, «il leader italiano corre ai ripari per recuperare la dignità». Secondo il giornale, «nel tentativo di compiacere la chiesa cattolica, nella quale molti cardinali lo hanno rimproverato di offrire un misero esempio morale, Berlusconi intende visitare il santuario di Padre Pio, santo popolarissimo nell'Italia meridionale».

L'articolo su Paris Match
L'articolo su Paris Match

LE BAMBOLE DI SILVIO - Di Berlusconi si occupa anche Paris Match, in edicola questa settimana, con un articolo, intitolato «le bambole russe di Silvio Berlusconi», che ripercorre la vicenda delle intercettazioni e dedica un capitoletto alla D'Addadio la quale, scrive, «non demorde» e ribatte alle accuse di essere stata pagata dai giornalisti. (Ansa).