03/12/2008
Sky rilancia, nuovo spot contro la tassa
Sky rilancia, nuovo spot contro la tassaUe: «Italia doveva allineare l'Iva. Se al 10% o al 20% è scelta del governo». Nel filmato si elencano i prodotti che godono dell'Iva agevolata: dai libri alle uova di struzzo
![]() |
| Un frame del nuovo spot |
ROMA - Da stamattina un nuovo promo informativo ha preso il posto di quello mandato in onda negli ultimi giorni sui canali Sky. Il video, in due versioni, della durata di 30 e di 15 secondi, si apre con una serie di scritte che vanno a sovrapporsi e che mostrano una lista di prodotti che godono dell'Iva agevolata al 10%. Tra gli altri, francobolli, marionette, uova di struzzo, prodotti petroliferi, manifestazioni sportive, libri, tabacchi grezzi.
LA RICOSTRUZIONE - Il video ricostruisce anche brevemente la vicenda dell'Iva agevolata applicata alla pay tv, confutando indirettamente la tesi di esponenti del governo che sia stata introdotta dalla sinistra per favorire Sky, e si chiude con l'invito: «Se credete che la decisione di raddoppiare l'Iva sul vostro abbonamento Sky sia sbagliata scrivete una mail a portavoce@tesoro.it». Un appello al «bombing» che sembra avere avuto successo, come era stato la volta precedente: in due ore sono arrivate al Tesoro circa 500 mail e il flusso è in continua crescita.
MONITO DALLA UE - Dalla Ue arriva una precisazione sul caso: «Se le autorità italiane avessero insistito nel non cambiare le aliquote Iva sulla tv a pagamento - ha fatto sapere Maria Assimakopoulou, portavoce del Commissario Ue alla Fiscalità Laszlo Kovacs - la commissione Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione. Ma nel momento in cui le autorità italiane informano di avervi riposto rimedio con decisioni adeguate, il caso è chiuso». La portavoce ha ricordato che Bruxelles, in seguito a un reclamo ricevuto nell'aprile 2007, ha inviato una lettera all'Italia per porre in rilievo il tasso diverso di Iva, in alcuni casi al 10%, in altri al 20%. «Nella direttiva Ue sull'Iva c'è un allegato che dice che si può applicare un'aliquota ridotta per le tv satellitari, ma devono essere applicate le stesse aliquote per gli stessi tipi di servizi. L'aliquota andava perciò resa uguale per tutti. Quindi il governo italiano doveva decidere se tutti al 10% o tutti al 20%: è il Paese che decide». Roma aveva dunque riconosciuto, ha proseguito, che «tale differenziazione dell'aliquota non era in linea con le norme Ue e si era impegnata ad allinearlo». Il governo Berlusconi l'ha allineata al rialzo ma poteva, come evidenzia l'Ue, prendere la decisione opposta e allinearla al ribasso. La portavoce a chi chiedeva chi avesse presentato il reclamo all'Ue in seguito al quale è stato aperto il dossier, non ha voluto rispondere: «Non possiamo dire chi ha presentato il ricorso». Fonti Ue concordanti riferiscono che l'esposto è stato presentato da Mediaset.
«IMPOSSIBILE ABBASSARE IVA AL 10%» - Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, dopo la precisazione Ue ha affermato: «Abbassare l'Iva al 10% sia per le pay tv sia per le pay per view farebbe mancare circa 220 milioni di euro. In questo periodo di crisi siamo alla ricerca di risorse, andiamo a verificare se ci sono piccole o grandi sacche di privilegio. E l'aliquota di Sky era una piccola sacca di privilegio».
REPLICA BERLUSCONI - Sulla questione è tornato anche il premier Silvio Berlusconi, spiegando che il provvedimento del ministro delle Finanze ha risposto solamente a «una precisa disposizione dell'Unione Europea. Il modo in cui la sinistra e i giornali mi attaccano rappresenta bene il comportamento di questi signori nei confronti miei e del governo. Non conoscevo assolutamente il provvedimento Ue e invece attaccano me. Non c'è nessun conflitto di interessi. Invece ho visto che mi si attacca con titoli del tipo 'Berlusconi contro Sky'».
15:41 Scritto in PAY TV | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: televisione, digitale, sky, mediaset premium, iva, tasse, costi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/12/2008
Caso Sky, Berlusconi: «Tolto privilegio il Pd difende i ricchi»
Caso Sky, Berlusconi: «Tolto privilegio il Pd difende i ricchi»«Se la sinistra insiste affinchè l'Iva ritorni al 10%, io non ho nulla in contrario, ma ne parlerò con Tremonti». Bossi: «Se andiamo a comprare una cravatta o qualsiasi altra cosa, paghiamo l'Iva al 20%»
«LA SINISTRA DIFENDE I RICCHI» - La sinistra «difende i ricchi e i consumi non necessari pur di venire contro di noi», ma quando Tremonti spiegherà le ragioni che hanno portato il governo a decidere la norma sull'Iva per Sky «perderà completamente la faccia di fronte agli italiani e si vergonerà fino alla fine» spiega però successivamente Berlusconi. «Considero la reazione della sinistra una cosa vergognosa - dice il premier - e visto che qualcuno, anche personaggi della nostra maggioranza, chiede che si torni alla situazione iniziale allora sono d'accordo». Il presidente del Consiglio rivendica il fatto che il governo con la norma su Sky «non ha aumentato le tasse, ma tolto un privilegio. C'è un'Iva del 20% per tutti, Sky aveva il 10%. Se la sinistra chiede, difendendo i ricchi e i consumi non necessari pur di venire contro di noi, allora da parte mia sono d'accordo». Tuttavia, aggiunge Berlusconi, quando il ministro dell'Economia spiegherà le ragioni di quell'aumento «secondo me la sinistra perderà completamente la faccia di fronte agli italiani: Tremonti infatti - continua Berlusconi - è andato a vedere dove ci fossero sprechi e privilegi e ha fatto questa cosa. Quando gli ho domandato perchè l'avesse fatta, lui mi ha dato una certa risposta che adesso darà a voi, lasciamola dare a lui». «Però, visto come la sinistra ha reagito - attacca ancora il premier - io aspetto di vedere cosa farà quando Tremonti avrà chiarito le cause del suo agire e ancora una volta, secondo me la sinistra perderà completamente la faccia di fronte agli italiani. Si vergogneranno fino alla fine, vedrete...».
BOSSI- La strada di una possibile mediazione rimane però irta di difficoltà. Infatti nella maggioranza anche la Lega Nord non sembra pronta a battersi allo stremo per una modifica del provvedimento. Come spiega il ministro per le Riforme e leader della Lega Umberto Bossi: «Se andiamo a comprare una cravatta o qualsiasi altra cosa, paghiamo l'Iva al 20%. Tutti pagano quell'Iva lì: è difficile però mantenere quel vantaggio fiscale. Comunque - ha aggiunto scherzando - la Lega Nord una tv a pagamento non ce l'ha». Bossi ha poi liquidato con un'alzata di spalle la voce che gli gira un cronista su una possibile opa ostile di Murdoch sul gruppo Mediaset. «Non esiste. Ieri sera sono stato a cena ad Arcore - ha risposto Bossi - e Berlusconi me lo avrebbe detto». Tuttavia all'interno della maggioranza e nel governo si starebbe valutando l'ipotesi di scaglionare in tre anni l'aumento dell'aliquota Iva. Secondo questa ipotesi, la conversione in legge del decreto anti-crisi dovrebbe prevedere il passaggio dell'Iva dal 10% al 13% nel 2009, quindi al 17% nel 2010 per raggiungere il 20% solo nel 2011. Sarebbe questo il senso della gradualità degli aumenti cui ha fatto riferimento in un'intervista a Sky il vicepresidente del Senato ed esponente del Pdl Domenico Nania.
15:31 Scritto in PAY TV | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: televisione, digitale, sky, mediaset premium, iva, tasse, costi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
01/12/2008
Spot di Sky contro il raddoppio dell'Iva
Spot di Sky contro il raddoppio dell'IvaNel messaggio in onda sulle reti del gruppo di murdoch da oggi si attacca la decisione del governo e si invita a scrive re una mail al premier di protesta
MILANO - Non si placa la polemica suscitata dall'inasprimento dell'Iva sulla pay tv. Misura contenuta nel decreto anticrisi e che ha generato l'immediata reazione di Sky tv che è il principale soggetto colpito dall'inasprimento dell'imposta che è passata dal 10% al 20%.
![]() |
| Ilaria D'Amico |
La tv del magnate Rupert Murdoch è però passata all'immediato contrattacco. Prima con l'intervento in diretta prima delle partite della domenica di una delle star della pay tv Ilaria D'Amico e poi con uno spot in cui attacca direttamente i responsabili del provvedimento il premier (e maggiore azionista di uno dei principali gruppi televisivi concorrenti, vale a dire Mediaset) Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
LO SPOT - Nello spot si vedono immagini di una conferenza stampa della Presidenza del Consiglio con Berlusconi e Tremonti a cui si succedono altre, tratte da programmi Sky, con il testo che recita: «In una fase di crisi economica i governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacitá di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese. Il governo italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio delle tasse sul vosto abbonamento a Sky che va dal 10 al 20%».
Non è finita. Il testo dello spot prosegue: «Un aumento delle tasse per 4 milioni e 600 mila famiglie. Questo, anche se durante la scorsa campagna elettorale il governo aveva promesso di non aumentare le tasse alle famiglie italiane. Dal 2003 Sky ha costantemente investito in Italia trainando la crescita dell'intero settore televisivo, senza utilizzare sussidi da parte del governo creando migliaia di nuovi posti di lavoro ma soprattutto offrendo a tutti gli italiani la possibilitá di scegliere i programmi televisivi che preferiscono in piena libertá». «Se il Parlamento non lo bloccherà - conclude lo spot- questo aumento delle tasse sul vostro abbonamento Sky entrerá in vigore il prossimo 1 gennaio. Se credete che questa decisione sia sbagliata scrivete una mail a: segreteria.presidente@governo.it. Per dire al governo la vostra opinione».
Lo sport sulle reti sky
15:37 Scritto in PAY TV | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: televisione, digitale, sky, mediaset premium, iva, tasse, costi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
30/11/2008
Iva doppia per le pay tv, Berlusconi: «Danneggia anche Mediaset»
Iva doppia per le pay tv, Berlusconi: «Danneggia anche Mediaset»Il premier: «È scorretto parlare di conflitto di interessi». Sull'Irap: «Imposta assurda, da abolire». «Se il pd vuole il dialogo, allora rompa con di pietro».
| Silvio Berlusconi |
«IRAP IMPOSTA ASSURDA, DA ABOLIRE» - Il premier ha anche parlato di Irap, definendola «un'imposta assurda» e promettendo che prima o poi sarà abolita. «Abbiamo introdotto l'Iva di cassa e delle detrazioni dell'Irap - ha detto il premier in collegamento telefonico con l'assemblea della Dca di Rotondi - che sono la promessa di una futura abolizione di una imposta assurda che abbiamo solo noi e che è stata introdotta dalla sinistra».
DIALOGO - Il premier è tornato poi sull'appello al dialogo lanciato all'opposizione per fare fronte comune contro la crisi economica. «Se l'opposizione vuole veramente essere socialdemocratica come dice di essere - afferma il premier - se vogliono veramente collaborare con noi devono porre fine all'alleanza con un signore violento e calunniatore che si chiama Antonio Di Pietro. Farebbero un gran servizio alla democrazia del nostro paese».
IL PD - Proprio il Pd attacca però il premier sul «caso Sky». «Il raddoppio dell'Iva per la tv a pagamento inserito a sorpresa nel decreto anti crisi del governo ha tutta l'aria di un blitz contro il principale concorrente privato di Mediaset», afferma Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd. Anche secondo Massimo D'Alema «la norma su Sky penalizza Sky». «Basta leggere la norma - prosegue l'exministro degli Esteri - per rendersi conto che raddoppia gli oneri fiscali per un concorrente. Questa è l'anomalia dell'onorevole Berlusconi che è contemporaneamente capo del governo e proprietario di un monopolio televisivo di grande rilievo. Una concentrazione di potere economico, finanziario, mediatico e politico che non è normale in un Paese democratico». «Da qui - ha concluso - nascono tante situazioni come questa».
18:39 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (1) | Segnala
| Tag: televisione, digitale, sky, mediaset premium, iva, tasse, costi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







