27/03/2011
Vettel non sbaglia: domina e vince
Vettel non sbaglia: domina e vinceGp d'Australia: Ferrari tra luci e ombre, quarto Alonso, settimo Massa. Primo il tedesco della Red Bull che precede Hamilton (McLaren) e il russo Petrov (Renault)
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26/03/2011
Vettel in pole, Alonso in terza fila
Vettel in pole, Alonso in terza filaQualifiche del gp d'australia. Red Bull e McLaren nelle prime quattro posizioni. Lo spagnolo: «Brutta sorpresa un distacco così ampio»
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24/08/2010
Hamilton sfreccia fuori pista: multato per guida pericolosa
Hamilton sfreccia fuori pista: multato per guida pericolosaL'episodio risale allo scorso marzo in occasione del Gp d'Australia, ma la decisione del giudice è arrivata solamente in questi giorni. Il pilota britannico dovà pagare 350 euro di multa per aver superato i limiti di velocità nei pressi di Melbourne
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03/08/2010
Australia, lo strano caso dell'italiano arrestato che vuole restare in carcere
Australia, lo strano caso dell'italiano arrestato che vuole restare in carcereSi chiama Croce Scarpello e ha 31 anni. La stampa lo ha soprannominato «L'uomo dei misteri». Dopo aver rubato un’auto di sorveglianza, ha cominciato a girare a zonzo sulla pista dello scalo di Melbourne
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| Un'immagine dell'aeroporto di Melbourne (dal web) |
MELBOURNE (AUSTRALIA) - Lo scorso 24 luglio ha eluso il sistema di sicurezza dell'aeroporto di Melbourne e, dopo aver rubato due tute della Virgin Airlines e un’auto di sorveglianza, ha cominciato a girare a zonzo sulla pista dello scalo. In questi giorni i media australiani s'interrogano sul misterioso caso di Croce Scarpello, trentunenne italiano, che a causa della sua bizzarra impresa è stato arrestato dalla polizia locale e rischia di rimanere a lungo in galera. Il suo caso è stato rimandato al 9 settembre e, se nulla cambia, l'italiano dovrà aspettare più di un mese prima di ritrovare la libertà.
VOLONTÀ DI RIMANERE IN CARCERE - In realtà Scarpello non sta facendo nulla per agevolare la sua posizione. Attraverso un interprete ha rivelato che non vuole contattare nessun familiare in Italia e che vorrebbe aspettare il referto dello psicologo per capire quale siano le sue reali condizioni di salute: «Attendo il giudizio dello psicologo per capire se sto bene - ha dichiarato Scarpello agli inquirenti -. Per quel che mi riguarda io sto benissimo». Ai magistrati che hanno definito la sua condotta «più che insolita», Scarpello ha ribadito che intende rimanere in carcere e aspettare che «la legge faccia il suo corso».
L’ESPERIENZA AUSTRALIANA - «L'uomo dei misteri», come è stato ribattezzato dalla stampa australiana, sarebbe arrivato all'aeroporto di Melbourne con un volo partito da Sydney. Nelle tasche aveva appena 87 euro e presentava diverse ferite alle mani e alle braccia. Per riuscire a raggiungere la pista dell'aeroporto, Scarpello avrebbe scavalcato un recinto di filo spinato. Non si sa se abbia precedenti né se sia affetto da qualche disturbo mentale. Rachel Dransfield, l'avvocato che difende Scarpello, ha dichiarato che il suo assistito è arrivato per la prima volta in Australia nel novembre scorso alla ricerca di lavoro. Tuttavia sarebbe rimasto nel paese dell'Oceania appena un giorno e poi sarebbe subito ripartito per l'Italia «sopraffatto dalle barriere linguistiche e culturali».
NOTIZIE DALL’INTERPOL - Il pubblico ministero Matthew Sinnett è sicuro che Scarpello non sia una minaccia per la sicurezza nazionale e si è messo in contatto da giorni con l'Interpol di Roma per aver notizie dell'arrestato: «Come al solito laggiù sono molto lenti» ha spiegato con una punta di disprezzo Sinnett, sottolineando come dall'Italia non sia arrivata ancora nessuna notizia del connazionale. Per adesso l'italiano dovrà rimanere in carcere fino a quando non sarà pronta la perizia psichiatrica. Il magistrato Felicity Broughton ha fortemente criticato questa decisione sostenendo che la custodia cautelare è illegale perché rischia di diventare interminabile. Secondo la legge australiana - ha spiegato il magistrato - un uomo senza precedenti dovrebbe essere scarcerato fino a che la sua pericolosità non sia provata da una perizia psichiatrica.
Francesco Tortora
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30/07/2010
Il partito del sesso scompiglia l'Australia
Il partito del sesso scompiglia l'AustraliaNo a qualsiasi tipo di censura, compresa quella su internet. Sì al diritto all'eutanasia, alla depenalizzazione dell'uso personale di droghe, ai matrimoni omosessuali. Ma soprattutto, un'inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa. Il programma del Sex Party
Si chiama Partito del Sesso e già dal nome si capisce che non ama gli eufemismi. Soprattutto, ha evitato di ricorrere a terminologie sdolcinate (ricordate il Partito dell'Amore di ciccioliniana memoria?). E anche il suo programma elettorale brilla per chiarezza.
Quarto incomodo della campagna elettorale australiana ormai entrata nel vivo - le elezioni si terranno il 21 agosto - l'Australian Sex Party è pronto a scompigliare la scacchiera politica federale, dominata da uno scontro tra i laburisti, attualmente al governo con Julia Gillard e dati per favoriti, e il centro-destra di Tony Abbott, con i verdi a fare da ago della bilancia.
Così, mentre i politici dei principali schieramenti si scannano sull'immigrazione e sulle tasse al settore minerario, il Partito del Sesso cambia le carte in tavola con un programma estremamente libertario, che parte dagli interessi dell'industria erotica, in particolare della Eros Association, di cui la formazione politica è quasi una diretta emanazione, per allargarsi ai diritti civili e ad altre questioni scottanti. "Faremo drizzare i capelli a Tony Abbott, e a Julia Gillard, li faremo ingrigire", ha promesso battagliera la presidente del partito Fiona Patten, quando due giorni fa ha lanciato la campagna nazionale da un bar di Melbourne.
Il programma? No alla censura su contenuti erotiestci, ovviamente. Ma anche una ferma opposizione a filtri e limitazioni che riguardino internet, e ad altre forme di controllo da parte dei fornitori di connettività. E poi la depenalizzazione dell'uso personale di qualsiasi droga; la legalizzazione dell'eutanasia; l'introduzione del matrimonio per gli omosessuali e più in generale la loro completa parità di diritti. Infine, la richiesta di una commissione per indagare sugli abusi sessuali sui minori commessi dalle Chiese australiane (la cattolica e l'anglicana si spartiscono la maggioranza dei fedeli).
Ma a che risultato puntano? "Al meglio che possiamo fare", commenta a Sky.it il cofondatore del partito Robbie Swan, eclettico lobbista dell'industria erotica e dei diritti civili, giornalista satirico, vegetariano militante e insegnante di meditazione trascendentale ("ho fatto un corso anche in Italia, a Livigno", specifica). "Lo scorso dicembre abbiamo partecipato a due elezioni locali straordinarie in cui siamo diventati il maggiore tra i partiti minori, con circa il 3 e mezzo per cento dei voti. Un 4 per cento quindi sarebbe un risultato eccellente".
La partenza, per il Sex Party, era stata tutta in salita. La registrazione, lo scorso agosto, era avvenuta solo dopo una battaglia durata mesi, in cui i religiosi più militanti sostenevano che usare il termine "sesso" come nome di una formazione politica fosse osceno. Ma il partito si è presto smarcato da un'immagine pruriginosa, per battere l'accento sulle libertà personali, pronto a scontrarsi frontalmente con chiese e confessioni. "Qui in Australia siamo ancora sotto l'influsso di un cattolicesimo retrogrado”, commenta ancora Swan. “Noi riteniamo che la religione non debba influenzare la politica".
Obiettivo del partito è intercettare il voto di protesta e degli indecisi, ma anche di chi, sulle libertà personali, ritenga verdi e laburisti troppo moderati. In quanto alle questioni calde dell'attuale campagna elettorale, il Sex Party non si pronuncia: “Non abbiamo un programma sull'immigrazione o le tasse, ma per il futuro non lo escludo”, dice Swan. “In fondo siamo appena nati”.
Carola Frediani
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28/03/2010
Gp d'Australia: Vince Button, bene le Ferrari
Gp d'Australia: Vince Button, bene le Ferrari
Terzo Massa, quarto Alonso dopo una grande rimonta. Fermo Vettel dopo aver condotto gran parte della gara

MELBOURNE - Il Gran premio d’Australia di Formula 1, secondo Gp della stagione, si conclude con il trionfo dell’inglese Jenson Button su McLaren davanti al polacco Robert Kubica su Renault. Bene le Ferrari con Massa terzo e Alonso, ottimo quarto dopo un testa-coda a inizio gara che lo aveva spinto in ultima posizione. Il neo ferrarista consolida così la sua pozione al vertice della classifica mondiale. Quinto Nico Rosberg su Mercedes, sesto Hamilton. Decimo Michael Schumacher.
FORMULA-SPETTACOLO - Dopo la noia del Bahrain la Formula 1 offre vero spettacolo in Australia. John Travolta sventola la bandiera a scacchi ed il Circus ricomincia a regalare emozioni e soprattutto sorpassi. Tra testacoda, soste lampo e strategie fortunate, ne esce in trionfo la McLaren del campione del mondo, Jenson Button, che bissa il successo con la Brawn Gp dell'anno scorso quando in piena bagarre diffusori prese il via la sua cavalcata iridata. Ottimo secondo un incredibile Robert Kubica che insieme alle due Ferrari è premiato dalla decisione di fermarsi solo una volta. Sale sul podio del Gp d'Australia anche Felipe Massa che riesce a tenere dietro il compagno Fernando Alonso autore di una splendida rimonta partita dopo il testacoda in avvio che lo aveva relegato in fondo al gruppo. Lo spagnolo resiste alla fine ad un arrembante Lewis Hamilton che ce la mette tutta per farsi perdonare i suoi guai con la polizia australiana, ma deve accontentarsi di un magro sesto posto. Corsa da dimenticare per Michael Schumacher che comincia male e chiude così così con un solo punto in tasca, è l'unico che non partecipa allo show iniziale dei fantastici quattro e alla fine è solo decimo. Ko la Red Bull di Sebastian Vettel che dopo 26 giri al comando deve arrendersi per un probabile problema ai freni. Delude pure l'idolo di casa Mark Webber scattato in prima fila e mai veramente in gara: per l'australiano un mediocre nono posto davanti alla Williams di Barrichello e ad un ottimo Vitantonio Liuzzi su Force India. Pronti via ed è subito pioggia e safety-car.
LA CLASSIFICA -Fernando Alonso rafforza il primato nella classifica del mondiale di formula 1. Lo spagnolo della Ferrari, dopo il quarto posto ottenuto in Australia, sale a quota 37 punti seguito dal compagno di squadra Felipe Massa che, salito sul podio a Melbourne, può contare su 33 punti. Subito alle spalle la McLaren del campione del mondo, Jenson Button che sale a 31 punti dopo il successo sul circuito australiano. La Ferrari è in testa anche nella classifica costruttori con 70 punti, inseguita dalla McLaren a quota 54.
LA GARA - Al semaforo verde succede di tutto, grande partenza di Massa che dalla quinta piazza vola in seconda, troppo lento l'altro ferrarista Alonso che toccato da Button e Schumacher va in testa coda e finisce in fondo al gruppo. Vettel scatta bene dalla pole, mentre Schumacher fa danni all'ala anteriore e deve tornare ai box. Gara finita dopo pochi metri per la Williams di Nico Hulkenberg e la Sauber di Kamui Kobayashi (contatto pericoloso ma senza conseguenze con la Williams del tedesco) e la Toro Rosso di Sebastien Buemi. La gara viene così neutralizzata dall'ingresso della macchina d'argento, buono per Alonso che può limitare i danni contenendo lo svantaggio dai primi. Si riparte, non piove più e comincia la corsa ai box per mettere le gomme da asciutto, il più lesto è il campione del mondo Button che ne approfitta salendo fino alla seconda posizione dietro solo alla Red Bull della lepre Vettel. Sensazionale rimonta della Ferrari di Alonso che dalla ventesima risale fino alla settima posizione con il gruppo di testa. Qui, alla faccia di chi parlava di Formula noia dopo il Gp del Bahrain, si ritorna a vedere lo spettacolo nel Circus. Cominciano una serie di sorpassi e controsorpassi mozzafiato tra Hamilton, Massa, Webber e Alonso che si contendono la quinta piazza. In poco più di 12 secondi ci sono ben otto piloti, l'unico dei big che non partecipa alla festa è Michael Schumacher che dopo i guai in partenza non riesce a risollevarsi e staccato viaggia undicesimo. Al giro 26 colpo di scena Vettel: forse freni ko e il giovane tedesco finisce dritto sulla ghiaia, addio gara e vittoria, il box McLaren applaude a scena aperta con Button che vola in testa. Si scalda anche l'altra freccia d'argento Hamilton che, partito undicesimo e messosi alle spalle le polemiche per il fermo di polizia venerdì scorso, è una furia: ne fanno le spese le due Ferrari che cedono il passo. Poi il britannico si mangia la Red Bull di Webber, la Mercedes di Rosberg con solo la sorprendente Renault di Robert Kubica che lo separa dal compagno della McLaren Button. Hamilton si riferma per sostituire le gomme consumate, ne approfittano le Ferrari che si fanno sotto alla Renault di Kubica. Massa ci prova ad avvicinare il polacco, ma poi si accontenta dell'ultimo gradino del podio. Alonso resta quarto grazie ad una frenata mozzafiato che a due giri dalla fine sbarra la strada ad Hamilton. L'inglese viene così toccato dalla Red Bull di Webber, finisce in testa coda ed è solo sesto dietro anche alla Mercedes di Rosberg che fa ancora meglio di Re Schumi. Per Button è il momento di festeggiare e di correre tra grida e spruzzi di champagne fra le braccia della fidanzata Jessica Michibata. Chi voleva divertirsi davanti alla tv o all'Albert Park di Melbourne non può essere rimasto deluso, era ora. (ANSA).
ALONSO: «ABBIAMO FATTO UNA GARA SOLIDA» - In Australia la formula noia non è stata di casa. Sorride Fernando Alonso, protagonista di una rimonta incredibile, perchè finito in coda dopo un incidente in avvio, il ferrarista è riuscito a piazzarsi ai piedi del podio, consolidando il primato in classifica. «Non si può certo parlare di gara noiosa - ha detto lo spagnolo ai microfoni della Rai - anzi è stato molto divertente. Peccato per l'incidente al via, comunque un incidente di gara. Ma poi abbiamo fatto una gara solida e abbiamo preso punti su tutti i nostri rivali, da Hamilton a Schumacher». Alonso si compiace anche della scelta tattica del team di Maranello che ha optato per una sola sosta e quindi un unico cambio gomme per le Rosse. «Dopo l'incidente è stato tutto perfetto - continua lo spagnolo - il team ha fatto un'ottima strategia: ero settimo e sono finito quarto, è andato tutto alla perfezione».
MASSA: «FELICE DEL TERZO POSTO» - «Sono felice di essere arrivato terzo in una gara così difficile. Grazie alla squadra, mai all'inizio aveva avuto tanti punti». Felipe Massa non nasconde la soddisfazione per il podio conquistato in Australia, dopo il secondo posto centrato in Barhain nel gp d'esordio. Il brasiliano della Ferrari, che nella classifica mondiale insegue il compagno di squadra Fernando Alonso, è stato protagonista di un'ottima partenza, ma poi ha avuto delle difficoltà sul passo gara. Non tanto però da perdere contatto con le primissime posizioni. «È fantastico - dice Massa nella conferenza stampa del podio - qui in Australia è il mio risultato migliore. So no partito bene, poi ho perso posizioni durante il cambio gomme. Questo risultato è importante soprattutto alla luce di quello che ho passato lo scorso anno. Sono davvero felice».
SCHUMACHER - Gara difficile quella australiana per Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo ha chiuso il secondo Gp della stagione al decimo posto, penalizzato dal contatto subito dopo la partenza con Alonso e Button che lo aveva costretto a fermarsi ai box e ripartire dal fondo. È andato meglio il compagno di squadra della Mercedes Nico Rosberg, quinto alle spalle dello spagnolo della Ferrari. In zona punti anche la McLaren di Lewis Hamilton, sesto e protagonista di un ultimo assalto ad Alonso proprio nei giri finali. Settima piazza per la Force India di Vitantonio Liuzzi, davanti alla Williams di Rubens Barrichello. Nono posto per la Red Bull di Mark Webber.
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27/03/2010
Vettel su RedBull in pole, Alonso terzo
Vettel su RedBull in pole, Alonso terzo
La seconda gara della stagione si disputerà al tramonto. i piloti protestano. Al secondo posto l'altra RedBull,di Webber, quarto Rosberg su Mercedes, quinto Massa

MELBOURNE - Il pilota tedesco Sebastian Vettel, alla guida di una Red Bull, si è assicurato la pole position nel Gran Premio d’Australia di Formula Uno, con il tempo di un minuto, 23 secondi e 919 centesimi. Vettel ha preceduto di un decimo il compagno di scuderia Mark Webber; terzo e quinto posto per le Ferrari, rispettivamente con Fernando Alonso e Felipe Massa, separati da Nico Rosberg su Mercedes; sesto, sempre su Mercedes, Michael Schumacher.
«IN GARA CONTERANNO LE GOMME» - «Sono molto felice, vediamo come andrà domani, ho fatto un gran giro. Io in pole e Mark (Webber, ndr) secondo è il massimo per il team. Sarà una gara lunga, sarà importante la gestione delle gomme e vedere cosa accadrà tra possibili incidenti e safety car in pista». È visibilmente soddisfatto il pilota della Red Bull, Sebastian Vettel, che in Australia ha conquistato la sua seconda pole position consecutiva dopo quella in Bahrain. «Domani proverò a vincere - aggiunge il giovane pilota tedesco nella conferenza Fia dopo le qualifiche - questo è chiaro». Felice anche il compagno di squadra Mark Webber per la prima fila targata Red Bull: «la seconda posizione è un bel risultato - sottolinea il pilota australiano - ringrazio il team per il bel lavoro fatto».
GARA AL TRAMONTO - Il semaforo verde del Gran Premio d'Australia si accenderà alle 17 (ora locale). Per esigenze televisive. Ai piloti l'idea non piace per niente: «Far svolgere la gara così tardi - spiega Felipe Massa - vuol dire che la visibilità va peggiorando verso la fine. Ricordo come l'anno scorso fosse quasi impossibile vedere le linee bianche del circuito mentre il sole tramontava».
I PILOTI - Alonso e Massa puntano sull'affidabilità delle loro vetture. «Sicuramente - ammette il pilota spagnolo - avere una macchina molto affidabile come la nostra fino ad ora ci dà molta fiducia per poter finire qui la gara. L'affidabilità non è mai al 100%, ma qui siamo ad un livello altissimo e speriamo di continuare così». Montezemolo ha invitato tutti alla calma dopo la doppietta in Bahrain. «Ha ragione, la stagione è appena cominciata - conferma Alonso. - È stato molto bello arrivare primo e secondo a Sakhir, ma è solo l'inizio di un lungo campionato in cui dobbiamo lavorare ancora molto, spingere nello sviluppo della macchina. Penso che i nostri rivali sono forti: Red Bull, Mercedes e McLaren saranno lì sempre. La sensazione è che sarà un campionato che si deciderà sui piccoli dettagli». Con la gara al tramonto, cambiano le condizioni di visibilità: «Tutti i piloti avevano detto l'anno scorso che non si vedeva niente a fine gara, ma quest'anno partiamo alla stessa ora. Questo è un motivo per cui noi piloti ci lamentiamo. Forse le parole nostre dell'anno scorso non sono state ascoltate». Anche Massa è fiducioso: «Devo dire che adoro questo circuito e ho sempre ottenuto buone prestazioni, anche se non ho mai avuto fortuna, incontrando sempre dei problemi tecnici. Spero che quest'anno le cose vadano in modo leggermente diverso». Il brasiliano è stato protagonista di un ottimo ritorno dopo l’incidente dello scorso anno. «Mi sento rilassato e tranquillo, come lo sono sempre stato in realtà già prima della prima gara», ha detto il pilota del Cavallino dal sito della scuderia. «Per questa stagione abbiamo adottato una metodologia di lavoro che ha come obiettivo il miglioramento della vettura in ogni fine settimana di gara ed è questa la direzione in cui stiamo procedendo, siamo sulla giusta strada. Terminare la prima gara in seconda posizione è un ottimo risultato, soprattutto considerando gli inizi di stagione degli ultimi anni. Centrare la doppietta è stato molto importante per il team e adesso la cosa più importante è essere costanti in tutte le gare, terminando in zona punti».
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21/01/2009
MICROROBOT CHIRURGO NUOTERA' NELLE ARTERIE
MICROROBOT CHIRURGO NUOTERA' NELLE ARTERIE
ROMA - E' stato costruito il primo robot chirurgo così piccolo e nello stesso tempo così potente da nuotare controcorrente all'interno dei vasi sanguigni. E' spinto da un minuscolo motore che funziona con la piezoelettricità, come i comuni accendigas da cucina e gli orologi al quarzo. Di microrobot progettati per entrare nel corpo umano si parla da tempo, ma finora non si era mai riusciti a costruire motori in miniatura e nello stesso tempo abbastanza potenti da compiere lunghi viaggi all'interno del corpo umano.
A superare l'ostacolo e a costruire il primo motore capace di nuotare all'interno delle arterie è stato il gruppo di James Friend, del laboratorio di Ricerca in Micro e nanofisica dell'australiana Monash University di Melbourne. Il microrobot e il suo minuscolo motore sono descritti sul Journal of Micromechanics and Microengineering. "Abbiamo un motore in grado di nuotare e speriamo di liberarlo entro quest'anno", afferma Friend, consapevole che il micromotore alimentato come un accendigas potrebbe essere il primo passo verso una chirurgia di nuova generazione, ancora meno invasiva e più precisa di quella esistente.
Il microrobot chirurgo sembra infatti lo strumento ideale per fare interventi di altissima precisione. La chirurgia mini-invasiva utilizzata attualmente nelle sale operatorie ha permesso di compiere progressi notevoli: con piccole incisioni invece che tagli di grandi dimensioni e con l'aiuto di cateteri e sondini la chirurgia diventa più dolce. Ci sono però limiti che non sono stati ancora superati, come la necessità di muoversi all'interno di arterie molto strette senza danneggiarle. Inoltre i cateteri attuali sono troppo poco mobili per riuscire a raggiungere punti delicati e critici come le arterie cerebrali danneggiate da un ictus.
I motori, spiega Friend, sono finora rimasti indietro lungo la strada della miniaturizzazione per la difficoltà di conciliare le piccolissime dimensione con la potenza necessaria per nuotare controcorrente nel circolo sanguigno. Il gruppo australiano ha puntato sulla piezoelettricità come fonte di energia ottimale per i micromotori. La piezoelettricità è una proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale elettrico in risposta ad uno stress meccanico. Questa forma di energia è, secondo gli esperti australiani, l'unica capace di conservare la stessa intensità anche in oggetti di piccole dimensioni, come dimostra il micromotore messo a punto in oltre due anni di ricerca. Il dispositivo, di appena un quarto di millimetro, ha la forma di un bastoncello.
Nella simulazione grafica pubblicata dalla stessa università, il microrobot viene iniettato nell'arteria femorale e, una volta all'interno del circolo sanguigno, viene liberato dal catetere e spinto dal motorino piezoelettrico che lo accompagna. Da questo momento in poi il microrobot chirurgo nuota in modo autonomo grazie a una coda lunga e sottile che si muove come un'elica e agisce come un propulsore. La telecamera che si trova all'estremità anteriore permette di osservare l'interno dei vasi sanguigni al chirurgo che controlla il dispositivo e che ne guida gli strumenti una volta raggiunta la zona da operare. Il gruppo australiano, che si sente ormai pronto a sperimentare il micromotore "sul campo", sta ora perfezionando il metodo di assemblaggio e il dispositivo meccanico che ne determina il tipo di movimento.
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