09/01/2011

Morte Senoner: la prima ipotesi è meningite fulminante

Morte Senoner: la prima ipotesi è meningite fulminante

Secondo i rilievi effettuati sul corpo di Simona e comunicati alla commissione medica della Federazione italiana sport invernali, queste le cause del decesso della giovane saltatrice. L'esame autoptico sul suo corpo verrà eseguito lunedì

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04/07/2010

Muore per meningite la bimba del cantante Niccolò Fabi

Muore per meningite la bimba del cantante Niccolò Fabi

DECEDUTA AL BAMBIN GESÚ DI ROMA. L'annuncio su Facebook: «Un dolore devastante che mi attanaglia la gola». La piccola aveva due anni.

 

ROMA — Per dare l’annuncio più doloroso ha scelto Facebook. Una lettera che è stato un colpo al cuore per i suoi fan: «Amici, vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto... Una sepsi meningococcica ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata».

L'annuncio su Facebook
L'annuncio su Facebook

Così Niccolò Fabi, il cantautore laureato in filologia romanza, ha scelto di comunicare la morte della sua bimba di due anni, deceduta l’altra notte all’ospedale Bambino Gesù per una meningite fulminante. Le avvisaglie di qualcosa di grave nella vita privata dell’artista c’erano state venerdì, quando Niccolò aveva fatto sapere che i suoi concerti del «Solo un uomo tour» (domani a Roma, poi a Napoli, Torino e Porto San Giorgio) erano stati annullati per «sopraggiunti problemi familiari».

Niccolò Fabi, 42 anni
Niccolò Fabi, 42 anni

Immediato l’abbraccio dei fan, che su Facebook hanno subito risposto con parole di affetto. «Il dolore devastante che mi attanaglia la gola — ha scritto ancora Fabi — è la conseguenza dell’esperienza più orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere...». Una tragedia che lo terrà lontano dalle scene: «Inutile dirvi che fino a quando non saprò dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare...». E poi l’arrivederci: «So di poter contare sulla vostra sensibilità che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato... Un abbraccio che contiene tutto». Firmato: «Nicc».

Corriere della Sera


10/06/2009

Sospetta meningite, muore bimbo

Sospetta meningite, muore bimbo

 

All'Ospedale san Carlo Borromeo. Il piccolo, tre anni, di Settimo Milanese, deceduto poche ore dopo il ricovero. Non frequentava l'asilo da 15 giorni

 

MILANO - Un bambino di tre anni di Settimo Milanese, nell’hinterland del capoluogo lombardo, è morto martedì pomeriggio all’ospedale San Carlo Borromeo per sospetta meningite. In base a quanto riferito dalla struttura sanitaria, gli esami al momento non confermano in maniera univoca la diagnosi che resta, nelle parole dei medici, «sospetta sepsi meningococcica». Indicazioni più precise verranno dall’autopsia, prevista per giovedì mattina. Il bambino era stato ricoverato in codice rosso martedì intorno alle 10 e subito la sua situazione era apparsa molto grave. Trasportato in rianimazione 40 minuti dopo il ricovero, il piccolo è deceduto intorno alle 17. In base a quanto riferito dai familiari, il bambino non frequentava l’asilo da 15 giorni.

NESSUN PROBLEMA PER L'ASILO - Dalla Asl di Magenta, competente per il territorio di Settimo, arrivano rassicurazioni per i genitori degli altri bimbi dell'asilo. «Abbiamo avviato un inchiesta sanitaria - hanno spiegato dal dipartimento Prevenzione - come previsto in questi casi e abbiamo verificato con il sindaco e i responsabili del Comune che il bambino non ha frequentato nessuna comunità scolastica nelle ultime due settimane». Il periodo di incubazione della meningite, infatti, è al massimo di 10 giorni, periodo durante il quale il contatto con una persona infetta potrebbe risultare pericoloso. Nessun allarme per gli altri bambini dunque, la profilassi antibiotica - condotta in parte dall’ospedale San Carlo e in parte dalla Asl di Magenta - ha riguardato solo il personale ospedaliero e i parenti che negli ultimi 10 giorni sono venuti a contatto con il piccolo.


15/10/2008

Prostituta con la meningite, allarme contagio

Prostituta con la meningite, allarme contagio

Una 24enne russa è ricoverata in coma all'ospedale di Como. L'Asl ha rintracciato alcuni clienti. L'appello: chi ha avuto contatti con lei si faccia avanti e si sottoponga subito alla terapia
 
 
CANTU' (Como) — Una giovane donna russa residente in città è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Como, colpita da meningite di tipo batterico. La donna, che ha 24 anni, lavora in un appartamento privato nel quale, con alcune colleghe, offre un servizio di massaggi dietro cui sembra però si celi un giro di prostituzione. A rischio sono dunque i clienti della giovane, che potrebbero aver contratto a loro volta la malattia. Lunedì sera, la donna si è sentita male nel suo appartamento ed è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Cantù. I medici hanno sospettato che si trattasse di meningite e hanno disposto il trasferimento al Sant'Anna di Como.
MOLTO GRAVE - Gli esami clinici hanno confermato la diagnosi e la donna, che sarebbe in stato di coma, è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive. «Abbiamo ricevuto la segnalazione in modo tempestivo — dice Maria Gramegna, direttrice del dipartimento di prevenzione dell'Asl —, sono in corso gli accertamenti. Si tratta di meningite batterica e il sospetto è che la forma sia meningococcica. Per avere una diagnosi certa però sono necessari esami più approfonditi».
RINTRACCIATI I CLIENTI - L'Asl ha avviato la profilassi preventiva per scongiurare ulteriori contagi. «Abbiamo rintracciato le persone che sono venute a contatto con la paziente e sono già stati sottoposte a profilassi preventiva — conferma Maria Gramegna —. Per il momento non ci sono stati segnalati altri casi ma manteniamo attivo il sistema di sorveglianza». L'azienda sanitaria ha lanciato un appello a tutti i clienti della donna ricoverata, perché si «facciano avanti» e si sottopongano alla terapia. Il rischio riguarda soprattutto i clienti che nelle ultime ore sono entrati in contatto con la 24enne russa e che pur non avendo avvertito ancora alcun sintomo potrebbero essere esposti al contagio. «La meningite — avvertono gli specialisti — si trasmette per via aerea, in presenza di un contatto diretto e prolungato. L'incubazione è rapida, uno o due giorni al massimo, ma in rari casi può durare fino a dieci giorni».


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