15/10/2009
Nasce la «Banca del Mezzogiorno» Tremonti: «Non sarà un carrozzone»
Nasce la «Banca del Mezzogiorno» Tremonti: «Non sarà un carrozzone»
Il governo vara un nuovo istituto di credito per il Sud. Acceso dibattito in consiglio dei ministri, il ministro dell'economia: il mezzogiorno è l'unica parte d'italia senza banche proprie
![]() |
| Giulio Tremonti (Ansa) |
ROMA - «Si chiamerà Banca del Mezzogiorno» perché il nome Banca del Sud era già stato depositato. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, presentando in conferenza stampa a palazzo Chigi la nuova Banca per la cui istituzione è stato appena varato un ddl dal Consiglio dei ministri. «Il mezzogiorno è l'unica parte d'Italia senza banche proprie. C'erano, ma sono venute meno» ha detto Tremonti.
ACCESO DIBATTITO - Il disegno di legge per l'istituzione della Banca del Sud è stato oggetto di un acceso dibattito in Consiglio dei ministri (Cdm). Secondo quanto si apprende, il provvedimento è stato duramente criticato sia dal ministro agli Affari regionali, Raffaele Fitto, sia dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Il ministro degli Affari regionali, in qualità di ministro concertante, ha contestato nel merito il provvedimento e ha chiesto di mettere a verbale le sue critiche. In particolare, il ministro Fitto sarebbe stato protagonista di un acceso scambio di battute con il titolare dell'Economia. Le divergenze sarebbero state appianate grazie all'invito alla coesione del premier Silvio Berlusconi. Sia Fitto che Prestigiacomo hanno quindi votato a favore del provvedimento. Ora il confronto si sposterà in Parlamento, dove potrebbero essere apportate alcune modifiche che tengano conto, almeno in parte, delle critiche dei "sudisti". Al tempo stesso, il Cdm ha affidato al ministro dello Sviluppo Claudio Scajola il compito di coordinare i ministri interessati al Piano per il Mezzogiorno. Soluzione che però sembrerebbe continuare a non convincere i ministri dissidenti.
«Siamo d'accordo che la banca del mezzogiorno non esaurisce gli interventi che devono essere fatti. Molti ministri hanno posto l'accento sull'esigenza di un piano per il sud» ha detto Tremonti.
TREMONTI - «È un po' come è stato in Francia il Credit Agricole, che nasce dal territorio ma poi confluisce in una struttura unica. La nuova banca servirà a finanziare le piccole e medie imprese », ha spiegato il ministro dell'Economia illustrando la nascente Banca del Mezzogiorno. «Il nostro modello è un po' quello, ma è un modello disegnato dallo Stato ma realizzato dai privati». Poi Tremonti ha sottolineato che «Lo Stato avrà il ruolo del socio promotore. Ma la Banca del Mezzogiorno non può diventare "un carrozzone" anche perchè l'Unione europea non lo consente. Ora - ha aggiunto Tremonti - anche resistenze preconcette su questa iniziativa vengono meno. In sede Abi e Confindustria c'è apprezzamento crescente».
«È un ruolo da definire, stiamo studiando, ma un ruolo molto importante nella Banca del Mezzogiorno lo può avere Poste Spa» ha aggiunto ancora Tremonti che poi ha spiegato: «Lo Stato non avrà un ruolo nella Banca del Mezzogiorno. Ne sarà promotore, sottoscriverà una quota simbolica di minoranza, ma la scommessa è che la banca cammini con le sue gambe».
Il ministro dell'Economia ha poi auspicato una discussione «intensa ma veloce» in Parlamento per giungere in tempi rapidi all'approvazione del ddl che istituisce la nuova banca.
«La nostra dimensione territoriale è il territorio del Sud e quella imprenditoriale è la piccola e media impresa. Per il Sud è fondamentale che sul territorio ci siano assistenza e finanziamento all'impresa nella logica del piccolo e medio credito. È quello che ha fatto la fortuna del Nord, a partire dal Veneto» ha detto ancora il ministro dell'Economia. «La nostra logica è che i grandi numeri si fanno con i piccoli numeri. In questa banca non si parlerà inglese. La nostra logica, la nostra visione è quella dell'albergo che vuole ampliarsi, del Comune che vuole fare un centro congressi, dell'esercente di uno stabilimento balneare che vuole aprire una pizzeria» ha spiegato Tremonti. Per il quale ipotesi come quelle di una «Mediobanca del Sud» sono «robe che non hanno senso».
16:30 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: mezzgiorno, meridione, nasce, banca, govern, varato, nuovo, istituto, crredito, sud, consoglio dei ministri, ministro dell'economia, tremonti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
11/10/2009
Marcegaglia: tutelare istituzioni ma il premier deve poter governare
Marcegaglia: tutelare istituzioni ma il premier deve poter governare
Poi l'Appello al Governo: «La pressione fiscale in Italia ha raggiunto livelli mai visti». «Non abbiamo bisogno di elezioni». E sul Meridione: «Sanità scandalo. Banca del sud? Non sia carrozzone»
![]() |
| Emma Marcegaglia (Eidon) |
MILANO- «Non bisogna delegittimare le istituzioni, però dall’altra parte non va neanche bene chi vuole approfittare dell’esito del Lodo Alfano per delegittimare il governo». Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine di un convegno promosso dalla fondazione Farefuturo a Salerno.
GOVERNO VADA AVANTI - Secondo la leader degli industriali «il governo deve andare avanti, Silvio Berlusconi deve andare avanti col suo esecutivo». Tuttavia, «dobbiamo in qualche modo salvaguardare il capo dello Stato - ha proseguito - perché così salvaguardiamo l’Italia». Secondo Marcegaglia l’esecutivo «deve cercare di risolvere la crisi. In questo momento delicato - ha aggiunto - è importante non delegittimare le istituzioni, ma non abbiamo bisogno di elezioni. Anzi: abbiamo bisogno di un governo, di un governo di Silvio Berlusconi che vada avanti».
«TROPPA PRESSIONE FISCALE» - La numero uno di Confindustria ha poi puntato il dito contro la pressione fiscale, sottolineando come in italia abbia «raggiunto livelli mai visti». A soffrire di più, ha aggiunto, sono le imprese e i lavoratori dipendenti. Francia e Germania che stanno tagliando tasse alle imprese «sono nostri concorrenti diretti - ha ricordato - ed è molto importante che anche in Italia il problema si ponga e si imponga in modo chiaro». Per questo motivo, secondo Marcegaglia, l governo italiano deve intervenire, mettendo tra le sue priorità, il taglio delle tasse proprio sui lavoratori dipendenti e sulle imprese.
L'ANDAMENTO ECONOMICO - Quanto alla fuoriuscita dalla crisi, la presidente degli imprenditori italiani ha spiegato che la sua associazione è «d'accordo sul fatto che ci sono alcuni segnali di miglioramento», tuttavia «abbiamo ancora un lungo percorso da fare». Occorre, in particolare, ha sottolineato, recuperare il 10,8% della produzione. «La crisi non è finita - ha puntualizzato -. Abbiamo davanti ancora un periodo complesso da gestire tutti insieme».
«LA SANITÀ AL SUD È UNO SCANDALO» - Si è poi parlato del Meridione. Confindustria guarda con molta attenzione alla Banca del Sud e l'auspicio di Emma Marcegaglia è che non si arrivi ad un «carrozzone pubblico» ma ad un istituto che «aiuti le imprese e i cittadini meridionali ad avere soldi ad un giusto prezzo» perché «c'è un problema di restrizione del credito soprattutto nel Mezzogiorno» e questo «è un tema vero». La presidente degli industriali ha poi richiamato alla necessità di un contenimento degli sprechi spiegando che la sanitá nel Mezzogiorno «è uno scandalo» e «dobbiamo avere la forza di dirlo». Marcegaglia boccia dunque l'ipotesi di utilizzare i fondi Fas per affrontare questo problema. Che va risolto, invece, «mandando a casa gli amministratori incapaci».
00:26 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: economia, marcegaglia, appelo, governo, pressione, fiscale, meridione, sanità, scandalo, banca del sud, lodo alfano, istituzioni, tutele | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







