02/12/2011

L'eurodeputato Nigel Farage: "La Germania della Merkel vi sta distruggendo"

L'eurodeputato Nigel Farage: "La Germania della Merkel vi sta distruggendo"

L’allarme dell’eurodeputato inglese anti Ue: "Siamo succubi delle decisioni di Barroso e Van Rompuy, persone non elette"

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07/09/2011

Le borse europee aprono al rialzo. Dalla Germania via libera al piano-Grecia

Le borse europee aprono al rialzo. Dalla Germania via libera al piano-Grecia

Milano guadagna il 3 %. Bene anche Parigi e Londra. Il fondo esfs - salgono le borse europee. La Corte costituzionale tedesca ha respinto la richiesta di un gruppo di euroscettici di bloccare la partecipazione

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30/08/2011

Quando i ricchi vogliono essere tassati

Quando i ricchi vogliono essere tassati

Dalla germania alla francia cresce il fronte dei miliardari che vuole pagare di più. Un gruppo di tedeschi ha chiesto l'aumento delle imposte. «Cerchiamo di fermare il divario tra le classi sociali»

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18/08/2011

Acquisti a Piazza Affari trainata da Wall Street

Acquisti a Piazza Affari trainata da Wall Street

FRANCIA E GERMANIA: «NO AI FONDI STRUTTURALI PER CHI NON RISPETTA LE REGOLE SUL DEFICIT». Milano parte male, ma chiude bene nel finale (+1,27%)

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06/07/2011

Portogallo, Moody's taglia il rating Ora il debito di Lisbona è «spazzatura»

Portogallo, Moody's taglia il rating Ora il debito di Lisbona è «spazzatura»

Allerta anche sulla grecia. L'agenzia: avrà bisogno di nuovi aiuti. Frena Wall Street. L'ira della Merkel: non affidarsi a queste valutazioni

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25/03/2011

Vertice Ue, nella notte accordo su fondo permanente salva-Stati

Vertice Ue, nella notte accordo su fondo permanente salva-Stati

CRISI - Berlusconi: «Abbiamo vinto». Intesa sulle modifiche chieste dalla Merkel, con clausola d'emergenza. Nasce una sorta di Fmi europeo

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28/09/2009

La Germania svolta a destra

La Germania svolta a destra

 

Affluenza ai minimi storici: 72,5%. La Merkel può formare una nuova maggioranza con i liberali. Crollo della Spd. Steinmeier: «Giorno amaro»

 

Angela Merkel al seggio (Epa)
Angela Merkel al seggio (Epa)

BERLINO - I tedeschi hanno promosso Angela Merkel ma non la Grande Coalizione. Le elezioni politiche di domenica in Germania, contrassegnate dal più basso tasso di affluenza del dopoguerra (ha votato il 72,5%. Nel 2005 era stata del 77,7%, già allora un record negativo. Nel 2002 fu del 79,1%), riconsegnano nelle mani della cancelliera cristiano-democratica (l'Unione Cdu/Csu ottiene il 33,8%) le redini del governo per i prossimi quattro anni, ma promuovono al suo fianco i liberaldemocratici (Fdp) e bocciano, senza pietà, i socialdemocratici (Spd). La coalizione nero-gialla rispecchia esattamente il desiderio di Merkel che, subito dopo il voto, ha dichiarato soddisfatta: «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo», possiamo governare il Paese «con una solida maggioranza».

FRANA LA SPD - Altrettanto, se non più soddisfatto, il leader Fdp (14,6%), Guido Westerwelle, consapevole della «grande responsabilità» del suo partito, che ottiene il «miglior risultato nella sua storia». I socialdemocratici sono i grandi perdenti di questo voto, mai così in basso dal dopoguerra (23%). E lo ammettono subito. Frank-Walter Steinmeier, aspirante cancelliere per la Spd, riconosce «un'amara sconfitta», ma si candida a guidare l'opposizione al Bundestag. Anche gli altri due partiti minori, che restano all'opposizione come nella passata legislatura, guadagnano consensi: tanto la sinistra della Linke che i Verdi ottengono percentuali a due cifre, il 11,9% i primi, il 10,7% i secondi.

LA CANCELLIERA - «Voglio essere la cancelliera di tutti i tedeschi, per migliorare la situazione del nostro Paese», ha detto Merkel, 55 anni, primo capo del governo donna e primo proveniente dall'ex Ddr. Con una maggioranza di 323 seggi (la maggioranza è di 309) la coalizione nero-gialla torna alla guida dell’esecutivo dopo 11 anni, dall'epoca di Helmuth Kohl che, pochi giorni fa, era sceso in campo per sostenere questa opzione. Numerosi dossier economici attendono il governo Merkel II, fra cui il previsto aumento della disoccupazione, la crescita del deficit, le difficoltà nel settore scolastico e sanitario. L'impegno in Afghanistan sarà un altro dossier delicato, così come quello energetico ambientale, con la volontà dei due partiti di rivedere l’abbandono del nucleare.


04/04/2009

Vertice Nato: la Merkel lo aspetta, ma Berlusconi è impegnato al telefono

Vertice Nato: la Merkel lo aspetta, ma Berlusconi è impegnato al telefono

 

Baden-Baden: mentre il Cancelliere lo attendeva il premier parlava con Erdogan sulla riva del Reno, e ai giornalisti il presidente del consiglio spiega: «non parlerò più con voi»

 

Silvio Berlusconi al telefono sulla riva del reno (Sky Tg24)
Silvio Berlusconi al telefono sulla riva del reno (Sky Tg24)

BADEN BADEN (GERMANIA) - Ancora un piccolo strappo diplomatico. Il premier Silvio Berlusconi è arrivato a Baden Baden, ma invece di dirigersi verso la cancelliera tedesca Angela Merkel, si e appartato sulla riva del fiume per telefonare. La Merkel ha ricevuto nel frattempo gli altri leader senza stringere la mano al premier italiano. I leader della Nato poi hanno attraversato la passerella sul Reno, con il cancelliere tedesco e il presidente Usa Barack Obama in testa, senza il presidente del Consiglio ancora impegnato nella telefonata fuori programma. I capi di Stato e di governo dell’Alleanza, accompagnati da una banda, sono stati accolti a metà della passerella dal presidente francese Nicolas Sarkozy. L’evento simbolico celebra la pacificazione franco-tedesca dopo le due guerre mondiali del ventesimo secolo.

Berlusconi non ha partecipato neanche al minuto di silenzio per ricordare i caduti Nato, per ricongiungersi poi agli altri leader Nato solo per la seconda foto di gruppo della giornata. Berlusconi prima della foto, è parso scusarsi per il contrattempo con la Merkel e Sarkozy.

TELEFONATA CON ERDOGAN - Alla fine però il governo rivelava anche il misterioso interlocutore che aveva costretto il premier a saltare il cerimoniale. Berlusconi era al telefono con il primo ministro turco Tayyip Erdogan. Lo riferiscono per l'appunto fonti governative, spiegando che il colloquio del presidente del Consiglio e del premier turco verteva sul nodo del successore alla carica di segretario generale della Nato. Per la nomina del nuovo segretario della Nato era in pole position il danese Anders Fogh Rasmussen. Su questa proposta sono concordi 27 membri della Nato su 28 ed è rimasto soltanto Erdogan ad opporsi alla nomina di Rasmussen. Da qui il tentativo di Berlusconi per sbloccare una situazione che sembrava a un passo dalla conclusione e che invece ancora non si è realizzata.

«NON PARLO PIU'» - «Non parlo più con voi. Io lavoro per l'Italia e voi contro»: così il premier si era rivolto in precedenza ai giornalisti che lo attendevano a tarda notte al rientro in albergo a Baden-Baden, dopo la cena di apertura del vertice Nato. «Non faccio più conferenze stampa d'ora in poi», ha dichiarato il presidente del Consiglio, secondo quanto riferito da un portavoce. Il premier non ha precisato il motivo della sua irritazione, ma a contrariarlo sarebbero stati alcuni articoli sul G20 di Londra e sulla presunta gaffe con la regina Elisabetta, poi smentita.

(Reuters)(Reuters)


18/11/2008

Berlusconi-Merkel su Alitalia:«Sì ad accordo con Lufthansa»

Berlusconi-Merkel su Alitalia:«Sì ad accordo con Lufthansa»

Il premier: «Piena intesa con il Cancelliere sulla possibilità di una collaborazione. Ma bisogna chiedere a Cai», «Nessun intervento del governo nel settore dell'auto»

 

 

Silvio Berlusconi e Angela Merkel (Reuters)
Silvio Berlusconi e Angela Merkel
TRIESTE - «Abbiamo parlato del dossier Alitalia. Io e Angela Merkel siamo concordi sulla possibilità di una collaborazione tra Alitalia e Lufthansa. Siamo favorevoli a questo accordo». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine del vertice italo-tedesco a Trieste. Il premier ha specificato che sulle alleanze internazionali di Alitalia bisogna «chiedere a Cai», ma che «Lufthansa ha molti punti di convenienza rispetto a Malpensa.

AUTO - A proposito del mercato dell'auto, il premier ha invece dichiarato che «non sono previsti interventi» del governo. «Riteniamo che non si debbano fare interventi in questa direzione - ha aggiunto Berlusconi - non li escludiamo neppure, vediamo come si comporterà il mercato, ma non sono previsti per il momento interventi»

CLIMA - Per quanto riguarda la questione ambientale, ha aggiunto Berlusconi, «abbiamo deciso di formare un tavolo tecnico che cercherà di avvicinare le nostre posizioni». «Noi siamo influenzati dalle conseguenze» che il pacchetto europeo sul clima «potrebbe avere sulle nostre imprese». Berlusconi ha spiegato che occorre approfondire i piani dell'Unione europea sul clima: «Italia e Germania sono i principali paesi manifattueri» e «noi non vogliamo che ci siano ricadute pesanti sulle nostre imprese», ha aggiunto il premier. «L'Europa ha comunque il dovere di imporre agli altri» la propria linea affinchè «tutti gli altri possano seguirla», ha concluso il presidente del Consiglio.

 


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Berlusconi fa «cucù» alla Merkel

Berlusconi fa «cucù» alla Merkel

Ennesimo Siparietto del presidente del Consiglio al vertice italio-tedesco di Trieste. Il premier gioca a nasondino con la collega

 

 

 

Berlusconi e la Merkel sorridenti (Afp)
Berlusconi e la Merkel sorridenti

 

 

TRIESTE - Un altro siparietto di Silvio Berlusconi con i «grandi» della Terra. Stavolta niente corna ma il gioco del nascondino. Accade tutto al vertice italio-tedesco di Trieste. Il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si piazza dietro il pennone portabandiera e all'arrivo del cancelliere sbuca fuori esclamando «Sono qui». La Merkel, allargando le braccia e con aria divertita, risponde al «cucù» del Cavaliere con un laconico e non si sa quanto imbarazzato: «Silvio».

SCENA SOTTO GLI OCCHI DI DECINE DI GIORNALISTI - La scena, si è svolta sotto gli occhi di decine di giornalisti ed è stata ripresa dalle telecamere. Ma la distanza ha impedito di ascoltare la conversazione. Dopo il saluto (un abbraccio con doppio bacio sulla guancia), Berlusconi ha portato la Merkel verso il lungomare dove un centinaio di persone assistevano all'arrivo dei due leader. Piccolo bagno di folla e poi, camminando uno accanto all'altra, i due hanno passato in rassegna il picchetto d'onore. Poi, prima di entrare nel palazzo della Regione, Berlusconi e la Merkel hanno salutato anche i triestini assiepati su un lato della piazza. «Grazie, grazie a tutti», ha detto Berlusconi stringendo le mani di alcuni presenti. «Che fortuna avete a viverci», ha aggiunto il premier.
Sorrisi e strette di mano ed è quindi poi iniziato il programma ufficiale, passando in rassegna al picchetto militare e poi la foto di rito all'interno del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. Ed anche qui non è mancata una battuta del premier che rivolgendosi al presidente della Regione Renzo Tondo gli ha detto: «Abbottonati la giacca prima che scattino le foto...».


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