01/07/2009

Mafia, il boss Salvatore Miceli è stato estradato in Italia

Mafia, il boss Salvatore Miceli è stato estradato in Italia

 

È giunto da Caracas dove era stato arrestato dieci giorni fa. Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami

 

Salvatore Miceli condotto in aeroporto per essere estradato in Italia (Reuters)
Salvatore Miceli condotto in aeroporto per essere estradato in Italia (Reuters)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CARACAS - Il boss mafioso Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, arrestato dieci giorni fa in Venezuela, è stato estradato martedì in Italia. Lo ha reso noto il ministro degli interni venezuelano, Tareck El Aissami.

RE DEL NARCOTRAFFICO - Il boss è considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale. Era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva. L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nel maggio del 2003 la polizia aveva arrestato, nell'ambito di un'operazione antidroga, anche la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario. Il boss di Salemi era stato inoltre intercettato nel 2000 con Pino Lipari, il «consiglior» di Bernardo Provenzano, che lo «investiva» ufficialmente per gestire un traffico internazionale di stupefacenti.

 


21/06/2009

Venezuela: preso il boss Miceli

Venezuela: preso il boss Miceli

 

Gestiva per conto di cosa nostra il traffico internazionale di droga in sudamerica. Il capomafia di Salemi, uno dei 30 ricercati più pericolosi, era latitante dal 2001. Arrestato a Caracas

 

CARACAS (VENEZUELA) - Il capomafia di Salemi Salvatore Miceli, inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, è stato arrestato a Caracas, in Venezuela, dai carabinieri del comando provinciale di Trapani in collaborazione con l'Interpol.

RE DEL NARCOTRAFFICO - Il boss, considerato un elemento di spicco del narcotraffico internazionale, era ricercato dal 2001, in seguito a una condanna per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti divenuta definitiva. L'indagine che ha portato all'individuazione e alla cattura di Miceli è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nel maggio del 2003 la polizia aveva arrestato, nell'ambito di un'operazione antidroga, anche la moglie di Miceli, Veronica Dudzinski, e i figli Ivano e Mario. Il boss di Salemi era stato inoltre intercettato nel 2000 con Pino Lipari, il «consiglior» di Bernardo Provenzano, che lo «investiva» ufficialmente per gestire un traffico internazionale di stupefacenti.