24/11/2010

Nuova Zelanda, nessuna speranza per i minatori intrappolati

Nuova Zelanda, nessuna speranza per i minatori intrappolati

Seconda esplosione nella miniera di carbone di Pike River, la polizia crede che nessuno dei 29 lavoratori possa essere sopravvissuto. Tra i gas tossici e il pericolo di incidenti le squadre di soccorso ancora non si erano mosse

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14/10/2010

Cile, tutti in salvo i 33 minatori

Cile, tutti in salvo i 33 minatori

Le operazioni di salvataggio si sono concluse poco dopo le 5.30 ora italiana. Il presidente cileno Sebastian Pinera ha accolto uno per uno gli operai.

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13/10/2010

Cile, i primi minatori sono fuori.

Cile, i primi minatori sono fuori.

E' iniziata nella notte l'operazione di salvataggio per i 33 operai rimasti tre mesi a 700 metri di profondità. Ad accoglierli le famiglie e le televisioni di tutto il mondo.

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12/10/2010

Minatori cileni, domani alle 5 comincia il salvataggio

Minatori cileni, domani alle 5 comincia il salvataggio

Tutti positivi i test tecnici con trivelle e capsule, il governo ha annunciato la partenza delle operazioni di recupero dei 33 uomini intrappolati da 66 giorni. Tra i familiari c'è attesa per sapere chi uscirà per primo

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23/08/2010

Cile, 33 minatori intrappolati sotto terra

Cile, 33 minatori intrappolati sotto terra

Gli operai rimasti isolati dopo un crollo si sono rifuggiati in un tunnel di emergenza provvisto di viveri. Il loro salvataggio potrebbe richiedere quattro mesi

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08/08/2010

Napolitano: «La strage di Marcinelle sia un monito per la sicurezza sul lavoro»

Napolitano: «La strage di Marcinelle sia un monito per la sicurezza sul lavoro»

Anche Schifani ricorda l'anniversario della tragedia quale persero la vita 262 lavoratori; «Non ci deve essere alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili»

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ROMA - «La commemorazione della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita 262 lavoratori di 12 diverse nazionalità, tra cui 136 italiani, rinnova l'angoscioso ricordo di una delle più drammatiche pagine della storia del lavoro nel nostro Paese, opportunamente eletta giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo». Esordisce così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato in occasione del 54.mo anniversario della tragedia di Marcinelle. Questo anniversario è anche l'occasione per il capo dello Stato per inviare un monito sul tema della sicurezza del lavoro.

MONITO SULLA SICUREZZA - «La terribile vicenda del Bois du Cazier conserva attuale il suo alto valore - scrive - di monito sul tema della sicurezza del lavoro. Gli indubbi progressi conseguiti a tale proposito nell'ultimo mezzo secolo non possono infatti giustificare alcuna caduta di impegno delle istituzioni e degli altri soggetti responsabili a fronte del ripresentarsi, in condizioni nuove, di problemi e pericoli non meno gravi che nel passato». «Il dramma di Marcinelle - prosegue Napolitano - è anche un simbolo dell'epopea del continente europeo, i cui popoli, prostrati dall'immagine tragedia della seconda guerra mondiale, hanno saputo superare antiche divisioni e unire le proprie forze in nome di ideali comuni e della speranza di un futuro migliore per i propri figli. Quel futuro è tuttora in corso di realizzazione e il suo ulteriore compimento è nelle nostre mani. Per questo è necessario custodire e trasmettere alle nuove generazioni il senso e il valore del sacrificio di Marcinelle. In questo spirito - conclude - invio a quanti, familiari delle vittime, autorità e cittadini, parteciperanno alle diverse cerimonie della giornata odierna il mio cordiale saluto».

SCHIFANI: «RICORDARE QUEI MARTIRI» - «Sono trascorsi 54 anni dalla tragedia di Marcinelle nella quale persero la vita 262 minatori, 139 dei quali erano italiani. Era l'8 agosto del '56 che resta tristemente impresso nella storia del nostro Paese». Anche il presidente del Senato, Renato Schifani ha ricordato la strage: «Mantenere viva la memoria dei nostri concittadini caduti sul lavoro, in Italia e all'estero, è per noi tutti un dovere morale e un segno della nostra riconoscenza verso quei martiri dell'operosità italiana e del progresso civile».


08/09/2009

Cina, esplosione in miniera 35 morti e 44 dispersi

Cina, esplosione in miniera 35 morti e 44 dispersi

 

Tragedia nella zona di Pingdingshan, nella regione centrale dell'Henan. L'incidente è stato provocato da una esplosione di grisù


PECHINO - È di 35 morti il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto in una miniera di carbone in Cina, nella città di Pingdingshan, nella regione centrale dell'Henan. Lo ha reso noto l'Agenzia per la sicurezza sul lavoro. L'incidente è stato provocato da una esplosione di grisù. Altri 44 minatori rimangono bloccati nella miniera. L'esplosione è avvenuta all'una di notte ora locale (le 18 in Italia), quando nella miniera si trovavano 93 persone.

IN 14 SONO RIUSCITI A METTERSI IN SALVO - Quattordici di queste sono riuscite a tornare in superficie. Un portavoce del Partito comunista locale ha detto che la miniera subiva dei lavori di ristrutturazione e non era ancora stata autorizzata a riaprire. Secondo l'Agenzia per la sicurezza sul lavoro, la miniera ha una capacità di produzione di 150.000 tonnellate all'anno e livelli di gas bassi, e presentava quindi ridotti rischi di esplosione.
La Cina è il paese dove si verificano i più frequenti incidenti minerari con tredici minatori in media morti ogni giorno. La maggior parte degli incidenti sono dovuti al mancato rispetto delle regole di sicurezza, come una ventilazione insufficiente o l’assenza di estintori.