22/11/2010
Acque all'arsenico: l'Ue chiude i rubinetti di 128 Comuni italiani
Acque all'arsenico: l'Ue chiude i rubinetti di 128 Comuni italianiINQUINAMENTO. Documento di Bruxelles nega al ministero della Salute la deroga ai limiti per la potabilità. E impone ordinanze per vietarne l'uso alimentare. Lazio regione più colpita
12:26 Scritto in SALUTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: salute, inquinamento, acqua potabile, documento, bruxelles, negato, ministero della salute, deroga, limiti, potabilità, imposizione, ordinanze | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/01/2010
Dopo le figurine, sequestrata anche la gelatina puzzolente Skifidol slime
Dopo le figurine, sequestrata anche la gelatina puzzolente Skifidol slime
Può creare gravi danni alle vie respiratorie se ingerita o inalata. Il provvedimento del ministero della Salute sollecitato dalla Procura della Repubblica di Modica
![]() |
| Gli Skifidol slime |
MODICA (Ragusa) – Non si può rimuovere con pinze o uncini chirurgici ed è trasparente al punto da risultare invisibile alle radiografie, ma può creare gravi danni alle vie respiratorie. Per questo motivo va immediatamente ritirata dal mercato. Linea dura del ministero della Salute che ha ordinato ai carabinieri del Nas di sequestrare su tutto il territorio nazionale i barattolini della gelatina puzzolente Skifidol slime. Uno dei prodotti distribuiti in Italia dalla Gedis edicola di Milano che basano il loro successo tra i bambini proprio sull’odore ributtante.
SKIFIDOL - Già nel marzo scorso analoga sorte era toccata, ma solo in Piemonte, alle figurine skifidol che sprigionano odori nauseabondi come vomito, escrementi e uova marce nel momento in cui vengono grattate. In quel caso l’allarme era scattato dopo che gli alunni di una scuola elementare di Torino avevano accusato malessere e bruciori agli occhi, inducendo il pm Raffaele Guariniello a disporre il sequestro cautelativo delle figurine incriminate. Ora è il turno della gelatina denominata Skifidol slime, che non preoccupa tanto per la sua tossicità quanto per la possibilità, se ingerita o inalata, di creare gravi danni alle mucose nasali e alle prime vie respiratorie. Il provvedimento del ministero della Salute è stato sollecitato dalla Procura della Repubblica di Modica che si è appellata al Codice del consumo del 2005. Circa un anno fa la Guardia di finanza di Pozzallo, sempre in provincia di Ragusa, aveva avviato un’indagine sulla gelatina puzzolente e trasmesso gli atti alla Procura di Modica che aveva chiesto una perizia per accertarne il grado di pericolosità. I consulenti hanno stabilito che «il prodotto si può rompere in piccoli pezzi che è molto facile ingerire o introdurre nel naso». In quel caso «c’è il pericolo di gravi danni alle vie respiratorie in quanto la rimozione della gelatina è molto difficoltosa perché non è afferrabile con pinze o uncini e potrebbe dunque provocare un’insufficienza respiratoria di non facile risoluzione». Oltre al fatto che «la sostanza è poco visibile anche con esame radiologico».
RISCHI - Il procuratore di Modica Francesco Puleio aveva già chiesto il sequestro penale dello Skifidol slime. Ma la richiesta era stata respinta dal Gip che ha ritenuto l’avvertenza sul barattolo che il prodotto non può essere utilizzato da bambini di età inferiore ai 3 anni sufficiente a tutelare i piccoli consumatori. Nonostante ciò la Procura non si è arresa e ha fatto appello alle norme del Codice del consumo sollecitando l’intervento del ministero della Salute che alcuni giorni fa ha disposto un sequestro di tipo amministrativo. Le spese per il ritiro e la distruzione della gelatina puzzolente saranno a carico delle ditte che importano e commercializzano il prodotto. Inoltre per i barattoli già acquistati, il ministero ha previsto che «si provveda al richiamo avvisando inoltre i consumatori sul grave rischio connesso all’inalazione o ingestione mediante cartellonistica o altri metodi ritenuti efficaci».
Alfio Sciacca
11:35 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, ministero della salute, vieta, vendita, skifidol slime, crea, danni, vie respiratorie, nas, carabinieri, ritiro, commercio, sequestri | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/02/2009
Muesli all’inchiostro: prodotti ritirati in Belgio e Spagna
Muesli all’inchiostro: prodotti ritirati in Belgio e Spagna
CONTAMINAZIONI: trovato un «fissante» per scritte da imballaggio in 8 campioni su 32. Era già stato segnalato in Germania. Chieste informazioni al ministero della Salute per l'Italia
![]() |
MILANO - Confezioni di muesli al cioccolato sono state ritirate dal mercato in Belgio e Spagna perché vi è stata rinvenuta la presenza di un composto utilizzato nell’inchiostro di stampa dell’imballaggio. La sostanza, il 4-metilbenzofenone, secondo la normativa sugli imballaggi (Regolamenti CE 1935/2004 e 2023/2006), non può trovarsi negli alimenti. In altri Paesi europei, come la Germania, il problema è stato segnalato dalle autorità fin dal 3 febbraio scorso, nell’ambito del sistema di allerta rapido europeo (RASFF).
RISCHIO PER I BAMBINI - L’Agenzia Federale per la Sicurezza della Catena Alimentare in Belgio ha diffuso martedì una nota ufficiale, annunciando che su 32 campioni analizzati, 8 risultavano positivi al controllo. un comunicato a firma del Comitato scientifico dell’Agenzia ha affermato che la presenza del composto nei cereali può rappresentare un rischio per la salute dei bambini. Il 4-metilbenzofenone è, come l’ITX, un fotoiniziatore utilizzato nel tipo di stampa denominata off-set UV: la funzione di questa sostanza è consentire la fissazione dell’inchiostro.
IN ITALIA - In Italia «Altroconsumo» ha chiesto alle autorità e al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali di fornire informazioni tempestive ai consumatori, per riscontrare se il problema esista anche sui prodotti commercializzati nel mercato in Italia. Le autorità europee si sono già mosse: la Commissione europea ha richiesto all’EFSA di esprimersi sul rischio di questa contaminazione. Il pronunciamento dell’Agenzia è atteso per l’inizio della prossima settimana. Come per la vicenda ITX, esplosa nel novembre 2005, Altroconsumo chiede una legislazione europea ad hoc che regolamenti l’utilizzo degli inchiostri di stampa degli imballaggi ad uso alimentare.
09:15 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: muesli, alimentazione, prodotti, alimentari, ritirati, spagna, belgio, inchiostro, contaminazione, fissante, informazioni, italia, ministero della salute | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







