14/03/2012
Maltrattamenti, sospese due maestre. Vessavano i bimbi tra tre e cinque anni
Maltrattamenti, sospese due maestre. Vessavano i bimbi tra tre e cinque anniMARTINA FRANCA. L'ordinanza eseguita contro le donne di 51 e 60 anni. Così compromettevano l'equilibrio psichico dei piccoli
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26/12/2010
Morgan chiede aiuto a Napolitano
Morgan chiede aiuto a NapolitanoL'artista scrive una lettera al presidente della Repubblica e denuncia: "Non ho potuto dare il regalo di Natale a mia figlia, visto che la madre, da quanto riferito, l'avrebbe portata negli Usa senza il mio consenso"
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09/10/2010
Savona, violenza su bambina di 2 anni Arrestato il fidanzato della sorella
Savona, violenza su bambina di 2 anni Arrestato il fidanzato della sorellaIl presunto stupratore ha 21 anni. La denuncia è partita dalla madre della ragazza, che si era accorta di quanto stava accadendo da circa un mese
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05/10/2010
Io, finta 14enne in chat: così spunta "l’amico" pedofilo
Io, finta 14enne in chat: così spunta "l’amico" pedofiloBasta presentarsi come una ragazzina per capire quanto sia facile finire nella rete di qualche "orco". Colpa di quel gioco a essere grandi che può diventare un incubo e, nei casi più estremi, finire in un abuso. Leggi le intercettazioni esclusive
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22/08/2010
Tratta dei minori: mille in Italia
Tratta dei minori: mille in ItaliaSave The Children: contattati 50 mila "nuovi schiavi" nel nostro paese. E' soltanto il numero di quelli che hanno ricevuto assistenza tra il 2000 e il 2008
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07/04/2010
Pedofilia, vescovo norvegese si dimette «Ho commesso abusi su un minore»
Pedofilia, vescovo norvegese si dimette «Ho commesso abusi su un minore»IL PASSO INDIETRO RISALE ALLO SCORSO GIUGNO. Choc nel Paese per l'ammissione di Georg Mueller. La violenza compiuta vent'anni fa su un chierichetto
| Georg Muller (Ansa) |
TRONDHEIM (NORVEGIA) - Non si placa la tempesta causata dal caso dei preti-pedofili sulla chiesa cattolica. Un vescovo cattolico norvegese, ma di origine tedesca, Georg Muller, ha infatti confessato di aver abusato sessualmente di un ragazzo minorenne una ventina di anni fa. Lo scrive in apertura del suo sito la tv di stato norvegese, Nrk. In seguito a tale confessione il prelato ha dato le dimissioni nel giugno dello scorso anno. È il primo caso di pedofilia legato alla chiesa cattolica riportato in Norvegia.
IL CASO - Secondo la tv Nrk, il caso, come detto, riguarda Georg Mueller, ex vescovo cattolico di Trondheim, che il 7 giugno dello scorso anno si dimise inaspettatamente comunicando la decisione durante la celebrazione della messa domenicale. «È stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni» scrive il sito della tv pubblica norvegese, che aggiunge: «La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima tra 400.000 e 500.000 corone norvegese (tra 50.000 e 65.000 euro circa) a titolo di risarcimento danni». L'abuso venne commesso quando Mueller era ancora un semplice prete ed è prescritto per la legge norvegese, specifica Nrk, che riporta come l'attuale vescovo di Trondheim e Oslo, Bernt Eisvig, abbia riferito al Times di Londra che Mueller scelse di dare immediatamente le dimissioni quando venne informato delle accuse che lo riguardavano. Secondo il quotidiano norvegese Adresseavisen, la vittima era un chierichetto che ha mantenuto il segreto per circa 20 anni. È stato il vescovo di Stoccolma ad occuparsi dell'inchiesta. Nrk riporta che il caso è stato inviato al Vaticano, dove è stato valutato arrivando alla conclusione che Mueller, in quel momento vescovo di Trondheim, doveva dimettersi.
LA DIFESA DEL VATICANO - La confessione del vescovo norvegese è arrivata dopo una giornata caratterizzata dalla strenua difesa del Papa dagli attacchi dei media internazionali da parte del segretario di Stato Bertone e del cardinale Sodano. In particolare secondo quest'ultimo che, ricordiamo, è l'ex segretario di Stato, gli attacchi contro Benedetto XVI ricordano quelli contro Pio XII.
Redazione online
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05/03/2010
Scandalo preti pedofili in Germania: abusi nel coro diretto dal fratello del Papa
Scandalo preti pedofili in Germania: abusi nel coro diretto dal fratello del Papa
La rivelazione in una lettera ai genitori. Georg Ratzinger: non sono a conoscenza di nulla. Lo ha ammesso il vescovo di Ratisbona, città in cui ha sede il famosissimo coro religioso di voci bianche
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| Georg Ratzinger (Reuters) |
RATISBONA (GERMANIA) - Nuovi sviluppi dell'inchiesta in Germania sugli abusi sessuali commessi da sacerdoti nei confronti di minori. Il vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Müller, ha ammesso infatti che sono stati commessi abusi sessuali nell'ambiente del famosissimo coro di ragazzi di Ratisbona all'epoca in cui esso era diretto dal fratello di Papa Benedetto XVI. Il vescovo lo ha scritto in una lettera ai genitori pubblicata sul suo sito internet in cui afferma che «aiamo fortemente impegnati a chiarire tutti i possibili casi». La diocesi di Ratisbona ha reso noto che istituirà una commissione d'inchiesta interna sul caso.
LE AMMISSIONI - Nella lettera inviata ai genitori dei ragazzi del coro di Ratisbona, il vescovo dice di «essere venuto a conoscenza di un caso di abusi sessuali (...) negli anni Cinquanta». «Il direttore del convitto dell'epoca, a quanto ci risulta, è stato condannato. Successivamente è morto», si legge ancora nel sito del vescovado. Il portavoce del vescovo, Clemens Neck, ha poi dichiarato alla France Presse di «avere informazioni su presunti abusi commessi tra il 1958 e il 1973», sui quali «vogliamo si conduca un'inchiesta trasparente». Il fratello di Papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger (86 anni), è stato alla guida dello storico coro di Ratisbona, dal 1964 al 1993.
IL PORTAVOCE DEL CORO - Secondo un portavoce del coro invece i responsabili dei presunti abusi sessuali su bambini del coro del duomo di Ratisbona sarebbero due religiosi, ambedue morti nel 1984, che per questo sarebbero stati anche condannati a pene detentive. Uno è un ex insegnante di religione e vice direttore della scuola frequentata dai coristi che era stato rimosso nel 1958 dall'incarico. Anche l'altro religioso era stato per alcuni mesi direttore del collegio annesso al ginnasio del coro del duomo, prima di essere condannato nel 1971. Alcune delle vittime si sono nel frattempo rivolte ai responsabili della diocesi, ha detto il portavoce.
LA REPLICADI GEORG RATZINGER - Il fratello di Papa Benedetto XVI ha detto venerdì in un'intervista alla radio bavarese Bayerischen Rundfunk, di non essere a conoscenza di casi di abusi sessuali commessi nell'ambiente del coro dei ragazzi di Ratisbona, di cui all'epoca era direttore.
«Non voglio dire niente su questo» tema, ha esordito il fratello del Papa ai microfoni della radio. «Non sono a conoscenza di alcun caso di abusi sessuali», ha aggiunto rispondendo a un'altra domanda. E poi ha concluso: «Chiedetelo alla diocesi» di Ratisbona.
VATICANO - «La Santa Sede sta prendendo molto sul serio tutta la vicenda dello scandalo di pedofilia in Germania»: è quanto ha detto il vice direttore della sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, il quale però ha precisato che il Vaticano non vuole intervenire direttamente sul caso del coro.
GERMANIA ALLIBITA - In Germania lo scandalo di presunti abusi sessuali su bambini in ambienti religiosi si sta allargando a macchia d'olio. Prima delle rivelazioni del coro del duomo di Ratisbona, erano stati destituiti due monaci dell’abbazia benedettina di Ettal (Baviera), perquisita anche dalla procura di Monaco, inoltre è in arrivo nell’abbazia anche un visitatore apostolico inviato del Vaticano. Al seminario dei cappuccini a Burghausen, in Baviera, sono stati compiuti abusi nei confronti di tre giovani allievi tra il 1984 e 1985, secondo quanto affermato da padre Josef Mittermaier, responsabile provinciale dei cappuccini bavaresi. Lo scandalo tedesco è iniziato con denunce a carico di sacerdoti del collegio dei gesuiti Canisius di Berlino. Al momento si contano oltre 150 denunce. I vescovi tedeschi hanno chiesto pubblicamente perdono e hanno offerto la loro disponibilità a collaborare con la giustizia e hanno istituito un apposito ufficio guidato dal vescovo di Treviri, monsignor Stephan Ackermann. Intanto Monsignor Robert Zollitsch riferirà al Papa dei casi di pedofilia in un’udienza che avrà luogo in Vaticano il prossimo 12 marzo.
ANCHE IN OLANDA - Ma anche in Olanda si sono aperti casi per abusi sessuali all'interno delle istituzioni cattoliche. Secondo quanto riporta il quotidiano Nrc Handelsblad ci sono 15 denunce a carico di dieci sacerdoti, che riguardano il collegio salesiano Don Rua di 's-Heerenberg, ma il numero sembra destinato a crescere per quanto riguarda il numero delle vittime, e ad allargarsi ad altri istituti. Il vescovo di Rotterdam e presidente della Conferenza episcopale olandese, Adrianus Herman van Luyn, ha aperto un'inchiesta, così come ha fatto il ministro della Giustizia, Hirsch Ballin. I fatti avvennero tra il 1959 e il 1971.
Redazione online
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17/07/2009
Da lunedì alcolici vietati agli under 16
Da lunedì alcolici vietati agli under 16
Il Comune di Milano è il primo in Italia a colpire il consumo di alcol. I genitori sanzionati con una multa di 450 euro, così come i commercianti che violano la disposizione
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| (Brandi) |
MILANO - La città della Madonnina fa da apripista: da lunedì i giovani sotto i 16 anni non potranno acquistare né consumare alcolici in strada o nei locali: se trasgrediranno i genitori saranno sanzionati con una multa di 450 euro, così come i commercianti che violeranno la disposizione. Il Comune di Milano è il primo in Italia a colpire non soltanto gli esercenti per la vendita e la somministrazione, ma anche i minori di 16 anni per il consumo e la detenzione di alcolici.
ORDINANZA - Come annunciato dal sindaco Letizia Moratti, la giunta comunale ha approvato la delibera che fissa l'importo della sanzione e in serata lo stesso primo cittadino firma l'ordinanza che impone a vigili, polizia, carabinieri e guardia di finanza il compito di far rispettare la nuova regola. Il divieto entrerà in vigore la prossima settimana con la pubblicazione del provvedimento nell'Albo pretorio. «Sul consumo è la prima ordinanza in Italia e spero che sia anche la prima per risultati positivi - ha detto la Moratti -. Ma questa ordinanza che interviene su vendita, somministrazione, consumo, detenzione e cessione a titolo gratuito di alcolici da sola non basta. Ci vogliono politiche sociali e culturali che sono importantissime per aiutare i ragazzi a costruire i loro sogni».
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14/05/2009
Video hard a scuola: due anni alla prof, ma la docente potrà tornare in cattedra
Video hard a scuola: due anni alla prof, ma la docente potrà tornare in cattedra
Lo scandalo scoppiato in rete, per un filmato pubblicato su youtube. Patteggiamento e sospensione della pena per atti sessuali con minori. Nessuna interdittiva invece dai pubblici uffici
LECCE - Un filmato girato con un videofonino e pubblicato su Youtube l'aveva portata alla ribalta delle cronache, quel filmato mostrava alcuni minorenni che la palpeggiavano alle spalle. Ora due anni di reclusione, con la formula del patteggiamento e sospensione della pena, sono stati inflitti dal gup Ines Casciaro, del tribunale di Lecce, alla insegnante di 41 anni di Monteroni ritratta nel filmato incriminato. La pena è stata inflitta per il reato di atti sessuali con minori, mentre è caduta l’accusa di corruzione ai danni di cinque giovani sotto i 18 anni. La docente non è stata interdetta dai pubblici uffici e quindi potrà tornare ad insegnare, perché la legge che prevede misure interdittive obbligatorie per reati di questo tipo è entrata in vigore successivamente all’epoca dei fatti.
IL SECONDO VIDEO - La «sexy-prof», della quale venne poi diffuso su Youtube un secondo filmato del tutto simile al primo, si difese a suo tempo sostenendo che si era trattato di «una simulazione» e di aver informato il preside della scuola privata nella quale era accaduto il fatto. Non servì e l’insegnante venne sospesa dal servizio e poi reintegrata dall’Ufficio scolastico regionale, dopo che il Tar di Lecce aveva accolto il suo ricorso contro la sospensione.
R.W.
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02/05/2009
Foggia, 12enne chiama il Telefono Azzurro «Mio padre mi molesta». Arrestato
Foggia, 12enne chiama il Telefono Azzurro «Mio padre mi molesta». Arrestato
Durante la perquisizionedomiciliare sequestrati un coltello e diversi dvd pornografici. Un pregiudicato 36enne di Cerignola denunciato dalla figlia, vittima, come la madre, di percosse e minacce
FOGGIA - È accusato di avere, più volte, picchiato e violentato la moglie e molestato sessualmente la figlia dodicenne: per questo, un uomo di 36 anni, di Cerignola, con numerosi precedenti penali e sorvegliato speciale, è stato sottoposto a fermo dagli agenti del commissariato di Polizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e lesioni personali.
LA DENUNCIA A TELEFONA AZZURRO - È stata una chiamata al Telefono Azzurro fatta dalla dodicenne vittima delle molestie del padre a fare scoprire alla polizia la triste condizione vissuta dalla ragazzina e dalla madre, una donna di poco più di 30 anni. La dodicenne ha denunciato di essere vittima, con la madre, di percosse e minacce e anche di molestie sessuali da parte del padre-padrone. Allertati da Telefono Azzurro, i poliziotti di Cerignola, con l'aiuto di un assistente sociale e di una psicologa, sono riusciti, dopo una difficile opera di persuasione, a convincere la moglie e la figlia del pluripregiudicato a denunciare le gravi violenze subite. L'uomo è stato sottoposto a fermo. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato un coltello e numerosi dvd pornografici.
MINACCIATE CON LA PISTOLA O CON UN COLTELLO - Secondo la ricostruzione fatta dai poliziotti, l'uomo, a volte sotto la minaccia di un grosso coltello da macellaio e altre volte con una pistola, picchiava moglie e figlia con pugni e calci. Nei confronti della donna sarebbero parecchi e ripetuti gli episodi di violenza sessuale, mentre la ragazzina avrebbe subito gravi molestie.
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