03/01/2011

Wikileaks sul Medioriente "Nel 2009 Israele pronto alla guerra su vasta scala"

Wikileaks sul Medioriente "Nel 2009 Israele pronto alla guerra su vasta scala"

Lo Stato ebraico considerava pericolosissima la minaccia missilistica e ha pianificato un’offensiva per neutralizzare Gaza e il Libano

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28/09/2009

Iran: lanciati razzi a lungo e a medio raggio alle esercitazioni militari

Iran: lanciati razzi a lungo e a medio raggio alle esercitazioni militari

 

Domenica aveva eseguito un test con quelli a corto raggio. Sono gli Shahab 3 con gittata di 2 mila km e gli Shahab 1 e 2 con un raggio compreso tra 300 e 700 km

 

Un missile a corto raggio iraniano (Epa)
Un missile a corto raggio iraniano (Epa)

TEHERAN- L'Iran ha lanciato lunedì razzi a lungo e a medio raggio dopo che domenica aveva eseguito un test che quelli a corto raggio nel corso delle esercitazioni militari dei Guardiani della rivoluzione. Lo ha annunciato State Press Tv, canale satellitare iraniano in lingua inglese. Secondo l'emittente televisiva, sono stati lanciati prima missili Shahab 1 e 2 con una gittata compresa tra i 300 e i 700 km e successivamente gli Shahab 3 che, con una portata di 2 mila km, sono in grado di raggiungere Israele e le basi Usa nel Golfo. «La risposta dell'Iran alle minacce esterne sarà distruttiva», ha dichiarato Hossein Salami, comandante delle forze aeree dei Guardiani della rivoluzione.

IL MINISTERO DEGLI ESTERI: «UN SUCCESSO» - Il test ha avuto successo, hanno reso noto i portavoce dei Guardiani della Rivoluzione parlando del lancio del missile a lungo raggio Shahab 3. I vertici militari iraniani hanno più volte affermato di essere pronti ad usare un missile Shahab 3 per colpire Israele in caso di un attacco israeliano contro i propri siti nucleari. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Hassan Ghashghavi, ha comunque affermato che i test missilistici in corso non hanno nulla a che vedere con la vicenda dell'impianto di Qom, ma sono parte di esercitazioni annuali realizzate per controllare e migliorare la capacità di deterrenza delle forze iraniane in caso di risposta ad un attacco.

SUL NUCLEARE «NESSUNA VIOLAZIONE» - Nel frattempo le autorità iraniane hanno ribadito di nuovo che la nuova centrale per l’arricchimento dell’uranio non viola alcuna legge internazionale e, pertanto, i timori dell’Occidente sono da considerarsi infondati. La nuova centrale, in costruzione vicino a Qom, «non viola alcuna legge internazionale: i paesi occidentali si consegnano a commenti che non sono realisti», ha dichiarato alla stampa il portavoce del ministero degli Esteri, Hassan Ghashghavi. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha annunciato venerdì che l’Iran ha fornito informazioni sulla costruzione di questo nuovo sito nucleare, oltre quello già conosciuto di Natanz, suscitando nuove preoccupazioni dei paesi occidentali che sospettano che Teheran voglia dotarsi della bomba atomica sotto la copertura di un programma civile. Teheran ha garantito che questo secondo sito nucleare sarà messo sotto controllo dell’Aiea, con la quale fisserà una data per le ispezioni. «Le illazioni (...), la campagna mediatica sono senza fondamento», ha precisato il portavoce, in riferimento alle dichiarazioni di protesta di alcuni leader occidentali, tra cui il presidente americano Barack Obama. «L’Iran è pronto a chiarire tutti gli aspetti della nuova centrale nucleare», ha garantito Ghashghavi. Il portavoce ha poi attaccato l'agenzia atomica internazionale per aver reso nota l'esistenza dell'impianto violando un vincolo di riservatezza.

FRANCIA: «SITUAZIONE IN VIA DI CHIARIMENTO» - Il riconoscimento da parte dell’Iran della costruzione di una seconda centrale nucleare a Qom ha "chiarito" la situazione, ma occorre che Washington, Parigi e Londra continuino a dare prova di "risolutezza" e "fermezza". E’ quanto ha spiegato il ministro francese degli affari Esteri, Bernard Kouchner, proprio mentre da Teheran giungono notizie di nuovi test su missili iraniani a corto e lungo raggio. La situazione «è in fase di chiarimento, non so se degenererà, io non lo credo», ha dichiarato il ministro alla radio France Inter.


05/07/2009

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

 

Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone

 

(Reuters)
(Reuters)

SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.

INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.

PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.


04/07/2009

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day

 

Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone

 

(Reuters)
(Reuters)

SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.

INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.

PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.