06/12/2009

Ricompare la «Bestia di Kandahar»

Ricompare la «Bestia di Kandahar»

 

Dopo la prima segnalazione risalente ad aprile. Un sito francese ha pubblicato una nuova fotografia del misterioso aereo Usa schierato in Afghanistan

 

 

La foto della «Bestia di Kandahar»
La foto della «Bestia di Kandahar»

WASHINGTON – La «Bestia di Kandahar» è ricomparsa. Dopo la prima segnalazione risalente ad aprile – anche Corriere.it aveva mostrato un’immagine sfocata -, un sito francese ha pubblicato una nuova fotografia del misterioso aereo senza pilota schierato in Afghanistan. Uno scoop seguito da una conferma da parte statunitense: il velivolo fotografato a Kandahar è un RQ 170 «Sentinel» della Lockheed Martin, un drone «stealth», ossia in grado di sfuggire ai radar e concepito per condurre missioni di spionaggio.

MISSIONI DI SPIONAGGIO - Considerato che i talebani non possiedono certo dei radar, è probabile che il drone sia impiegato per missioni di sorveglianza nei confronti di Cina, Iran e Pakistan. In particolare potrebbe raccogliere dati su test missilistici o su altre installazioni «sensibili». Un programma top secret viste le implicazioni diplomatiche. Prima della conferma da parte dell’Us Air Force si erano diffuse le voci più diverse sul modello dell’aereo o sui possibili profili operativi. E non conoscendone il tipo qualcuno si è divertito a battezzare il drone la «Bestia di Kandahar». I velivoli senza pilota in versione armata – come i Predator e i Reaper – sono usati sia dal Pentagono che dalla Cia per dare la caccia ai talebani e ai leader di Al Qaeda. Una risorsa importante per gli Stati Uniti, tanto è vero che nell’ambito della campagna afghana il presidente Barck Obama ha ordinato di intensificare i raid con i robot volanti.

Guido Olimpio