28/11/2009
Violante presenta la sua Moana «Sul set è stata come un angelo»
Violante presenta la sua Moana «Sul set è stata come un angelo»
PRESENTATA LA MINISERIE CHE ANDRA' IN ONDA SU SKY. L'attrice: «Quando giravo la pornostar era nei miei pensieri. Per interpretarla ci voleva follia»
MILANO - In attesa di capire se davvero potrà andare in onda in prima serata (l'1 e il 2 dicembre su Sky Cinema 1) , trattandosi di un prodotto vietato ai minori di quattordici anni («La trasmetteremo con il bollino e con un cartello che avvisa della presenza di scene non adatte ai minori» ha spiegato il direttore di Sky Cinema Nils Hartmann), Sky ha presentato venerdì mattina Moana, la miniserie interpretata da Violante Placido. Proprio l'attrice figlia d'arte ha raccontato nuovi particolari sulla sua esperienza nel ruolo della pornostar: «Moana è stata accanto a me nei pensieri e nell'immaginazione. Come attrice questo ruolo è stata un sfida particolare ma avevo a che fare con una donna complessa, esibizionista, ma anche piena di umanità, divisa tra gioia di vivere e tormento. Per interpretare Moana Pozzi ci voleva anche un po' di follia» ha detto la Placido.
«PORNO COME PROVOCAZIONE» - La miniserie, diretta da Alfredo Peyretti, racconta la storia della pornostar dall'adolescenza in poi con diverse licenze di sceneggiatura. «Sceglie il porno come provocazione, alla sua famiglia cattolica e alla società, ha un grande bisogno di essere accettata. Ognuno secondo me nasce con un’indole, poi a volte è l’ambiente in cui viviamo che ci trasforma in qualcosa di lontano da quel che siamo. Lei ha avuto il coraggio di fare al sua scelta estrema» ha spiegato la Placido. In Moana ci sono anche Fausto Paravidino (manager Riccardo Schicchi), Michele Venitucci (il marito della Pozzi Antonio Di Ciesco), Giorgia Wurth (Cicciolina), Elena Bouryka (sorella della Pozzi) e Giuseppe Soleri (Mario/Maddalena, truccatore e amico della Pozzi).
| Violante Placido (foto Morandi) |
«NON È UN'INCHIESTA» - «Non volevamo fare né un documentario né un’inchiesta giornalistica - ha spiegato il produttore Polivideo Leonardo Breccia - volevamo raccontare della donna che, spogliandosi di maschere e ipocrisia, ha fatto una scelta impensabile negli anni ’80 e nel suo ambiente. Lei ha inciso nella storia del nostro Paese e ne resta uno dei suoi miti». Regista iniziale della miniserie è stato Cristiano Bortone (rimasto come sceneggiatore) poi cambiato in corso d’opera. «La sua linea editoriale non rispecchiava più la nostra idea iniziale - ha spiegato il capo di Sky Cinema Nils Hartmann - Bortone ha curato tutta la fase di pre-produzione e il risultato finale è il prodotto del lavoro di entrambi i registi». È Peyretti a definire il film «equilibrato». «Non ci sono stonature - ha detto il regista - è un film rock e anarchico. Non mi sono posto limiti. Se fosse viva ora, forse Moana avrebbe potuto aiutarci ad eliminare le paure che dominano la nostra società». Schicchi e il marito della Pozzi hanno visto il film. «Hanno detto che la Placido è una Moana perfetta, più credibile di Moana stessa - ha raccontato Breccia - nel film si accenna alla sua biografia, ma la sua famiglia non ha un ruolo centrale. Notizie utilissime ce le hanno fornite Schicchi, il marito della Pozzi e l’associazione Moana Pozzi, di cui la madre fa parte».
CICCIOLINA E LA QUESTIONE LEGALE - Per quanto riguarda la questione legale con Cicciolina (Ilona Staller ha chiesto trenta milioni di risarcimento per danni per l'utilizzo del personaggio nella serie Moana) è Nils Hartmann, direttore di Sky Cinema, ad assicurare che «l’istanza di urgenza è stata respinta - ha detto Hartmann- abbiamo trattato il personaggio di Cicciolina come qualsiasi personaggio pubblico. L’udienza comunque è stata rimandata a gennaio».
corriere.it
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05/05/2009
Giallo sul set di «Moana»: già sostituito il regista
Giallo sul set di «Moana»: già sostituito il regista
Alfredo Peyretti al posto di Cristiano Bortone, che protesta: violati i miei diritti
ROMA — Mistero sul set di «Moana», la fiction di Sky Cinema sulla vita della pornostar Moana Pozzi: dopo pochi ciak è stato cambiato il regista. L'autore della sceneggiatura, Cristiano Bortone (Rosso come il cielo) che ha diretto le riprese fino a pochi giorni fa con Violante Placido nei panni della regina del porno, è stato sostituito con Alfredo Peyretti (Gente di mare). «Il fatto che Sky abbia deciso di sostituirmi senza spiegazioni — si sfoga Bortone —, fermando il set dopo meno di due settimane di riprese è un gesto senza precedenti che calpesta il diritto d'autore, tanto più grave perché viene da una tv che si propone vicina al cinema».
E minaccia: «Tra le azioni legali che potrei intraprendere c'è anche quella più clamorosa: bloccare la fiction. Quella fatta da Sky è infatti una scelta che mi scredita a livello professionale, immotivata e senza precedenti. Una decisione presa probabilmente perché qualcuno dev'essere stato assalito da dubbi, paure, incertezze. Oppure hanno deciso di dare il mio film a un altro professionista che viene da esperienze diverse e non sa nulla del lavoro fatto in tanti mesi. Forse al vertice dell'azienda avevano un'idea diversa. Forse pensano che i film debbano avere tutti lo stesso stile, tutti sul modello di Romanzo criminale». Cristiano Bortone si trova in questi giorni a Monaco di Baviera al montaggio della commedia da lui prodotta con Sergio Rubini e Lino Banfi che uscirà in autunno. «Cerco di tenermi occupato per superare la delusione — spiega —. Sono stati calpestati i miei diritti con una decisione presa da chi forse è ancora nuovo del mestiere e pensa che si possa stabilire che un film è fatto male dopo una settimana e mezza sulle 9 previste». Il regista, che con Rosso come il cielo ha vinto il Premio David giovani 2007, dice che adirà a vie legali. «Devo tutelare i miei diritti, tenendo anche conto che sono l'autore della sceneggiatura e sono stato sostituito senza motivi dall'oggi al domani». (r.s.)
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