06/04/2009
Blog e messaggi: la Rete si mobilita
Blog e messaggi: la Rete si mobilita
Testimonianze in tempo reale su YouTube, Facebook . Su Twitter migliaia i post subito dopo le prime scosse
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| Uno dei messaggi sul terremoto inviati tramite Twitter |
MILANO - Migliaia di messaggi si stanno rincorrendo sul popolare servizio di microblogging Twitter, che ancora una volta si è confermato la fonte più aggiornata per recuperare informazioni in tempo reale. Già domenica sera, quando sono state avvertite le prime scosse tra Marche ed Emilia Romagna, gli utenti hanno segnalato l’accaduto prima delle agenzie stampa. «Terremoto a Firenze!» e «Scossa di terremoto a Senigaglia» hanno scritto tra i primi TomStarDust , a cui sono immediatamente seguite le segnalazioni dalle altre città: Trieste, Bologna, Urbino. In molti erano alla ricerca di maggiori informazioni: «Mi è parso di sentire una piccola scossa di terremoto. Sto impazzendo o l'avete sentita anche voi?», chiede Auloedus , «Le agenzie non hanno ancora battuto la notizia. Twitter è più veloce» aggiunge Enrico Giubertoni.
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| Alcuni updates della situazione via Twitte |
LA SCOSSA IN TEMPO REALE - I messaggi continuano durante tutta la notte. E quando alle 3:32 arriva la scossa più forte, i tweet si fanno molto più frequenti. «Terremoto» scrive telegrafico Vincenzo di Baggio dopo qualche secondo. E come lui anche Gustomela, «Svegliato da scossa di terremoto» e decine di utenti, soprattutto da Roma: «C'è appena stata una scossa di terremoto a Roma: ha dondolato il palazzo!!». Anche in questo caso, la notizia non è stata ancora battuta dalle agenzie: «Svegliato dal terremoto, cerco subito informazioni su twitter (e le trovo)» scrive Daniele. In tanti cercano informazioni sui siti ufficiali, ma quello dell'Istituto di Geofisica va subito giù per i troppi contatti, come segnala Fabio Curzi, che dice «durante l'ultima mezz'ora il sito dell'istituto nazionale di geofisica è stato irraggiungibile». Anche in tv è difficile reperire informazioni: «Mentre la CNN trasmette utili info sul terremoto in tempo reale, le reti italiane trasmettono Alvaro Vitali» denuncia Groviglio. Nella mattinata, poi, a tenere banco è la discussione sulle responsabilità di Bertolaso e l'avviso dello studioso Giampaolo Giuliani. Ma c'è anche molta solidarietà e offerto d'aiuto. Un utente scrive: «Ragazzi in zona terremoto, fateci sapere se c'e' qualcosa che possiamo fare!» .
YOUTUBE E FACEBOOK - Non solo Twitter, comunque. Su YouTube in molti commentano il video in cui Giuliani segnalava una settimana fa l'ipotesi di una forte scossa. Mentre su Facebook sono nati gruppi estemporanei, come quello «Aiutiamo l'Abruzzo» per «mettere in moto la macchina del sostegno concreto»«Domani dono il sangue per i feriti del terremoto» . o quello dell'Avis
FORUM CORRIERE.IT - Molti utenti si sono riversati anche sulle pagine di Corriere.it per discutere del terremoto. Da quando questa mattina è stato aperto il forum dedicato alla tragedia sono arrivate molte manifestazioni di solidarietà, numerose quelle di cittadini residenti all’estero che hanno appreso la notizia diffusa da tutti i media internazionali. Anche qui a tenere banco è la polemica relativa alla previsione fatta da Giampaolo Giuliani, che pochi giorni fa aveva diffuso un allarme terremoto. In tanti, come Marilena, esortano a rimboccarsi le maniche e ad abbandonare le polemiche: «In questa situazione tutto il Paese, per una volta unito, dovrebbe stringersi intorno a tutti quelli che, in soli 30 secondi, hanno perso le abitazioni, un familiare, la propria sicurezza». Ma le discussioni lasciano spazio soprattutto alle testimonianze drammatiche, come quella di don Danilo Priori, parroco nei paesi vicini all’epicentro della scossa: «Siamo disperati, la gente è in strada oppure accostata alle porte. Ci dicono di non muoverci. Non vediamo passare più i soccorsi, forse i viadotti sono pericolanti. Dicono che ci sia un morto nella mia parrocchia, ma non posso nemmeno sapere chi sia, non posso muovermi». Roberto Rosato chiede se si stanno organizzando gruppi di volontari per soccorrere la popolazione, così da potersi unire a loro. E c’è chi dà un importante contributo anche senza muoversi da casa, offrendo ospitalità agli sfollati come fanno Emanuela di Messina e Giosob dal Piemonte.
Nicola Bruno
Valentina Tubino
16:13 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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05/04/2009
La Corea lancia il missile, l'Onu si mobilita L'esercito americano: «Test fallito»
La Corea lancia il missile, l'Onu si mobilita L'esercito americano: «Test fallito»
Convocato d'urgenza il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il razzo è finito nel Pacifico, al largo del Giappone. Gli Usa: «Ci saranno conseguenze». Critica la Farnesina
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| Un soldato sudcoreano osserva da uno schermo tv a Seul le operazioni di preparazione al lancio del missile della Nord Corea (Reuters) |
La Corea del Nord ha lanciato il controverso missile a lunga gittata che da giorni teneva sul chi vive le autorità del Giappone, il Paese che più direttamente si sente minacciato dalla potenza militare del regime di Pyongyang. Proprio dal Giappone sono arrivate le prime informazioni sul test effettuato.
VOLO NEL PACIFICO - Il missile-satellite nordcoreano è finito nell'oceano Pacifico dopo 13 minuti di volo, in base a calcoli ancora approssimativi e secondo quanto riferisce il portavoce del governo nipponico, Takeo Kawamura. Il lancio è avvenuto intorno ore 11.30 ora locale, le 4,30 in Italia. Il primo modulo del vettore sarebbe finito nel mar del Giappone (il tratto di mare fra la penisola coreana e l'arcipelago nipponico), come previsto, mentre il secondo sarebbe caduto nel Pacifico, ma soltanto a 1.200 chilometri di distanza dalla costa nipponica, invece degli oltre 2.000 stimati da Pyongyang. Il razzo avrebbe superato il Giappone 7 minuti dopo l'accensione e sarebbe finito nell'oceano dopo 13 minuti. «È un episodio disdicevole», commenta Kawamura, per il quale, a prescindere dall'effettivo lancio di un satellite o di un missile, la Corea del Nord «ha comunque violato le risoluzioni dell'Onu. Faremo di tutto per riportare la questione in seno al Consiglio di sicurezza». Le forze armate giapponesi, in ogni caso, pur essendo state messa in allerta, non hanno effettuato tentativi per intercettare il razzo.
GLI USA: «AVRA' CONSEGUENZE» - Le reazioni, a livello internazionale, sono state immediate. Non c'è infatti solo il Giappone a criticare la decisione della Corea del Nord di procedere con l'esperimento nonostante la comunità internazionale avesse formalmente chiesto di soprassedere. Un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Fred Lash ha affermato che gli Stati Uniti lo considerano «un atto di provocazione», che spingerà gli Stati Uniti a compiere i «passi appropriati» affinché Pyongyang «sappia che non può minacciare la sicurezza altrui impunemente». Lo stesso presidente americano Barack Obama, da Praga dove partecipa al vertice Ue-Usa, ha detto che il lancio è «una chiara violazione delle norme dell'Onu» e che Pyongyang «si è ulteriormente isolata dalla comunità delle nazioni». «Oggi, il lancio di un missile Taepodong-2 è stata una chiara violazione della risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite - ha precisato un comunicato diffuso dalla delegazione statunitense a Praga - , che vieta espressamente alla Corea del Nord di condurre attività legate al lancio di missili balistici di qualsiasi tipo».
ESERCITO DEGLI STATI UNITI «TEST FALLITO» - Dall'esercito degli Stati Uniti arriva la notizia invece che la Corea del Nord non è riuscita a mettere in orbita il suo satellite. Pyongyang sostiene invece di essere riuscita a «mettere in orbita un satellite».
CONDANNA DELLA FARNESINA - Anche il ministero degli Esteri italiano condanna il lancio. L'azione di Pyongyang - si legge in una nota del ministero degli Esteri - complica ulteriormente la soluzione della questione nucleare nordcoreana ed ostacola il raggiungimento di un clima di fiducia e distensione che possa favorire la stabilità nella regione. L'Italia, anche in qualità di presidente del G8 e alla luce del suo impegno a favore della non proliferazione e del disarmo, chiede alla Corea del Nord di rispettare le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di sospendere tutte le attività collegate al suo programma missilistico, nonchè di rinunciare alle armi ed ai programmi nucleari. Condanne sono arrivate anche dalla Ue e dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon.
CINA E RUSSIA: «PRUDENZA» - La Cina, ha invece fatto sapere la portavoce del ministero degli esteri di Pechino Jiang Yu, ha «preso atto» della «attività di lancio» intrapresa oggi dalla Corea del Nord e «spera che tutte le parti interessate rimangano calme ed esercitino la moderazione, gestiscano la situazione in modo appropriato e lavorino insieme per salvaguardare la pace e la stabilità nella regione». La Cina è alleata della Corea del Nord e non ha finora chiarito quale posizione intenda prendere nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. Pechino ha promosso e ospitato i colloqui a sei con le due Coree, gli Usa, il Giappone e la Russia iniziati nel 2003. I colloqui, che hanno prodotto un accordo di massima sul disarmo nucleare di Pyongyang, sono bloccati dall' anno scorso. Anche la Russia, stando a quanto afferma un responsabile del ministero degli Affari esteri citato dall'agenzia Ria Novosti, fa appello alla prudenza nella regione e dice di esaminare la questione della violazione delle violazioni da parte di Pyongyang delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu: «Noi cerchiamo di sapere se si tratti di una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e chiamiamo tutte le parti interessate a guardarsi da ogni azione che possa innescare un aumento delle tensioni nella penisola coreana».
IL CONSIGLIO DI SICUREZZA - Questa mattina Barack Obama pronuncerà un atteso discorso sulla proliferazione nucleare. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu, sollecitato da Tokyo, è già stato convocato per una riunione d’emergenza dei suoi 15 membri. La richiesta è stata avanzata in primo luogo dal Giappone e poi rilanciata dal presidente americano Obama. L'incontro avrà luogo attorno alle 15, ora di New York (le 21 in Italia).
13:03 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: corea del nord, lancio, missile, mobilitazioni, proteste, giappone, reazioni, usa, atto di provocazione, esperimento, comunità internazionale | OKNOtizie |
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