14/04/2010

Scoperta molecola che scatena l'eccitazione nella donna

Scoperta molecola che scatena l'eccitazione nella donna

Potrebbe aprire la strada alla sintesi di una sorta di «viagra rosa». Attivata dalla stimolazione del nervo pelvico aumenta l'afflusso di sangue ai genitali femminili

 

Una sequenza della celebre scena del film «Harry ti presento Sally» in cui Meg Ryan simula l'orgasmo in un ristorante
Una sequenza della celebre scena del film «Harry ti presento Sally» in cui Meg Ryan simula l'orgasmo in un ristorante

MILANO - Scoperto il segreto dell'eccitazione sessuale delle donne e una molecola per scatenarla, il farmaco sperimentale«UK-414,495», che potrebbe suggerire la via giusta verso il «viagra rosa». Secondo quanto reso noto sul British Journal of Pharmacology il segreto è una sostanza che, attivata dalla stimolazione del nervo pelvico, aumenta l'afflusso di sangue ai genitali femminili e quindi determina il «risveglio» di lei.

LA RICERCA - Lo studio è stato condotto da Chris Wayman presso i laboratori della Pfizer a Sandwich nel Kent. Il disturbo dell'eccitazione sessuale, che riguarda fino al 40% delle donne indipendentemente dall'età, è l'incapacità o la difficoltà nel raggiungere o mantenere un'eccitazione sessuale normale in risposta ai «giusti stimoli». Spesso associato al disturbo del desiderio e a quello dell'orgasmo, le cause del deficit di eccitazione femminile restavano fin qui poco comprese. I ricercatori spiegano che tutto parte dal nervo pelvico (che innerva il colon e la vescica) che, stimolato, attiva la molecola vasodilatatrice VIP che dilata i vasi dei genitali femminili e dà avvio all'eccitazione. La UK-414,495, concludono gli esperti, è solo un prototipo ma non può ancora essere sviluppato come farmaco, però una molecola simile potrebbe essere candidata a principio attivo del viagra rosa (Fonte agenzia Ansa).


25/03/2010

Allarme per i biberon al bisfenolo: i senatori francesi vietano la vendita

Allarme per i biberon al bisfenolo: i senatori francesi vietano la vendita

 

La molecola causa danni al sistema neuronale è cancerogena e provoca sterilità. Già vietato il commercio in Canada nei contenitori per bebé

 

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PARIGI - Il Senato francese ha approvato una proposta del gruppo Rdse per sospendere la commercializzazione di biberon costruiti con "bisfenolo A". La proposta di legge mirava inizialmente al divieto di questa molecola in tutte le plastiche alimentari. Ma, come spiega oggi "Le Monde" on line, s'è preferito ripiegare per un divieto minore, limitato ai biberon.

Il ministro della slaute Roselyne Bachelot ha invitato alla prudenza: «Dobbiamo fondare le nostre decisioni su degli elementi oggettivi»; e ha spiegato che il suo dicastero sta studiando la possibilità di modificare i limiti consentiti di migrazione del bisfenolo a nei cibi, oggi fissato a 0,6 microgrammi per chilo di alimenti. Ha anche sottolineato che si possono minimizzare i rischi evitando di scaldare i contenitori in plastica.


Rispondendo alle sollecitazioni dell'agenzia americana per la sicurezza degli alimenti e dei farmaci (Fda), gli industriali americani non utilizzeranno più questa molecola nei recipienti di alimenti per bebé, e molti comuni vietano la vendita nei loro territori di biberon al bisfenolo, come a Parigi o a Bésançon.


Le autorità canadesi hanno vietato questa molecola nei biberon. Sospettato di essere dannoso per la salute fin dagli Anni Trenta, il bisfenolo a è accusato di alterare il corretto sviluppo cerebrale dei bambini, di causare malattie dello sviluppo sessuale e sterilità nei maschi. E' usato per produrre plastiche di particolare durezza e resistenza. Ad alte dosi ha effetti cancerogeni e neurotossici: altera l'attività dell'apparato endocrino inibendo l'azione degli estrogeni sulla crescita neuronale, ha effetti nocivi sul cuore, la prostata e la mammella.


28/10/2008

Scoperta molecola che blocca il virus Hiv

Scoperta molecola che blocca il virus Hiv

Ferma l'azione della proteina DDX3, senza danneggiare cellule non infette. Nuove possibilità per la cura dell'Aids, ricerca congiunta del Cnr e dell'Università di Siena

 

 

 

 

 

Il virus Hiv fotografato al microscopio elettronico: le fasi di abbandono di un linfocita 
 
 
ROMA - L'Aids ha un nuovo nemico. È una piccola molecola in grado di bloccare l'infezione. La scoperta, frutto di una ricerca congiunta del Cnr e dell'Università di Siena, è stata pubblicata sul Journal of Medicinal Chemistry. «Il virus Hiv - spiega Giovanni Maga dell'Igm-Cnr - è un parassita delle cellule umane e dunque non è capace di riprodursi al di fuori dell'organismo infetto».

LA PROTEINA DDX3 - Per moltiplicarsi si introduce in una cellula, solitamente un linfocita del sangue, e la priva delle sue risorse nutritive ed energetiche per duplicare il proprio genoma e costruire nuovi virioni. «All'interno della cellula infetta - continua Maga - il virus prende il controllo di numerosi enzimi cellulari, obbligandoli a lavorare per produrre nuove particelle virali. Uno di questi enzimi è la proteina cellulare DDX3 che ha il compito di facilitare il flusso di informazione genetica tra il nucleo, dove l'informazione viene custodita, e il citoplasma, dove l'informazione viene tradotta in nuove proteine».

NUOVE POSSIBILITÀ - Partendo da queste premesse, i ricercatori hanno utilizzato tecniche avanzate per disegnare una molecola su misura per la proteina DDX3, che è stata poi sintetizzata e provata nei test in laboratorio. «Questa piccola molecola - sottolinea Maga - si è dimostrata in grado di bloccare l'azione di DDX3, causando l'interruzione della replicazione virale dell'Hiv, senza però danneggiare le cellule non infette». Una scoperta che apre nuove possibilità di cura dell'Aids dato che un farmaco diretto contro un enzima cellulare avrebbe più probabilità di conservare la sua efficacia anche per tempi lunghi di terapia. Le terapie attuali si basano invece su farmaci diretti contro enzimi virali, che sviluppano facilmente farmacoresistenze.


16:17 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: hiv, molecola, aids, virus, scoperta, scienza, salute | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook