21/09/2011

"Lei mi tradisce" e lui si vendica in pubblico e molla la sposa sull'altare

"Lei mi tradisce" e lui si vendica in pubblico e molla la sposa sull'altare

Il plateale rifiuto nella basilica di Monopoli. Poi l'uomo invita i suoi parenti a festeggiare il ritorno al celibato

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24/07/2010

Monopoly, guerra all’ultimo voto tra i comuni italiani

Monopoly, guerra all’ultimo voto tra i comuni italiani

Dalla Romagna alla Puglia, le amministrazioni locali scendono in campo per conquistare una casella sulla prossima edizione italiana del gioco da tavola. Grandi città (per ora) escluse. Ma a Milano hanno deciso che quando il gioco si fa duro...

 

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Appelli al voto in diretta tv. Banner lampeggianti sui siti istituzionali. Sindaci che cambiano la toponomastica della propria città. Assessori al Turismo impegnati ad organizzare un evento dietro l’altro.

Di mezzo non c’è nessuna emergenza pubblica o avviso straordinario. Ma solo l’ultima guerra scoppiata tra le amministrazioni pubbliche italiane per accaparrarsi un posto sulla prossima edizione speciale di
Monopoly, il gioco da tavola che da 75 anni ha appassionato oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo.

In occasione delle celebrazioni per l’Unità di Italia, la casa di distribuzione Hasbro ha deciso di lanciare una nuova versione, in cui al posto di Parco della Vittoria o Vicolo Stretto (i nomi dell’edizione originaria del 1935, scelti a partire dalla toponomastica di Milano), ci saranno quelli di piccole e grandi città del Belpaese. A decidere chi avrà l’onore di campeggiare sul tabellone saranno gli utenti stessi, che fino al 28 luglio potranno votare sul sito
www.monopolyitalia.it le 22 località da inserire.

Quella che in origine doveva essere solo una campagna di marketing in salsa 2.0, si è presto trasformata in una vera e propria battaglia politica, che ha fatto irruzione negli ordini del giorno dei Consigli Comunali e mobilitato decine di Giunte lungo lo stivale.


A lanciare il guanto di sfida è stata l’amministrazione di Sanremo, organizzando lo scorso maggio una serie di eventi (tra cui una serata di gala al Casinò in cui l’unico protagonista era Monopoli) per far salire le quotazioni della città dei fiori.


Ad attirare ancora più attenzione (e polemiche) era stato il recente appello del Sindaco di Milano, Letizia Moratti.
Ai cronisti che le chiedevano novità sulle aree dove si svolgerà l’Expo 2015 ha risposto con un perentorio: “Milano è al momento fuori dalle 22 città che entreranno nel gioco e quindi faccio un appello ai cittadini milanesi perché votino la loro città perché Milano sia presente in questo bellissimo gioco”. Oggi  in piazza San Carlo è stato organizzata una mobilitazione per il rilancio della candidatura: allestiti 50 tabelloni dove adulti e bambini si sfidano a colpi di dadi nella costruzione di case e alberghi tra vicolo Stretto e parco della Vittoria. Così Milano è riuscita a scalare numerose posizioni e, ad oggi, ha raggiunto il 21/o posto in graduatoria. Ma le preferenze conquistate non la rendono ancora immune dal rischio di sorpassi dell'ultima ora. "La nostra presenza, con i simboli tradizionali all'interno di un gioco storico che conoscono tutti, dai nonni ai nipoti - ha affermato l'assessore Alessandro Morelli - rappresenta un'opportunità importante di comunicazione e promozione per far entrare Milano nelle case di tutto il Paese". Alla faccia di chi lo considera solo un gioco!

Anche perché la concorrenza è spietata. Soprattutto da parte delle piccole località che riescono a far leva su un forte campanilismo.
Grazie al tam tam su Facebook e sulla stampa locale, al momento il podio è presidiato da Barletta, Isola d'Elba e Andria. Per Catanzaro sembrava aver contribuito molto la campagna lanciata dall’amministrazione comunale sui siti isituzionali, dove banner lampeggianti invitano i cittadini a votare per la provincia calabrese, ma il capoluogo calabrese è ormai scivolato oltre il ventesimo posto.

Se non altro per la forte omonimia, anche la cittadina pugliese di Monopoli ha deciso di fare le cose in grande. Tra il 19 e il 20 luglio, il sindaco ha promosso un festival di due giorni all’insegna del motto “Monopolyzziamo Monopoli”. Le vie del centro sono state ribattezzate con quelle del gioco da tavola e così pure l’insegna all’ingresso della città (da Monopoli a Monopoly), mentre nella piazza principale è stato montato un mega-tabellone di 150 metri quadrati con tornei “viventi”.


Dal Piemonte alla Riviera Romagnola, per arrivare alle più piccole località del Sud, l’ingresso su Monopoli continua a tenere banco nel dibattito politico. A Torino è scesa in campo la Lega Nord che, attraverso il segretario provinciale Stefano Allasia,
ha invitato i cittadini a spingere su le località piemontesi. E non ha perso l’occasione per lanciare una frecciatina al Pd locale: “Ci aspettavamo una proposta del genere anche dalla sinistra, che tante volte ha presentato Torino come città laboratorio, ma ciò non è avvenuto. Notiamo con rammarico che il Pd torinese è più attento a far fare brutte figure alla propria città e a sperperarne il denaro pubblico, piuttosto che a promuoverne l’immagine”. Il Partito Democratico si è comunque fatto sentire a Rimini e Riccione, dove l’assessore provinciale al Turismo Fabio Galli ha lanciato un appello proprio su Facebook: "E' un gioco e come tale va preso... ma chi di noi non ha mai fatto una partita a Monopoli? E se nel prossimo monopoli rinnovato ci fossero le caselle Rimini e Riccione anziché vicolo corto e via della vittoria? È un modo anche questo per essere alla ribalta”.

Sarà pure solo un divertissement estivo, fatto sta che vedere piccoli e grandi comuni sfidarsi a colpi di appelli e trovate promozionali, ricorda tanto la battaglia che si è innescata negli Stati Uniti per convincere Google ad avviare nella propria città i primi test per la banda larga superveloce. Anche lì c’è stato chi ha cambiato il nome in Google-City, sindaci che si sono buttati nelle acque ghiacciate di un lago
o in mezzo a un branco di squali. Sarebbe bello (oltre che molto più utile per il rilancio del turismo e dell’economia), vedere i politici nostrani mostrare lo stesso attivismo anche per offrire connessioni più veloci ai propri cittadini.

 

Nicola Bruno


23/09/2009

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

 

Si chiama «Win for life», una parte degli incassi andrà all’Abruzzo. Bisogna indovinare dieci numeri. Scheda da 1 euro ed estrazioni ogni ora.

 

ROMA - Non sarà certo co­me vincere in un sol botto 148 milioni di euro, com’è successo al superfortunato di Bagnone. Non si diventerà d’un colpo Pa­peron de’ Paperoni ma vuoi mettere intascare una rendita mensile fissa di 4 mila euro net­ti per vent’anni? Come avere trovato, da un giorno all’altro, un lavoro molto ben retribuito senza dover lavorare, una som­metta sicura e di tutto rispetto. Ecco che cosa succederà da lu­nedì prossimo ai vincitori del nuovo gioco di Sisal, «Vinci per la vita» (detto anche Win for li­fe ), studiato in collaborazione coi Monopoli di Stato, sia per offrire ai giocatori un prodotto diverso dal Gratta e vinci o dal­lo stesso Superenalotto, più fa­cile, «immediato, che coinvol­ge di più il giocatore - spiega il direttore delle strategie dei Monopoli, Antonio Tagliaferri - e che non fa perdere la testa, non fa impazzire, un gioco sicu­ro e responsabile», sia per ri­spondere alle indicazioni del governo, continua Tagliaferri, «per sostenere lo sforzo del Pae­se per la ricostruzione in Abruz­zo».

L’introito erariale (23 per cento di ogni euro giocato), in­fatti, andrà alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni terre­motate. Il 65 per cento al monte­premi, l’8 alle ricevitorie, il re­sto lo incassa Sisal. Ecco come funziona Win for life: da lunedì 28 settembre, tut­ti i giorni, dalle 8 alle 20, ci sarà un’estrazione ogni ora. In una qualunque ricevitoria si potran­no giocare, su una schedina spe­cifica, dieci numeri su venti. Il sistema assegnerà al giocatore anche un «numerone», una sor­ta di superjolly. Giocando un euro, se si indovinano tutti e dieci i numeri oltre al numero­ne, si vincerà la rendita. Quat­tro mila euro al mese «spalma­ti» su vent’anni fanno quasi un milione di euro (per la precisio­ne 960 mila), che saranno netti, non indicizzati al costo della vi­ta ma trasmissibili agli eredi. Una probabilità su tre milioni e mezzo, quella di prendere la rendita, ma vincere al Superena­lotto, per fare un esempio, è 200 volte più difficile, e anche centrare i numeri giusti al Lot­to, che gioca su 90 numeri e non su 20.

Giocando poi due euro, inve­ce di uno soltanto, le probabili­tà raddoppiano. Inoltre, ci sa­ranno altre quattro categorie di vincita, 10 mila euro a chi indo­vina i 10 numeri senza il nume­rone, 100 a chi ne indovina 9, 10 euro per 8 numeri e 2 euro per 7. I numeri vincenti si po­tranno subito vedere in diretta sugli schermi del Sisaltv, il ca­nale visibile nelle ricevitorie, ma anche sui siti internet si­sal.it e giochinumerici.info. E comunque potranno essere con­trollati in ogni momento sui ter­minali Sisal. «Nel primo semestre del 2009 cresciamo del 32,6 per cen­to», sottolinea l’amministrato­re delegato di Sisal Emilio Petro­ne, e assicura che su questa cre­scita non ha influito il jackpot della supervincita di agosto, «perché a giugno il montepre­mi era ancora abbastanza nella norma». Quanto alla crisi, che farebbe giocare di più, Petrone ribatte che «è soltanto una cre­denza popolare. In realtà anche il settore del gioco ha subìto una frenata, noi ce ne accorgia­mo già alla terza settimana del mese, quando le giocate dimi­nuiscono. Quanto a noi, venia­mo premiati dal fatto che abbia­mo molto investito, allargando la rete di distribuzione».

 

 

Mariolina Iossa