24/08/2011

Marchionne: «Montezemolo in politica? L'Italia ha bisogno, io lo voterei»

Marchionne: «Montezemolo in politica? L'Italia ha bisogno, io lo voterei»

l'amministratore delegato fiat per la prima volta si sbilancia sul presidente ferrari. «Il mio consiglio è di non farlo, ma se lui è veramente interessato nessuno lo può bloccare»

Continua...


15:58 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: marchionne, montezemolo, politica, fiat, ferrari | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

04/04/2011

Il Fli "benedice" Montezemolo. Si va verso un asse con Fini?

Il Fli "benedice" Montezemolo. Si va verso un asse con Fini?

L'opposizione italiana ha in testa solo una cosa: mandare a casa il Cav. Sinistra e finiani paludono alla discesa in campo di Montezemolo. Il Fli: "E' un soggetto forte della nostra società che può scendere in campo per dare un contributo al rinnovamento della politica". Soddisfatto pure Bersani: "Tutto quello che mette nuova energia nella cosa pubblica è benvenuto". Poi lo mette in guardia: "Una sola persona non ha la bacchetta magica". Franceschini: "Dica con quale schieramento starà"

Continua...


14/11/2010

Flop Ferrari, la Lega contro Montezemolo «Gestione demenziale ai box, si dimetta»

Flop Ferrari, la Lega contro Montezemolo «Gestione demenziale ai box, si dimetta»

Castelli: «Ma auguriamo alla rossa di vincere l'anno prossimo». Calderoli: «Ci ha fatto vergognare. Se ne vada subito da Maranello, evitando di fare ulteriori danni alla Rossa»

Continua...


28/06/2010

Montezemolo: «Risultato falsato»

Montezemolo: «Risultato falsato»

Il commento al Gp d'Europa: «un fatto gravissimo e inaccettabile». «La Ferrari ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento»

 

(Ansa)
(Ansa)

MARANELLO - Il presidente della Ferrari va dritto alla questione dopo il Gp d'Europa: «Il risultato della gara di domenica è stato falsato. La Ferrari, che si è dimostrata competitiva nel Gran Premio d'Europa, ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento, mentre coloro che non lo hanno fatto sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettati. È un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilità della Formula Uno».

LA RIUNIONE A MARANELLO - È stato il commento del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, nella riunione post-gara a Maranello, durante la quale insieme a Stefano Domenicali ha esaminato a mente fredda quello che è accaduto sul tracciato di Valencia. «Siamo certi che la Fia - ha aggiunto Montezemolo - analizzerà a fondo quanto avvenuto, prendendo le conseguenti necessarie decisioni, e su questo la Ferrari vigilerà».


13/05/2010

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

L'ex presidente Fiat sottolinea in pubblico il ritardo accumulato dal suo treno, le Fs replicano e attaccano, «nei giorni scorsi molti stop causati dalla Ntv sulla Roma-Firenze»

 

Luca Cordero di Montezemolo (Ap)
Luca Cordero di Montezemolo (Ap)

PADOVA - «Ieri sera mi avevano detto che forse c'era la nuvola islandese e allora abbiamo deciso di venire in treno invece che in aereo. Sono partito alle 7.30 e il treno ha avuto un'ora di ritardo. Mi dispiace». Così il presidente della fondazione Telethon Luca Cordero di Montezemolo al suo arrivo all'hotel Sheraton di Padova per la giornata «Ricerca, l'Italia che merita», ha spiegato il suo ritardo cogliendo quindi l'occasione per sottolineare che «sui treni di sicuro ci vuole concorrenza, nell'interesse dei cittadini di poter scegliere. D'altra parte, una volta si diceva che la concorenza è l'anima del commerciò e quindi con la concorrenza migliorerà il servizio, e quindi ben venga».

Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)
Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)

LA REPLICA DELLE FS - Le parole di Montezemolo, rilanciate dalle agenzie di stampa, hanno indotto le Fs a replicare: «Siamo assolutamente d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo: la concorrenza fra operatori efficienti e competitivi fa bene perchè spinge tutti a migliorare sempre più. Va però detto che il ritardo registrato dal convoglio di Trenitalia sul quale viaggiava Montezemolo poco aveva a che fare con la concorrenza, perchè era stato determinato da un problema dell'infrastruttura e non del treno: qualsiasi altra impresa ferroviaria quindi, oltre a Trenitalia, ne sarebbe stata penalizzata». La risposta della società guidata da Mauro Moretti è stata affidata ad una nota in cui si le ferrovie di stato non hanno rinunciato alla polemica, sottolineando che «hanno invece molto a che fare con la concorrenza i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la NTV, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti. Forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, "con la concorrenza migliorerà il servizio"', si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria».


22/04/2010

Marchionne: «Spin-off auto in 6 mesi» Ma senza incentivi vendite giù del 30%»

Marchionne: «Spin-off auto in 6 mesi» Ma senza incentivi vendite giù del 30%»

IL PIANO FIAT - raddoppio della produzione di auto nel nostro paese entro il 2014. Nel primo trimestre conti vicini al pareggio. L'ad: «Investiremo in Italia 30 miliardi entro il 2014. Scorporo di Iveco, Cnh e Powetrain in Fiat Industrial»

 

Da sinistra a destra l'ad di Fiat Sergio Marchionne, il nuovo presidente John Elkann e il presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo (Afp)
Da sinistra a destra l'ad di Fiat Sergio Marchionne, il nuovo presidente John Elkann e il presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo (Afp)

MILANO - I risultati e le prospettive. Il piano immediato e le previsioni. Nel suo intervento, Sergio Marchionne, amministratore delegato, delinea il futuro del gruppo Fiat e scioglie alcuni dei nodi che ancora non aveva affrontato, come lo spin-off dell'auto (avverrà «nel giro di sei mesi») e lo scorporo del settore dei mezzi pesanti - le attività di Iveco, Cnh e parte di Powertrain - in una società che chiamerà Fiat Industrial. Marchionne ha affrontato tutti gli altri temi sul tappeto, compreso quello del mercato e degli aiuti statali. «Senza gli incentivi si prevede un calo delle vendite auto in Italia del 30%» ha detto Marchionne, illustrando agli analisti i risultati del primo trimestre 2010 del gruppo Fiat. L'ad, dopo aver lanciato un allarme anche sul futuro dei marchi Lancia e Alfa Romeo, ha annunciato un piano di investimenti in Italia da 26 miliardi di euro entro il 2014, più altri quattro in ricerca e sviluppo, per un totale quindi di 30 miliardi di euro. «Il livello degli investimenti che si vuole destinare all'Italia - ha detto Marchionne - è enorme, pari a due terzi di quelli di tutti i business del gruppo Fiat a livello mondiale». E qualora sindacati e governo si opponessero ai suoi progetti per l'Italia, Marchionne ha spiegato che «è già pronto un piano B. E non è un piano molto bello». In ogni caso, questo «non è un piano di sacrifici, io parlo di impegno. Non ci sarà alcun taglio, ma anzi incremento degli organici». Ci sono nuovi partner in vista? «Sono abile nel cogliere opportunità. Le opzioni che si aprono con lo scorporo sono essenziali per entrambi i business: il suo maggiore vantaggio è offrire opzioni strategiche ed io sono abbastanza abile nel cogliere opportunità»..

IL FUTURO - Il gruppo Fiat lancerà nei prossimi 5 anni in Europa 34 nuovi modelli, ha quindi aggiunto Marchionne, precisando che a questi si aggiungeranno 17 restyling. Di questi due terzi saranno realizzati da Fiat e un terzo da Chrysler. Entro il 2014 Fiat e Chrysler venderanno in Italia 6 milioni di auto, «il minimo richiesto per essere un global player competitivo». Con il progetto "Fabbrica Italia", il gruppo Fiat prevede di raddoppiare la produzione di auto in Italia, portandola dalle 650.000 unità del 2009 a 1,4 milioni di auto nel 2014, oltre a 250mila veicoli commerciali. Secondo i piani presentati da Marchionne, il 65% della produzione verrà esportato, contro il 40% del 2009. Entro il 2012, inoltre, l'Alfa Romeo sarà negli Usa, forse con una spider.

IMPIANTI E MODELLO DI PRODUZIONE - Per arrivare a queste cifre Fiat chiede d'altro canto la piena utilizzazione degli impianti, il rigoroso contenimento del costo del lavoro, la flessibilità nella risposta ai bisogni del mercato, l'accesso a periodi temporanei di messa a riposo durante la fase di industrializzazione. Si tratta «di un nuovo modello di lavoro basato su un impegno congiunto per il futuro. Ci vogliono almeno 4 anni per tornare ai livelli della domanda sul mercato europeo uguali al 2007. Questo significa che è necessario trovare una migliore integrazione tra Fiat e Chrysler per utilizzare al meglio le loro organizzazioni produttive e per i loro prodotti» ha poi aggiunto Marchionne. «Quello dell'auto - ha spiegato successivamente - è un business in cui i margini sono minimi. Occorre quindi fare massa critica. Senza Chrysler il futuro di Fiat sarebbe stato quello di un attore marginale sulla scena economica». Le prospettive: nel 2014 i ricavi della 'nuova Fiat' comprensiva del contributo della Chrysler sono stimati in 104 miliardi e il margine di gestione si prevede arriverà all'8%.

OCCUPAZIONE E ACCORDI SINDACALI - «I sei stabilimenti Fiat italiani hanno funzionato ben al di sotto della loro capacità» ha detto poi Marchionne che sempre nel corso dell'investor day ha preannunciato «misure correttive». «Se continuiamo a lavorare così in sotto capacità non siamo sostenibili. Ci vogliono misure correttive. Dobbiamo ristrutturare la base industriale che ci consenta di raggiungere livelli ottimali in ogni stabilimento». «Gli accordi sindacali non sono più adeguati, dobbiamo ridefinirli» ha detto ancora Marchionne.

SCORPORO
- A proposito dello scorporo delle controllate industriali del gruppo Fiat, l'ad ha spiegato che «non ci sono significativi ostacoli» di natura finanziaria. Secondo quanto ha affermato Marchionne, lo scorporo sarà fiscalmente neutrale e non darà luogo al diritto di recesso da parte degli azionisti. «Tecnicamente - ha spiegato - si tratterà di una scissione parziale proporzionale, e la nuova 'Fiat Industrial' avrà le stesse tre classi di azioni della Fiat. Ogni azionista avrà una azione FI per ogni azione detenuta».

I CONTI - In precedenza in una nota il colosso automobilistico torinese aveva reso noti i conti del primo trimestre 2010. L'utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat ha raggiunto i 352 milioni di euro rispetto alla perdita di 48 milioni di euro dello stesso periodo 2009, con oltre la metà del risultato determinato dai business delle automobili. Il risultato netto di Fiat nel primo trimestre 2010 è prossimo al pareggio (perdita di 21 milioni di euro rispetto alla perdita di 411 milioni di euro del primo trimestre 2009). I ricavi, pari a 12,9 miliardi di euro, sono aumentati del 14,7% rispetto al primo trimestre 2009, con Fiat Group Automobiles che ha conseguito un incremento del 22,1%. Fiat Group Automobiles ha registrato un utile della gestione ordinaria di 153 milioni di euro a fronte della perdita di 30 milioni di euro del primo trimestre 2009, «Per effetto - spiega in una nota la casa torinese - di volumi significativamente più elevati e di un miglior mix delle vendite, grazie al maggior contributo dei veicoli commerciali leggeri». La controllata Cnh ha invece registrato un utile della gestione ordinaria di 127 milioni di euro (49 milioni di euro nel primo trimestre 2009), Iveco di 3 milioni di euro (perdita di 12 milioni di euro nel primo trimestre 2009). I risultati del gruppo Fiat nel primo trimestre rappresentano «un primo passo nel lungo percorso che abbiamo di fronte a noi» ha commentato Marchionne, sottolineando che «i costi sono sotto controllo, la liquidità resta forte». La collaborazione con Chrysler continua, ha aggiunto il manager, per il quale «anche Iveco ha registrato una ripresa», anche se le difficoltà del mercato restano. Quanto al risultato netto, «siamo arrivati quasi al breakeven».

INDEBITAMENTO - L'indebitamento netto industriale del gruppo Fiat è infatti pari a 4,7 miliardi di euro, di poco superiore ai 4,4 miliardi di euro di fine 2009 «per effetto dell'aumento stagionale del capitale di funzionamento». La liquidità è rimasta forte a 11,2 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009), nonostante il rimborso, nel corso del trimestre, di un prestito obbligazionario di un miliardo di euro. «Il Gruppo - spiega ancora la nota della casa automobilistica torinese - continuerà ad implementare le rigorose azioni di contenimento dei costi iniziate tempestivamente nell'ultima parte del 2008. Per i programmi di investimento è prevista una crescita nei confronti dei livelli anomali e particolarmente bassi del 2009, con il ripristino di un livello di investimenti normalizzato per tutti i settori, in aumento del 30-35% rispetto al 2009. Gli obiettivi per l'anno in corso sono confermati: ricavi superiori a 50 miliardi; utile della gestione ordinaria tra 1,1 e 1,2 miliardi; risultato netto vicino al break-even; indebitamento netto industriale superiore ai 5 miliardi. La Fiat disporrà comunque di risorse più che adeguate per una transizione a quello che ci si aspetta essere un contesto di mercato normalizzato nel 2011 e negli anni successivi. Lavorando per il conseguimento degli obiettivi, il Gruppo Fiat continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi».

CHRYSLER - Positivi anche i risultati del gruppo Chrysler (controllato da Fiat) che ha chiuso il primo trimestre del 2010 con un utile operativo di 143 milioni di dollari, contro una perdita di 297 milioni nel quarto trimestre 2009. I ricavi sono passati da 9,434 a 9,687 miliardi di dollari, le perdite sono scese da 2,691 miliardi a 197 milioni. In crescita anche le quote di mercato, che passano dall'8,1% (nel quarto trimestre 2009) al 9,1% sul mercato Usa, e dall'11,6% al 13,7% sul mercato canadese. Il cash flow sale da 5,9 a 7,4 miliardi, la liquidità totale da 8,3 a 9,8 miliardi.

Redazione online


21/04/2010

Fiat, nel primo trimestre 2010 conti vicino al pareggio, ricavi aumentati del 14,7%

Fiat, nel primo trimestre 2010 conti vicino al pareggio, ricavi aumentati del 14,7%

Indebitamento ai livelli dello scorso anno, resta forte la liquidità. Perdita di 21 milioni di euro contro una flessione di 411 milioni nello stesso periodo del 2009

 

Da sinistra a destra l'ad di Fiat Sergio Marchionne, il nuovo presidente John Elkann e il presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo (Afp)
Da sinistra a destra l'ad di Fiat Sergio Marchionne, il nuovo presidente John Elkann e il presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo (Afp)

MILANO - L'utile della gestione ordinaria del gruppo Fiat ha raggiunto nel primo trimestre 2010 i 352 milioni di euro rispetto alla perdita di 48 milioni di euro dello stesso periodo 2009, con oltre la metà del risultato determinato dai business delle automobili. Il risultato netto di Fiat nel primo trimestre 2010 è prossimo al pareggio (perdita di 21 milioni di euro rispetto alla perdita di 411 milioni di euro del primo trimestre 2009). I ricavi, pari a 12,9 miliardi di euro, sono aumentati del 14,7% rispetto al primo trimestre 2009, con Fiat Group Automobiles che ha conseguito un incremento del 22,1%.
Fiat Group Automobiles ha registrato un utile della gestione ordinaria di 153 milioni di euro a fronte della perdita di 30 milioni di euro del primo trimestre 2009, «Per effetto - spiega in una nota la casa torinese - di volumi significativamente più elevati e di un miglior mix delle vendite, grazie al maggior contributo dei veicoli commerciali leggeri». La controllata Cnh ha invece registrato un utile della gestione ordinaria di 127 milioni di euro (49 milioni di euro nel primo trimestre 2009), Iveco di 3 milioni di euro (perdita di 12 milioni di euro nel primo trimestre 2009).

INDEBITAMENTO - L'indebitamento netto industriale del gruppo Fiat è pari a 4,7 miliardi di euro, di poco superiore ai 4,4 miliardi di euro di fine 2009 «per effetto dell'aumento stagionale del capitale di funzionamento». La liquidità è rimasta forte a 11,2 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009), nonostante il rimborso, nel corso del trimestre, di un prestito obbligazionario di un miliardo di euro.

OBIETTIVI - «Il Gruppo - spiega ancora la nota della casa automobilistica torinese - continuerà ad implementare le rigorose azioni di contenimento dei costi iniziate tempestivamente nell'ultima parte del 2008. Per i programmi di investimento è prevista una crescita nei confronti dei livelli anomali e particolarmente bassi del 2009, con il ripristino di un livello di investimenti normalizzato per tutti i settori, in aumento del 30-35% rispetto al 2009. Gli obiettivi per l'anno in corso sono confermati: ricavi superiori a 50 miliardi; utile della gestione ordinaria tra 1,1 e 1,2 miliardi; risultato netto vicino al break-even; indebitamento netto industriale superiore ai 5 miliardi. La Fiat disporrà comunque di risorse più che adeguate per una transizione a quello che ci si aspetta essere un contesto di mercato normalizzato nel 2011 e negli anni successivi. Lavorando per il conseguimento degli obiettivi, il Gruppo Fiat continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi».

Redazione online


20/04/2010

Montezemolo lascia Fiat

Montezemolo lascia Fiat

Luca Cordero di Montezemolo lascia alla vigilia della presentazione del piano industriale del gruppo. John Elkann sarà il prossimo presidente della Fiat. L'annuncio sarà dato nel pomeriggio

 

montezemolo_elkann.jpg

Luca Cordero di Montezemolo lascia dopo sette anni la presidenza della Fiat e il suo posto sarà preso da John Elkann. A quanto si apprende, Montezemolo sembra comunque destinato a rimanere nel cda e al vertice della Ferrari. Sarà con ogni probabilità questo l'annuncio che sarà dato nella conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio a sorpresa dai vertici del Lingotto alla vigilia della presentazione del Piano 2010-2014, in programma domani.
Tra venti giorni, Elkann sarà chiamato anche a guidare l'accomandita della famiglia Agnelli.

Il cambio al vertice, a quanto si apprende, è legato al piano di riordino del gruppo e allo spin off del settore  auto che sarà annunciato domani. All'ad del gruppo Sergio Marchionne andrà la gestione del settore auto. Montezemolo lascia la presidenza  dopo 7 anni e resta comunque nel consiglio di amministrazione oltre  che alla presidenza di Ferrari.


L'avvicendamento alla presidenza della Fiat fra Luca Cordero di Montezemolo e John Elkann sancisce di fatto "la fine della fase di traghettamento". Così lo stesso Montezemolo ha commentato con i suoi più stretti collaboratori la sua decisione. Il manager si è detto "sereno, contento e sollevato".


03/02/2010

Alonso più veloce di Massa e Schumi

Alonso più veloce di Massa e Schumi

 

Nelle prove a Valencia. Lo spagnolo ha abbassato di un decimo il tempo di martedì del compagno di squadra. Il tedesco a 9 decimi

 

Fernando Alonso e la sua Ferrari F10 a Valencia (Afp)
Fernando Alonso e la sua Ferrari F10 a Valencia (Afp)

VALENCIA - Fernando Alonso per la prima volta si è seduto alla guida della Ferrari F10 su un circuito di Formula Uno ed è stato già più veloce sia di Felipe Massa che di Michael Schumacher nei test a Valencia. Alonso in 1'11"599 ha abbassato di 0"123 il miglior tempo ottenuto martedì dal suo compagno Massa e ha messo in fila tutti i rivali. Grande entusiasmo degli spagnoli, accorsi in circa 20 mila (paganti) per vedere i primi giri di Alonso con la Ferrari e già prima dell'apertura della pista si erano formate code all'uscita dell'autostrada.

TEST - Pedro De la Rosa (Bmw Sauber) ha stabilito il secondo crono in 1'12"094 facendo meglio della Mercedes di Schumi (1'12"438). Al quarto posto la Toro Rosso dello spagnolo Jaime Alguersuari (1'12"576), seguita dalla McLaren del campione del mondo Jenson Button in 1'13"498. Alle sue spalle il tedesco Nico Hulkenberg (1'13"959), che sta prendendo confidenza con la Williams. Settima piazza per Vitaly Petrov, il primo russo a mettere piede in Formula 1 con la Renault.


01/02/2010

Ferrari, Massa fa volare subito la nuova F10 a Valencia

Ferrari, Massa fa volare subito la nuova F10 a Valencia

 

Il brasiliano è stato il più veloce sul tracciato della città spagnola. Nella prima giornata di test il pilota della nuova monoposto del Cavallino ha completato 32 giri. In pista anche Mercedes, Sauber, Toro Rosso, Williams, McLaren e Renault

 

Ferrari F10



Felipe Massa è stato il più veloce nella mattinata di test sul tracciato di Valencia. Nella prima giornata di collaudi, il pilota brasiliano della Ferrari ha completato sinora 32 giri con la debuttante F10 fermando il cronometro su  1'13"088, miglior riferimento fino alle 13.30 come si legge sul sito ufficiale del Cavallino. Le prime impressioni del pilota in relazione  al rendimento della monoposto, fa sapere la Ferrari, sono positive anche se è ovviamente molto presto per trarre qualsiasi tipo di  conclusione. Sull'asfalto del 'Ricardo Tormo' girano 7 monoposto. Oltre alla F10 sono infatti presenti in pista Mercedes, Sauber, Toro Rosso, Williams, McLaren e Renault.

I tempi ottenuti in mattinata, tra parentesi il  numero di giri completati:
1. Felipe Massa - Ferrari - 1'13"088 (32);
2. Pedro de la Rosa - BMW Sauber - 1'13"247 (27);
3. Nico Rosberg - Mercedes - 1'13"543 (39);
4. Gary Paffett - McLaren - 1'14"018 (34);
5. Rubens Barrichello - Williams - 1'14"449 (42);
6. Robert Kubica - Renault - 1'15"298 (37);
7. Sebastien Buemi - Toro Rosso - 1'19"279 (10).