26/04/2011
«Il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per troppi anni»
«Il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per troppi anni»«I contratti Enel-Edf vano avanti, l'energia atomica destino ineluttabile». Berlusconi e la scelta della moratoria: «Così l'opinione pubblica può tranquillizzarsi dopo Fukushima»
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27/09/2010
Medio Oriente, scaduta la moratoria nelle colonie
Medio Oriente, scaduta la moratoria nelle colonieTermina dopo 10 mesi la sospensione dei lavori negli insediamenti ebraici. Abu Mazen: «Temo nuovi scontri»
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22/06/2010
Marea nera, bocciata moratoria di Obama sulle trivellazioni
Marea nera, bocciata moratoria di Obama sulle trivellazioniLo ha stabilito un tribunale americano, che ha accolto il ricorso presentato da 32 compagnie petrolifere. La Casa Bianca ha annunciato che farà "immediatamente" appello contro la sentenza
No alla moratoria di sei mesi per le trivellazioni in acque profonde decisa dal presidente Usa Barack Obama ai primi di maggio dopo il dramma della Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico. Lo ha stabilito un tribunale americano di New Orleans, in Louisiana e la Casa Bianca ha annunciato che farà immediatamente appello.
La decisione è stata presa dal giudice distrettuale Martin Feldman, che ha accolto il ricorso guidato dalla Honbeck Offshore Services, attiva nel campo delle trivellazioni, secondo cui la decisione della Casa Bianca è arbitraria perché‚ nulla dimostra che le trivellazioni ad una profondià superiore ai 500 piedi (oltre 150 metri) siano più pericolose delle altre. Il ricorso ha l'appoggio, anche se implicito, del governatore della Louisiana, Bobby Jindal, un repubblicano all'opposizione, secondo cui "abbiamo un sacco di incidenti sui ponti, ma non per questo dobbiamo chiuderli".
La Casa Bianca farà immediatamente appello contro il giudice del Quinto distretto che ha bocciato la moratoria di sei mesi nelle trivellazione in acque profonde. Lo ha indicato il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, secondo cui "il presidente rimane decisamente convinto che continuare a trivellare a queste profondità senza sapere quello che succede non ha nessun senso e mette in pericolo" i lavoratori del petrolio e l'ambiente nel Golfo del Messico.
In Louisiana Obama ed il suo ministro dell'interno Ken Salazar hanno l'appoggio di numerosi politici locali, tra cui i due democratici che contano, la senatrice Mary Landrieu, e il neo sindaco di New Orleans, Mitch Landrieu. Non la pensa affatto allo stesso modo Jindal, una delle star emergenti del partito repubblicano, che aveva già criticato la Casa Bianca per le lungaggini burocratiche nella protezione delle coste minacciate dal greggio, chiedendo una maggiore autonomia a livello locale. Jindal, un fautore dell'intervento statale ridotto ai minimi termini, si era però detto contrario sin dall'inizio dell'inquinamento provocato dal pozzo della Bp, alla moratoria sulle trivellazioni, anche perché per lo Stato della Louisiana significa una riduzione drastica delle entrate fiscali. Il suo discorso è semplice: già soffriamo per pesca e turismo, non aggiungiamoci il petrolio.
Redazione online
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21/10/2009
Da gennaio la moratoria dei mutui
Da gennaio la moratoria dei mutui
La possibilità di sospendere le rate varrà per dodici mesi. Piano famiglie dell'associazione bancaria: i destinatari sono le persone che hanno perso il lavoro o in cassa integrazione
MILANO - Per le famiglie che hanno difficoltà a far quadrare i bilanci mensili arriva una moratoria dei mutui, ovvero la possibilità di sospendere le rate fino a un massimo di un anno. L'opzione, deliberata dall'esecutivo dell'Abi (associazione bancaria italiana), partirà dal 1° gennaio 2010.
PIANO FAMIGLIE - «Il comitato esecutivo ha deliberato di realizzare un progetto relativo a un piano di sostegno alle famiglie che tende a rendere più generali e omogenei i diversi interventi sul territorio delle associate» ha annunciato il presidente Corrado Faissola, sottolineando che il progetto prevederà la dilazione delle rate del mutuo e che la sospensione varrà per un anno. Dopo il piano per le imprese varato a inizio agosto con il governo e le associazioni imprenditoriali, l'Abi lancia quindi un piano famiglie che, spiega Faissola, partirà da gennaio.
SENZA LAVORO - Destinatari dell'iniziativa sono quelli già indicati per gli altri accordi varati dalle singole banche e quindi chi ha perso il posto di lavoro o chi è entrato in cassa integrazione, chi ha visto la cessazione dell'attività di lavoro autonomo e chi ha avuto la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia. L'Abi ha dunque incaricato il presidente Faissola e il direttore generale Giovanni Sabatini di seguire la fase di messa a punto e di approfondimento delle caratteristiche tecniche del piano. Inoltre è in arrivo, ha aggiunto Faissola, «un'interlocuzione con le altre realtà coinvolte, tra cui la presidenza del Consiglio dei ministri e le associazioni dei consumatori che avevano sollecitato l'iniziativa».
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02/03/2009
No agli Ogm in Austria e Ungheria
No agli Ogm in Austria e Ungheria
Il Consiglio dei Ministri dell'Ambiente dell'Ue boccia la richiesta di abolire la moratoria. Favorevoli solo Inghilterra, Olanda, Svezia e Finlandia
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| Mais Ogm (Afp) |
BRUXELLES - Il Consiglio dei Ministri dell'Ambiente dell'Ue riunitosi a Bruxelles ha respinto a maggioranza qualificata la richiesta della Commissione Europea di sopprimere la moratoria sulla coltivazione del mais ogm mon 810 della Monsanto in Austria e in Ungheria. Lo hanno annunciato fonti del consiglio dei Ministri. L'Italia ha votato con la maggioranza per bloccare la richiesta della commissione europea. A favore soltanto Inghilterra, Olanda, Svezia e Finlandia.
PRECEDENTE IMPORTANTE - Il voto di oggi rappresenta quindi un precedente importante anche perché nelle prossime settimane i 27 dovranno pronunciarsi anche sulla soppressione della moratoria per la coltivazione del mais Mon810 in Francia e in Grecia.
IL NO DELLA GERMANIA - La Germania aveva annunciato di votare contro la richiesta della Commissione di imporre fine ai divieti nazionali di coltivazione del mais Ogm Monsanto Mon810 in Austria e in Ungheria. Lo aveva detto, al suo arrivo al Consiglio, il ministro tedesco Sigmar Gabriel, ricordando la forte opposizione dell'opinione pubblica contro gli Ogm.
L'ULTIMO STUDIO: I RISCHI CI SONO - I risultati di uno studio recente svolto dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione sui topi hanno lasciato aperte molte incognite. L'assunzione da parte di questi animali di mais geneticamente modificato, il Mon810 della Monsanto, ha infatti provocato alterazioni sul sistema immunitario sia intestinale sia periferico che, secondo i ricercatori, «potrebbero rappresentare un campanello d'allarme, anche se rimane da verificare se queste alterazioni siano associate a disfunzioni del sistema immunitario».
16:29 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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