15/09/2010

Casarotto: dichiarata la morte cerebrale, donati gli organi

Casarotto: dichiarata la morte cerebrale, donati gli organi

All'ospedale di Udine deciso il distacco delle apparecchiature che mantenevano in vita artificialmente il giovane. I genitori del ragazzo hanno disposto l'espianto degli organi per la donazione. Il presidente della sua squadra: "Non dimenticatelo"

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02/04/2009

Ragazzo si sente male in gita, è in coma

Ragazzo si sente male in gita, è in coma

 

Il diciottenne è ricoverato alla clinica Santa Rita a MILANO

 

Sarebbe ormai senza speranza la situazione clinica di F. S., lo studente diciottenne che, ieri durante una gita scolastica a Milano, si era accasciato sotto i portici di corso Vittorio Emanuele. Il ragazzo è passato dal coma allo stato di morte cerebrale. Era stato subito ricoverato nel reparto di rianimazione della clinica Santa Rita. Un malore probabilmente dovuto ad una «grave malformazione arterio-vascolare alla testa» accertata attraverso gli esami clinici, di cui nessuno era a conoscenza. Impossibile dire, al momento, se l'alcool, gli spinelli e la stanchezza abbiano contribuito ad aggravare le sue condizioni. Nelle sue tasche gli agenti, intervenuti sul posto, hanno trovato una piccola quantitá di hashish e dal racconto dei compagni di classe emerge che il ragazzo avrebbe bevuto alcune birre e fumato la sostanza illecita.

MALFORMAZIONE - La classe una quinta superiore di un istituto tecnico di Montefiascone era arrivata a Milano proprio ieri. La classe, una quinta superio­re di un istituto tecnico di Mon­tefiascone (Viterbo), era arriva­ta a Milano proprio ieri. Nel po­meriggio, dopo una sosta in parco Sempione, la passeggiata verso il centro città. Quando F. S. si è sentito male, le insegnan­ti hanno subito pensato che avesse bevuto troppo, nello zai­no gli hanno però trovato solo due lattine di coca cola. Il ragaz­zo faticava a respirare e aveva un forte mal di testa. Il primo bollettino parlava anche di «al­terazione di coscienza». In un primo momento l’inter­vento non sembrava preoccu­pante. R. S. ha però una «grave malformazione arterio-vascola­re alla testa», che è stata accerta­ta attraverso gli esami clinici fatti in tarda serata. Una malat­tia di cui nessuno era a cono­scenza. Per il momento è im­possibile dire se — e in che mi­sura — l’alcol, gli spinelli e la stanchezza per una notte con poche ore di sonno abbiano contribuito ad aggravare le sue condizioni. La situazione è pre­cipitata un paio d’ore dopo l’ar­rivo al pronto soccorso della cli­nica Santa Rita, a causa di un’emorragia cerebrale. A quel punto dall’ospedale hanno chia­mato il 113.

I RACCONTI DEI COMPAGNI - Gli agenti delle Volanti della polizia hanno ascoltato i raccon­ti delle insegnanti e di alcuni compagni di classe. Sarebbero stati gli studenti a spiegare che durante una lunga sosta in auto­strada, e poi nel corso del pome­riggio, avrebbero bevuto varie birre e fumato hashish.