28/05/2010

Pakistan, assalto alle moschee. Liberati gli ostaggi

Pakistan, assalto alle moschee. Liberati gli ostaggi

L'attacco è stato realizzato da commandi terroristici con bombe a mano ed armi automatiche. Per due ore, circa 2000 persone sono rimaste bloccate nelle moschee. Il bilancio è di 30 morti e decine di feriti.

 

 

 

L'esercito pakistano ha annunciato di aver liberato tutti gli ostaggi intrappolati da un commando in due moschee di Lahore. Dopo due ore, dunque, i fedeli sono stati tutti rilasciati.

Un gruppo armato ha attaccato due moschee a Lahore, in Pakistan. La prima nel quartiere di Garhi Shahu, dove 2.000 fedeli che partecipavano alla preghiera del venerdì sono rimasti bloccati, e l'altra, contro cui pure sarebbero state lanciate bombe a mano, nella zona conosciuta come Model Town. L'emittente GEO Tv indica che le due moschee sarebbero della setta Ahmadi, in conflitto con i musulmani sunniti.

Per Geo tv cinque delle vittime dell'attacco alla moschea di Model Town a Lahore sarebbero attentatori uccisi dalla polizia. L'emittente tv riporta anche la notizia dell'arresto da parte delle forze di sicurezza di uno dei sette attentatori, mentre un altro è riuscito a fuggire.

L'attacco è stato rivendicato dalla branca del Punjab del Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), movimento armato clandestino talebano in lotta con il governo centrale di Islamabad. Lo riferisce Geo Tv. Secondo una giornalista dell'emittente Express News, il commando che ha attaccato la prima moschea è formato da quattro o cinque uomini "fortemente armati ed addestrati" che tengono testa alle forze di sicurezza. .


Le forze di sicurezza pakistane hanno sferrato una controffensiva che ha riportando rapidamente la situazione alla normalità. Il bilancio, ancora provvisorio, sarebbe di 30 morti e decine di feriti.


20/02/2010

Minareto crolla sui fedeli: 40 morti

Minareto crolla sui fedeli: 40 morti

 

MAROCCO - DURANTE LA PREGHIERA DEL VENERDI'. Tragedia provocata dalle piogge torrenziali nella storica moschea di Meknes. Almeno 70 i feriti

 

 

 

RABAT - È salito ad almeno quaranta morti e settantuno feriti il bilancio del crollo - provocato dalle piogge torrenziali dei giorni scorsi - del minareto di una storica moschea di Meknes, nel centro del Marocco, in occasione della preghiera del venerdì. Lo hanno annunciato le autorità locali, che hanno chiarito che ci sono ancora persone intrappolate sotto le macerie. La tragedia, la più grave del genere mai avvenuta nel Paese africano, è avvenuta nel momento della grande preghiera nella moschea Bab Berdieyinne, che si trova nella città vecchia di Meknes, intorno alle 12.45 locali di venerdì (le 13.45 in Italia).

CROLLO - «Quaranta persone sono rimaste uccise e settantuno ferite nel crollo del minareto di questa moschea», ha dichiarato un responsabile della protezione civile della città, Mohamed Ismael Alaoui. Il numero di vittime potrebbe aumentare, perché i fedeli sono tradizionalmente molto numerosi alla preghiera di metà giornata (Addohr) il venerdì. Le cause del crollo del minareto non sono state ufficialmente comunicate, ma tutti puntano il dito contro le forti piogge degli ultimi giorni (fonte Apcom).