26/09/2010

Incentivi sui motorini, forse si riparte

Incentivi sui motorini, forse si riparte

Lo ha annunciato il sottosegretario saglia. Possibile riapertura della partita degli sconti per l'acquisto di veicolo su due ruote a basso consumo

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01/09/2010

La morte del pilota tredicenne. Quando si rischia troppo presto

La morte del pilota tredicenne. Quando si rischia troppo presto

I genitori silenti (o sostenitori) e i piccoli che si lanciano in sport estremi

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31/08/2010

Gare clandestine, a 300 k/h sulle vie del Salento

Gare clandestine, a 300 k/h sulle vie del Salento

La strada provinciale Maglie-Gallipoli era stata trasformata in circuito dove, tra ignagri automobilisti, gareggiavano moto lanciate ad alta velocità. 12 denunce per associazione a delinquere.

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04/08/2010

Fabrizio Corona fermato ancora senza patente a Milano

Fabrizio Corona fermato ancora senza patente a Milano

Il fotografo è stato bloccato a bordo di una Harley Davidson nel capoluogo lombardo. "Non ho avuto nessuna disavventura, siete male informati" ha detto a una giornalista dell'Ansa

 

 

Guidare auto e moto vistose senza patente sembra la grande passione - neanche troppo nascosta, visto che è stato fermato almeno tre volte in meno di un anno - di Fabrizio Corona.
Ieri sera a Milano, l'ennesima denuncia, che comunque non preoccupa né il fotografo né il suo legale Giuseppe Lucibello. In un'intervista all'ANSA, un indispettito Corona ha tentato persino di negare di essere stato fermato in piazza della Repubblica alla guida di un'Harley Davidson:  "Non ho avuto nessuna disavventura, siete male informati" ha detto l'ex (?) fidanzato di Belen Rodriguez prima di interrompere la breve conversazione.

In base all'articolo 116 del codice della strada, Corona rischia un anno di carcere, perché nell'arco di un biennio ha reiterato il reato, ma il suo legale minimizza: "la guida senza patente - ha detto Lucibello - è l'ultimo dei problemi di Fabrizio, tra gradi di giudizio e ricorsi non andrà mai in galera per un reato di questo tipo".

Erano circa le 20 di ieri sera quando una 'volante' ha notato una Harley Davidson attraversare la centrale piazza della Repubblica, in direzione della stazione Centrale. Il capo pattuglia, una donna, forse ha riconosciuto Corona, si è ricordata che gli è stata ritirata la patente da tempo ha deciso di fermarlo per un controllo. Agli agenti il fotografo di Vallettopoli ha rifilato una scusa già usata in altre occasioni in cui era stato fermato senza patente, ossia di essere in attesa del foglio rosa. Come spesso succede con Corona, il controllo è diventato un mini show: intorno agli agenti e al motociclista vip si è formato un capannello di curiosi, tra cui alcuni paparazzi, che spesso lo seguono, cui lui ha urlato: "io non vi faccio più lavorare".

Poco dopo, a dar man forte al fotografo, sono arrivati il titolare di una scuola guida, con la sua pratica per il foglio rosa, e un suo sedicente collaboratore, un ecuadoriano di 32 anni, cui è intestata la moto. Come prevede il codice della strada, l'Harley Davidson e' stata sequestrata tra le ire di Corona. Alla fine il fotografo milanese e' stato denunciato per guida senza patente, cosi' come accaduto solo due giorni prima, il 31 luglio scorso, quando era stato fermato in autostrada alla guida della sua, ormai celeberrima, Bentley bianca.


12/04/2010

Stoner esagera e cade, Vale azzecca tutto

Stoner esagera e cade, Vale azzecca tutto

Primo gp della stagione in qatar: gara in notturna. L'australiano della Ducati domina i primi giri ma finisce fuori. Rossi controlla e mette in fila Dovizioso e Hayden.

 

 

LOSAIL (Qatar) - La prima sinfonia dell'anno delle due ruote la suona Valentino Rossi. Il Dottore ha azzeccato tutto, sulla pista di Losail, in Qatar, sotto le luci artificiali, e ha approfittato del generoso aiuto di Casey Stoner che gli ha lasciato campo libero dopo soli 4 giri. Così il marchigiano ha vinto il Gran premio e incamerato i primi 25 punti dell'anno. L'australiano, dopo tre vittorie consecutive in Qatar, ha voluto strafare e, dopo aver dominato le prove, è finito fuori per troppa voglia di fare il vuoto quando stava guidando la gara con un ampio margine. La voglia di staccare tutti i rivali ancor più decisamente ha però giocato un brutto scherzo al ducatista, finito gambe all'aria. Da lì in poi l gara non ha avuto quasi storia, con Vale impegnato a rintuzzare gli attacchi di Dovizioso (Honda) e di Hayden (Ducati). Alla fine il podio ha premiato la rimonta finale di Lorenzo - anche lui come Rossi su Yamaha - ottimo secondo, davanti all'italiano Dovizioso e ad Hayden, che ha salvato anche se in piccola parte la trasferta in Qatar della Rossa di Borgo Panigale.

POLE A STONER - Era andata a Casey Stoner, con la Ducati, la prima pole della stagione 2010, nella classe MotoGp. L'australiano, con 1'55''007, aveva preceduto Valentino Rossi (Yamaha-1'55''362). Completava la prima fila lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha). Quinto tempo di Loris Capirossi (Suzuki), sesto per Andrea Dovizioso (Honda). Male Simoncelli (Honda), che ha chiuso sedicesimo collezionando anche una caduta (senza conseguenze) e Marco Melandri (Honda) 17° e ultimo della classe regina. Anche nelle prime e seconde libere il mattatore era stato Stoner.

 

Stoner e Rossi (Lapresse)

ROSSI STRAFELICE - Valentino Rossi vince in Qatar il Gp d'apertura e la sua felicità è colorata di rosso Ferrari: «Come diceva il Drake - il commento dell'italiano - se rompi la macchina subito dopo il traguardo vuol dire che è stata la gara perfetta. E io ho finito la benzina subito dopo aver tagliato il traguardo». Rossi ha poi ammesso di essere stato favorito dalla caduta di Stoner. «Lui spingeva al massimo - ha detto - se fosse rimasto in piedi, sarebbe stato più difficile. La mia moto andava piano in rettilineo, prendevo secondi sugli inseguitori ma poi venivo riavvicinato. Comunque grazie al team, vincere qui è stato importantissimo e sono felicissimo».

MOTO2 - La prima gara della storia della Moto2 la vince invece un completo outsider, il giapponese Shoya Tomizawa in sella ad una Suter. Il nipponico, che già correva nella 250 non aveva mai brillato, sembra invece che questa classe sia fatta per lui. Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Alex Debon (FTR) e il francese Jules Cluzel (Suter). Quarto posto per lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki). Quinto un sorprendente Roberto Rolfo (Suter) che partiva 12/o. Il piemontese è stato autore di una bella rimonta e nel finale ha anche lottato con Elias per il quinto posto. È andata male a Alex De Angelis. Il sanmarinese è stato protagonista di una caduta che ha coinvolto anche il tedesco Bradl alla terza curva.

CLASSE 125 - Prima fila tutta spagnola per la classe 125. La pole è targata Marc Marquez, in sella alla Derbi. Alle sue spalle ci sono i connazionali Pol Espargaro (Derbi), secondo, Nico Terol (Aprilia), terzo e Vasquez (Derbi), in quarta piazza. In ombra i piloti italiani: il migliore è Lorenzo Savadori (Aprilia) che ha chiuso con il 22° tempo. Peggio Marconi e Ravaioli, rispettivamente con il 24° e il 27° e ultimo tempo.

PARTENZA IN NOTTURNA - Il Motomondiale riparte così dal deserto, come per la F1, ma in notturna, come già sperimentato lo scorsa stagione. E promette una stagione con gare appassionanti, considerando il numero di protagonisti al via in particolare nella classe maggiore. Perché se Valentino Rossi è il campione in carica, non va dimenticato quanto abbia dovuto lottare in questi anni contro avversari diversi. E che anche lui ha dovuto accettare la sconfitta a fine stagione. Vecchi e nuovi protagonisti, quest'anno, sono pronti a dare la caccia a quel titolo che il Dottore difende con la sua Yamaha. «Sarà una bella lotta dice Rossi -. C'è un livello quest'anno in MotoGp che è stellare».

AVVERSARI - Rossi parla guardando l'elenco nomi: tra i 17 iscritti nella classe MotoGp, ben 13 hanno vinto un Mondiale. Il che dà l'idea di quanto alto sia il livello del confronto. «Stellare» lo definisce Valentino, nove volte iridato, che dalla sua ha certo la classe e (ancora) la voglia che possono fare la differenza. Ma che sa per primo di doversi guardare da tutti. Casey Stoner, che nel finale della scorsa stagione è tornato in gran spolvero, mostrando di aver superato il blocco psicofisico che lo ha tolto dai giochi, è soltanto uno dei "nemici" da tenere d'occhio. Perché, come ha già dimostrato lo scorso anno, Jorge Lorenzo è un compagno di squadra scomodo per Valentino. Ma anche per se stesso, poiché le sue imprudenze ne condizionano il rendimento, come nel caso nella caduta in febbraio durante una prova di motocross, che gli ha fatto perdere quasi tutta la preparazione. Poi c'è Pedrosa, spesso lì tra i migliori, ma deve convincere la Honda di non essere soltanto l'eterna promessa. La continuità e la freddezza in gara sono dalla parte dell'italiano, però ci sono di mezzo anche le prestazioni delle moto.

REGOLE E PARERI - Nei test invernali la Yamaha M1 del 31enne campione di Tavullia ha mostrato di essere in prima fila, però nelle prestazioni assolute la Ducati è come sempre capace di potenza extra. Una dote che fin qui soltanto Stoner è riuscito a utilizzare al meglio, mentre altri, come il veterano Capirossi, hanno avuto più d'un problema. «Per il 2010 la Ducati ha fatto un motore molto più guidabile - si rallegra Stoner -, semplice per tutti da capire e per quanto mi riguarda adesso mi è più facile girare veloce anche con gomme usate». Sulla carta, dunque, è lui l'avversario numero uno per Rossi. «Casey, Pedrosa e Lorenzo sono tre avversari difficili da battere - dice Valentino -. Sono veloci in tutte le condizioni. Bisogna capire come sono le moto in versione 2010». Tra le nuove regole, quella sul limite dell'uso dei motori, 6 per 18 gare, lascia perplesso Rossi. L'obbiettivo era quello del risparmio, ma la regola rischia di incidere pesantemente sul risultato sportivo. «Non è molto giusto correre con sei motori per 18 gare - dice -. Serve a risparmiare sui costi, ma almeno due in più sarebbero necessari. Dieci era il numero perfetto. Bisognerà stare attenti e farseli bastare.

I DEBUTTANTI - Nel lotto della classe MotGp ci sono anche tante novità. Ben quattro i passaggi dalla 250, tra loro anche un italiano, Marco Simoncelli, guascone quanto lo era Valentino agli inizi. Gareggia in un team Honda tutto italiano, quello targato Gresini, insieme a Marco Melandri. Gli altri esordienti sono Alvaro Bautista, Hector Barbera, Hiroshy Aoyama. Dalla Superbike arriva l'americano Ben Spies mentre il più giovane della comitiva è Aleix Espargaro, 21 anni. In pista anche in questa stagione ci sarà ancora anche Capirossi, che con la Suzuki in Qatar taglia lo storico nastro dei 300 gran premi disputati, con tre Mondiali vinti (due in 125 e uno in 250). Con Dovizioso, compagno di squadra di Pedrosa, sono ben cinque gli italiani in MotoGp.

 

 

Redazione online


08/01/2010

Reggio, forse una donna tra gli attentatori

Reggio, forse una donna tra gli attentatori

 

Il filmato della videosorveglianza al palazzo di Giustizia di Reggio Calabria che mostra due attentatori che piazzano una bomba il 3 gennaio scorso sono state mostrate ieri sera in esclusiva ad Annozero.

 

 

Il filmato della videosorveglianza al palazzo di Giustizia di Reggio Calabria che mostra due attentatori che piazzano una bomba il 3 gennaio scorso sono state mostrate ieri sera in esclusiva ad Anno Zero in onda su Raidue.

E' stato Sandro Ruotolo ad introdurre il filmato a disposizione degli inquirenti i quali avevano parlato in un primo tempo di due uomini. In realtà dalle immagini mostrate si vedono due persone a bordo di una moto. Ma a guidarla sarebbe una donna. E' quanto si evince dalle scarpe con il tacco e dai lunghi capelli che spuntano fuori dal casco.Vertice in prefettura a Reggio Calabria con i ministri dell'Interno e della Giustizia Roberto Maroni e Angelino Alfano, per fare il punto dopo l'attentato di domenica scorsa alla Procura generale della città.

Da lunedì prossimo saranno inviate in Calabria 121 unità delle forze dell'ordine (poliziotti, carabinieri e finanzieri) per il contrasto alla 'ndragheta. Meta' del personale sarà utilizzato per aumentare il controllo del territorio. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice tenuto in prefettura, insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo la bomba fatta esplodere domenica scorsa davanti alla procura del capoluogo calabrese.

Nel corso della riunione, durata oltre due ore e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine ed il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ha detto Maroni "é stato anche deciso di rimodulare le misure di protezione personale per i magistrati e per chi è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata". Inoltre, ha proseguito, "si punterà ad aumentare l'efficacia dell'aggressione ai patrimoni mafiosi. Nei 18 mesi di governo il patrimonio sequestrato complessivamente alle mafie ammonta a 6,8 miliardi di euro e per gestire questa ingente quantità di beni abbiamo deciso di costituire proprio a Reggio Calabria l'Agenzia nazionale per i patrimoni sequestrati". Infine, ha rilevato il ministro, "si punterà ad evitare le infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo e per l'Expo 2015 di Milano".

Quello trovato oggi nel parcheggio dell'aula bunker di Reggio Calabria, "era un petardo inesploso, una notizia rassicurante, ma che impone di migliorare le misure antintrusione perché non è accettabile che quel petardo sia finito là". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione convocata dopo la bomba fatta esplodere domenica davanti alla procura reggina.

Sei magistrati in più per la Procura generale e per la Procura della Repubblica di Reggio Calabria "per rafforzare e migliorare l'azione di contrasto alla 'ndrangheta''. E' quanto ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a conclusione della riunione di coordinamento che ha presieduto a Reggio Calabria insieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Vogliamo garantire al procuratore della Repubblica Pignatone e al procuratore generale Di Landro - ha aggiunto Alfano - le forze necessarie per combattere la 'ndrangheta avendo a disposizione gli strumenti necessari''.

"Stamattina - ha detto ancora il ministro Alfano - ho firmato il decreto per l'anticipato possesso di un nuovo pm da assegnare alla Procura della Repubblica. Altri tre magistrati saranno assegnati allo stesso ufficio successivamente. Potenzieremo poi la Procura generale con altri due magistrati che affiancheranno il procuratore Salvatore Di Landro nel suo difficile lavoro". Alfano ha anche annunciato che sarà finanziato il Piano per l'attuazione della videosorveglianza approvato dal Comune di Reggio Calabria. Sarà potenziato, inoltre, il sistema di accesso negli uffici giudiziari e saranno assegnate più auto blindate ai magistrati. Alfano ha anche reso noto che la prossima settimana sarà di nuovo in Calabria per incontrare i magistrati requirenti e giudicanti in relazione alle necessità che riguardano il personale amministrativo.

Stamane intanto nuovi momenti di tensione per il rinvenimento di tre petardi all'ingresso dell'aula bunker di Reggio Calabria. Si  trattavo di tre raudi legati insieme e collegati con una miccia. Dopo il ritrovamento, sul posto sono intervenuti gli artificieri che hanno provveduto a rimuovere i raudi accertandone la natura. Si tratta di tre cilindri di cartone di due centimetri di larghezza per sei di altezza con all'interno polvere pirica. Per gli investigatori potrebbe trattarsi di un residuo dei festeggiamenti di fine d'anno. Tra l'altro, l'aula bunker è chiusa dal 20 dicembre scorso e solo stamani avrebbe dovuto riaprire. E proprio il custode della struttura ha notato i tre raudi avvertendo i carabinieri. Carabinieri e polizia sottolineano che i petardi non avevano capacità offensiva.

Davanti all'aula bunker di Reggio Calabria sono stati trovati alcuni petardi esplosi delle stesse dimensioni e tipo di quelli legati insieme e che, in un primo momento, avevano fatto pensare ad un ordigno. Anche i petardi esplosi sono stati repertati dai carabinieri. Il ritrovamento, secondo gli investigatori, conferma l'ipotesi che i tre petardi collegati alla miccia visti dal custode dell'aula bunker non siano altro che un residuo dei festeggiamenti per il Capodanno. Tra l'altro, si fa notare in ambienti investigativi, il peso complessivo della polvere nera contenuta nei tre petardi è di una quarantina di grammi. Una quantità assolutamente innocua.

Oggi pomeriggio a Reggio Calabria, in Prefettura, avrà luogo il vertice investigativo sull'attentato di domenica scorsa contro la Procura generale di Reggio Calabria presieduto dai ministri dell'Interno e della Giustizia, Maroni e Alfano.

"L'arroganza e la sfida della 'ndrangheta allo Stato ormai appaiono senza limiti. Dopo il preoccupante segnale dei giorni scorsi presso la Procura Generale di Reggio Calabria, proprio nel giorno dell'arrivo in città dei Ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e della Giustizia, Angelino Alfano, viene rinvenuto un ordigno nell'area protetta del Tribunale della stessa città". A sostenerlo, in una nota, è il deputato Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare antimafia.

"Nel dare atto ai due ministri dell'attenzione odierna posta con la convocazione a Reggio Calabria del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza - prosegue Napoli - rivolgo loro l'appello accorato affinché assumano le adeguate iniziative di supporto a magistratura e forze dell'ordine per la prosecuzione dell'attività di contrasto alla 'ndrangheta, e contemporaneamente l'impegno di riaprire gli istituti penitenziari, con le sezioni di massima sicurezza, di Asinara e Pianosa". "Non v'é dubbio, infatti - conclude Napoli - che oltre l'encomiabile attività di prevenzione con il sequestro e la confisca dei beni mafiosi, profusa dai magistrati reggini, e non solo, debba essere sicuramente garantita la certezza della pena ed anche l'espiazione della stessa in istituti penitenziari di massima sicurezza".


04/01/2010

Reggio, un video con la targa degli attentatori

Reggio, un video con la targa degli attentatori

 

Ripreso dalle telecamere a circuito chiuso lo scooter utilizzato dalle due persone che hanno compiuto l'attacco. Maroni convoca un vertice per fare il punto sullo stato delle indagini

 

 

È stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso e sarebbe distinguibile, secondo quanto si è appreso, la targa dello scooter utilizzato dalle due persone che domenica mattina hanno compiuto l'attentato contro il portone d'ingresso della Procura generale di Reggio Calabria. Gli investigatori stanno facendo le verifiche sulla targa dello scooter per identificare il proprietario del mezzo e accertare se sia stato rubato. Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha convocato per giovedì prossimo un vertice interforze, per fare il punto sullo stato delle indagini.


01/12/2009

Gea la webstar ritrova il motorino rubato

Gea la webstar ritrova il motorino rubato

 

LA TEENAGER PUGLIESE AVEVA AFFIDATO UN MESSAGGIO ALLA RETE PER RIAVERE LO SCOOTER. Il video pubblicato su Youtube era diventato un cult, «Ora un nuovo messaggio per ringraziare tutti»

 

 

 

 

BRINDISI - L’estate scorsa è diventata una webstar. Il video in cui implorava aiu­to per ritrovare il suo motorino era di­ventato uno dei più visti su Internet: oltre 100mila visualizzazioni (ma è una cifra approssimata per difetto). E aveva provocato una serie impressio­nante di video-caricature di risposta.

Gea, 17 anni, di Cisternino, quin­to anno di liceo scientifico a Marti­na, quel motorino lo ha ritrovato. E forse farà un video per ringraziare tutti. Nel frattempo, l’attenzione del web su di lei è un po’ calata. «Anche se continuano a chiedermi l’amicizia su Facebook», ha detto durante Non ho le tag , programma di Bari Radio Città Futura. «Tutto è successo quest’estate ­spiega Gea - . Avevo prestato il moto­rino a un amico, che dopo averlo par­cheggiato non l’ha più trovato. Io ci rimasi male perché abito a 4 km dal paese e senza motorino non so come spostarmi. Mi è venuto in mente di girare un video da mettere su Face­book con l’obiettivo di impietosire i ladri». Nel video, della durata di 4 mi­nuti, che è stato subito diffuso da al­tri su YouTube, si rivolge ai ladri piangendo e chiedendo di resituirle il motorino. «Vi dò il computer, lo stereo, ma la moto no...».

Gea, la webstar piangente
Gea, la webstar piangente

Il tutto è involontariamente umoristico. «In quei giorni tutti in paese mi di­cevano che ero su Internet, mi chia­mavano e mi avvisavano che il mio video era sui siti dei giornali, è finito pure su Studio aperto . Gli amici mi dicevano di fare il provino per il Grande fratello , ma a me non interes­sa. Mi ha anche contattato un’agen­zia di spettacolo per delle fotografie, ma io mi vergogno». E i video-carica­tura? Alcuni erano cattivi. «Non mi hanno turbato molto. Sapevo che non sarebbe durata molto questa at­tenzione. Certo, adesso quando cer­co il mio nome su Google e vedo i risultati mi rendo conto del dan­no...», conclude ridendo. Il motori­no, comunque, è stato ritrovato il 23 settembre scorso da un contadino, in campagna.

Ludovico Fontana


13/11/2009

Cudicini si schianta in moto: frattura del bacino e dei polsi

Cudicini si schianta in moto: frattura del bacino e dei polsi

 

Il portiere era passato a gennaio dal Chelsea al Tottenham. Con la sua moto è finito contro un'auto a Londra. Smentita la notizia di «danni permanenti»

 

La moto di Cudicini dopo l'incidente. Ap


 

Carlo Cudicini (Ap)
Carlo Cudicini (Ap)

LONDRA - Brutto incidente in moto per Carlo Cudicini, portiere del Tottenham. «Si è fratturato entrambi i polsi e ha riportato un infortunio al bacino dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale giovedì mattina», si legge in un comunicato della squadra. «È stato ricoverato in ospedale e sottoposto ad accertamenti dopo essere stato visitato dallo staff medico del club. La società aggiornerà i fan non appena ci saranno novità».

INCIDENTE - In un primo momento subito dopo l'incidente alcune fonti avevano addirittura parlato di «possibili danni permanenti», ipotesi poi smentita. La polizia londinese era stata allertata alle 11,30 per uno scontro tra una moto Bmw e una Ford Fiesta, nei pressi dello stadio del Tottenham. La donna che era al volante della Ford colpita dalla Bmw del 36enne portiere italiano, una seconda donna e il bambino che erano a bordo dell'auto non hanno avuto bisogno di cure. Cudicini ha giocato nel Chelsea per dieci anni, è passato al Tottenham a parametro zero lo scorso gennaio, ma ha trascorso gran parte del tempo in panchina.


09/11/2009

Rossi, ultimatum alla Yamaha: «O me o Lorenzo per il 2011»

Rossi, ultimatum alla Yamaha: «O me o Lorenzo per il 2011»

 

MOTOGP. Valentino: «Devono scegliere su chi puntare. Ho una buona proposta dalla Ducati»

 

Valentino Rossi (LaPresse)
Valentino Rossi (LaPresse)

VALENCIA - Se non è un ultimatum, poco ci manca. Valentino Rossi esce allo scoperto: «Ho una buona offerta da parte della Ducati». Il pesarese afferma di essere tentato dalla proposta e chiede alla Yamaha di scegliere: «O me o Lorenzo». Non subito, ma nel 2011. A Valentino non devono essere piaciute le parole pronunciate da Masao Furusawa, direttore di Yamaha Racing, il quale ha ribadito che Lorenzo rappresenta una pedina importante per la casa dei tre diapason. Frasi di rito, probabilmente, ma arrivate poco dopo il nono titolo mondiale conquistato da Valentino. E Rossi, da Valencia, ha replicato dai microfoni dell'emittente britannica Bbc: «Ho una buona offerta da parte della Ducati e la Yamaha deve prendere una decisione. Devono rispettarmi un po' di più. Devono decidere se vogliono me o Jorge (Lorenzo, ndr)».

TRATTATIVE - Che Rossi e la Ducati stessero flirtando, si era già intuito durante il week-end del Gp di San Marino a Misano, quando il campione del mondo si produsse in lodi gratuite verso la casa di Borgo Panigale e il suo progettista Filippo Preziosi. Jorge Lorenzo è stato l'avversario numero uno di Rossi in questa stagione. Oltretutto la Yamaha ha concesso allo spagnolo di utilizzare gli stessi dati e le stesse regolazioni di Rossi. Se il campione del mondo della Motogp arrivasse in Ducati, i 'rumors' dai box riferiscono che Casey Stoner sarebbe addirittura contento di dividere la Rossa con lui. Tanto da preferirla alla Honda che pure con l'ingaggio di Livio Suppo e di tre tecnici della Yamaha sta dimostrando di avere una strategia aggressiva perchè il nuovo boss ex F1 Shuehi Nakamoto per il 2011 vorrebbe avere o Stoner o Lorenzo nel box della Hrc.