02/05/2011

Berlusconi: «Libia, mozione della Lega ampiamente condivisibile»

Berlusconi: «Libia, mozione della Lega ampiamente condivisibile»

Il premier. «Non dò importanza alle minacce di Gheddafi. E' una reazione di fronte alla delusione che ha dell'Italia»

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01/05/2011

Libia, pressing di Bossi sulla mozione: «Se Silvio non la vota il governo salta»

Libia, pressing di Bossi sulla mozione: «Se Silvio non la vota il governo salta»

Il senatùr e la missione italiana. Il leader della lega dopo le aperture del premier: «Prima o poi lo vedrò. I bombardamenti? Non servono a niente»

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30/04/2011

Raid in Libia, ecco la mozione della Lega

Raid in Libia, ecco la mozione della Lega

LA MAGGIORANZA DIVISA. Le sei condizioni «imprescindibili» di Bossi. Calderoli: «Equilibrata, la votino maggioranza e opposizioni»

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03/08/2010

Berlusconi avverte: “Al primo incidente si vota”

Berlusconi avverte: “Al primo incidente si vota”

Il premier: “Io non mi faccio logorare”. Calendarizzata per mercoledì la mozione sul sottosegretario Caliendo indagato nell'inchiesta P3. Decisivo il voto dei membri di Futuro e libertà. Il Cavaliere: "Finiani non faranno cadere il governo. Hanno l'1,5%"

 

Il governo "va avanti meglio di prima. I finiani non faranno cadere il governo", ha detto il premier Silvio Berlusconi, a margine della cena con i senatori Pdl a Roma. Anzi, la rottura avrebbe beneficiato il Pdl, dice sfoderando un sondaggio "del pomeriggio": La maggioranza "non poteva più andare avanti così" si stava dando un immagine di "logoramento" e "lo avvertivamo nei rapporti con la gente e nei sondaggi". Ma, ha aggiunto il premier, dopo la rottura con Fini c'è stata una risalita. "I sondaggi che ho avuto oggi pomeriggo - danno me ancora oltre il 60% e 3 punti in più per il partito". "E' convenienza di tutti non andare a casa, con la differenza che noi siamo sicuri dei risultati positivi che otterremmo" mentre per i finiani i risultati non sarebbero lusinghieri, ha aggiunto il premier. "Un sondaggio commissionato il giorno dopo - ha sottolineato - danno un possibile partito di Fini all'1,5%".

"Prima si discuteva di tutto, ora sarà più facile andare a discutere con i rappresentanti di questi gruppi. Certamente le decisioni non dovranno cascare dalle stelle, ma dovranno avwere le radici nel nostro programma", ha aggiunto Berlusconi ribadendo che i finiani "hanno assicurato la lealtà al governo". Il premier ha citato anche la mozione di sfiducia contro Caliendo presentata dall'opposizione dicendosi "tranquillo" che non ci saranno incidenti. "Al primo incidente si andrà a votare", ha ripetuto il Cavaliere più volte. Quanto alle voci di "campagna acquisti" tra i finiani, Berlusconi afferma: "Io non ho fatto nessuna telefonata" a esponenti finiani o di altri partiti, "ho avuto contatti con persone che mi hanno cercato assicurandomi lealtà al governo e al programma elettorale".


14/07/2010

Sfiducia a Cosentino alla Camera Casini: «La voteremo»

Sfiducia a Cosentino alla Camera Casini: «La voteremo»

La mozione di Idv e Pd, firmata anche dall'Udc, in Aula la prossima settimana. Il leader Udc: «C'è un problema di opportunità per chi sta al governo». Bossi: «Dimissioni possibili»

 

Nicola Cosentino (Ansa)
Nicola Cosentino (Ansa)

ROMA - La mozione di sfiducia di Idv e Pd, firmata anche dall'Udc, nei confronti del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino sarà esaminata dall'Aula della Camera la prossima settimana; mercoledì sera o giovedì mattina, subito dopo il decreto legge sulle missioni internazionali. Lo ha confermato la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

LA DECISIONE PRESA DA FINI - Pdl e Lega erano contrarie all'esame della mozione in luglio; la decisione è stata quindi presa dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, come previsto quando manchi accordo fra i gruppi sul calendario. Il documento, non essendo prevista la sfiducia diretta per un sottosegretario, a differenza dei ministri, inviterà Cosentino a dare le dimissioni e il Governo a ritirare le deleghe. È stata invece rinviata a settembre la discussione dell'altra mozione, quella riguardante il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo.

DISSENSO DI CICCHITTO SULLA SCELTA DI FINI - Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha espresso "netto dissenso" rispetto alla calendarizzazione della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino presentata dalle opposizioni. «Contestiamo questo metodo di lotta politica che sta usando l’opposizione per cui ogni giorno, magari chiedendo la diretta televisiva in pieno stile Samarcanda o Annozero, si fanno processi alla Camera», ha aggiunto Cicchitto parlando al termine della conferenza dei capigruppo. «Si era detto poi - ha concluso - di concentrare tutte le energie sulla manovra economica».
Controreplica di Fabrizio Alfano, il portavoce del presidente Gianfranco Fini: «Fino a quando le regole attribuiranno al presidente della Camera la facoltà di decidere la calendarizzazione di un provvedimento quando non c'è l'accordo tra i capigruppo, Fini continuerà ad assumersi la responsabilità di calendarizzare i provvedimenti in assoluta libertà di coscienza».

CASINI: «LA VOTEREMO» - «Abbiamo già presentato in passato la sfiducia a Cosentino e la voteremo». Lo ribadisce il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine dell'Assemblea annuale di Confcooperative. «Siamo garantisti e non vogliamo anticipare verdetti - precisa Casini - ma c'è un problema di opportunità per chi sta al governo. La vicenda che ha coinvolto il governatore Caldoro è veramente una cosa preoccupante e vergognosa».

BOSSI: «DIMISSIONI POSSIBILI»- Umberto Bossi, non si è sbilanciato, ma ha lasciato aperta la porta all'ipotesi di un'uscita rapida di Cosentino. «Le sue dimissioni? Sono possibili» ha detto il leader della Lega entrando alla Camera, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino siano possibili. Poi, il ministro ha aggiunto: «chiedetelo a lui».

MARONI: «NELLA LEGA NON SAREBBE SUCCESSO» - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, in un'intervista pubblicata dal «Corriere della Sera» ha detto che «la P2 fu una cosa seria, qui mi sembra ci siano più ombre che sostanza. Ma Scajola si è dimesso senza essere indagato. Gli interessati o il loro partito devono valutare se non lasciare provochi danni al governo o al partito stesso. Noi nella Lega faremmo così». Il ministro ha anche detto che «nella Lega non può accadere un caso Cosentino».


09/06/2009

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

 

Non recepite le modifiche chieste dal procuratore nazionale antimafia. Lodo Alfano: boccciata la mozione Pd per l'abrogazione dell'immunità per le 4 più alte cariche dello Stato

 

Angelino Alfano (Epa)
Angelino Alfano (Epa)

ROMA - «C’è l’accordo di maggioranza sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al termine della riunione con i ministri Maroni, Vito e Calderoli, i presidenti dei deputati di Pdl e Lega, il presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, e l'on. Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi e componente della stessa commissione. Nel maxiemendamento su cui il governo porrà la fiducia non dovrebbero essere state recepite le modifiche chieste dal procuratore nazionale antomafia, Piero Grasso. «Il testo è quello uscito dalla commissione Giustizia con un solo chiarimento tecnico», ha spiegato Ghedini.

LODO ALFANO - Nel frettempo la Camera ha bocciato la mozione del Partito democratico, presentata dal segretario Dario Franceschini, che chiedeva al governo di abrogare il lodo Alfano. L'Idv ha chiesto e ottenuto il voto separato delle tre parti di cui si componeva il dispositivo. Il primo conteneva la richiesta di cancellare la norma che garantisce l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato fin quando restano in carica. Nella mozione Franceschini chiedeva all’esecutivo di «sollecitare e favorire un confronto tra maggioranza e opposizione per discutere immediatamente la riforma della II parte della Costituzione» che riproduca la bozza Violante approvata dalla commissione affari Costituzionali di Montecitorio nella scorsa legislatura.