04/04/2011
Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italiani
Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italianiA 230 chilometri orari sull'autostrada A2: inseguimento nei pressi di Bellinzona
16:14 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, polizia, autostrada, milanese, italiani, gara, svizzera, ferrari, multa | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
23/08/2010
Shakira si tuffa nella fontana. E arriva la multa
Shakira si tuffa nella fontana. E arriva la multaLa cantante colombiana a Barcellona per girare il suo nuovo video fa il bagno nella storica Pla de Palau. Ma il comune della città catalana non gradisce.
17:48 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: musica, shakira, cantante colombiana, balla, piazza, pla de palau, barcellona, comune, sanzioni, multa, esempio, nuovo video, tuffo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
13/08/2010
Una multa da record del mondo
Una multa da record del mondoFotografato da un autovelox sull’autostrada A12 tra Berna e Losanna. L'ammenda di 928.770,45 euro a un trentasettenne svedese per aver guidato a 290 chilometri all'ora
17:40 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, berna, losanna, svizzera, multa, record, fotografato, autovelox, autostrada, svedese, pagamento, ammenda, forte velocità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
23/02/2010
Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou
Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou
Al tecnico Multa da 40 mila €. e lui si difende: «sono stato male interpretato». Il giudice sportivo dopo la partita con la Samp: due turni a Cambiasso e Muntari, uno a Samuel e Cordoba
| Josè Mourinho mima il gesto delle manette durante la partita contro la Sampdoria (Ansa) |
MILANO - Stangata del giudice sportivo all'Inter, dopo la partita con la Samp. Il gesto delle manette è costato caro a Josè Mourinho. «Per aver contestato le decisioni arbitrali con atteggiamenti plateali», il tecnico dovrà saltare tre giornate e pagare una multa di 40 mila euro. Due giornate di squalifica poi a Esteban Cambiasso e Sulley Muntari: l'argentino è stato squalificato per aver tentato di colpire con un pugno un giocatore della Sampdoria nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi durante l'intervallo, il ghanese, invece, per aver rivolto ripetutamente un'espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara mentre usciva dal campo. Una giornata di stop per i due giocatori espulsi durante il match, Walter Samuel e Ivan Ramiro Cordoba. Inibito, infine, fino all'8 marzo e 10 mila euro di ammenda per il dirigente Gabriele Oriali. Il giudice ha anche squalificato per un turno i giocatori della Samp Giampaolo Pazzini e Nicola Pozzi.
«GESTO MALE INTERPRETATO» - Il commento alla decisione del giudice da parte di Mou non si è fatto attendere. Attraverso il suo portavoce Eladio Parames, ha fatto sapere che quello dei polsi incrociati davanti alle telecamere, all'arbitro e al pubblico è stato un gesto «male interpretato». «Non aveva nulla a che vedere con l'arbitro - racconta il portavoce di Mourinho all'Ansa -. Voleva dire una cosa diversa: "Potete anche portarmi via, arrestarmi, ma tanto la mia squadra è forte e vince lo stesso, anche se giochiamo in nove"». Da parte sua il club nerazzurro ha fatto sapere che presenterà ricorso contro le squalifiche inflitte al tecnico, a Cambiasso e a Muntari.
MORATTI - «Non ci aspettavamo una stangata così forte» ammette un Massimo Moratti visibilmente infastidito. E a proposito del silenzio stampa subito dopo la partita di campionato contro la Sampdoria, il presidente dell'Inter spiega: «Abbiamo un incontro importante (il match di Champions in programma mercoledì contro il Chelsea, ndr), cerchiamo di non alimentare le polemiche. Si tratta di un silenzio stampa rispettoso, che non è stato capito da voi giornalisti». Sulla polemica con il mondo arbitrale, dopo la partita di campionato con la Sampdoria che l'Inter ha terminato in 9 per l'espulsione di Samuel e Cordoba, Moratti si era espresso già in mattinata, prima che fossereo rese note le decisioni del giudice sportivo. «In questi giorni Candido Cannavò mi avrebbe bacchettato, perché non avrebbe capito le esibizioni di qualcuno all'interno della mia squadra» aveva detto il presidente dell'Inter, avvicinato dai giornalisti alle celebrazioni per il primo anniversario della morte dell'ex direttore della Gazzetta dello Sport, riferendosi proprio al gesto delle manette fatto da Mourinho. «Cosa significa? Lo ha fatto lui, lui lo sa e lui lo deve spiegare. Forse intendeva che vogliono fermarci», ha ipotizzato Moratti, che sabato sera ha visto la sua Inter pareggiare in nove. «Questo fatto conforta, ma anche stanca. Però condurre in porto una partita in 9 uomini può essere una carica psicologica e darci coraggio quando giochiamo in 11». Il prossimo appuntamento è la sfida di Champions mercoledì contro il Chelsea. «Giocando a Milano non dobbiamo avere complessi di inferiorità, servirà attenzione, concentrazione e un po' di fortuna», ha spiegato il numero uno nerazzurro, aggiungendo che «il criticatissimo silenzio stampa della squadra è un modo per non disperdere energie ed è figlio di un ragionamento abbastanza normale per tutti i casini che ci sono».
Redazione online
00:00 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: sport, calcio, serie a, allenatore, inter, stangata, squalifica, gesto, manette, multa, difesa, mourinho, contestazione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
16/12/2009
Londra, filma edifici: arrestata italiana
Londra, filma edifici: arrestata italiana
CINQUE ORE IN CELLA IN VIRTU' DELLE LEGGI SUL TERRORISMO. La disavventura di Simona Bonomo, 32 anni
LONDRA - Arrestata secondo le leggi anti-terrorismo, tenuta in cella per cinque ore e poi multata, semplicemente per aver filmato alcuni edifici. È successo a Simona Bonomo, 32 anni, un'italiana che a Londra frequenta un corso d'arte alla London Metropolitan University. Bonomo ha raccontato al quotidiano britannico The Guardian, di essere stata avvicinata da due «agenti di supporto», una sorta di poliziotti di quartiere, mentre il 19 novembre stava girando un piccolo filmato amatoriale nell'area di Paddington.
FERMATA - Quando gli agenti le hanno chiesto perché stava filmando e lei ha risposto loro «per divertimento», uno dei due ha ribattuto: «Ti piace guardare quegli edifici. Stai filmando per divertimento? Non ti credo». Quando la studentessa si è rifiutata di far vedere il filmato al poliziotto, questi ha incalzato: «Posso guardarlo comunque se voglio, se credo abbia a che fare con il terrorismo. Stai filmando un sito importante». Gli agenti hanno poi accusato Bonomo di comportarsi in maniera indisponente e, affermando che stava comunque andando in bicicletta in contromano, hanno minacciato di multarla. Poi, dopo averla lasciata per qualche minuto, gli agenti sono tornati con rinforzi e, accusandola di essere aggressiva, l'hanno ammanettata e portata in centrale. Dopo cinque ore di reclusione, è stata rilasciata con una multa di 80 sterline per disturbo dell'ordine pubblico. Bonomo, che il giorno dopo è tornata sul posto per raccogliere le testimonianze di alcuni muratori che hanno assistito all'arresto, contesta la multa. Il filmato che contiene le testimonianze dei muratori sembra corroborare la sua versione dei fatti.
NON È UN CASO ISOLATO - Quello della 32enne italiana non è un caso isolato. Nell'ultimo mese diversi fotoreporter, turisti e fotografi amatoriali sono stati fermati per aver scattato fotografie a monumenti o edifici londinesi. Il quotidiano The Independent aveva avviato una campagna stampa per chiedere conto di questi interventi della polizia, segnalando i casi di persone fermati per essersi fermate a scattare innocenti foto turistiche e pubblicando anche una guida dettagliata ai diritti da far valere in questi casi (se e quando si è obbligati a dichiarare le generalità, con quali motivazioni può intervenire la polizia ecc) secondo le leggi britanniche. E proprio in questi giorni i responsabili hanno risposto dando istruzioni (e pubbliche assicurazioni) per evitare che i controlli di polizia, anche in base alle leggi antiterrorismo, violino i diritti dei cittadini britannici e dei turisti.
corriere.it
16:39 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: londra, filma, edifici, storici, arrestata, turista, italiana, leggi, antiterrorismo, disavventura, carcere, multa | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
30/10/2009
Risarcimento milionario a Facebook
Risarcimento milionario a Facebook
Sanford Wallace condannato al pagamento di 711 milioni di dollari per aver inserito dei post nei profili degli utenti, nel 2008 il re dello spamming ne aveva sborsati 234 a MySpace
![]() |
| Sanford Wallace |
MILANO - Settecentoundici milioni di dollari e passa. Tanto il social network Facebook riceverà da Sanford (detto "Spamford") Wallace, conosciuto come il re del marketing online. Lo ha stabilito un tribunale californiano, condannando il 41enne per spamming illegale. Wallace è stato anche deferito al procuratore generale Usa per oltraggio alla corte, reato per cui rischia pene detentive.
RISCHIA IL CARCERE - Facebook aveva denunciato Wallace a febbraio. L'accusa: essere entrato negli account degli utenti senza permesso e aver inserito messaggi e post nelle loro bacheche, insieme a due complici. Mesi fa il giudice Jeremy Fogel lo ha riconosciuto colpevole di aver violato il Can-Spam Act, legge firmata da George W. Bush nel 2003, e gli ha ordinato di non entrare in Facebook. Ma lui, dopo aver dichiarato bancarotta, avrebbe continuato i suoi traffici. «Anche se non ci aspettiamo di ricevere buona parte del risarcimento, speriamo che questo agisca da deterrente in futuro. Questa è un’altra importante vittoria nella nostra battaglia contro lo spam» scrive il consulente legale Sam O'Rourke, sul blog del social network.
IL CASO MYSPACE - Wallace è un esperto di messaggi-spazzatura e ha dei precedenti. Nella sua carriera di spammer usava i nickname "Spam King" e "Spamford", e tramite le sue aziende - già negli anni Novanta - avrebbe inviato in media 30 milioni di messaggi pubblicitari spazzatura al giorno. Nel 2006 gli è stata comminata un’ammenda da 4 milioni per aver diffuso programmi che infettavano i computer, con sistemi spia (spyware) o che scatenavano il proliferare di aperture automatiche di finestre (pop-up). A maggio 2008 è stato condannato da un tribunale di Los Angeles, insieme al suo socio Walter Rines, a risarcire 234 milioni di dollari a MySpace.com per aver inviato quasi 800mila proposte commerciali indesiderate agli utenti. Pochi mesi dopo, a novembre, è toccato a Facebook vincere un'altra causa contro uno spammer, Adam Guerbuez, titolare della Atlantis Blue Capital, ottenendo il risarcimento record di 873 milioni di dollari. Guerbuez aveva bombardato gli account degli utenti con messaggi pubblicitari dai contenuti sessuali espliciti.
12:26 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: internet, social network, facebook, risarcimento, spam, spamming, condanna, sanford wallace, pagamento, multa, inserito, post, profili | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
17/08/2009
Telecom multata dall'Antitrust
Telecom multata dall'Antitrust
Ha reso più difficile il passaggio di propri clienti ad altri operatori. Due sanzioni per pratiche commerciali scorrette. La compagnia dovrà pagare 600 mila euro
![]() |
| (Lapresse) |
MILANO- Due multe per un ammontare complessivo di 600 mila euro. Ecco quanto dovrà pagare Telecom per pratiche commerciali scorrette. Lo ha deciso l'Antitrust che nel bollettino settimanale spiega il perché delle sanzioni.
LE MULTE- La prima ammenda per 320.000 euro è stata inflitta per aver ritardato o bloccato il passaggio ad altri operatori, in particolare Wind, di propri clienti della rete fissa. Nel secondo procedimento, che invece riguarda il mobile, Telecom Italia ha avviato una «strategia finalizzata al mantenimento dei clienti che abbiano manifestato l'intenzione di cambiare operatore». In questo caso l'iniziale sanzione da 340.000 euro è stata ridotta dalla stessa Antitrust dopo aver accertato il comportamento «ampiamente collaborativo di Telecom Italia che ha spontaneamente adottato misure volte a migliorare significativamente l'informativa nei confronti dei clienti».
LA RISPOSTA- In merito alle decisioni dell'Antitrust, Telecom Italia sottolinea in una nota che, per quanto riguarda la portabilità del numero mobile, l'Autorità per la Concorrenza ha valutato contrarie al Codice del Consumo talune modalità di offerte commerciali di telefonia mobile a clienti intenzionati a trasferire la propria utenza presso altri operatori mobili. «Fermo restando il convincimento della correttezza dei propri comportamenti» Telecom «è comunque intervenuta sulle procedure oggetto di indagine, rimuovendo ogni comportamento, rilevato dall'Antitrust Agcm in modo critico, prima della conclusione del procedimento stesso». Una scelta che «ha determinato il superamento di ciò che era stato oggetto dell'indagine».
17:38 Scritto in telefonia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: telecomunicazioni, multa, antitrust, telecom, telefonia, pratiche commerciali scorrette, sanzioni, blocco, passagio, operatori, portabilità, numeri, mobile | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/08/2009
Studente scarica illegalmente 30 canzoni Dovrà pagare 700mila dollari di multa
Studente scarica illegalmente 30 canzoni Dovrà pagare 700mila dollari di multa
Copyright. Il precedente di una donna di Minneapolis che era stata condannata a pagare 1,92 milioni di dollari
BOSTON - È finito nei guai uno studente dell'università di Boston che dovrà pagare un risarcimento di 700mila euro a quattro etichette discografiche per aver condiviso musica on line. Lo ha riferito la Bbc.
Joel Tenenbaum ha ammesso davanti ai giudici di aver scaricato e scambiato 30 brani. È il secondo processo per reati di pirateria negli Stati Uniti. Nel precedente una donna di Minneapolis era stata condannata a pagare 1,92 milioni di dollari. Lo studente dovrà pagare 22.500 dollari per ogni infrazione. Dopo la sentenza si è detto soddisfatto per aver evitato una multa più onerosa. Per scaricare e distribuire i file ha utilizzato un computer a casa dei genitori e un altro all'università.
07/07/2009
Multe fino a mille euro a chi getta rifiuti dall’auto
Multe fino a mille euro a chi getta rifiuti dall’auto
Punito chi lancia sigarette dal finestrino. Il capo della Polstrada: faremo rispettare la norma
ROMA — Svuotare il posacenere al semaforo, lanciare la cartaccia dal finestrino o il mozzicone di sigaretta acceso, la lattina, la bottiglia d’acqua vuota (se va bene) mentre si sfreccia in autostrada. Insomma tutti quei comportamenti così maleducati eppure così diffusi e che oltraggiano il decoro urbano, da oggi saranno sanzionati assai più severamente. Lo prevede uno speciale capitolo del decreto sulla sicurezza che modifica il codice della strada. Multe da 500 a 1.000 euro. Una stangata rispetto alla contravvenzione dai 23 ai 92 euro prevista finora.
Non ce n’è solo per gli automobilisti. I sindaci sono invitati a comminare «almeno 500 euro» a chiunque «insozzi le pubbliche vie». Non la vede facile Giordano Biserni dell’Asaps (Associazione amici sostenitori polizia stradale): «Non confido più di tanto che il divieto venga rispettato. Noi italiani, quanto a rispetto del territorio, non diamo il meglio. E quando il primo agente farà la multa, sul giornale ci finirà lui». Roberto Sgalla, capo della Polizia Stradale, commenta secco: «C’è la norma, la faremo rispettare. Quando vedremo un automobilista che imbratta la strada, gli contesteremo la contravvenzione». Molte statali e lunghi tratti di autostrada sono spesso piccole discariche occasionali. «Chi sporca va multato e pure forte, basta con il lassismo», dichiara l’assessore milanese all’Ambiente, Maurizio Cadeo, sostenitore del «ci vogliono poche regole ma ferme per la convivenza civile». E segnala che «a Barcellona fare pipì per strada può costarti 1.500 euro». Milano si sta attrezzando anche a questo: «Installeremo dei bagni cilindrici a scomparsa nel terreno, attivi la sera, nelle zone della movida». Spesso in giro non si trovano cestini. «Presto arriveremo a 30 mila unità, più capienti . A Roma per ora si fa tutto con soli 19 vigilini, spiega l’assessore ad Ambiente e Decoro urbano, Fabio De Lillo. «Il romano è tartassato di multe, ma queste vengono percepite come le più giuste».
Entro fine anno arriveranno 720 mezzi e 544 uomini che pattuglieranno 400 micro-zone più 16.800 cassonetti e 4.000 cestini nuovi. «E a quel punto saremo ancora più inflessibili con chi sporca». Dissente il collega di Napoli, Gennaro Nasti: «Mi pare un’esibizione di muscoli inutile e demagogica. Magari andrà bene al centro-nord, qui prima ci vorrebbero norme più severe antismog ». Proprio domenica scorsa, Michil Costa, presidente della manifestazione Maratona des Dolomites, la granfondo ciclistica più importante d’Europa, ha squalificato un ciclista che aveva gettato tappo e busta di un integratore durante la volata. Il regolamento lo prevede, ma i giudici di gara non sono stati d’accordo. Michil però non si arrende: «Lo sport deve dare l’esempio. Mi sono sentito offeso da quel gesto, non capisco perché permettano cose del genere al Tour e al Giro d’Italia».
Giovanna Cavalli
12:56 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: decreto, sicurezza, punito, multa, rifiuti, gettati, auto, finestrino, polstrada, stangata | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
30/06/2009
Gita in gommone, ma dimentica la patente: multato La Russa junior
Gita in gommone, ma dimentica la patente: multato La Russa junior
Il caso. Per il figlio del ministro della Difesa sanzione da cento euro a Portofino: «Semplice dimenticanza, nessun reato»
![]() |
| Geronimo La Russa (foto d'archivio) |
GENOVA - Una gita in gommone nel mare di Portofino, ma senza la patente, rimasta a casa. Per questo la Capitaneria di Porto ha multato Geronimo La Russa, figlio primogenito del ministro della Difesa. Il giovane, sorpreso sull'imbarcazione nel pomeriggio di sabato scorso, ha chiarito di essere in possesso della licenza, di cui era però momentaneamente sprovvisto. E per questo ha subito una sanzione di cento euro.
LA MULTA - A bordo del natante, di sua proprietà, c'erano anche alcuni amici del giovane, anch'essi senza licenza. A comminare la multa, gli uomini della capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure che hanno intercettato l’imbarcazione nelle acque antistanti la nota località turistica.
«NESSUN REATO» - Geronimo La Russa, contattato dal Corriere.it, ha tenuto a precisare di «non avere commesso alcun reato» e che si è trattato di una «semplice dimenticanza». In un primo momento si era diffusa la notizia di una sanzione compresa tra 2mila e 8mila euro per aver condotto un unità da diporto senza possedere la patente. «L'entità della multa - ha dichiarato - è molto più contenuta, cento euro, la patente nautica era semplicemente rimasta a casa».
12:31 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: politica, la russa, vacanze, portofino, figlio, multa, gommone, patente, dimenticanza, ministro della difesa | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








