09/02/2011

Fiat Doblò sulla strada a «1230 km/h» Supera velocità suono: in tilt autovelox

Fiat Doblò sulla strada a «1230 km/h» Supera velocità suono: in tilt autovelox

Scatta il verbale all'automobilista:il limite era «1078 km/h». Lo segnala l'Associazione Tutela del Consumatore

Continua...


04/09/2010

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale

A Legnaro, in provincia di Padova. Sanzionato con 389 euro un pensionato sessantenne

Continua...


24/08/2010

Hamilton sfreccia fuori pista: multato per guida pericolosa

Hamilton sfreccia fuori pista: multato per guida pericolosa

L'episodio risale allo scorso marzo in occasione del Gp d'Australia, ma la decisione del giudice è arrivata solamente in questi giorni. Il pilota britannico dovà pagare 350 euro di multa per aver superato i limiti di velocità nei pressi di Melbourne

Continua...


12/05/2010

Balotelli, auto multata per divieto di sosta Tifosi interisti contro gli agenti

Balotelli, auto multata per divieto di sosta Tifosi interisti contro gli agenti

Fan proteggono il bolide parcheggiato di Supermario. Il campione dell’Inter all’Aic:Vicenza è bella come Verona

AUTO_BALOTELLI--190x130.jpg

VICENZA—Un gruppo di skate-boy vicentini che supplicano gli agenti di non multare quella macchina. Una signora che insorge: «Come sarebbe, questo è divieto, portatela via!». Arriva un carro attrezzi, i ragazzi insistono come se il bolide nero in questione fosse loro, la signora invece rema contro in nome della legge uguale per tutti, mentre gli operatori, confusi dall'incomprensibile baccano, tentano di infilare l'asse sotto il pianale per sollevare l'R8 dai vetri neri, qualcosa di mai visto a Vicenza.

Il giocatore tra Rigo e Grazioli
Il giocatore tra Rigo e Grazioli

Il ferro non passa perché l'auto è bassa come quella di Batman, si giustificano gli addetti. «Macché, non hanno voluto rimuoverla», accusa la signora. Alla fine il poliziotto sceglie la terza via che scontenta un po' tutti: multa da 36 euro per divieto di sosta. «Potevano lasciar perdere, dai, eh, azz, è l'R8 di Mario Balotelli, Ba-lo-telli », si dispiacciono i giovani scuotendo la testa e rivelando il loro tifo incondizionato nerazzurro. «I soldi quello ce li ha, paghi», sentenzia l'elegante madame dall'accento straniero che lavora nel vicino negozio beauty e che alla fine allarga le braccia: «Non tifo per nessuno io, solo per la giustizia. Quello l'ha messa dove non si può e io ho chiamato il carro». Chapeau, annuisce un signore col cappello che forse non conosce Supermario. Strega, pensano i giovani interisti che vorrebbero gonfiarla. Vicenza, ore 18, via Verdi. Succede tutto sulle strisce gialle riservate ai residenti, dove Mario Balotelli ha parcheggiato senza accorgersi del divieto giallo e dei lampi blu sputati a poca distanza da una pantera della stradale. L'attaccante italiano più discusso era infatti a Vicenza. Ha visto il posto libero, ha piazzato la Superauto e si è precipitato con il fratello Corrado e l'avvocato vicentino Vittorio Rigo all'Associazione italiana calciatori (Aic), un po' il sindacato dei tesserati di A B e Lega pro che a Vicenza ha addirittura la sede nazionale. Lì lo aspettava Gianni Grazioli, il segretario generale e amministratore delegato. Giubbotto militare, jeans, scarpe da tennis e solita aria seria e sospettosa. «Bellissima città Vicenza, bella come Verona, è la prima volta che vengo qui e che la vedo», dice ignorando che nel frattempo i vicentini si stavano disputando il suo gioiello a quattro ruote. Viene solleticato sul caso «razzismo Chievo-Verona» da un paio di giornalisti che lo aspettavano all'interno dell'Aic e che lui non pensava di trovare, a giudicare dall'espressione stupita e dal fare circospetto. Quella volta a Verona non aveva usato perifrasi: «Più gioco qui e più il pubblico di Verona mi fa schifo».

La città scaligera l'aveva bollato come immaturo e lui aveva fatto retromarcia. Ora è tornato segretamente nel Veneto, per parlare di contratti e per una visita di cortesia all'Associazione. Ma Inter, Mourinho, il Milan, la Nazionale sono argomenti intoccabili, dice Corrado. Vedrai i Mondiali? «Andrò in vacanza e non penso di andare in una capanna, quindi il Mondiale lo vedrò in televisione», banalizza Supermario. Poi osserva i calciatori in miniatura della vetrinetta dell'associazione. «Non ci sono io!». Grazioli gli spiega che sono le vecchie glorie del calcio, non le star diciannovenni. «Fra qualche anno faremo fare anche il tuo e lo mettiamo con gli altri», dice il segretario. «No, lo dai a me», fa la battuta lui. Qualcuno parla dell'ultima lista di Lippi e del fatto che ha lasciato a casa Legrottaglie inserendo Giuseppe Rossi. «Ha ragione», si fa scappare stimolando una smorfia di disappunto nel volto più maturo del fratello Corrado. Balotelli guarda l'ora sul cipollone bianco- oro che ha al polso e decide che è meglio salutare. Sui sanpietrini del centro è come se passasse un novello Mosè. Bocche aperte, teste rotanti, foto, autografi. Lui è molto disponibile, firma quaderni, libri, maglie a ragazzine, madri, nonne. Talvolta sorride. Entra nella chiesa dei Filippini perché qualcosa lo incuriosisce. «E' un ragazzo colto», scherza l'avvocato. Ci vieni mai in Veneto, Mario? «Sì che ci vengo, vado spesso al Gardaland». Risata. Piazza Castello, corso Palladio. E qui arriva il gruppo di interisti che nel frattempo si era battuto strenuamente con la polizia vicentina per evitare la rimozione, aspettandolo. La macchina è il pretesto dell'aggancio. «Mario, guarda che la polizia te la stava portando via, noi gliel'abbiamo detto e alla fine ti hanno messo solo una multa, posso fare una foto?...». Supermario si preoccupa, guarda Corrado, cerca di capire cosa sta succedendo e, naturalmente, sospetta. L'avvocato Rigo scherza. «Ridi ridi - gli dice lui e sembra serio -. Guarda che se non la trovo me la prendi tu». E' come vedere una delle sue bizze calcistiche. Dribbla dunque la folla, si affretta in via Verdi, cerca con gli occhi il bolide e finalmente lo vede. Tempo trenta secondi e l'auto viene presa d'assalto da fan di ogni tipo. Le righe gialle, le luci blu. «Il gialloblù per te è una maledizione, Mario», dice un tipo alludendo al Chievo. Mentre sale nell'R8 arriva un gruppo di ghanesi che rischiano la mano per tenere aperto il suo finestrino. «Mario, per favore». «Mario, dove vai». «Mario, il mio nome è...». Lui ascolta gentilmente, abbozza un ultimo sorriso, poi torna serio, chiude il cristallo e se ne va.

Andrea Pasqualetto


Renzi sfreccia in auto sul raccordo Multato: lo racconta su Facebook

Renzi sfreccia in auto sul raccordo Multato: lo racconta su Facebook

Centocinquantacinque euro di multa e cinque punti tolti dalla patente del sindaco: «Qui gli autovelox funzionano bene...»

 

 

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, «pizzicato» da un autovelox e quindi multato. È lui stesso a raccontarlo, con ironia, sulla sua pagina Facebook. Il sindaco scrive che «gli autovelox della città di Firenze funzionano parecchio bene» e spiega di aver preso «una multa al raccordo autostradale del Varlungo» e che ora dovrà pagare 155 euro e che inoltre gli verranno tolti cinque punti dalla patente. «Alè - aggiunge poi il sindaco -: la prossima volta andrò più piano (anche se era solo a 91 km/h)».

Diversi già i commenti lasciati sul social network. Qualcuno gli ricorda che su quella strada «il limite è di 70 km/h», altri la buttano sull’ironia calcistica e scrivono: «Matteo c’hai meno punti del Siena». Altri ancora, invece, gli consigliano «di passare alla bici»; e proprio su questo il sindaco aggiunge: «Passare alla bici mi sembra difficile da attuare. Ero con moglie e figli e stavo tornando da Torino. Se passo alla bici sul raccordo autostradale di Varlungo con quattro persone in collo mi arrestano...».


08/01/2010

Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa

Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa

 

Nella Confederazione elvetica le sanzioni sono proporzionate al reddito. Un miliardario diplomatico della Guinea Bissau con la passione della velocità

 

Roland S. (da Blick.ch)
Roland S. (da Blick.ch)

Multa record di 299 mila franchi svizzeri (circa 200 mila euro) per essere stato «beccato» dalla polizia elvetica a 137,2 km all'ora alla guida della propria Ferrari Testarossa, una delle cinque auto di superlusso che possiede, su un tratto con limite a 100 ed essere passato attraverso l'abitato di Mörschwil (Cantone San Gallo) a cento all'ora. E in Svizzera la legge dice che le multe sono proporzionate al reddito personale: più si è ricchi e più si paga. Anche se si ha un reddito di 23 milioni di franchi e si guida un bolide rosso e si è un diplomatico onorario della Guinea Bissau. L'unica consolazione è che la legge gli consente di pagare a rate: 130 aliquote giornaliere di 2.300 franchi l'una (1.540 euro).

VELOCITÀ - Il reprobo si chiama Roland S. (il quotidiano Blick conosce il suo cognome, ma non ha voluto renderlo noto). Roland è un uomo di affari e la sua azienda ha sede in Dubai. Egli stesso nel suo sito internet dice di parlare correttamente l'arabo. Ma ha un vizietto: la velocità, ed è per questo conosciuto alla polizia svizzera. Ma lo conoscono anche altri: tra i suoi amici nel suo profilo su Facebook figurano anche Michael Schumacher, Felipe Massa, Jarno Trulli e Kimi Raikkonen, l'élite della Formula Uno. E per un tipo così, andare a 137,2 km all'ora con una Testarossa significa quasi neanche accorgersi.

RECORD - Roland ha battuto il record della multa più alta in Svizzera, finora detenuto dal 2008 dal guidatore di una Porsche, che a Zurigo aveva oltrepassato il limite di oltre 57 chilometri orari e preso una multa di 111 mila franchi.


11/08/2009

Extracomunitario fa arrestare ladri, denunciato in quanto clandestino

Extracomunitario fa arrestare ladri, denunciato in quanto clandestino

 

L'episodio a Torino. L'uomo del Bangladesh multato per 5-10 mila euro e l'ordine di lasciare l'Italia entro cinque giorni

 

TORINO - D'ora in poi nessun extracomunitario non in regola con la nuova legge che ha introdotto il reato di clandestinità, denuncerà mai più un reato, neanche se avviene sotto il suoi occhi. A Torino un cittadino del Bangladesh ha denunciato e fatto arrestare tre romeni che gli avevano rubato il portafogli dopo averlo assalito di notte con una bottiglia di vetro rotta puntata alla gola. Andato in questura per la denuncia, è stato trovato privo di permesso di soggiorno. Quindi è stato a sua volta denunciato per il nuovo reato di clandestinità: dovrà pagare una multa compresa tra 5 mila e 10 mila euro con l'ordine del questore di lasciare l'Italia entro cinque giorni.


29/06/2009

Multato per guida con alcol: si uccide

Multato per guida con alcol: si uccide

 

IMPERIA - «TEMEVA I RIMPROVERI DEI GENITORI». Fermato a un posto di blocco, un ragazzo di 22 anni. Si spara in testa una volta tornato a casa


IMPERIA - Fermato ad un posto di blocco dei carabinieri e trovato con un tasso alcolemico nel sangue di 0,7 (il limite è 0,5), un giovane di 22 anni è dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si è ucciso sparandosi alla testa un colpo di pistola. È accaduto all'alba di domenica a Imperia.

SUICIDA - Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco, come il padre, era apparso molto preoccupato per l'infrazione e temeva i rimproveri del genitore. Gli stessi carabinieri della pattuglia lo avevano rassicurato sul fatto che, visto il lieve superamento del limite, non ci sarebbero state gravi conseguenze penali. Avevano tuttavia dovuto impedirgli di continuare a guidare e il giovane aveva chiamato il padre per riportare l'auto a casa, distante poche centinaia di metri. Rientrato nella sua abitazione, si è chiuso in camera sua e si è sparato con l'arma, regolarmente detenuta in casa. Trasportato agonizzante in ospedale, è spirato dopo un paio di ore.


10/03/2009

Roma, sacerdote con trans: multato

Roma, sacerdote con trans: multato

 

Il religioso, un americano di 35 anni, trovato dalla polizia nel quartiere Aurelio. I due erano dentro un'auto, lo prevede l'ordinanza anti prostituzione della capitale

 

ROMA - Un sacerdote americano di 35 anni è stato sorpreso con un transessuale in una strada in periferia di Roma, nel quartiere Aurelio, ed è stato multato per atti osceni in base a quanto previsto dall'ordinanza anti prostituzione della capitale che prevede sanzioni anche per i clienti. Il religioso, arrivato nella capitale da qualche giorno per partecipare a un convegno, è stato sorpreso dagli agenti la notte tra sabato e domenica in una zona isolata mentre era in compagnia del trans dentro un'auto.