17/02/2012
Inchiesta Videopoker, dieci concessionari condannati a pagare 2,5 miliardi
Inchiesta Videopoker, dieci concessionari condannati a pagare 2,5 miliardiLa corte dei conti pubblica la sentenza sulle maxi penali. Sanzioni anche per l’ex Direttore Generale dei Monopoli di Stato Giorgio Tino, 6 milioni di euro e per il Direttore dei Giochi, Antonio Tagliaferri, poco più di 2,5 milioni
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05/01/2012
I tartassati da Equitalia. Schiacciati da interessi e ansia di perdere tutto
I tartassati da Equitalia. Schiacciati da interessi e ansia di perdere tuttoLe storie degli italiani nelle grinfie dell’agenzia. Non evasori, ma cittadini in arretrato coi pagamenti
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07/03/2011
Scarsa trasparenza, l'Antitrust multa per 415mila euro, 3 agenzie di viaggi online
Scarsa trasparenza, l'Antitrust multa per 415mila euro, 3 agenzie di viaggi onlineTra le accuse: addebiti su carte di credito non dovuti, gestione scorretta dei reclami. Sanzioni per 210mila euro per Expedia inc., 45mila per Expedia Italy, 135mila per eDreams e 25mila per Opodo
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09/02/2011
Authority: sanzioni a 7 società elettriche
Authority: sanzioni a 7 società elettricheAccusate di violazione della corretta gestione e remunerazione dei servizi. Multe per 2,3 milioni a Acea, A2A, Enel, Gelsia, Terna, Iren Mercato e Flyenergia
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28/07/2010
Codice della strada, la riforma è legge Sarà in vigore già dal prossimo esodo
Codice della strada, la riforma è legge Sarà in vigore già dal prossimo esodoIl ddl approvato in via definitiva a Palazzo Madama. Tolleranza zero contro l'alcol, stretta su minicar e motorini. Berlusconi: diminuiranno incidenti e mortalità
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| (Ansa) |
ROMA - È legge il nuovo codice della strada. Le nuove norme, che martedì hanno avuto il via libera della commissione lavori pubblici, sono state approvate dall'Aula del Senato, con 145 voti a favore e 122 astenuti, giusto in tempo per il grande esodo estivo, visto che quello che comincia venerdì 30 luglio è considerato, per la circolazione stradale, un fine settimana da «bollino nero». In una nota diffusa prima del via libero definitivo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scritto che la riforma farà diminuire «ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade».
TOLLERANZA ZERO CONTRO L'ALCOL - Gli italiani dovranno attenersi alle nuove regole sulla sicurezza stradale già dal prossimo esodo estivo. Le novità maggiori previste dalla riforma del codice della strada riguardano l'alcol, la causa numero uno, insieme alla stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. I destinatari delle nuove regole sono soprattutto i giovani, ma il disegno di legge non riguarda solo loro. Il divieto assoluto di bere anche un solo goccio di alcol riguarda chi ha preso la patente da meno di tre anni, ma anche tutti coloro che lavorano al volante: autisti, tassisti, camionisti. Per costoro è previsto il licenziamento per giusta causa se subiscono la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza. Per tutti è previsto un aumento delle sanzioni se si è sorpresi a guidare con un tasso alcolico superiore a quello consentito dalla legge. Sempre con l'obiettivo di limitare i danni del bere, il disegno di legge vieta la vendita degli alcolici nei locali pubblici: scatterà alle tre di notte e durerà fino alle sei di mattina, con deroghe previste solo per Ferragosto e Capodanno. La stretta sarà più severa per gli autogrill, dove non potranno essere vendita superalcolici a partire dalle dieci di sera. Per i ristoranti sarà obbligatorio possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti, per una prova prima di mettersi al volante. Unica concessione agli amanti della bottiglia, le tre ore al giorno di guida per recarsi al lavoro o per assistere un familiare disabile per coloro che hanno avuto la patente sospesa.
LE ALTRE MISURE - Tra le nuove misure del codice della strada, i parlamentari hanno voluto avuto modo di inserire la targa personalizzata e hanno stabilito che per continuare a guidare gli ultraottantenni dovranno sottoporsi a una visita medica ogni due anni. Un'altra mini-stretta riguarda minicar e motorini: decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h (si rischieranno fino a 4.000 euro di multa) e per le officine che tuccano i motocicli (multe fino a 3.119 euro). Sulle minicar sarà obbligatorio l'uso delle cinture. Infine, i limiti di velocità sulle autostrade. Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di confermare la facoltà per le società autostradali di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie, a patto però che sia presente il tutor.
Queste le principali novità:
Alcol, tolleranza zero - tasso alcolemico pari a zero per i conducenti con meno di 21 anni; per chi ha la patente da non più di 3 anni; per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente c, d o e. Pene inasprite per chi guida in stato di ebrezza o di stupefacenti e per chi provoca incidenti. Limiti di velocità più bassi per i neopatentati.
Stretta sulle microcar - cinture di sicurezza sempre allacciate per il guidatore. Multe salate per i proprietari di microcar con il motore truccato e per i meccanici che le hanno modificate.
Test antidroga per la patente - test antidroga obbligatorio per prendere la patente, per il rinnovo e per chi guida mezzi pubblici, taxi o camion. Esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore deve avere la patente a ed essere accompagnato da una persona con patente b da almeno 10 anni.
Multe, notifica entro 60 giorni - il periodo per ricevere la notifica delle multe passa da 150 a 60 giorni. I proventi delle multe sono divisi al 50% tra l'ente accertatore e l'ente proprietario della strada. Pagamenti di multe a rate dai 200 euro in su, ma solo con redditi bassi.
Scatola nera - rimane la sperimentazione della scatola nera sulle auto, facoltativa e collegata all'assicurazione.
Deroga a sospensione patente - chi ha sospesa la patente può ricorrere al prefetto e chiedere una deroga per guidare massimo tre ore al giorno per andare al lavoro o per fini sociali. La deroga porta anche a un allungamento della sanzione.
Professionisti licenziati - chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o drogato può essere licenziato per giusta causa dall'azienda.
Tir e bus fino a 70 anni - da 65 a 70 anni l'età massima per condurre i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.
Etilometri nei ristoranti - nei ristoranti arrivano mini etilometri a disposizione dei clienti. Divieto per i locali notturni di vendere bevande alcoliche dopo le tre di notte;
Divieto di vendita di superalcolici negli autogrill sulle autostrade dalle 22 alla 6 e divieto di vendita di bevande alcoliche dalle 2 alle 7. Salate le multe per gestori e clienti.
Pedoni - meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetta i pedoni che attraversano le strisce. Se le strisce non ci sono o non sono visibili, la sanzione è più bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia strada a polizia o ambulanze perde 5 punti.
Diversamente abili - agevolazioni fiscali per l'acquisto di autoveicoli.
Redazione online
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| Tag: sicurezza, governo, senato, approvazione, codice della strada, novità, neo patentati, patente, violazioni, multe, trasgressione, test antidroga, rivoluzione | OKNOtizie |
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05/05/2010
I semafori T-red? Legittimi In arrivo multe per 60 milioni
I semafori T-red? Legittimi In arrivo multe per 60 milioniTraffico - L’impianto era omologato. Vacilla il reato di frode, interessati 40 Comuni. Valide le sanzioni bloccate dopo l’inchiesta dei pm di Verona
| (Fotogramma) |
MILANO — Una stangata da 60 milioni di euro per gli automobilisti, una boccata d’ossigeno di pari entità per una quarantina di Comuni italiani, un’incognita sul destino delle inchieste giudiziarie sui semafori T-red, quelli che con l’apparato semaforo-computer-telecamera rilevano e documentano in foto l’infrazione al rosso: appena pochi giorni dopo che la Procura di Verona ha chiuso le indagini e contestato al padrone della ditta produttrice di aver ingannato lo Stato e i Comuni e gli automobilisti «ottenendo fraudolentemente nel 2005 l’omologazione dal Ministero dei Trasporti in mancanza dei presupposti di legge», ora proprio una verifica amministrativa del Ministero conclude invece che il dispositivo è regolarmente omologato. Conseguenza: se vacilla l’ipotesi di reato di «frode nelle pubbliche forniture» mossa dal pm veronese Valeria Ardito all’amministratore unico Stefano Arrighetti della ditta Kria srl produttrice dei semafori T-red, le multe rimaste sinora in sospeso, e sulle quali ormai i Comuni non facevano più conto perché a difettare sembrava fosse il presupposto della regolare omologazione di questo genere di semaforo, torneranno a essere pretese dai circa 40 Comuni in gioco, grandi e piccoli in mezza Italia, da Perugia a Sabbioneta, da Corsico a Castelfranco Emilia, da Vittorio Veneto ad Alzate Brianza e Pieve Emanuele. E l’ammontare totale di queste multe "scongelate", che spaventerà o rallegrerà a seconda lo si consideri dal punto di vista del portafoglio degli automobilisti o delle casse dei Comuni, sfiora i 60 milioni di euro.
Discorso a parte, e più incerto, va fatto per la sorte delle multe potenzialmente influenzate da un’altra delle imputazioni veronesi e dalla prospettazione scelta invece a Milano dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo nell’ultima versione dell’accusa di «abuso d’ufficio» formulata al «comandante dei vigili urbani di Segrate su istigazione del sindaco». In questo caso, infatti, nel mirino non vengono messe l’omologazione del sistema semaforico, ma la fissazione in 4 secondi del tempo di durata del giallo, tale da impedire l’arresto del veicolo in condizioni di sicurezza; e la non modifica dell’impostazione di fabbrica del tempo di latenza tra lo scatto del rosso e il rilevamento dell’infrazione. Qui per gli automobilisti multati si tratterà perciò di affrontare la lotteria di una valutazione caso per caso, davanti al giudice di pace, sulla taratura del sistema semaforico scelta o sposata dall’amministrazione locale di turno. Basti pensare che, nell’indagine milanese, una consulenza tecnica ha stimato che, soltanto alzando da un decimo di secondo fino a mezzo secondo il tempo di latenza tra il rosso che si accende e la foto che scatta e "multa" l’automobilista, circa il 60% delle infrazioni rilevate non sarebbero scattate.
L’unico con qualche certezza in più è per ora Arrighetti, al quale arridono il parere espresso dalla quinta sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 29 aprile e il conseguente esito positivo della «verifica amministrativa» conclusa il 3 maggio dalla seconda divisione della Direzione generale per la Sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti. Fuori dal gergo tecnico, il Ministero spiega in sostanza di ritenere che, per la natura stessa del documentatore fotografico di infrazioni agli incroci semaforizzati, il mancato deposito (in sede di omologa nel 2005) di un trasformatore di corrente, interfaccia tra il voltaggio del semaforo e quello della telecamera, riguardi «componenti esterni marginali », «a larga diffusione commerciale », «definibili in base alle condizioni locali di impiego », tali dunque da non incidere sulla «configurazione invariante » del prototipo omologato «che concentra in sè solo le funzioni "essenziali"». «Il Ministero dei Trasporti, dopo una lunga e rigorosa istruttoria tecnica, ha condiviso in pieno la nostra tesi — commentano gli avvocati Rosario e Gabriele Minniti —, e ha messo la parola fine alle infondate accuse mosse contro il T-red e il suo inventore. Ora che i T-red sono omologati, confidiamo che tutte le Procure che ancora stanno procedendo nei confronti di Arrighetti chiedano l’archiviazione del procedimento penale e dispongano la restituzione dei T-red ancora in sequestro».
Luigi Ferrarella
25/01/2010
I comuni fanno cassa con multe illegali
I comuni fanno cassa con multe illegali
Multe stradali: un sistema per far quadrare i bilanci dei comuni. Ma come sentirete nel servizio secondo il parere di un avvocato ci si muove anche al limite della legalità
Multe che fioccano, casse che si gonfiano. Quelle dei comuni he devono far quadrare i conti. E il futuro è tutt'altro che roseo per i patentati. Molti municipi hanno intenzione di usare proprio le contravvenzioni al codice della strada per incassare di più nel 2010 e nei prossimi anni. I numeri nazionali, del resto, sono inequivocabili: nel 2008 sono state staccate 12,6 milioni di multe, 1.427 all'ora e 24 al minuto. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro.Il tutto, continuando a mantenere inalterate le tasse. Un sistema che induce a forzare la mano specie a partire dal 30 giugno di ogni anno. Se le multe incassate sono inferiori alla cifra indicata nei bilanci di previsione. Ma attenzione, spesso si contestano infrazioni illegittime. E gli uffici dei giudici di pace sono ingolfati di ricorsi. Ultima cosa: secondo l'art 208 del codice della strada i proventi delle contravvenzioni vanno reinvestiti in sicurezza stradale. Secondo questa indagine dell'Adnkronos il 50% dei municpi non lo fa.
07:23 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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08/01/2010
Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa
Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa
Nella Confederazione elvetica le sanzioni sono proporzionate al reddito. Un miliardario diplomatico della Guinea Bissau con la passione della velocità
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| Roland S. (da Blick.ch) |
Multa record di 299 mila franchi svizzeri (circa 200 mila euro) per essere stato «beccato» dalla polizia elvetica a 137,2 km all'ora alla guida della propria Ferrari Testarossa, una delle cinque auto di superlusso che possiede, su un tratto con limite a 100 ed essere passato attraverso l'abitato di Mörschwil (Cantone San Gallo) a cento all'ora. E in Svizzera la legge dice che le multe sono proporzionate al reddito personale: più si è ricchi e più si paga. Anche se si ha un reddito di 23 milioni di franchi e si guida un bolide rosso e si è un diplomatico onorario della Guinea Bissau. L'unica consolazione è che la legge gli consente di pagare a rate: 130 aliquote giornaliere di 2.300 franchi l'una (1.540 euro).
VELOCITÀ - Il reprobo si chiama Roland S. (il quotidiano Blick conosce il suo cognome, ma non ha voluto renderlo noto). Roland è un uomo di affari e la sua azienda ha sede in Dubai. Egli stesso nel suo sito internet dice di parlare correttamente l'arabo. Ma ha un vizietto: la velocità, ed è per questo conosciuto alla polizia svizzera. Ma lo conoscono anche altri: tra i suoi amici nel suo profilo su Facebook figurano anche Michael Schumacher, Felipe Massa, Jarno Trulli e Kimi Raikkonen, l'élite della Formula Uno. E per un tipo così, andare a 137,2 km all'ora con una Testarossa significa quasi neanche accorgersi.
RECORD - Roland ha battuto il record della multa più alta in Svizzera, finora detenuto dal 2008 dal guidatore di una Porsche, che a Zurigo aveva oltrepassato il limite di oltre 57 chilometri orari e preso una multa di 111 mila franchi.
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12/08/2009
Per evitare le multe prendono a picconate l'autovelox : denunciati tre amici
Per evitare le multe prendono a picconate l'autovelox : denunciati tre amici
FIUMICINO. Arrampicati su un palo hanno cercato di danneggiare il dispositivo fisso a quattro metri di altezza da terra
Stanchi di ricevere multe per eccesso di velocità, decidono di smontare l'autovelox a colpi di piccone. Forse ispirati da qualche pellicola, martedì pomeriggio tre amici (di 25, 31 e 32 anni) hanno pensato di danneggiare uno degli impianto per la rilevazione della velocità a Fiumicino, comune sul litorale alle porte di Roma.
SOSPESI A QUATTRO METRI DI ALTEZZA - I tre stavano cercando di smontare l'autovelox di via di Coccia di Morto, ma sono stati sorpresi dagli agenti della polizia che li ha trovati «al lavoro» muniti di piccone. Arrampicati sul palo di sostegno, stavano cercando di danneggiare il dispositivo ottico dell'impianto, posizionato a ben 4 metri da terra. I tre italiani (due dei quali residenti a Fiumicino e uno a Pomezia) sono stati denunciati in stato di libertà per danneggiamento aggravato. Il piccone utilizzato per commettere il reato è stato posto sotto sequestro dai poliziotti.
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| Tag: fiumicino, danneggiato, autovelox, dispositivo fisso, denunciati, flagranza di reato, uomini, multe, eccesso di velocità, impianto di rilevazione | OKNOtizie |
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05/08/2009
Autovelox con il trucco, 200 indagati
Autovelox con il trucco, 200 indagati
Sotto accusa sindaci, assessori e comandanti delle polizie municipali: truccavano multe e sistemi di rilevamento nel casertano

CASERTA - Autovelox col trucco: più di 200 persone, tra cui molti sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali, sono indagate nel Casertano nell’ambito di un’operazione condotta dal comando della compagnia dei carabinieri di Capua e della Stradale di Caserta in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
INGENTI PROFITTI - Comuni e ditte, secondo l'accusa, avevano creato un modo «facile» per fare soldi, «ritoccando» le immagini inviate agli automobilisti. Le indagini, poi sfociate nell’emissione del decreto, hanno avuto infatti per oggetto il rilevamento delle infrazioni attraverso autovelox, photored o altri macchinari simili. Destinatari dei provvedimenti numerosi Comuni della provincia di Caserta e di società. L’indagine ha evidenziato un sistema «creato dai Comuni e dalle società che, in violazione di legge, rappresentava un modo di facile, ingiusto e rilevante profitto».
INFRAZIONI ILLECITE - Le condotte contestate riguardano le modalità di affidamento del servizio da parte dei Comuni alle ditte private, la non corretta indicazione in bilancio delle somme provento delle sanzioni, le illecite modalità di rilevazione delle infrazioni. Ed ancora, l’omessa comunicazione alle competenti autorità delle infrazioni per il decurtamento dei punti e illeciti nel trattamento dei dati personali. I reati contestati riguardano la truffa, l’abuso d’ufficio, la turbata libertà degli incanti, la falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale in atti pubblici, il rifiuto e l’omissione di atti d’ufficio. E poi, la soppressione, la distruzione e l’occultamento di atti veri, la violazione del codice della privacy per il trattamento dei dati personali.
I SEQUESTRI - Le somme incassate dai Comuni attraverso gli autovelox col trucco sono state sequestrate come quelle ricevute dalle società coinvolte e corrisposte dai Comuni per il noleggio e i servizi relativi al rilievo delle infrazioni mediante autovelox o strumentazioni simili. Analogo provvedimento riguarda le apparecchiature stesse e la documentazione cartacea e informatica relativa al rilievo delle infrazioni.
LE DENUNCE DEGLI AUTOMOBILISTI - L'inchiesta è stata avviata nel 2005 dai carabinieri di Capua, dopo le denunce presentate da automobilisti. Ai sindaci di 33 comuni, ad altri amministratori ed ai comandanti delle polizie municipali, viene contestato, tra l’altro, di avere installato autovelox e photored senza uno studio sulla pericolosità e sull’intensità del traffico, spesso con il trucco, ovvero senza idonea segnalazione, nascosti tra gli alberi o posizionati dopo una curva e con una improvvisa variazione del limite di velocità previsto sulla stessa strada. La constatazione delle infrazioni attraverso i riscontri fotografici non veniva effettuata dai vigili urbani e, dunque, da un pubblico ufficiale ma da dipendenti delle stesse società che provvedevano anche a redigere i verbali ai quali, poi, apponevano la firma digitale di un vigile urbano.
SENZA APPALTO- A sindaci ed altri amministratori comunali di quasi tutti i 33 comuni del casertano vengono anche contestati accordi diretti con le ditte per l’installazione ed il funzionamento delle apparecchiature e non attraverso regolari bandi di gare. Al centro dell’indagine compensi alle ditte non fissi ma proporzionali all’entità della sanzione comminata all’automobilista. Poi, l’iscrizione nel bilancio comunale di somme di denaro non corrispondenti all’effettiva entità degli introiti derivanti alle sanzioni per infrazioni al codice della strada. Non era stato, poi impiegato, come prescrive la legge, il 50 per cento delle somme riscosse per il miglioramento delle strade e le opere destinate alla sicurezza stradale nei singoli comuni.
LA DENUNCIA UGL - Il segretario regionale della Campania dell’Ugl Polizia, Giuseppe Raimondi, ricorda di aver già denunciato in passato la vicenda degli autovelox col trucco scoperti in provincia di Caserta. Nel 2004 il sindacalista intraprese uno sciopero della fame per protestare contro gli «autovelox selvaggi», ottenendo così l’intervento del prefetto di Caserta. «Se si vuole fronteggiare seriamente il problema della velocità, che ogni anno provoca centinaia di morti sulle strade - dichiara Raimondi - bisogna promuovere iniziative che veramente riducano il numero delle vittime rafforzando i parametri di sicurezza delle strade. L’uso degli autovelox lungo le strade a maggior rischio di incidenti è sicuramente valido, ma non deve, nel modo più assoluto, avere finalità redditizie per i comuni o per le società private, tra l’altro non previste dal codice della strada. Installare gli autovelox nei viottoli, nei cassonetti dell’immondizia, tra le siepi che costeggiano la carreggiata confondendoli con colori scuri, dietro i pali dell’illuminazione pubblica, nelle cabine simili a quelle dell’Enel, o altro, non aiuta a prevenire gli incidenti ma ad arricchire le casse comunali e quelle delle società private».
L'ELENCO DEI COMUNI - I Comuni di Terra di Lavoro dove sono stati effettuati i sequestri: Caserta, Tora e Piccilli, Pastorano, Villa di Briano, San Felice a Cancello, Marzano Appio, Francolise, Piana di Monteverna, Pontelatorne, Pratella, Orta di Atella. Nell'elenco anche Castel Morrone, Rocca d'Evandro, Grazzanise, Villa Literno, Cancello Arnone, Ruviano, Teverola, Vairano Patenora, Valle di Maddaloni, San Cipriano d'Aversa, Capua, Ciorlano, Pietravairano, Calvi Risorta, Bellona, Alvignano, Vitulazio e Pignataro Maggiore.
LE DITTE SOTTO INCHIESTA - Le 13 ditte messe sotto inchiesta dalla magistratura di Santa Maria Capua Vetere sono invece la Sercom (di Bellona), la Romatek e Roma Service (di Santa Maria Capua Vetere) e poi: Seos, Citiesse, Consorzio Gives, Idea Luce srl, Garda Segnale, Gruppo Trade, Ditta All Service srl, Electra Service, Società Lta Partners srl, Dealers Group srl e Tec Service che hanno sede in altre città di altre province italiane.
18:16 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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