27/03/2012

Arrestano il figlio, muore di crepacuore. I famigliari accusano: «In attesa per ore»

Arrestano il figlio, muore di crepacuore. I famigliari accusano: «In attesa per ore»

CATANIA. Il ragazzo, incensurato, fermato per aver rubato attrezzi agricoli con altri due complici

Continua...


29/04/2011

Cade dalla torre di Pisa e muore

Cade dalla torre di Pisa e muore

Il salto dal quarto anello del campanile pendente. Secondo una testimonianza si tratterebbe di un suicidio

Continua...


18:06 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cronaca, torre, turista, olandese, muore, pisa, suicidio | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

12/09/2010

Ibiza: un italiano 26enne l'ultima vittima del 'balconing'

Ibiza: un italiano 26enne l'ultima vittima del 'balconing'

Il giovane è morto dopo esser caduto dal balcone del settimo piano di un albergo. Secondo 'El Mundo' si sarebbe gettato per tuffarsi in piscina

Continua...


31/08/2010

Roma, il neonato muore dopo un diverbio tra le ostetriche: denuncia dei genitori

Roma, il neonato muore dopo un diverbio tra le ostetriche: denuncia dei genitori

POLICLINICO CASILINO. Il papà: «Vogliamo giustizia e verità». Il bimbo è morto due giorni dopo il parto per problemi respiratori

Continua...


04/07/2010

Muore per meningite la bimba del cantante Niccolò Fabi

Muore per meningite la bimba del cantante Niccolò Fabi

DECEDUTA AL BAMBIN GESÚ DI ROMA. L'annuncio su Facebook: «Un dolore devastante che mi attanaglia la gola». La piccola aveva due anni.

 

ROMA — Per dare l’annuncio più doloroso ha scelto Facebook. Una lettera che è stato un colpo al cuore per i suoi fan: «Amici, vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto... Una sepsi meningococcica ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata».

L'annuncio su Facebook
L'annuncio su Facebook

Così Niccolò Fabi, il cantautore laureato in filologia romanza, ha scelto di comunicare la morte della sua bimba di due anni, deceduta l’altra notte all’ospedale Bambino Gesù per una meningite fulminante. Le avvisaglie di qualcosa di grave nella vita privata dell’artista c’erano state venerdì, quando Niccolò aveva fatto sapere che i suoi concerti del «Solo un uomo tour» (domani a Roma, poi a Napoli, Torino e Porto San Giorgio) erano stati annullati per «sopraggiunti problemi familiari».

Niccolò Fabi, 42 anni
Niccolò Fabi, 42 anni

Immediato l’abbraccio dei fan, che su Facebook hanno subito risposto con parole di affetto. «Il dolore devastante che mi attanaglia la gola — ha scritto ancora Fabi — è la conseguenza dell’esperienza più orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere...». Una tragedia che lo terrà lontano dalle scene: «Inutile dirvi che fino a quando non saprò dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare...». E poi l’arrivederci: «So di poter contare sulla vostra sensibilità che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato... Un abbraccio che contiene tutto». Firmato: «Nicc».

Corriere della Sera


22/09/2009

Influenza A, donna morta a Messina: venti avvisi di garanzia per i medici

Influenza A, donna morta a Messina: venti avvisi di garanzia per i medici

 

Giovanna Russo è deceduta dopo essere stata ricoverata per il virus a H1N1. I provvedimenti sono un atto dovuto prima dell'autopsia. Al lavoro anche gli ispettori del Ministero della Salute

 

L'ospedale 'Papardo' dove è avvenuto il decesso (Emmevi)
L'ospedale "Papardo" dove è avvenuto il decesso (Emmevi)

MESSINA - Venti avvisi di garanzia sono stati firmati dal sostituto procuratore di Messina, Adriana Sciglio, per gli accertamenti relativi alla morte di Giovanna Russo, deceduta sabato scorso all'ospedale 'Papardo', dov'era ricoverata dal 30 agosto per il virus dell'influenza di tipo A H1N1. I provvedimenti sono stati notificati a tutti i medici che hanno avuto in cura la donna dal momento del ricovero, prima nel reparto di Malattie dell'apparato respiratorio e successivamente in quello di Rianimazione. Alcuni degli avvisi di garanzia sono stati notificati anche nei confronti di chi, nel Centro di riferimento regionale di Palermo, ha analizzato i due tamponi faringei inviati dal nosocomio messinese: il primo prelievo del 31 agosto aveva dato esito positivo e indicato la presenza del virus A H1N1, mentre il secondo, del 5 settembre, era risultato negativo e non aveva cioè rilevato la presenza del virus. I provvedimenti sono un atto dovuto, a tutela dei destinatari, perché propedeutici all'esecuzione dell'autopsia, che è un atto irripetibile.

IL POOL - Nel pomeriggio il sostituto Adriana Sciglio, alla quale il procuratore Guido Lo Forte ha assegnato l'incarico di aprire un fascicolo d'ufficio, «per tutelare l'interesse della collettività per quello che potrebbe essere il primo caso in Italia di morte diretta da influenza A ma anche degli stessi familiari della vittima», conferirà l'incarico per l'autopsia ad un pool di consulenti dell'Università di Palermo. Al 'Papardo', intanto, sono al lavoro gli ispettori del Ministero della Salute e dell'assessorato Regionale alla Sanità che dovranno esaminare il decorso clinico e verificare l'uso corretto dei protocolli d'intervento stabiliti per fronteggiare la pandemia.


Influenza A, muore paziente a Cesena: aveva altre gravi patologie

Influenza A, muore paziente a Cesena: aveva altre gravi patologie

 

Una donna di 57 anni, ricoverata dal 31 agosto, è deceduta in ospedale

 

(foto d'archivio Ansa)

CESENA (Forlì-Cesena) - È morta al "Bufalini" di Cesena la paziente di 57 anni affetta da influenza A H1N1 ricoverata dal 31 agosto dopo una grave sindrome respiratoria che ha determinato irreversibili complicanze. La donna era affetta da altre gravi patologie ed era, al momento del ricovero, residente in una comunità per disabili in quanto affetta dagli esiti di una patologia congenita. Risulta inoltre che la paziente avesse sofferto in precedenza di episodi di broncopolmonite.

ALTRI CASI - Nella stessa comunità - informa sempre l'Ausl - si sono verificati altri 10 casi di influenza, di cui 9 risolti senza ricovero ospedaliero e uno recentemente dimesso dal Reparto di Malattie Infettive ove era stato ricoverato per la presenza di altre patologie che potenzialmente ne potevano aggravare il decorso clinico. L'indagine epidemiologica condotta nella comunità interessata dal Dipartimento di Sanità Pubblica a partire dal 1° settembre, a seguito della prima segnalazione di caso, ha comportato l'immediata adozione delle misure di prevenzione atte a contenere la diffusione dell'infezione e della profilassi antivirale per i soggetti a rischio di complicanze. Dal giorno 9 settembre non si sono più verificati all'interno della comunità ulteriori casi: poiché il periodo di incubazione di questa influenza è di circa 7 giorni dalla comparsa della sintomatologia, come descritto in letteratura, si ritiene concluso il focolaio epidemico all'interno della comunità.

VACCINO - La paziente di Cesena è la terza vittima in Italia dell'influenza H1N1, dopo una donna di 46 anni morta a Messina sabato scorso e un 51enne a Napoli. «Di influenza A si può morire, - afferma il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio - possono morire anzitutto persone con altre malattie intercorrenti o quelle che possono sviluppare polmoniti interstiziali, però i tassi di mortalità stimati sono meno della metà di quelli dell'influenza normale». Fazio sottolinea in ogni caso «l'efficacia dei provvedimenti disposti», che hanno consentito «di ritardare almeno di un mese, rispetto alle stime realizzate dagli esperti, la diffusione della pandemia». Secondo il viceministro, il vaccino per contrastare il virus A/H1N1, «verosimilmente dovrebbe essere distribuito alle Regioni già a partire dal mese di ottobre». E la campagna vaccinale per mettere al tappeto la nuova influenza «partirà appena ci sarà il via libera dell'Emea, atteso tra il 15 ottobre e metà novembre».

I NUMERI - Fazio ha reso noto che in Italia sono 8.133 i casi stimati di nuova influenza fino a questo momento. Di questi, quelli confermati sono soltanto 2.384. Nel mondo, ha aggiunto Fazio, i casi sono circa 300mila, con 3.500 decessi, mentre in Europa sono 53mila, con 158 decessi.


13/08/2009

Muore a 10 anni dopo una scazzottata

Muore a 10 anni dopo una scazzottata

 

PALERMO. Le lesioni interne sono compatibili con le botte ricevute da un ragazzo più grande

 

PALERMO - Un bambino di dieci anni è morto ieri sera all'Ospedale dei bambini di Palermo. Il piccolo era stato ricoverato martedì sembra in seguito ai traumi interni provocati dalle botte ricevute da un compagno di giochi un pò più grande di lui. Lo scontro tra i due era avvenuto il venerdì precedente. I genitori si sono rivolti alla polizia per accertare le cause della morte e la procura di Palermo ha aperto un'inchiesta.

Secondo il padre, che lavora in un bar di Bagheria, il figlio ha cominciato a sentirsi male martedì mattina. La pediatra, che lo aveva in cura anche per problemi di asma, ha dapprima consigliato un farmaco. Quindi, dal momento che i dolori continuavano, i genitori hanno deciso di portarlo alla guardia medica di Bagheria, ma anche lì i medici non si sono accorti di nulla. Il bambino in serata ha perso conoscenza ed è stato portato all'Ospedale dei bambini del capoluogo sicialiano, dove è giunto in coma. I medici hanno accertato che fegato e reni erano lesionati e a quel punto i genitori si sono ricordati della lite avuta tra il figlio e un amico il venerdì precedente. Di quello scontro tra ragazzi aveva parlato con la madre e con la sorella di due anni più grande. Le ecchimosi sul corpo del bambino sono compatibili con le conseguenze di alcuni colpi che potrebbero aver determinato lesioni interne.

Il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, ha precisato questa mattina che «al momento non vi sono elementi per sostenere che la morte del bambino sia stata causata dalle botte di un altro ragazzino. L'ecografia e la Tac non hanno evidenziato lesioni gravi a organi interni». Scalia ha aggiungo che il bambino deceduto aveva un soffio al cuore e che sulla sua schiena sono stati riscontrati dei lividi. Inoltre, ha confermato che padre ha parlato con gli inquirenti di «una lite che il bambino avrebbe avuto venerdì scorso nel corso di una partita di pallone con un ragazzino più grande». Una prima risposta sulle cause della morte arriverà dopo l'autopsia che verrà eseguita nel pomeriggio all'Istituto di medicina legale del Policlinico.


14/06/2009

L'attore Garbin muore in un burrone

L'attore Garbin muore in un burrone

 

A Sangiano, in provincia di Varese. Aveva 32 anni e aveva recitato ne «La Febbre» di D'Alatri. Stava scalando il monte Picuz

 

 

Alessandro Garbin
Alessandro Garbin

VARESE - L’attore 32enne Alessandro Garbin è morto sabato mattina dopo esser precipitato in un burrone del monte Picuz nel comune di Sangiano, in provincia di Varese. A lanciare l'allarme i famigliari, preoccupati perché non riuscivano a rintracciarlo. Immediatamente sono scattate le ricerche da parte del Soccorso alpino di Varese e dell'elisoccorso di Como. Come spiega il Soccorso alpino di Varese, in cima al Picuz sono stati ritrovati alcuni effetti personali di Garbin e le ricerche delle squadre si sono subito concentrate nella zona boschiva sottostante la parete di roccia. E' anche decollato un elicottero attrezzato per il pronto intervento. Giunti sul posto, i soccorritori non hanno potuto però che constatare il decesso dell’uomo, la cui salma è stata trasportata all’ospedale di Luino dai mezzi dei volontari del Soccorso alpino di Varese.

IL FILM CON FABIO VOLO - Garbin, residente a Cittiglio, in provincia di Varese, era noto al grande pubblico per avere partecipato al film di Alessandro D’Alatri «La febbre», del 2005, con Fabio Volo, Arnoldo Foà, Julie Depardieu e Cochi Ponzoni e per lo spot di una celebre marca di birra.


14/02/2009

Filma il fratello ubriaco alla guida e muore nell'incidente d'auto

Filma il fratello ubriaco alla guida e muore nell'incidente d'auto

 

Finiscono fuori strada: uno dei due perde la vita, l'altro è ricoverato in ospedale in gravi condizioni, la vittima aveva 25 anni

 

L'auto dopo l'incidente (Ansa)
L'auto dopo l'incidente
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LATINA - Era ubriaco il diciottenne alla guida dell'auto finita fuori strada a Latina e a bordo della quale si trovava il fratello, morto nell'incidente. Il giovane, M.I., ancora ricoverato in ospedale in gravi condizioni, è indagato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. L'incidente è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato.

FILMATO - A dare l'allarme è stato un netturbino che ha visto l'auto schiantata fuori strada. I carabinieri hanno sequestrato un telefonino nel quale è rimasta registrata la corsa dei due. Sarebbe stato proprio la vittima, Stefano Iannaccone, deceduto sul colpo, a filmare tutto con il telefono cellulare. I due avevano da poco accompagnato a casa un amico e si dirigevano al Palabowling di Piccarello.

 

 


23:47 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: filmato, fratello, ubriaco, muore, morto, incidente stradale, auto | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook