28/05/2009

Abusivismo, sfrattato German Denis

Abusivismo, sfrattato German Denis

 

Il blitz dei vigili. Denunciato il proprietario della casa dell'argentino a Marechiaro. Prima ci abitava «El Pampa» Sosa


NAPOLI - Un piccolo angolo di paradi­so. Un appartamento, a Marechiaro, dato in fitto al centravanti del Napoli, German De­nis. Una casa estesa su 110 metri quadrati — tre vani, un salone, tre bagni, cucina — più un monolocale attiguo. Tutto abusivo, costruito su un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli agenti dell’Unità operativa di Chiaia — diretti dal tenente Geatano Frattini — hanno posto sotto sequestro gli immobili.

Il proprietario è stato denunciato e all’affit­tuario — il malcapitato Denis — è stato in­timato lo sgombero. L’appartamento già in passato era stato occupato da un calciatore del Napoli. Il pro­prietario sapeva di avere in mano un immo­bile di pregio — anche se abusivo — e non aveva avuto difficoltà a fare breccia nell’am­biente dei calciatori attraverso agenzie im­mobiliari specializzate.

Sosa, prima di De­nis, aveva occupato quei 110 metri quadra­ti. Uno spazio venuto su senza alcuna auto­rizzazione che per anni era riuscito a sfuggi­re ai controlli della polizia municipale e al­le pattuglie antiabusivismo. Ieri il blitz, le verifiche di rito, i sigilli e qualche giorno di tempo concesso a Denis — incredulo e per un momento convinto di trovarsi sul set di «Scherzi a parte», co­me accaduto qualche mese fa al Pocho — per cercare una nuova casa. Ma non si trattava di uno scherzo ed ora il calciatore ha poche alternative: o si rifu­gia all’Holiday Inn oppure si mette alla ri­cerca di una nuova casa. Un appartamento che probabilmente sarà cercato ancora una volta sulla collina di Posillipo, dove già molti calciatori del Napoli hanno preso ca­sa. Solo due settimane fa ha firmato un con­tratto per un villino a Riva Fiorita Contini. A Posillipo abitano anche Paolo Cannavaro ed Ezequiel Lavezzi.

Anna Paola Merone


05/03/2009

Cinquecento trofei del Napoli Calcio dimenticati nel sottoscala

Cinquecento trofei del Napoli Calcio dimenticati nel sottoscala

 

Furono acquistati per 90mila euro dalla Provincia di Napoli dalle mani della curatela fallimentare, ricostruiscono la storia del Napoli

 

I trofei «dimenticati»

I trofei «dimenticati»

 

NAPOLI — Cinquecento cimeli del calcio Napoli dimenticati in un sottoscala della Provincia di Napoli. I cimeli, coppe e medaglie (acquistati per circa 90mila euro dall'Ente di piazza Matteotti dalla curatela fallimentare) erano conservati nella vecchia sede di Soccavo. A parte gli otto trofei più importanti (Coppa Uefa, coppe degli scudetti e delle Coppe Italia) acquistati da De Laurentiis, tutti gli altri trofei (tra questi le medaglie consegnate per la conquista della coppa Italia, il trofeo per la vittoria della semifinale della Coppa Uefa, una coppa consegnata agli azzurri nel 1974 in occasione di una partita contro la nazionale svedese), che ricostruiscono la storia del Napoli, erano rimasti in carico alla curatela che li aveva messi in vendita. La valutazione che fu fatta era di circa 180mila euro. La Provincia, per evitare che andassero persi, li aveva acquistati, ma da allora sono andati a finire nel dimenticatoio: subito dopo l'aggiudicazione dell'asta, infatti, sono rimasti per un anno in un deposito del Banco di Napoli, poi nel sottoscala della Provincia. Nei giorni scorsi la scoperta di politici di An, Bellerè e Rispoli, che hanno avanzato la proposta di concederli in uso gratuito alla società per esporli in un museo.

SI MUOVE L'ASSESSORE - L’assessore al Patrimonio della Provincia di Napoli, Giovanna Martano, ha convocato i dirigenti del Calcio Napoli. «Premesso che ho ricevuto da pochissimo tempo - 26 gennaio scorso - dal presidente Di Palma la delega al patrimonio e non ero a conoscenza che le coppe acquistate all’asta dalla curatela fallimentare - dice la Martino - fossero depositate nella sede della Provincia, ho convocato una riunione ad horas con i dirigenti del Calcio Napoli per trovare una soluzione al problema».

Il video

Antonio Scolamiero