11/06/2010

Lo shuttle militare segreto Usa scoperto e ripreso in orbita

Lo shuttle militare segreto Usa scoperto e ripreso in orbita

È una navetta spia di nuova generazione. Lanciato il 22 aprile scorso senza uomini a bordo e completamente automatico

 

Come ci sono i cacciatori di asteroidi e comete altrettanto esistono agguerriti cacciatori di satelliti in orbita. Puntano i loro telescopi verso il cielo notturno per registrare la debole luce solare riflessa, transitando nelle loro traiettorie cosmiche: assomigliano a stelle in rapido movimento. Naturalmente i cacciatori sono forniti di dati orbitali adeguati senza i quali è difficile comunque individuare le flebili tracce luminose. Ma non sempre è così: quando si tratta di veicoli militari i dati scarseggiano o sono inesistenti.

SEGRETISSIMO - Come nel caso del segretissimo shuttle militare lanciato dall’Usaf con un vettore Atlas V il 22 aprile scorso senza uomini a bordo e completamente automatico. È una navetta spia di nuova generazione (codice X-37B/OTV-1), ben più avanzata dello shuttle della Nasa che quest’anno va in pensione. Nonostante il rigoroso silenzio del Pentagono, Greg Roberts di Città del Capo (Sudafrica) e Kevin Fetter di Brockville (Toronto) hanno scovato nel buio, in modo del tutto indipendente, il veicolo segreto e ne hanno registrato il passaggio. Grazie ai due scopritori si conosce ora l’orbita precisa dell’X-37B: perigeo 401 km, apogeo 422 km, inclinazione orbitale 39,99 gradi. I dati tuttavia potrebbero variare perché lo shuttle militare è dotato di sistemi di guida e di propulsori con i quali, su comando da terra, è in grado di variare la sua posizione nello spazio. Si sa che nella stiva porta strumenti di osservazione da collaudare e si ritiene che già in questa prima missione abbia compiti specifici di ricognizione da assolvere per il National Reconnaissance Office.

CACCIA - Ma la caccia è solo a metà dell’opera. Ora i radioamatori stanno tentando di ricevere i segnali radio che trasmette a terra, individuando le frequenze sulle quali opera e che ovviamente sono anch’esse segrete. Rilevarle non significherebbe molto, tuttavia, perché naturalmente sono cifrate e incomprensibili. Il primo shuttle militare, lungo 9 metri, dovrebbe rimanere in orbita per 270 giorni: ma anche questo dato non è confermato. Certamente la fase più difficile della missione sarà il rientro sulla pista di Vandenberg in California o in alternativa alla base sperimentale di Edwards nel deserto di Mojave, sempre in California. Intanto l’Usaf sta preparando un’altra spedizione con un secondo veicolo che dovrebbe partire l’anno prossimo. L’X-35 è gestito dal 3° Space Experimentation Squadron dell’Air Force Space Command e il centro di controllo è situato nella Schriever Air Force Base in Colorado. Nel caso i controllori non fossero in grado di gestire il veicolo per qualche anomalia possono comandarne la distruzione totale: a bordo è dotato anche di esplosivi proprio per l’autodistruzione.

Giovanni Caprara


22/09/2008

Jules Verne, la navetta della salvezza precipita e diventa una palla di fuoco

Jules Verne, la navetta della salvezza precipita e diventa una palla di fuoco

 

Inviata a «salvare» la stazione spaziale ora viene disintegrata. Sta cadendo verso la terra, sarà distrutta dall'impatto con l'atmosfera. E si potrà vedere la sua scia


 

Difficile dire che effetto potrebbe fare questa notizia su Jules Verne, il grande scrittore francese che già nell’Ottocento aveva profetizzato l’era spaziale. Compiacimento o dispiacere? La navicella spaziale che porta il suo nome, e che è rimasta attraccata per 5 mesi alla International Space Station (Iss), precipiterà il 29 settembre prossimo. «Si tufferà nell’atmosfera, incendiandosi come una palla di fuoco: i suoi frammenti andranno a finire nell’Oceano Pacifico Meridionale, a conclusione di un’operazione di eliminazione volontariamente decisa dai controllori di volo», hanno annunciato i portavoce dell’Agenzia spaziale americana (Nasa) e di quella europea (Esa). Ma, estrema consolazione, qualche giorno prima della sua rovente fine, Jules Verne sfreccerà nei cieli notturni dell’Europa e dell’America, rendendosi visibile a occhio nudo per l'estremo saluto.

 

 
LA MISSIONE - Costruita dall’Esa nell’ambito del programma di collaborazione per la gestione della Iss, la navicella Jules Verne, nota anche con la sigla di ATV (Automated Transfer Vehicle), ha svolto negli ultimi mesi diverse missioni di fondamentale importanza per la sopravvivenza della stessa Iss e degli astronauti che la abitano in permanenza. Non solo ha rifornito la Iss di centinaia di kg di propellente e di acqua potabile per i suoi astronauti, ma a un certo punto, quando si è visto che la Stazione spaziale poteva entrare in collisione con i resti di un vecchio satellite ormai inattivo, grazie ai suoi potenti motori a razzo, l’ha dolcemente spinta in un’orbita più bassa, facendole schivare l’impatto. Esaurito il suo compito, il colosso cilindrico pesante ben 22 tonnellate, che per ora gira sulle nostre teste all’altezza di circa 300 km e a una velocità di 28.000 km orari, sarà rallentato e sospinto verso gli strati più rarefatti dell’alta atmosfera. L’attrito con le particelle gassose frenerà ulteriormente la navicella e farà salire la temperatura delle sue strutture fino a migliaia di gradi. Jules Verne diventerà una fireball, una palla di fuoco, come vengono chiamate anche le meteore che si incendiano nell’atmosfera. Infine, il tuffo nell’Oceano Pacifico del Sud che dovrebbe essere seguito e filmato da due aerei della Nasa.

COME VEDERLA - Il killeraggio della navicella, come quello di qualunque altro satellite che abbia esaurito il suo compito, è necessario affinché le orbite attorno alla Terra non si riempiano di space junk, la spazzataura spaziale che espone al rischio di collisioni le nuove missioni. L’Italia, in queste sere, è fra i Paesi favoriti per l’osservazione di Jules Verne. Venendo da Sud Ovest e sfrecciando verso Nord Est, la navicella potrà essere vista come una stella molto brillante che attraverserà tutta la volta celeste. Ecco le date e gli orari in cui si potrà dare l’addio a Jules Verne: 20 settembre, dalle 20,37 alle 20,41 (consigliato per gli osservatori del Centro Italia). 22 settembre, dalle 19,27 alle 19,30 (consigliato per gli osservatori del Sud Italia) 23 settembre, dalle 19,40 alle 19 42 (consigliato per gli osservatori del Nord Italia).


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