08/06/2010

Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"

Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"

Il presidente americano, in un'intervista alla Nbc, alza la voce contro i responsabili del disastro ambientale nel Golfo del Messico. "La Bp ripagherà ogni persona che ha subito danni", dice. E Robert Redford gira un corto sulle conseguenze della macchia

 

 

 

Il presidente americano Barack Obama, a un mese e mezzo dall’esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, alza ancora la voce contro i responsabili del disastro ambientale. “Non me ne sto qui ad ascoltare gli esperti come se fossi al seminario di un college – ha detto in un’intervista alla Nbc –. Ci parlo per sapere da loro di chi sia il sedere che devo prendere a calci”. Il presidente ha tuonato anche contro Tony Hayward, amministratore delegato della Bp. “Dopo quel genere di commenti non lavorerebbe più per me”, ha affermato Obama. Il riferimento è alle parole che il numero uno della British Petroleum si è lasciato sfuggire nelle scorse settimane. “Nessuno più di me desidera che tutto questo finisca. Rivoglio una vita”, aveva detto.

Obama, criticato per la gestione dell’emergenza, ha ripetuto che la società petrolifera britannica ripagherà “appropriatamente ogni singola persona che ha subito danni”. Un sondaggio Washington Post/Abc, condotto tra circa 1.000 persone tra il 3 e il 6 giugno, ha rivelato che il 69% degli americani è convinto che il governo abbia fatto un lavoro "non così buono" o "poco soddisfacente" per contenere la crisi. Accuse arrivano anche da Robert Redford che, da ragazzo, ha lavorato nell’estrazione del greggio. L’attore, fondatore del Sundance Festival, ha criticato i politici per non aver preso alcun provvedimento contro le aziende petrolifere. “Continuano a sostenere le lobby del greggio – ha detto – ma dobbiamo cominciare a usare le energie alternative per creare un mondo più pulito”. Redford ha girato un corto di cinque minuti sui danni causati dalla marea nera.

Sono quasi 200 i chilometri di costa colpiti dalla fuoriuscita di petrolio. Dopo i rifugi degli animali selvatici in Louisiana e le isole in Mississippi e Alabama, il greggio ha raggiunto ora alcune delle famose spiagge bianche della Florida, dove l'industria del turismo vale 60 miliardi di dollari all'anno e offre lavoro a circa un milione di persone. La Bp, che progetta di sostituire l’attuale tappo con uno più grande, ha dichiarato di aver portato a 15.000 barili al giorno la raccolta del petrolio. Secondo gli esperti, però, dal tubo rotto in 24 ore escono circa 20.000 barili. L’inquinamento, quindi, continua. I danni causati dalla marea nera, dice il Wwf nella Giornata mondiale degli oceani, dureranno almeno 50 anni.

Redazione online


16/02/2010

Madonna diventa "consigliera" di coppie in crisi

Madonna diventa "consigliera" di coppie in crisi

 

Nonostante il naufragio di due matrimoni, la regina del pop parteciperà al nuovo programma dell'Nbc "The Marriage Ref", per illuminare su questioni d'amore le persone che interverranno in studio

 

 

Mentre stanno facendo il giro del mondo le immagini della presenza raggiante di Madonna al carnevale di Rio, la sua portavoce Liz Rosenberg ne ha confermato la partecipazione al nuovo programma dell'Nbc "The Marriage Ref" nella singolare veste di "consigliera" di coppie in difficoltà. Madonna, che ha alle spalle due matrimoni falliti e una relazione altalenante con il modello brasiliano Jesus Luz, registrerà la puntata dello show nei prossimi giorni. La regina del pop ha, inoltre, dichiarato che tornerà presto dietro la macchina da presa. Dopo l'esordio, nel 2008, con il film "Sacro e profano" dirigerà, infatti, una pellicola sulla scandalosa storia d'amore tra Wallis Simpson e Edoardo VIII, il re d'Inghilterra che rinunciò al trono pur di sposare la pluridivorziata signora americana.