12/04/2012
Il "super" che assume gli studenti di domenica
Il "super" che assume gli studenti di domenicaNuova occupazione part time mentre si discute sulle aperture festive dei punti vendita. L'idea di Pam in 130 negozi: già 5.000 richieste
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01/05/2011
«I sindacati divisi sono più deboli» Contestazioni a Cisl-Uil a Milano e Torino. Renzi rottama i sindacati: "Sono solo pieni di soldi e non tutelano i giovani"
«I sindacati divisi sono più deboli» Contestazioni a Cisl-Uil a Milano e Torino. Renzi rottama i sindacati: "Sono solo pieni di soldi e non tutelano i giovani"Bonanni: «Chiediamo ai governi di fare molto più, perché il Paese sta regredendo». Camusso: «Precariato è il male del nostro secolo. Subito la riforma del fisco, ci vuole più equità». Il sindaco di Firenze attacca i sindacati: "Fatturano centinaia di milioni di euro e non rappresentano i giovani trentenni. Sono la coperta di Linus della sinistra"
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08/11/2010
Imprenditore scomparso, trovata l'auto in un lago
Imprenditore scomparso, trovata l'auto in un lagoLa svolta nelle ricerche a Sambuca Pistoiese. Carlo Generali, titolare della catena di negozi «Carla G.», non dà notizie di sè dalla notte tra mercoledì e giovedì. Era stato a una cena a Prato e si era messo in viaggio sulla Porrettana verso casa, nel Bolognese
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29/05/2010
L'iPad sbarca in Italia. Ed è subito mania
L'iPad sbarca in Italia. Ed è subito maniaDopo gli Stati Uniti, il tablet della Apple arriva in altri nove Paesi del mondo. Code fuori dai negozi e persone in attesa per tutta la notte. Il prezzo consigliato, in base al modello, varia da 499 a 799 euro
L’iPad esce dagli Stati Uniti e invade i negozi di mezzo mondo. L’ultima creatura di Steve Jobs approda finalmente in Italia, Australia, Canada, Francia, Regno Unito, Giappone, Spagna, Germania e Svizzera. È il primo lancio del prodotto fuori dagli Usa. Code di appassionati si sono formate davanti agli Apple Store che, per l’occasione, hanno anticipato l’orario d’apertura. Alcune persone si erano messe in fila già nella notte. In Australia e in Giappone, soprattutto, si sono visti serpentoni lunghi oltre un chilometro. Anche nel nostro Paese c’è chi ha sfidato il buio e ha atteso paziente che i negozi, in particolare gli Apple Store di Roma e Carugate (Milano), alzassero le saracinesche. Alle 8, dopo il conto alla rovescia, un applauso ha accolto l’apertura. Poi tutti dentro, a cercare di accaparrarsi il nuovo tablet. Per qualcuno, qui in Italia, l’attesa è durata meno del previsto. Le prime consegne, per degli errori dei corrieri, sono avvenute già nei giorni scorsi. Negli Usa, per evitare distribuzioni anticipate, Apple trattenne le bolle doganali.
Nel nostro Paese i prezzi consigliati dell’iPad oscillano, in base alle caratteristiche, da 499 euro a 799. La “tavoletta” è disponibile in due tipologie (connessione Wi-Fi o Wi-Fi + 3G) e tre capacità di memoria (16, 32 o 64 GB). La versione più richiesta, secondo gli esperti, sarà quella con 3G. La nuova creatura Apple, presentata a gennaio, ha uno schermo touchscreen da 9,7 pollici e pesa 680 grammi. Garantisce dieci ore di autonomia in funzionamento e un mese in stand-by. Senza tastiera, multi-touch, permette di aprire più pagine contemporaneamente. Chi ce l’ha può navigare sul web, usare le email, guardare foto e filmati, giocare ai videogame, leggere e-book e giornali, ascoltare musica. L’iTunes Store è incorporato. Secondo la società di ricerche Comscore, il 38% dei possessori userà l’iPad per sentire canzoni, il 37% per sfogliare libri, il 36% per i video, il 34% per leggere i giornali.
L’azienda di Cupertino, come da tradizione, non ha fornito dati sulle prenotazioni dell’ultimo gioiellino. Secondo gli analisti, però, non ci sono dubbi: le prevendite sarebbero andate a gonfie vele. Le ordinazioni online in Italia, come in altri Paesi, avrebbero superato quota 100 mila. Apple, che fattura 3/5 del suo reddito fuori dal mercato Usa, può contare su uno zoccolo duro di fan. Tutta gente che possiede già iPod, iPhone o un computer Macintosh ed è pronta ad aggiungere l’iPad alla collezione. Negli stati Uniti, dove il tablet è in commercio dal 3 aprile, sarebbero stati venduti oltre un milioni di pezzi. Anzi, secondo alcuni, si starebbero per toccare i due milioni. La domanda negli Usa è stata così forte che la società ha dovuto ritardare di un mese il lancio nel resto del mondo. A luglio l’iPad arriverà in altri Paesi e, considerando anche l’apertura di scuole e università a settembre, Steve Jobs ha già ordinato di incrementare le produzioni.
Nei giorni scorsi Apple è riuscita a sorpassare Microsoft, rivale storica, diventando la più grande azienda tecnologica del mondo. Almeno stando al valore di mercato. Il 26 maggio, infatti, il titolo di Cupertino è arrivato a 222 miliardi di dollari contro i 219 della società di Bill Gates. Microsoft, tuttavia, supera ancora Apple per volume di vendite. Dieci anni fa l’azienda della mela morsicata era data per spacciata. La risalita è stata possibile grazie ad apparecchi rivoluzionari e di tendenza come gli iPod, gli iPhone e, ultimi arrivati, gli iPad.
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02/01/2010
Saldi: comincia la corsa allo sconto
Saldi: comincia la corsa allo sconto
IN ALCUNE REGIONI DURERANNO FINO A MARZO. Le prime città a inaugurare la stagione sono Roma, Milano, Venezia, Bologna e Palermo
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ROMA- Quest'anno sono Roma, Milano, Napoli, Bologna, Palermo e Venezia a fare da apripista alla stagione dei saldi invernali , che iniziano già il 2 gennaio. L'ultima regione ad avviare i ribassi, il 10 gennaio, sarà invece la Valle d'Aosta. I saldi in molte regioni proseguiranno fino agli inizi di marzo.
IL CALENDARIO - Ecco, di seguito, il calendario dei saldi invernali 2010:
ABRUZZO - 5 gennaio - 5 marzo
BASILICATA - 2 gennaio - 2 marzo
CALABRIA - 3 gennaio - 28 febbraio
CAMPANIA - 2 gennaio - 31 marzo
EMILIA ROMAGNA - 2 gennaio - 6 marzo
FRIULI VG - 3 gennaio - 31 marzo
LAZIO - 2 gennaio - 15 febbraio
LIGURIA - 5 gennaio - 18 febbraio
LOMBARDIA - 2 gennaio - 2 marzo
MARCHE - 6 gennaio - 1 marzo
MOLISE - 2 gennaio - 28 febbraio
PIEMONTE - 5 gennaio - 1 marzo
PUGLIA - 5 gennaio - 28 febbraio
SARDEGNA - 8 gennaio - 8 marzo
SICILIA - 2 gennaio - 15 marzo
TOSCANA - 7 gennaio - 7 marzo
UMBRIA - 7 gennaio - 6 marzo
VALLE D'AOSTA - 10 gennaio - 31 marzo
VENETO - 2 gennaio - 28 febbraio
BOLZANO - 9 gennaio - 20 febbraio
TRENTO - I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi nella durata di 60 giorni.
LE RACCOMANDAZIONI DEL CODACONS -In vista del via alle vendite di fine stagione, il Codacons propone il suo decalogo per le spese in saldo:
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «Saldo deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi.
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità.
7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto »in modo chiaro e ben leggibile«. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla »nuova«. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. «Fregature». Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
12:41 Scritto in RISPARMI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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22/12/2009
Chiudono più negozi, il timore di investire
Chiudono più negozi, il timore di investire
Piccole imprese: gli Autonomi. Trentacinquemila saracinesche abbassate, il nodo tutele
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| (Fotogramma) |
MILANO — In un anno in cui la crisi economica internazionale e la contrazione dei consumi hanno trascinato nella bufera professionisti, lavoratori autonomi e sistema industriale, potevano rimanere al sicuro quelle micro-imprese rappresentate dai negozi di vendita al dettaglio? Naturalmente no, come conferma anche un’indagine condotta dal centro studi di Confcommercio.
Il primo dato che balza all’occhio è che sia nel 2008 che nel 2009 le chiusure hanno ampiamente superato le nuove aperture (alla fine di quest’anno i negozi chiusi dovrebbero superare i 100 mila, le aperture sono state 65 mila con un saldo negativo di 35 mila). Malgrado il sistema di rotazione in Italia sia stato sempre molto alto, è evidente che in questo biennio abbia subito una forte accelerazione. Il malessere colpisce l'industria italiana nel suo complesso, al punto che le imprese in perdita, che nel nel 2007 erano pari al 20%, nel 2008 sono raddoppiate toccando quota 41,2%. Però, considerando il fatturato medio per settore di attività economica, si nota come la crisi abbia colpito nel 2008 maggiormente il commercio all'ingrosso (- 9,1%) che include anche una quota di attività di import-export, mentre il commercio al dettaglio ha avuto un impatto meno negativo (addirittura un più 0,3% di fatturato medio rispetto all'anno precedente). Attenzione però, l’anno prossimo il commercio all’ingrosso, che finora è stato più penalizzato dalla crisi, dovrebbe ripartire trascinato dall’export e dalla crescita dei grandi mercati internazionali, mentre assisteremo a una penalizzazione del commercio al dettaglio che per risalire avrà bisogno di una ripresa dei consumi interni. La radiografia effettuata da Confcommercio ci dice che da due anni centri storici e prime periferie vedono moltiplicarsi le vetrine vuote con la scritta affittasi. Per un negozio che apre ce ne sono due che chiudono. Chi resta stringe i denti senza neanche poter attuare una politica dei prezzi riducendo i margini come fa la grande distribuzione sfruttando l’economia di scala. Ai piccoli serve un clima di fiducia e una maggiore disponibilità economica delle famiglie. Un’occasione per aumentare il potere di spesa degli italiani poteva essere la detassazione della tredicesima, adesso invece i commercianti chiedono di pensare a una manovra strutturale per ridurre la pressione fiscale sul lavoro. Un intervento mirato a rimettere in moto i consumi interni ridando fiato e speranza a quelle micro-imprese commerciali che vivono la crisi con ammortizzatori sociali molto marginali e con un debole sistema di previdenza.
Ma la posta in gioco l’anno prossimo è molto alta e la partita dovranno giocarsela anche i commercianti. Dall’indagine infatti appare evidente che le imprese con un fatturato fino a 100 mila euro annui (quelle più a rischio chiusura) non hanno chiesto finanziamenti, probabilmente perché non potevano permetterseli o magari perché le richieste di garanzia delle banche erano troppo alte. Però la mancanza di investimenti crea un ritardo nell’ammodernamento. Altro nodo emerso dalla ricerca è quello legato agli studi di settore: il timore dei commercianti è che questo strumento, costruito con riferimento a periodi di normalità, venga poi applicato, senza modifiche significative, in un momento di crisi in cui i volumi di vendite, i margini commerciali presentano valori completamente alterati. Su un punto però tutti sembrano d’accordo: gli studi di settore vanno rimodellati e ripensati, ma non aboliti. Come dire, nessuno torni a parlare di redditometro.
Isidoro Trovato
12:30 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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21/10/2009
Sgominata banda di rapinatori violenti
Sgominata banda di rapinatori violenti
Rapinatori violenti, tre arresti nel Bresciano
Brescia - Sgominata una pericolosa banda criminale che, secondo gli inquirenti, avrebbe messo a segno almeno undici rapine. Tutte attuate con particolare violenza compiute in quattro mesi a Brescia e in provincia. L’ordinanza è stata notificata in carcere a due siciliani, padre e figlio, e a un terzo complice di origini senegalesi, tutti residenti in un comune della bassa bresciana. Erano stati arrestati nei mesi scorsi mentre, armati di pistola stavano mettendo a segno una rapina.
Ricostruiti i "colpi" Le indagini dei poliziotti della Mobile bresciana hanno consentito di ricostruire dettagliatamente l’attività criminale della banda che, da gennaio a marzo di quest’anno, ha rapinato attività commerciali, tra cui tabaccherie, distributori di benzina, negozi di abbigliamento, concessionarie di auto, studi professionali e infine gli uffici della ditta che gestisce il macello pubblico di Brescia.
Aggressioni violente Tutti i colpi sono stati messi a segno con modalità particolarmente violente nei confronti delle vittime delle rapine e dei clienti presenti, che venivano sistematicamente aggrediti fisicamente e percossi dai malviventi, responsabili quindi anche di lesioni aggravate. In un’occasione, un’anziana tabaccaia, a Isorella (Brescia), era stata presa a pugni davanti alla figlia e ai nipotini.
16:10 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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03/01/2009
Saldi, partenza tiepida a Roma e Milano
Saldi, partenza tiepida a Roma e MilanoAl via le svendite nei principali centri italiani: code in centro. Consumatori: «Attenti ai ribassi eccessivi», assalto agli outlet: a serravalle 4 km di coda
MILANO - Una partenza a corrente alternata per il primo giorno di saldi a Milano. Durante la mattina, le strade erano poco affollate nel quadrilatero della moda. Al contrario, molto buona l'affluenza nei negozi del centro e nelle grandi firme della galleria Vittorio Emanuele, visitate in buona percentuale anche da stranieri: russi e giapponesi in primis ma anche spagnoli, greci e turchi. Discorso a parte per gli outlet, le vere star di questo primo giorno di promozioni. Sia nel centro che nei grandi villaggi fuori città sono stati letteralmente presi d'assalto tanto che, dalle 9.30 del mattino si erano già formati quattro chilometri di coda in direzione del centro commerciale Serravalle, in provincia di Alessandria, uno dei centri più frequentati dai milanesi.
ROMA - Anche a Roma è partita la stagione delle occasioni, in programma fino al 13 febbraio, con file soprattutto nei negozi delle grandi firme in centro che propongono sconti fino al 50%. All'apertura delle saracinesche, tra le 9 e le 10, nonostante la pioggia, si sono formate parecchie file anche se non c'è stato un vero e proprio assalto. Le zone più frequentate sono via del Corso, largo Goldoni, via Condotti. La coda più visibile, tuttavia, era quella davanti alla mostra «Da Rembrandt a Vermeer» in via del Corso. «Fortunatamente l'assalto ai negozi non c'è stato - hanno detto alcuni negozianti -, ma contiamo che ci sia un'affluenza maggiore nel pomeriggio e nei prossimi giorni, soprattutto fino all'Epifania». Secondo il Codacons i saldi invernali nella capitale «sono partiti malissimo»: dal monitoraggio effettuato dalle 10 alle 12.30 emerge «un calo di presenze dei cittadini nelle principali vie dello shopping attorno al 35%, cui si associa una diminuzione media delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno». Anche qui vanno meglio i centri commerciali e gli outlet. Il Codacons ha rilevato, inoltre, «irregolarità in numerosi negozi 'non griffati', che espongono la merce con i cartellini indicanti solamente il prezzo finale e la percentuale di sconto, ma non il prezzo originale». L'associazione ha chiestp al sindaco Alemanno «di disporre immediati controlli da parte dei vigili urbani e sanzionare gli esercenti scorretti».
LATINA E VITERBO - Prima giornata di saldi anche a Latina. I negozi del capoluogo hanno esposto sulle vetrine le offerte di fine stagione con percentuali che vanno dal 30% al 50%. L'Ascom-Confcommercio avverte: «Diffidare da percentuali di sconto eccessive dato che è quasi impossibile applicare sulla merce di qualità sconti che superano il 50-60%». Partenza a rallentatore a Viterbo e provincia. Le strade dello shopping del capoluogo, forse a causa della mattinata uggiosa, sono semideserte. Pochissime persone si fermano a davanti alle vetrine per valutare la merce esposta. Analoga la situazione nei paesi più grandi: Civita Castellana, Montefiascone, Tarquinia e Vetralla.
TORINO - Tanta gente anche nel centro di Torino per il primo giorno di saldi. Letteralmente presi d'assalto alcuni dei principali negozi delle grandi catene di abbigliamento. Il primo giorno di sconti parte bene nel capoluogo piemontese. Particolarmente ricercato l'abbigliamento, il settore che maggiormente ha patito una flessione nelle recenti vendite natalizie. Nei negozi del centro sono in vendita capi al 30% di sconti ma non mancano quanti hanno deciso di iniziare subito con «il metà prezzo». Per le associazioni dei consumatori la crisi si farà sentire anche in questo periodo di saldi: Telefono Blu Sos Consumatori parla di una spesa media in Piemonte di 290 euro, 30 euro in meno rispetto allo scorso anno; per Federconsumatori si avrà un calo del 20% e per Confesercenti si avrà una diminuzione tra il 10 e il 15% in meno. Le associazioni dei consumatori anche quest'anno invitano all'attenzione negli acquisti: «Attenti ai saldi veri e non fasulli. Il consiglio è quello di acquistare prodotti di marca che magari sono stati visti nelle vetrine in precedenza e a prezzo normale».
NAPOLI - Per quanto riguarda Napoli, dove i saldi sono cominciati venerdì, c'è una denuncia dell'Associazione contribuenti italiani. «I saldi partono male. Nel primo giorno a Napoli, il 42,3% dei commercianti non ha emesso lo scontrino fiscale» ha dichiarato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, che con lo Sportello del contribuente monitora costantemente l'evasione fiscale in Italia. Dunque il 42,3% degli esercenti ispezionati sono stati sanzionati con multe a partire da 516 euro in su. Nel primo giorno di saldi, attraverso lo Sportello del contribuente ha raccolto numerose denunce di cittadini e turisti che all'atto del pagamento si sono ritrovati tra le mani scontrini di prova anziché scontrini fiscali. Contribuenti.it ha annunciato l'istituzione di una task force che, durante tutto il periodo dei saldi, si mescolerà ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari. Lo scopo è quello di evitare le solite fregature e aiutare i consumatori nei propri acquisti.
SICILIA - Scattano infine i saldi in Sicilia. Fino al 15 marzo i commercianti cercheranno di recuperare i mancati introiti dovuti alla crisi economica che ha provocato la contrazione dei consumi. Il giro d'affari stimato nell'isola è di circa 200 milioni di euro, con una spesa media calcolata dalla Cidec di circa 250, in linea con le previsioni della Confcommercio. A Palermo, a Catania e nelle altre città i piccoli negozi ma anche i centri commerciali pubblicizzano i saldi nelle vetrine, con punte fino al 70%.
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