09/11/2009
Murdoch: via da Google
Murdoch: via da Google
Il magnate di News Corp ha rivelato che i siti di news di sua proprietà saranno bloccati sul motore di ricerca quando saranno introdotte le notizie a pagamento
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| Rupert Murdoch (Epa) |
MILANO – La battaglia tra la grande G e l’editoria continua. Questa volta a sferrare l’offensiva è Rupert Murdoch, che in un’intervista rilasciata a Sky News Australia ha dichiarato che presto i siti web dei giornali del suo impero diventeranno – per così dire – invisibili per gli spider di Google.
PARASSITI ADDIO – Una decisione, quella annunciata oggi, che ben si accorda con le critiche mosse da Murdoch nei confronti degli aggregatori di news, che – secondo lui – sono sostanzialmente dei cleptomani, ladri di contenuti che vivono come parassiti addosso a chi le notizie le produce realmente. In pratica, quindi, se davvero il tycoon procederà con l’oscuramento, le notizie di testate come il Sun, il Times o il Wall Street Journal non saranno più indicizzate dal motore di Mountain View e non compariranno più tra i risultati delle ricerche. Il tutto, però, solo a partire dal momento in cui i contenuti online dei media di News Corp saranno accessibili solo a pagamento.
PAGARE PER LEGGERE – Come annunciato nella primavera scorsa, infatti, nelle intenzioni di Murdoch vi è il passaggio al modello a pagamento per le pagine elettroniche dei suoi giornali; ora, bloccando l’accesso a Google, Murdoch spera da un lato di convincere (costringere?) i lettori a pagare per leggere le notizie, e dall’altro di incentivare gli inserzionisti ad acquistare spazi pubblicitari sulle pagine elettroniche delle sue testate, alle quali a questo punto si potrà accedere solo in modo diretto, non più tramite i link proposti da Google News. L’addio al «tutto gratis» era inizialmente previsto per la metà del 2010, ma nei giorni scorsi è stato lo stesso magnate di News Corp a dichiarare che con tutta probabilità la scadenza di giugno non potrà essere rispettata poiché «i lavori sono in corso e c’è molto da fare».
Alessandra Carboni
corriere.it
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07/08/2009
Il «Sunday Times» sarà il primo sito a pagamento di Murdoch
Il «Sunday Times» sarà il primo sito a pagamento di Murdoch
MEDIA. L'iniziativa dovrebbe preludere alla trasformazione del sistema mediatico del magnate
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| Il «Sunday Times» |
MILANO - Il Sunday Times sarà il primo sito news a pagamento di Rupert Murdoch, agendo da banco di prova della rivoluzione on line del magnate australiano. Il proprietario del colosso mediatico News Corporation ha infatti annunciato di voler avviare il prossimo anno l'accesso a pagamento per tutti i suoi siti di informazione, dando così inizio alla trasformazione del sistema mediatico, accelerata in questi ultimi mesi dalla crisi economica e dal collasso della pubblicità.
A NOVEMBRE - Secondo fonti del gruppo ascoltate dallo stesso Times di Londra, il gruppo di Murdoch lancerà alla fine di novembre il sito autonomo del Sunday Times, oggi legato alla piattaforma del Times. Tuttavia, non è ancora chiaro se News International, l’affiliata che controlla i giornali britannici di Murdoch, avvierà da subito abbonamenti o addebiterà gli accessi. Al momento, soltanto il Wall Street Journal fa pagare l'accesso al suo sito.
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