13/01/2012

Cosentino: “Non mi sento un privilegiato”. La Lega nel caos. Sul web infuria la protesta

Cosentino: “Non mi sento un privilegiato”. La Lega nel caos. Sul web infuria la protesta

Il deputato del Pdl, dopo il no della Camera alla richiesta di arresto, torna a difendersi dalle accuse di collusione con la camorra. Ma nel day after a tener banco sono le polemiche legate alla spaccatura del Carroccio: "Non siamo mai stati forcaioli" dichiara Bossi dopo il no all'arresto del coordinatore Pdl in Campania. Per Maroni "la base del partito non capirà". Ma su Facebook gli elettori del Carroccio scrivono: "Questa è la giornata della vergogna"

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12/01/2012

Caso Cosentino: «Ho incontrato Berlusconi, sono sereno»

Caso Cosentino: «Ho incontrato Berlusconi, sono sereno»

Esito incerto dopo la decisione di Bossi di lasciare libertà di coscienza ai deputati leghisti. Cosentino ostenta tranquillità: «E' stata fatta una forzatura enorme, i deputati lo capiranno». Oggi il voto sul suo arresto

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09/01/2012

La Lega dice sì all'arresto di Cosentino

La Lega dice sì all'arresto di Cosentino

Il deputato del Pdl è accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Il Carroccio «esprimerà un parere favorevole». L'annuncio di Maroni in vista del voto di martedì in Giunta.

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06/12/2011

«Cosentino referente dei Casalesi». Richiesta d'arresto bis per il deputato Pdl

«Cosentino referente dei Casalesi». Richiesta d'arresto bis per il deputato Pdl

Il primo mandato di cattura nel novembre 2009 venne rigettato dalla Camera. Politici e banchieri, all'alba 50 arresti in tutta Italia

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22/11/2010

Caso Carfagna, i ministri Pdl: ha ragione

Caso Carfagna, i ministri Pdl: ha ragione

Dopo le annunciate dimissioni, il titolare del dicastero delle Pari Opportunità si dice pronta a trattare. Intanto, Franco Frattini e Ignazio La Russa ammettono: esiste un "problema Cosentino".

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23/09/2010

Finiani-premier, torna il gelo «Basta con il dossieraggio»

Finiani-premier, torna il gelo «Basta con il dossieraggio»

Interrotti gli incontri tra gli "ambasciatori". Gli uomini del Presidente della Camera: «Documenti falsi». La Russa: «Allora vadano dai giudici»

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22/09/2010

Cosentino, la Camera dice no alle intercettazioni

Cosentino, la Camera dice no alle intercettazioni

Il voto sulla richiesta di autorizzazione all’uso delle telefonate dell’ex sottosegretario indagato nell’inchiesta sull’eolico è stato segreto: 308 contrari, 285 a favore. I finiani avevano annunciato l’ok alle intercettazioni. Cicchitto: errore politico

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21/09/2010

I finiani pronti a votare sì all'uso delle intercettazioni a carico di Cosentino

I finiani pronti a votare sì all'uso delle intercettazioni a carico di Cosentino

Mercoledì il voto, i finiani annunciano la saldatura con l'opposizione

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14/07/2010

Nicola Cosentino si è dimesso da sottosegretario

Nicola Cosentino si è dimesso da sottosegretario

Il suo entourage annuncia la decisione dopo un lungo vertice a Palazzo Chigi. Continuerà a essere il coordinatore del Pdl in Campania

 

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L'entourage di Nicola Cosentino conferma che il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino ha deciso di rassegnare le dimissioni dal governo, mantenendo però quello di coordinatore del Pdl in Campania. il politico campanno risulta, insieme al coordinatore del Pdl Denis Verdini, inquisiti nell'inchiesta per associazione segreta stralciata dall'eolico in Sardegna. La decisione delle dimissioni di Cosentino è stata accelerata da Silvio Berlusconi che nell'incontro nella sede del governo ha chiesto un passo indietro al politico campano. Per mercoledì 21 luglio era in programma una mozione, presentata dall'Idv e dal Pd, per sfiduciare il sottosegretario e sulla quale rischiavano di convergere anche i voti dei cosiddetti finiani.

Nicola Cosentino è
indagato nell'inchiesta sull'eolico per associazione per delinquere semplice e violazione degli articoli 1 e 2 della legge Anselmi che vieta la ricostituzione delle società segrete presentata.

Dopo Claudio Scajola, il 4 maggio, e Aldo Brancher, il 5 luglio, questa è la terza volta in pochi mesi che un esponente del governo Berlusconi è costretto alle dimissioni.


13/11/2009

Cosentino parla con il premier: «Io mantengo la candidatura»

Cosentino parla con il premier: «Io mantengo la candidatura»

 

Il sottosegretario accusato di essere vicino alla camorra: «L'ho detto a Berlusconi e lui ha preso atto», «il leader del pdl non mi ha chiesto un passo indietro». l'opposizione chiede le dimissioni

 

Nicola Cosentino (LaPresse)
Nicola Cosentino (LaPresse)

MILANO -ROMA - Nessun passo indietro. Nemmeno sulla volontà di candidarsi per la carica di presidente della Regione Campania. Nonostante le durissime parole del presidente della Camera Gianfranco Fini che aveva dichiarato che ormai «la sua candidatura non è più nel novero delle cose possibili». «Io mantengo la candidatura: l'ho detto a Berlusconi e lui ha preso atto». Così il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, uscendo da Palazzo Grazioli, dove ha incontrato il presidente del Consiglio, a proposito della candidatura a governatore della Campania. E il Cavaliere cosa le ha detto? Gli è stato chiesto. «Ha preso atto e comunque non mi ha chiesto un passo indietro». «Il presidente - ha riferito Cosentino - mi ha espresso solidarietà. Conosceva le carte processuali e lo stesso avvocato Niccolò Ghedini le aveva viste», ha aggiunto parlando dell'inchiesta della procura di Napoli che ha portato alla richiesta di misure cautelari nei suoi confronti. «Io gli ho detto che mantengo la candidatura», ha proseguito il sottosegretario al termine dell'incontro nella residenza-ufficio del Cavaliere, sottolineando di aver spiegato al premier «le ragioni del territorio e soprattutto ho sostenuto che non possono essere alcuni procuratori a decidere l'evoluzione democratica. Io sono l'espressione dell'intera regione Campania e quindi mantengo la mia candidatura che è ancora più forte di prima dopo quello che è successo». Insomma, ha aggiunto, «qualsiasi decisione dovrà avere il territorio come protagonista».

L'OPPOSIZIONE VUOLE LE DIMISSIONI - Cosentino è accusato dalla procura di Napoli di aver appoggiato il clan dei casalesi, la potente associazione camorristica del casertano, tanto da averne chiesto l'autorizzazione all'arresto alla Camera dei deputati. Un'accusa che ha scatenato l'ira dell'opposizione. «Nicola Cosentino non può rimanere al suo posto di sottosegretario. Ho inviato una lettera a tutti i capigruppo dell'opposizione per presentare una mozione di sfiducia nel caso la Camera respinga la richiesta d'arresto». Lo afferma in una nota il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi. «Il sottosegretario all'Economia - aggiunge Donadi - è accusato di reati gravissimi, di collusione con il clan dei Casalesi e la procura ha chiesto il suo arresto. Cosentino dovrebbe avere la dignità di dimettersi e il governo quella di rimuoverlo, invece nel centrodestra tutti fanno finta che non stia succedendo niente». «Il braccio di ferro - conclude il capogruppo Idv - sulla candidatura di Cosentino alla presidenza della Campania, infine, è stata una farsa. Un minuto dopo la sua eventuale elezione, infatti, Cosentino verrebbe arrestato, perchè perderebbe l'immunità parlamentare».