05/11/2009
Il caso Noemi: «Non ho avuto una relazione con Noemi»
Il caso Noemi: «Non ho avuto una relazione con Noemi»
E sul Quirinale: non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica. Berlusconi: «Al riguardo si sono dette tante calunnie». E sulla D'Addario: arrivò all'ultimo a una festa
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| Silvio Berlusconi alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia (tra i due c'è la madre della ragazza) nelle foto pubblicate da «Chi» |
ROMA - «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie». Lo sostiene Silvio Berlusconi nell'ultimo libro di Bruno Vespa, di cui anche oggi sono state distillate alcune anticipazioni, parlando delle vicende emerse dopo la pubblicazione da parte del settimanale «Chi» delle immagini che ritraevano il premier alla festa di compleanno della 18enne di Casoria. Nello stesso contesto, il Cavaliere spiega anche al conduttore di Porta a Porta la sua versione dell'incontro con Patrizia D'Addario, la escort che aveva raccontato di avere trascorso una serata a Palazzo Grazioli, sua residenza privata a Roma. Secondo la versione di Berlusconi, la D'Addario, una sua amica e l'imprendiore pugliese Gianpaolo Tarantini di fatto si «imbucarono» ad una festa tenuta a casa sua: «C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti di dei club "Forza Silvio" e "Meno male che Silvio c'è"» alla quale «all'ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti». Le dichiarazioni di Berlusconi sono una sorta di risposta indiretta alle famose 10 domande postegli per mesi da Repubblica. Il quotidiano insisteva appunto sui suoi rapporti con Noemi e sulla vicenda D'Addario, ma anche sulla possibile candidatura al Quirinale, sull'utilizzo a fini propri dei servizi segreti, sulle sue condizioni di salute, sui voli di Stato.
«QUIRINALE? NON CI HO MAI PENSATO» - «Non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica - ha detto il Cavaliere in relazione ad una sua supposta aspirazione a sostiture Napolitano al termine del settennato - . Come molti ricorderanno, ho ripetutamente indicato, a titolo di suggerimento affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato che ritengo sia il migliore in assoluto (Gianni Letta, nda)».
«NON APPROFITTO DEI SERVIZI SEGRETI» - Il leader del Pdl affronta poi la questione dell'utilizzo improprio dei servizi di sicurezza per carpire informazioni su testimoni, magistrati e giornalisti: «I violenti attacchi contro di me - ha commentato il premier - , sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno. Solo menti distorte e disoneste possono pormi una simile domanda, immaginandosi comportamenti che probabilmente sarebbero i loro se si trovassero al mio posto».
«LA MIA SALUTE? PARLANO I FATTI» - Berlusconi smentisce poi di essere in precari di salute, ricordando a dimostrazione della sua forma fisica tutti gli impegni che ha affrontato negli ultimi sedici mesi. «Le mie condizioni di salute - ha spiegato -, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni». Ovvero: «170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri, 91 interventi e discorsi pubblici a braccio. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?».
I VOLI DI STATO - Un'altra vicenda che lo ha visto coinvolto negli ultimi mesi era stata quella dell'utilizzo privato dei voli di Stato riservati alla funzione istituzionale esercitata. «La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato "voli di Stato" in modo non lecito - si legge infine nel libro -. Faccio altresì presente - afferma ancora Berlusconi - che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento».
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11/09/2009
Noemi a Venezia, spintoni e parapiglia
Noemi a Venezia, spintoni e parapiglia
La 18enne amica del premier si è presentata al Lido con i genitori: «Amo il cinema, è il mestiere che voglio fare», il produttore Massimo Gobbi: «girerà un film»
VENEZIA - È arrivata e ha portato lo scompiglio. Lei è Noemi Letizia, la 18enne finita sotto i riflettori per la sua amicizia con Silvio Berlusconi. «Amo il cinema ed è il mestiere che voglio fare da grande. Da anni studio recitazione - ha detto ai giornalisti -. È bellissimo essere qui. Non sembro emozionata ma l'apparenza inganna. Del resto sono sotto pressione della stampa da mesi, forse ci avrò fatto il callo». Al Lido di Venezia Noemi era accompagnata dalla madre, Anna Palumbo, e dal padre Elio. Assaliti da telecamere, fotografi e circondati dalla security, i Letizia sono stati circondati dalla folla, con tanto di spintoni per vedere più da vicino. Bionda e truccatissima, Noemi era avvolta in un vestito-foulard viola e giallo.
ANELLO CON FARFALLA - Seguita a vista dalla madre, Noemi ha dispensato sorrisi a tutti nonostante il caos dei curiosi che cercavano di avvicinarsi. Alla domanda se Silvio Berlusconi sapesse di questa sua passerella, Noemi ha mostrato l'ennesimo sorriso. Al dito ha un vistoso anello con farfalla dorata, borsa e sandali color oro. Dopo il breve incontro con i giornalisti nella terrazza Quintessencially di fronte al Palazzo del Casinò, Noemi - insieme alla madre e al produttore Massimo Gobbi, in virtù della cui amicizia è al Lido - è tornata verso l'Excelsior dove si è imbarcata su un motoscafo per tornare a Venezia.
«NOEMI FARÀ UN FILM» - Lo stesso Gobbi ha annunciato che la 18enne girerà un film. Al Lido si è presentato anche con monsignor Milingo. «Siamo a Venezia per presentare il trailer del film da me prodotto "Camorra day" - ha detto -, ma cogliamo l'occasione di annunciare il prossimo lavoro, nulla a che fare con quello concluso, al quale parteciperà come attrice Noemi Letizia». Gobbi non ha voluto anticipare nulla sul film con Noemi mentre ha sottolineato che all'arrivo a Piazzale Roma, dove è salito con il suo entourage, Letizia e Milingo su due motoscafi, è stato contestato.
Con la madre Anna Palumbo
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07/09/2009
«Silvio? Non ho causato io il suo divorzio»
«Silvio? Non ho causato io il suo divorzio»
INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL DAILY MAIL E A SKY. Noemi rompe il silenzio: «L'invito al mio compleanno glielo fece mio padre, per me fu una sorpresa»
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| Noemi sul Daily Mail |
MILANO — «Non sono la causa del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario». Noemi Letizia, la diciottenne campana finita sotto i riflettori per la sua amicizia con il premier, rompe il silenzio. E lo fa rispondendo alle domande del Daily Mail durante un'intervista ripresa da SkyTg24 trasmessa alle 18 e in replica alle 22.
«LO CONOSCO DA SEMPRE» - A colloquio con la giornalista americana Daphne Barak, che si occupa di celebrità, Noemi ci tiene a precisare che non si considera la causa del divorzio tra il premier e Veronica Lario. «C'è un grande scandalo - racconta - ma la realtà è diversa. Io voglio correggere questa disinformazione. Come può una festa dei 18 anni rovinare un matrimonio? E, se così fosse, che matrimonio sarebbe? Io non ho niente a che fare con questo. Quello che dice Veronica non mi tocca. Sono problemi della sua famiglia. Non posso esserne accusata io. Tutti possono vedere che non sono io la ragione del divorzio». Quanto all'amicizia che lega Berlusconi alla sua famiglia, la giovane racconta di conoscere il premier da sempre. «Mio padre - dice - mi portava da lui quando ero piccola».
«MIO PADRE E BERLUSCONI SONO AMICI» - Una lunga intervista quella di Noemi, durante la quale la giovane ripercorre insieme alla giornalista i suoi ultimi mesi. Sostenendo che nel rapporto tra Berlusconi e il padre non vi è «nulla di losco», la ragazza di Casoria racconta cosa è accaduto prima e dopo il famoso party per i suoi 18anni al quale partecipò il presidente del Consiglio. «Lo ha invitato mio padre. Per me è stata una sorpresa, io non sapevo nulla». Ed ancora: «Lui è venuto, mi ha portato il regalo che in Italia conoscono tutti, in America non lo conoscono, e comunque è un collier d'oro e diamanti, è molto ma molto ma molto bello. Un regalo veramente bello. Poi è stato a tavola, ha cenato, e dopo è andato via perché aveva impegni lavorativi». Poi Noemi spiega che il padre e il presidente del Consiglio si sono sentiti telefonicamente dopo la festa. «Sono amici, perché - dice - non dovrebbero sentirsi? Sono amici. Diciamo che ci sentiamo delusi un po’ tutti quanti perché hanno fatto diventare un rapporto familiare una storia morbosa». Quanto al nomignolo "papi" che dato al Cavaliere la giovane spiega: «Sono una persona dolce e mi piace dare soprannomi alle persone a cui voglio bene. È un modo per mostrare affetto» (qui la giornalista che ha scritto per il Daily Mail era caduta in un errore di traduzione che si ripete anche nel titolo dell'articolo attribuendo alla ragazza le parole: «Ho dato un soprannome a Silvio perchè lui è dolce. È per dimostrargli affetto»).
LA POLITICA - La ragazza dimostra di avere le idee chiare anche sulla politica. «In genere - afferma - non mi interessa. I politici secondo me si giudicano in base a quello che fanno per il popolo. Io giudico un politico secondo quello che fa per il popolo, perché anche io ho il diritto di voto, quindi mi serve capire come si giudica un politico per votare. Per il resto non mi interessa nulla della politica». Nessun dubbio sulle preferenze. «Voterò Silvio. Certo. Ma non perché è un amico di mio padre» assicura la giovane, descrivendo il premier come una «persona buona» che è un leader perché ha una bella personalità così bella».
IL SOGNO DI FARE L'ATTRICE - Fotografata nelle ultime settimane a bordo di uno yacht in Sardegna, in bikini e a bere champagne, come sottolinea il Daily Mail, Noemi non fatica ad ammettere che la pubblicità che circonda il suo rapporto con Berlusconi potrebbe aiutarla a raggiungere il suo sogno di diventare attrice. «La mia vita è cambiata» racconta. «I paparazzi mi seguono ovunque. All'inizio dovevo abituarmi, ora lo trovo molto divertente. È divertente, anche se ho perso la mia privacy».
BARBARA E VERONICA - Noemi approfitta poi dell'intervista per togliersi un sassolino dalla scarpa. Chiamata a rispondere sulle parole di Barbara Berlusconi, che a Vanity Fair precisò di non aver mai frequentato uomini anziani, la giovane apostrofa quelle dichiarazioni come un attacco «cattivo» e «senza senso». Infine, rivolgendosi idealmente a Veronica, Noemi sostiene che la signora Lario «avrebbe dovuto capire che non c'era bisogno di parlare in quel modo e di dire cose del genere di una ragazza giovane. Lei è un'adulta. È una madre. Ma sono sicura che è una brava persona».
L'INTERVISTA
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06/09/2009
Noemi rompe il silenzio: «Berlusconi? Lo chiamo "papi" perché è così dolce»
Noemi rompe il silenzio: «Berlusconi? Lo chiamo "papi" perché è così dolce»
INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL DAILY MAIL E A SKY. ANDRà IN ONDA ALLE 18. «L'invito al mio compleanno glielo fece mio padre, per me fu una sorpresa»
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| Noemi sul Daily Mail |
MILANO — «Berlusconi? Lo chiamo "papi" perché è tanto dolce». Noemi Letizia, la diciottenne campana finita sotto i riflettori per la sua amicizia con il premier, rompe il silenzio. E lo fa rispondendo alle domande di una giornalista del Daily Mail durante un'intervista ripresa da SkyTg24 e che sarà trasmessa alle 18 e in replica alle 22.
«LO CONOSCO DA SEMPRE» - A colloquio con la giornalista americana Daphne Barak, che si occupa di celebrità e che ha pubblicizzato lo scoop «in esclusiva» anche sul suo sito internet, Noemi ci tiene a precisare che non si considera la causa del divorzio tra il premier e Veronica Lario. «C'è un grande scandalo - racconta - ma la realtà è diversa. Io voglio correggere questa disinformazione. Come può una festa dei 18 anni rovinare un matrimonio? E, se così fosse, che matrimonio sarebbe? Io non ho niente a che fare con questo. Quello che dice Veronica non mi tocca. Sono problemi della sua famiglia. Non posso esserne accusata io. Tutti possono vedere che non sono io la ragione del divorzio». Quanto all'amicizia che lega Berlusconi alla sua famiglia, la giovane racconta di conoscere il premier da sempre. «Mio padre - dice - mi portava da lui quando ero piccola».
«BERLUSCONI È TANTO DOLCE» - Una lunga intervista quella di Noemi, durante la quale la giovane ripercorre insieme alla giornalista i suoi ultimi mesi e le polemiche successive alla partecipazione del presidente del Consiglio alla sua festa dei 18 anni. A proposito della quale la giovane sottolinea però che fu il padre, Benedetto Letizia, ad invitare il premier: «Mio padre l’ha invitato, per me è stata una sorpresa, non ne sapevo nulla». Il nomignolo "papi"? «Mi piace dare soprannomi alle persone a cui voglio bene. A Berlusconi gliel'ho dato perché è tanto dolce. È un modo per mostrare affetto» spiega quindi Noemi. Che circa le tendenze politiche non sembra avere dubbi. «Voterò Silvio. Certo. Ma non perché è un amico di mio padre - assicura - . È una persona buona ed è un leader perché ha una bella personalità così bella».
IL SOGNO DI FARE L'ATTRICE - Fotografata nelle ultime settimane a bordo di uno yacht in Sardegna, in bikini e a bere champagne, come scrive il Daily Mail, Noemi non fatica ad ammettere che la pubblicità che circonda il suo rapporto con Berlusconi potrebbe aiutarla a raggiungere il suo sogno di diventare attrice. «La mia vita è cambiata» racconta. «I paparazzi mi seguono ovunque. All'inizio dovevo abituarmi, ora lo trovo molto divertente. È divertente, anche se ho perso la mia privacy».
BARBARA - Noemi approfitta poi dell'intervista per togliersi un sassolino dalla scarpa. E lo fa tornando sulle parole di Barbara Berlusconi, che a Vanity Fair precisò di non aver mai frequentato uomini anziani. Un attacco «cattivo» e «senza senso», secondo la giovane di Casoria. «Lei avrebbe dovuto capire che non c'era bisogno di parlare in quel modo e di dire cose del genere di una ragazza giovane. Lei è un'adulta. È una madre. Ma sono sicura che è una brava persona».
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08/06/2009
Noemi a Fiorello: la politica non fa per me
Noemi a Fiorello: la politica non fa per me
SU TV Sorrisi e Canzoni L'INTERVISTA DELLA 18ENNE. La giovane di Portici risponde alle provocazioni del mattatore su Sky: «Ho altre ambizioni»
NAPOLI - Noemi Letizia non entrerà in politica. Ad annunciarlo è la diretta interessata, che in un'intervista concessa a Tv Sorrisi e Canzoni, ha spiegato: «La politica? Non fa per me. Mi spiace deludere Fiorello, ma nel mio futuro non ci sarà un ingresso in politica. Ho altre ambizioni». La 18enne di Portici, al centro delle polemiche nelle ultime settimane per l'amicizia con il premier con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha risposto così alle provocazioni del mattatore di Sky, che alla vigilia delle elezioni, l’aveva indicata come protagonista politico della migliore campagna elettorale.
LA BATTUTA E LA REPLICA - «Se dovessi votare il politico che ha fatto la miglior campagna elettorale - aveva dichiarato Fiorello - voterei per Noemi. L'unica faccia che si vede in giro è quella di Noemi, di sua madre, suo padre, dell'ex fidanzato e anche del salumiere e del verduraio di Noemi». «Per me è un onore essere citata da Fiorello - ha detto Noemi -. È un mito e spero mi inviti al suo show. Ci andrei a piedi. Però lo preferivo quando aveva il codino. Era più figo. Ma gli anni passano per tutti».
BAGARRE AL SEGGIO - Noemi Letizia vota, accompagnata dal padre e dalla madre, e al seggio, a Portici (Napoli) scoppia una polemica sulle procedure adottate. Quando è arrivata le porte sono state chiuse, per il tempo del voto, e si sono registrati momenti di tensione, con forti proteste dei giornalisti, anche a causa della decisione di accogliere la richiesta della giovane di farsi accompagnare fino all'urna dal padre, Benedetto Letizia, estraneo al seggio perché iscritto in altra sezione.
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26/05/2009
Letizia e i contatti con il premier «Ci conosciamo da tanti anni»
Letizia e i contatti con il premier «Ci conosciamo da tanti anni»
Rivelazioni «Noemi è illibata. Lo vide la prima volta a dieci anni», «Il rapporto divenne forte dopo la morte del mio primogenito»
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| Noemi Letizia (Ansa) |
NAPOLI — Elio Letizia ha deciso di rivelare il segreto che si porta nel cuore, per usare un’espressione che nelle ultime settimane ha ripetuto sempre quando gli si chiedeva l’origine della sua amicizia con Berlusconi. Lo ha fatto con una intervista che ha deciso di rilasciare in esclusiva, e alla presenza del suo avvocato, al Mattino. E ha stabilito che si dovesse aprire con una premessa: «Mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata». Era concordato che dovesse raccontare la sua verità sull’amicizia con Berlusconi, ma evidentemente gli premeva innanzitutto informare i lettori del quotidiano diretto da Mario Orfeo della verginità di Noemi.
Questioni di priorità. Quelle di sua figlia, invece, sembrano andare nella direzione dell’apparire. Dopo i provini, i casting, le passerelle, i concorsi di bellezza, ecco l’immancabile video su YouTube. È stato caricato il 6 novembre dello scorso anno dall’utente beautifulnamy, che ha tanto l’aria di essere uno pseudonimo della giovane Letizia. Con Noemi, le sue amiche del cuore: Marika, Roberta, Lucia. Con la musica in sottofondo, scorrono le loro foto in pose innocenti e anche ironiche, come quelle in atteggiamento da Chiarlie’s Angels, con le mani a mimare le pistole. Le frasi in sovrimpressione le definiscono «Le fantastiche 4. Uniche, rare, speciali, irraggiungibili ». Sui loro volti in primo piano, altre frasi dal tono solenne: «Hanno superato tanti ostacoli. Sono unite. Sono amate. Sono desiderate. Sono invidiate. Ma nonostante tutto, il bene che le lega le unisce e non le divide mai. Imparare a conoscerle è facile. Basta volerlo ».
I commenti al video, che riempiono tre pagine, non sono quasi mai benevoli, si va dagli sfottò fino alle allusioni e agli insulti, ma quello sembra essere invece solo un gioco di ragazzine, alcune ancora minorenni.
Riconduce a un evento tragico, invece, il racconto che Elio Letizia fa al Mattino su come e quando è nata la sua amicizia con Berlusconi. Dice di avergli stretto la mano nel 1990 a Roma, e di averlo avvicinato nel 2001 a Napoli per regalargli cartoline antiche. E poi di avergli fatto sapere, non spiega come, del dramma che colpì la famiglia Letizia nel luglio 2001, quando in un incidente stradale morì Yuri, fratello maggiore di Noemi: «Due giorni dopo — racconta Elio — mi viene recapitata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, una lettera accorata, toccante. Credo che sia nato quel giorno il mio rapporto con lui, lo sentii sincero, vicino, partecipe (...) Fui colpito dalla sua straordinaria sensibilità». E il rapporto con Noemi? Qualche mese dopo, dice il padre della ragazza, quando durante una gita a Roma con moglie e figlia, decise di andare a trovare Berlusconi: «Lui disse a Noemi che aveva dieci anni: 'Considerami il tuo nonnino'. Allora intervenni e dissi 'Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi'».
Fulvio Bufi
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20/05/2009
Toghe e caso Noemi: Silvio si sente «braccato»
Toghe e caso Noemi: Silvio si sente «braccato»
Il capo del governo preoccupato anche dagli effetti delle vicende personali. Berlusconi ritiene di essere vittima di un’operazione che mira a destabilizzarlo. «Cosa vogliono, che mi dimetta?»
| Silvio Berlusconi durante l'ultima conferenza stampa all'Aquila (Ansa) |
ROMA — «Cosa vorrebbero, che morissi in un attentato? Cosa dovrei fare, scomparire?». Berlusconi si sente come un toro a cui i picadores stanno infliggendo le banderillas, per poi lasciarlo senza forze al colpo del matador. Dice di essere «circondato, braccato», e ieri pomeriggio la sua furia senza bersaglio era rivelatrice del suo stato d’animo: «Sono sconfortato. Vogliono che molli tutto e mi dimetta? Questo vogliono? Massì, chi me lo fa fare, arrivederci...»
Così aveva farcito le sue conversazioni prima di presentarsi all’Aquila. E quel ragionamento svolto con autorevoli ministri e dirigenti di partito, quell’atto d’accusa verso una spectre priva di volti e di nomi, aveva allarmato la corte del Cavaliere, dove a un certo punto era prevalso il timore che davvero il premier fosse pronto a un gesto clamoroso, di sfida quantomeno, se non addirittura di rassegnazione. È chiaro che senza Berlusconi l’intera architettura politica cederebbe, perché senza di lui lo spiegò tempo addietro Confalonieri - salterebbe tutto. Ma non è questione all’ordine del giorno, semmai il patron di Mediaset è preoccupato per l’amico di una vita, teme che altre banderillas possano venire usate per stroncare una leadership che oggi non ha rivali.
La sentenza Mills è un altro colpo all’immagine del premier, «coperto» dall’avvocato inglese e protetto dal lodo Alfano. Certo, l’ennesima offensiva contro Berlusconi per la sua ennesima vertenza giudiziaria, nelle urne potrebbe trasformarsi in un boomerang per l’opposizione. Ma per quanto possa apparire paradossale, la campagna elettorale non interessa più nessuno, nell’inner circle del Cavaliere se ne sono convinti, «tanto, anche se il Pd arrivasse al 27% invece del 25%, si direbbe che in fondo ha ottenuto un buon risultato rispetto alle attese».
È Berlusconi nel centro del mirino, almeno così lui si sente: vittima di un’operazione che mira a destabilizzarlo. E più del caso Mills, è ossessionato dai vortici sulla vicenda di Noemi che lo chiama «papi», da quella parola terribile che non osa nemmeno pronunciare, che teme di veder affiorare sulle labbra dei suoi contestatori, o di veder riproposta sulle prime pagine della stampa internazionale quando ospiterà i leader mondiali al G8. Ecco oggi la priorità del premier: c’è un’immagine da ricostruire in fretta, come l’Abruzzo, anche al cospetto dei potenti della Terra. L’ha fatto capire quando ha ammesso che «il danno c’è stato, certamente», e che sarà chiamato a «uno sforzo per far passare la realtà» con le cancellerie straniere.
Sarà pur vero che l’indice di gradimento resta altissimo, «ero al 75,1% e sono calato solo dello 0,3%, cioè nulla». Ma intanto l’altra sera alla cena elettorale di Milano — citando gli amatissimi sondaggi — è rimasto sul vago dicendo che «il Pdl sta ben sopra il 40%», lasciando intuire una flessione. Eppoi, a forza di subire colpi, il rischio è che un tarlo possa logorare il suo rapporto con l’opinione pubblica, ancora solidissimo. Chi lo cinga d’assedio non lo dice, al di là dell’offensiva contro «la stampa di sinistra». Che sia pronto a ribattere è evidente, quando annuncia di volersi recare in Parlamento a parlare di giustizia.
Ma Berlusconi avverte l’accerchiamento. La crisi economica sembrava il suo unico nemico. In autunno, «quando eravamo sull’orlo dell’abisso », Tremonti aveva scorto strane manovre dentro e fuori il Palazzo, le aveva attribuite al «partito della crisi», a «quelli del tanto peggio tanto meglio». «Sfascisti idelogici», li aveva definiti il titolare di via XX Settembre, «sono personaggi che si illudono di poter ereditare qualcosa dalla caduta del governo, senza capire che una crisi non sarebbe solo la fine dell’esecutivo ma la fine di tutto». «L’allarme è rientrato», spiegava Tremonti una settimana fa. Ora c’è un altro fronte, ben più insidioso, a preoccupare il Cavaliere.
Francesco Verderami
11:53 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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16/05/2009
Parla il padre di Noemi: «Su Berlusconi solo bugie»
Parla il padre di Noemi: «Su Berlusconi solo bugie»
Intervista al times. La mamma: «Spero possa Fare quello che non ha fatto per me». Ma molte domande, per il quotidiano inglese, rimangono ancora senza risposta in merito alla vicenda.
LONDRA - Il Times di Londra torna sulla vicenda di Noemi. Il quotidiano britannico, che ha constatato come sul certificato di nascita di Noemi sia indicato come padre Benedetto Letizia, ha incontrato quest'ultimo nella sua casa di Portici. Letizia, confermando di aver dichiarato un reddito di circa 12 mila euro, ha parlato di «campagna di bugie e invenzioni per vendere giornali» e definito «una bugia» la notizia che la figlia vada a scuola in Mercedes.
IL PADRE - Il padre di Noemi ha detto di non essere stato l'autista di Craxi e alla domanda su perché Berlusconi l'abbia detto, ha risposto: «Spesso a Berlusconi vengono attribuite cose che non ha mai detto». Puntuale, il corrispondente del Times cita i lanci d’agenzia del 29 aprile che riportano le affermazioni del premier. In risposta, scrive il Times, arrivano solo «un’alzata di spalle, una stretta di mano e un sorriso». Il quotidiano inglese mette poi in evidenza che è stato proprio Benedetto Letizia, e non Noemi, a invitare il premier alla festa di compleanno della figlia. «Erano vecchi amici-scrive il Times- dal tempo del suo impegno giovanile nel ramo napoletano del Partito socialista guidato da Craxi, mentore politico di Berlusconi». «Nonostante le foto intime pubblicate da ’Chi’ - prosegue il quotidiano - il padre di Noemi da oltre due anni non vive più con la moglie e la figlia. Il regalo di Berlusconi a Noemi - un collier da 6mila euro - è stato descritto come un dono spontaneo fatto in un’improvvisa deviazione alla sua festa di compleanno; ma il fotografo Pasquale Cerullo, che era presente, ha raccontato che le forze di sicurezza avevano controllato il luogo già di mattina».
LA MAMMA - Il Times passa poi alla madre della ragazza, Anna Palumbo, osservando che ha rifiutato di dire come, quando e dove ha incontrato Berlusconi. In un'altra occasione, ricorda il Times, ha detto di averlo incontrato attraverso le attività politiche del marito. Ma ha anche detto, secondo quanto riporta il quotidiano britannico controllato da Rupert Murdoch, che Berlusconi potrà «fare per mia figlia quello che non ha potuto fare per me». «Lasciando intendere - rimarca il quotidiano - che lo conosceva già negli anni Ottanta, quando Berlusconi stava costruendo il suo impero televisivo». Molte domande, secondo il Times, rimangono ancora senza risposta in merito alla vicenda. «Vi potrebbe essere una eccellente spiegazione per tutte le domande senza risposta. Ma se c'è, il primo ministro non l'ha ancora fornita», scrive il quotidiano che sottolinea come la «tempesta» attorno alla vicenda «minaccia di scuotere il normalmente saldo seguito di Berlusconi», e la campagna mediatica condotta su Chi «è altamente rischiosa, perchè mantiene l'attenzione del pubblico sulla signorina Letizia e, con lei, sulle tante contraddizioni nel resoconto di Berlusconi su come l'ha conosciuta». Il Cavaliere, come recita il titolo, potrebbe insomma «pagare (in termini di popolarità) per i suoi legami misteriosi con la diciottenne».
20:18 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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12/05/2009
Noemi, l’amore e i sogni di carriera «La verginità per me è importante»
Noemi, l’amore e i sogni di carriera «La verginità per me è importante»
Sul settimanale «Chi» le foto con fidanzato e genitori. «Adoro curarmi e fare shopping»
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| Noem e il fidanzato (da Chi) |
NAPOLI — Noemi Letizia dice che per lei «la verginità è un valore importante», che non ha ancora «fatto il grande passo» e che spera che quella che lei chiama «la fatidica prima volta» avvenga con Domenico, l’attuale fidanzato al quale dice di aver solo dato «il primo vero bacio» della sua vita. Così come suo padre Benedetto la scorsa settimana, anche la bionda diciottenne che chiama papi il presidente del Consiglio Berlusconi e che lo ha avuto ospite alla sua festa di compleanno, sceglie Chi, il settimanale della berlusconiana Mondadori, per raccontarsi e raccontare quanto le piace fare shopping, i suoi gusti nel look e le sue scelte per quanto riguarda l’amore e il sesso. Mentre il suo fidanzato Domenico Cozzolino racconta a Diva e Donna che lei quella sera alla vista del premier piangeva e lui la consolava, e assicura che in famiglia sanno la verità.
Nell’intervista a «Chi» Noemi non parla dei suoi rapporti con il premier ma di altro. Spiega perché alla sua festa di compleanno ha indossato prima un vestitino color champagne e poi un tubino nero: «Perché mi andava di farlo. Poco prima che festeggiassi, sono stata al cinema e ho visto I love shopping. Film stupendo. Mi rivedo nella protagonista. Avevo comprato due abiti per il mio compleanno, non ho resistito e li ho indossati entrambi. Uno per la cena, uno per ballare. Che c’è di male?». Poi racconta come spende i suoi soldi: «Shopping, cene, parrucchiere ed estetista. Adoro curarmi le unghie. Le faccio crescere e poi me le faccio colorare. In questo momento le ho viola». Le viene chiesto se le piacerebbe fare un calendario e lei risponde: «Certamente ».
Noemi parla del book fotografico che ha fatto quando era ancora minorenne: «Chiunque si iscrive in un’agenzia di moda deve fare un book. È una sorta di curriculum fotografico», spiega. E aggiunge: «Hanno detto che ho posato seminuda a 15 anni: falso. Solo poco tempo fa ho deciso di farmi fotografare ». Sulla politica la ragazza preferisce tenersi un po’ vaga, ma nemmeno poi tanto. A giugno voterà per la prima volta ma non rivela per chi: «Il voto è segreto», dice. Poi però ammette: «Ma sono orientata per il centrodestra». Per il resto annuncia che farà un film in cui interpreterà la figlia in una famiglia di terremotati, che vorrebbe partecipare al Grande Fratello e che quest’anno faceva il tifo per Ferdi (quello che ha vinto), che voleva leggere Gomorra ma «poi ho visto il film e mi è passata la voglia. Ha raccontato solo una piccola parte di Napoli. La nostra immagine ne è uscita a pezzi», che se non sfonderà nel mondo dello spettacolo «sfrutterò il diploma di grafico pubblicitario che ancora devo prendere», che non è mai stata al Billionaire, e che «la politica mi affascina e m’incuriosisce, ma non vuol dire che tra vent’anni sarò un ministro».
F.B.
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11/05/2009
Il regalo del premier A Noemi un collier da 6 mila euro
Il regalo del premier A Noemi un collier da 6 mila euro
Su «gente» E il padre: lei chiama tutti «papi». Il ciondolo donato dal premier per i 18 anni della ragazza napoletana

NAPOLI - Collier in oro rosa e bianco con diamanti, recita la breve descrizione sul sito della Damiani. Appartiene alla collezione del noto marchio di alta oreficeria intitolata Sophia Loren, e chissà se è un caso che Silvio Berlusconi abbia scelto proprio un gioiello con un riferimento napoletano per il regalo da portare a Noemi Letizia il 26 aprile scorso, quando è stato ospite alla festa della ragazza che compiva 18 anni. Il collier appartiene a una linea che comprende anche un anello, due paia di orecchini, e altri quattro collier. Il motivo dominante e comune sono i cerchi concentrici e l’abbondanza di pietre preziose. Quello che Noemi porta al collo è composto da tre giri d’oro sorretti da una catenina a maglie strette e anch’essa suddivisa in tre fili.
Dall’interno del cerchio d’oro più piccolo parte invece il pendente di diamanti. Una cascata di 19 pietre che sembrano comporre una foglia con la punta in giù. Prezzo in gioielleria: circa seimila euro. A soffermarsi sul regalo di Berlusconi e Noemi e a individuare brand e prezzo è il settimanale «Gente », oggi in edicola anche con una intervista a Elio Letizia, il padre della ragazzina che, tra l’altro, sostiene di aver insistito lui «con il premier per avere la sua presenza a quella cerimonia di mia figlia. Sapevo che poteva fare un salto, ma pur conoscendo bene la sua disponibilità e il suo naturale istinto a stare in mezzo alla gente comune, come un qualsiasi mortale, non immaginavo che venisse davvero. Tutto quello che è seguito è stato un putiferio assurdo. Spero che ora torni la pace al più presto tra lui e la sua signora ». Anche a «Gente» Letizia ripete che la sua asserita amicizia con il premier è dovuta a «un episodio che mi porto nel cuore. Se lo svelassi tradirei un segreto e la fiducia di Berlusconi ». E poi sostiene che sua figlia «chiama tutti papi, non solo il premier».
Fulvio Bufi
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