09/07/2010

Tenta di uccidere la nonna di 98 anni «Volevo liberarla dal demonio»

Tenta di uccidere la nonna di 98 anni «Volevo liberarla dal demonio»

L'uomo ha colpito l'anziana al volto con pugni e calci, poi ha tentato di strangolarla con la corda di una tapparella

 

Ha tentato di uccidere la nonna di 98 anni, probabilmente in preda a un raptus di follia, forse innescato dall'abuso di psicofarmaci e droga. Si è scagliato contro l'anziana colpendola al volto con calci e pugni, poi ha tentato di strangolarla con la corda di una tapparella. Lui è un operaio (ma probabilmente al momento senza lavoro) bolognese di 34 anni, con un passato di tossicodipendenza: è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile che sono intervenuti ieri sera in via Enrico de Nicola, nella zona di Casteldebole. Ai militari, l'uomo ha detto che la nonna era «posseduta dal diavolo» e che aveva cercato «di far uscire il demonio» dal suo corpo.

A chiamare i carabinieri è stata la madre dell'uomo, 61 anni: ha detto che il figlio si era scagliato contro l'anziana, apparentemente senza motivo. Arrivati sul posto, i militari hanno trovato l'uomo in uno stato di fortissima alterazione. La nonna giaceva a terra, esanime. Ora è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Maggiore. Non ha riportato fratture ma ha un grande numero di ecchimosi.

L'aggressore ha un passato di tossicodipendenza grave. In casa sua sono stati sequestrati 6 grammi di hashish e agli esami l'uomo è risultato positivo alle benzodiazepine, oltre che ai cannabinoidi. Gli inquirenti ipotizzano che a scatenare la furia omicida sia stato un cocktail esplosivo di droga e psicofarmaci. Visto il suo stato di alterazione psicofisica, il 34enne è stato sottoposto a cure in ospedale, sedato e trasportato nel reparto di psichiatria del Malpighi, dove è piantonato, a disposizione del pm Enrico Cieri che coordina l’inchiesta. A carico dell'uomo è stata ipotizzata l'accusa di tentato omicidio aggravato dall'aver commesso il fatto nei confronti di un congiunto convivente.

Redazione online


11/07/2009

Auto precipita da un cavalcavia Morte nonna, mamma e nipotina

Auto precipita da un cavalcavia Morte nonna, mamma e nipotina

 

In provincia di Bari. Una Panda è uscita di strada, per cause da accertare. Ferito il nonno che era alla guida e due bambine


BARI - Tre persone hanno perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto intorno alle 14.55 di sabato in provincia di Bari. Per cause in fase di accertamento, sulla circonvallazione Turi-Casamassima, tra le località di Turi e Sammichele, una Panda è uscita di strada, precipitando da un cavalcavia. Le vittime fanno tutte parte della stessa famiglia: una ragazzina di 12 anni, la mamma di 40 e la nonna materna, settantenne. Sulla Panda, guidata dal nonno della piccola vittima, c'erano anche la sorellina più piccola, di 2 anni, e un'amichetta dodicenne, californiana. L'auto è uscita di strada, ha scavalcato il guard rail e ha fatto un volo di 8 metri di un cavalcavia, accartocciandosi dopo il volo.

I FERITI - L'anziano che era alla guida è ricoverato in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. Sono in osservazione, ma praticamente incolumi, le due bambine. La famiglia tornava probabilmente da una gita in una località turistica della zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Turi e i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle.


11/04/2009

Sohan, la super-nonna che ride e canta

Sohan, la super-nonna che ride e canta

 

Mangia con l'ultimo dente rimastole pane inzuppato nel te. E cammina ancora da sola. Ha 130 anni e vive in Kazakistan: è la donna più vecchia del mondo e nel suo Paese è ormai una celebrità

 

Sohan Dosova, 130 anni, è probabilmente la donna più anziana del mondo, immortalata in un giornale del Kazakistan
Sohan Dosova, 130 anni, è probabilmente la donna più anziana del mondo, immortalata in un giornale del Kazakistan

MILANO - «Non posso danzare, le mie ginocchia soffrono... Ma posso cantare». L'allegria traspare subito dalla voce di Sohan Dosova, un'arzilla vecchietta di ben... 130 anni. Quando nacque, il 27 marzo del 1879, nella regione di Karaganda, in Kazakistan, la Russia era ancora governata dagli zar. E con i suoi occhi vide il passaggio all'Unione Sovietica, l'epopea di Lenin e l'ascesa al potere di Stalin, gli anni della guerra fredda e la perestrojka di Michail Gorbaciov, da cui poi è stata generata la nuova indipendenza del suo Paese.

NONNA DA RECORD - Con le sue 130 primavere, Sohan è la donna più vecchia del mondo. Sempre che i dati del recente censimento che l'ha fatta scoprire alle autorità e ai media di tutto il mondo corrispondano al vero. Non è facile trovare riscontri e conferme, in casi di questo genere. La donna è in possesso di un passaporto sovietico rilasciato negli anni Ottanta, ma i dati in esso contenuti sono quelli che lei stessa diede a suo tempo alle autorità. Come spesso avveniva nelle società rurali, le registrazioni anagrafiche non erano una prassi consolidata e quindi tutto si basa su quel vecchio pezzo di carta e sulle testimonianze di quanti le stanno attorno (i quali, però, hanno a loro volta solo dei racconti orali come «prova»).

«TESORO» NAZIONALE - In ogni caso non sembra essere poi così importante. La signora Dosova sta godendo di una fama inattesa e non cercata, piombatale addosso quando un giornale locale ha per la prima volta parlato di lei. Per il Kazakistan è motivo di vanto poter entrare potenzialmente nel Guinness dei primati grazie alla longevità di una propria concittadina e non a caso la Bbc la definisce il nuovo «tesoro» di questa nazione. Lei, dal canto suo, pur essendo diventata una celebrità ha continuato a condurre l'umile vita di sempre.

UNA FAMIGLIA-TRIBU' - Nel corso della sua esistenza ha avuto dieci figli i quali hanno a loro volta generato altri figli che hanno poi fatto altrettanto. Il risultato è che oggi Sohan non riesce a tenere il conto esatto della sua tribù domestica. Tutta la sua vita si è svolta ad Aul, un villaggio nella zona centrale di Karakanda, un'area famosa per le sue miniere di carbone e per avere ospitato, a Semilapatinsk, il primo test nucleare sovietico. Proprio questa vicinanza è probabilmente alla base dell'alto numero di persone con malattie mentali che si registra nella zona e anche tre nipoti della donna, secondo il racconto della Bbc, soffrono di questo genere di problemi.

TE' CON IL BURRO -Nelle interviste è solita raccontare aneddoti sulle sue abitudini. Come ad esempio quella relativa al suo speciale modo di prendere il te, aggiungendovi del burro, secondo la tradizione kazaka. E proprio il pane inzuppato nel te è la sua pietanza preferita, che mangia con l'unico dente rimastole. Ma le sue condizioni di salute, nonostante la veneranda età, sembrano essere piuttosto buone: cammina ancora da sola, aiutandosi semplicemente con un bastone. Il sito della tv pubblica britannica cita il medico di famiglia, Valentina Shamardina, secondo cui la donna «è in buona forma, sveglia e attiva. In tutta la mia carriera - aggiunge il medico, che ha alle spalle 40 anni di esperienza professionale - non ho mai visto nulla di simile: quando si è presentata da me la prima volta per un check up ho chiesto di poter vedere il suo passaporto».

«NON BASTANO LE STANZE» - Oggi Sohan vive in un piccolo appartamento al quinto piano di un palazzo. «E' un po' piccolo - ammette lei - ne servirebbe uno più grande: ci viviamo in troppi, è molto affollato e non ci sono abbastanza stanze». La sua famiglia spera ora che l'improvvisa notorietà della super-nonna possa indurre le autorità ad intervenire affinché contribuiscano a migliorare le condizioni di vita dell'illustre cittadina. Lei, in ogni caso, va avanti come sempre: guardando la televisione e sorridendo. (al.s)


03/11/2008

Obama, lutto alla vigilia del voto Morta l'adorata nonna Madelyn

Obama, lutto alla vigilia del voto Morta l'adorata nonna Madelyn

IL 24 OTTOBRE IL SENATORE DELL'ILLINOIS HA INTERROTTO LA CAMPAGNA PER ANDARLA A TROVARE. L'annuncio del decesso è stato dato dallo stesso candidato democratico. «È stata una colonna della mia famiglia»

 

 

 


 

Obama in una foto d'archivio con i nonni Stanley e Madelyn Dunham
 
 
 
 
NEW YORK - Alla vigilia delle presidenziali americane, un gravissimo lutto, anche se ampiamente atteso colpisCe Barack Obama. È morta infatti all'età di 86 anni la nonna Madelyn Dunham del democratico in corsa per la Casa Bianca, la donna con cui Obama ha vissuto per diversi anni da ragazzo alle Hawaii. L'annuncio del decesso è stato dato dallo stesso candidato democratico alla Casa Bianca che nei giorni scorsi aveva interrotto la sua campagna per andare a trovarla a Honolulu.

LO HA ALLEVATO - Il 24 ottobre scorso il senatore dell'Illinois ha voluto dire addio alla nonna malata. «Potrebbe non vedere il giorno delle elezioni» ha detto in quell'occasione Obama, scegliendo di interrompere la campagna elettorale e di dedicarsi per un giorno e mezzo alla donna che lo ha allevato insieme alla madre single morta di cancro una decina di anni fa. Madelyn Dunham è stata spesso citata nei comizi dal candidato democratico ed è stata una delle figure più importanti della sua formazione. «Stiamo tutti pregando per lei» è stato il commento di Obama prima di lasciare Honolulu, «è ancora vigile ed è in possesso delle sue facoltà e voglio cogliere l'occasione di vederla finchè sono in tempo».

IL COMUNICATO - «È con grande tristezza che annunciamo che nostra nonna, Madelyn Dunham, è morta seranamente dopo aver lottato contro il cancro», si legge in un comunicato congiunto diffuso da Obama e dalla sorellastra Maya Soetoro-Ng. La nonna - prosegue la nota - è stata «una colonna della nostra famiglia e una donna di straordinario talento, forza e umiltà». Chiamata «Tut» dal giovane Obama, un diminutivo di Tutu (nonna in hawaiano), Madelyn si occupò del nipote, insieme con il marito Stanley, soprattutto da quando Barack, all'età di dieci anni, fece ritorno negli Stati Uniti per studiare, mentre la madre rimase con il secondo marito in Indonesia.


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