05/07/2009
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone
| (Reuters) |
SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.
INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.
PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
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04/07/2009
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Nord Corea, lanciati 7 nuovi missili nel giorno dell'Independence Day
Test di Pyongyang. Gittata stimata di circa 500 chilometri, sono finiti nel mar del Giappone
| (Reuters) |
SEUL - La Corea del Nord ha effettuato sabato un nuovo test di lancio per sette, proprio nel giorno della festività Usa dell'Independence Day. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, «con una gittata stimata di circa 500 chilometri». Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. Poi, intorno alle 16.10 locali, il sesto lancio e poco più tardi il settimo.
INIZIATIVA POLITICA - «Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza». I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.
PROTESTA DEL GIAPPONE - Dopo il lancio dei missili, il governo giapponese ha presentato una protesta formale contro la Corea del Nord, attraverso i canali diplomatici a Pechino. Gli ultimi episodi, ha commentato in una nota il capo di gabinetto, Takeo Kawamura, «rappresentano una grave provocazione contro la sicurezza dei Paesi vicini, tra cui il Giappone», oltre a essere una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
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13/06/2009
Nord Corea: «Blocco atto di guerra Useremo il plutonio a fini militari»
Nord Corea: «Blocco atto di guerra Useremo il plutonio a fini militari»
DOPO L'INASPRIMENTO DELLE SANZIONI DA PARTE DELL'ONU. Il regimendi Pyongyang: «Azioni militari in caso di isolamento»
PYONGYANG - La Corea del Nord minaccia. Dopo l'inasprimento delle sanzioni economiche deciso venerdì dall'Onu, con il beneplacito di Cina e Russia, il regime di Pyongyang ha chiarito che intraprenderà azioni militari se «gli Stati Uniti e i loro alleati cercheranno di isolarla». Lo rende noto l'agenzia nordcoreana Kcna.
BLOCCO ATTO DI GUERRA - La Corea del Nord torna così ad alzare la posta nella sfida con la comunità internazionale e annuncia di voler dedicare al programma militare nucleare tutto il plutonio ottenuto dalle barre di uranio esausto. Proprio poche ore prima il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso all'unanimità l'inasprimento delle sanzioni che prevede l'ispezione delle navi sospettate di portare in Corea del Nord materiale proibito dall'embargo e utile per i programma militare atomico e missilistico.
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04/04/2009
Missile-satellite, «lancio imminente»
Missile-satellite, «lancio imminente»
LA SFIDA DELLA NORD COREA. Il regime di Pyongyang: «Preparativi ultimati». Tokyo annuncia: «Il razzo è partito». Poi smentisce
| Le proteste anti-missile |
Pyongyang ha ultimato i preparativi per il lancio del satellite per le telecomunicazioni, la cui minaccia da settimane è la sfida del regime comunista alla comunità internazionale. «Il satellite sarà lanciato a breve», ha fatto sapere l'agenzia ufficiale Kcna. In realtà le intelligence americane e sudcoreane sospettano che il lancio sia un test di un nuovo missile balistico; da settimane la tensione è alle stelle e a conferma che i nervi sono tesi nella notte italiana il Giappone ha annunciato e poi smentito che il missile fosse già partito. L'autorevole Nhk, la tv pubblica nipponica, ha interrotto la regolare programmazione per annunciare quanto reso noto in un primo momento dall'esecutivo, salvo poi fare marcia indietro e spiegare, in termini abbastanza imbarazzati, l'errore.
Adesso comunque sembra tutto pronto nella zona dove dovrebbe avvenire il lancio, nella base di Musudanri, nella provincia di Hamgyeong, dove il tempo è nuvoloso e spira un vento leggero. «I preparativi per il lancio del satellite di comunicazioni sperimentale, trasportato dal vettore Unha-2, sono terminati nella piattaforma sulla costa orientale della Corea del Nord», ha reso noto l'agenzia di notizie nord-coreana. Secondo Seul, la Corea del Nord ha già installato le strumentazioni di osservazione. Il lancio del satellite - dietro cui si cela, secondo la comunità internazionale, il test di un missile intercontinentale- è legato a una prova di forza interna con cui Kim Jong-il, sopravvissuto a un ictus lo scorso agosto, cerca di imporre al potere uno dei propri figli, come il padre del «caro leader» fece con lui stesso. Con una gittata di 6.700 chilometri, il Taepodong-2 è teoricamente capace di raggiungere il territorio dell'Alaska e da settimane la comunità internazionale è in allarme. Tokyo ha dispiegato batterie di Patriot e tre cacciatorpediniere di classe Aegis armati di sistemi di intercettazione del missile nel mar del Giappone dove già incrociano navi da guerra sudcoreane e statunitensi.
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