11/02/2010
I Giochi proibiti di Sarah, la bionda regina del freestyle
I Giochi proibiti di Sarah, la bionda regina del freestyle
Non ammessa a Vancouver perché le sue specialità non ci sono, è lì come volontaria
| Sarah Burke |
VANCOUVER - Nei panni gentili di una volontaria qualsiasi che si aggira per Cypress Mountain si fa fatica a riconoscere una delle 100 donne (lei è al numero 91) più sexy del Nordamerica secondo la rivista Fhm, per cui ha posato con una lingerie bianca e ridottissima. Sarah Burke, bellezza bionda di 27 anni, è qui per una prova con se stessa. Non solo perché vive a Squamish, sulla strada. Sarah è uno dei miti di chi ama le discipline fuori pista, quelle che hanno la loro Olimpiade negli X Games. Sarah li ha vinti 3 volte, Sarah ha vinto tutto. È ricca e famosa. Quando non gareggia, gira filmati, fa la protagonista di spot o posa per campagne pubblicitarie. Ha tutto, ma non ha l’Olimpiade. Destino crudele, il suo. «È frustrante pensare a molti dei miei amici, quelli con i quali vivo sul circuito, in gara e io con le pantofole davanti alla tv». Per cui si è infilata gli scarponcini e si è accreditata come volontaria. Per dimostrare a se stessa che è capace di sopportare da vicino l’ingiustizia di non essere ammessa all’Olimpiade come atleta perché le sue specialità del freestyle, superpipe e slopestyle, non ci sono. Forse nel 2014, a Sochi. Forse. Ma Sarah è tenace. Tra le sue virtù la migliore è la tenacia. Ogni tanto se lo dice. «Guarda dove è arrivata una ragazzetta di Midland, Ontario». Laggiù Sarah ha messo gli sci a 5 anni, crescendo dietro una pista. Ma le discipline classiche l’annoiavano. Ogni mattina, prima di scuola, sgattaiolava nel budello dell’halfpipe, riservato allo snowboard e proibito a chi come lei aveva gli sci. Per anni ha servito i suoi ghirigori a chi aspettava le gare maschili, poi, nel 2003 gli X Games aprirono al superpipe. Fu subito oro, successo, copertina. Non ha mai approfittato del suo charme, della sua avvenenza, sebbene ammetta che «con questa riesco ad aprire qualche porta in più, anche se per i ragazzi è più facile fare soldi e diventare famosi basandosi solo sul talento; una donna deve offrire il pacchetto completo». Pratica, diretta al punto, pronta a cominciare il suo percorso iniziatico per dimostrare a se stessa di poter sopportare l’Olimpiade a casa sua senza gli sci ai piedi.
Roberto Perrone



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09/01/2010
Gb, la prima volta delle sculture di neve
Gb, la prima volta delle sculture di neve
Finora il fenomeno era visibile solo nel nordamerica e nell'europa del nord. Apparsi nel Somerset i «rulli di neve», cilindri che si formano con particolari condizioni metereologiche
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| Un cilindro di neve |
Quando gli abitanti delle campagne del Somerset si sono svegliati da un giorno all’altro davanti a una distesa di balle di neve, tutte disposte in fila, e modellate come sculture sul ghiaccio, hanno pensato ai misteriosi cerchi di grano che ogni tanto vengono fotografati in giro per il mondo. In realtà, la combinazione di neve, ghiaccio e vento, che in questi giorni ha messo in ginocchio la Gran Bretagna, ha prodotto questo fenomeno, conosciuto più che altro in Nord America e in Nord Europa. Sono chiamate «snowrollers» (rulli di neve) e hanno il fascino del mistero, ma con una spiegazione scientifica molto precisa.
CILINDRI PERFETTI – «Siamo rimasti a bocca aperta e un po’ impauriti», raccontano al Daily Telegraph Ron Trevett e sua moglie Aileen, due abitanti di Yeovil, che portavano a spasso il cane, quando si sono imbattuti nelle sculture naturali. «Inizialmente pensavamo che fossero state create dai bambini, ma poi ci siamo accorti che non c’erano orme di scarpa, ma anzi, la neve sembrava battuta da poco attorno ai rulli». Frank Barrow, meteorologo del Met Office, il servizio meteorologico nazionale, spiega che «queste balle di neve si formano solo grazie a condizioni precise e molto inconsuete. Si comincia con sottili strati di neve, coperti di soffici fiocchi leggeri a causa della temperatura o del sole. Lo strato di neve diventa appiccicoso e a quel punto una folata di vento forte stacca come pelle la parte più fredda e soffice facendola rotolare». A questo punto si formano all’unisono decine di cilindri perfetti.
COME SCULTURE – Dopo essersi formati, i rulli sono troppo grandi e pesanti per essere trasportati ancora dal vento e si fermano (sempre contemporaneamente) in un punto. I cilindri sono scavati all’interno, perché la parte più interna è anche la più sottile e debole e viene spazzata via dal vento. Rimane la parte esterna. Il fenomeno, assolutamente nuovo nel Regno Unito, è più frequente in Utah, o in Islanda. I rulli possono essere piccoli come palle da tennis o grandi oltre mezzo metro, come sculture di ghiaccio.
Ketty Areddia
16:59 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: gran bretagna, inghilterra, stranezze, fenomeno, meteo, visibile, nordamerica, europa del nrd, apparsi, rulli di neve, cilindri, formazioni, condizioni metereologiche | OKNOtizie |
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