27/07/2011
Falso allarme alla stazione, psicosi a Oslo
Falso allarme alla stazione, psicosi a OsloDiffuse le immagini di un ricercato. Ma gli investigatori: nessun legame con BreiviK. Evacuata la stazione per un bagaglio sospetto. Nessuna minaccia all'interno. Stop al traffico per tre ore
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26/07/2011
I ragazzi norvegesi: ecco i volti
I ragazzi norvegesi: ecco i voltiNOMI E STORIE DELLE VITTIME. La Spoon River pubblicata dal tabloid Dagbladet
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25/07/2011
Oslo, la folla tenta il linciaggio di Breivik. Il padre: «Doveva togliersi la vita»
Oslo, la folla tenta il linciaggio di Breivik. Il padre: «Doveva togliersi la vita»Smentito l'Arresto in Polonia di un presunto complice. Il killer aveva chiesto l'udienza a porte aperte e in uniforme. Perquisita la casa del padre: «Non sapevo»
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24/07/2011
Breivik progettava da due anni la strage
Breivik progettava da due anni la strageNORVEGIA. Oslo, online il memoriale del killer: «Sono un mostro». I rapporti con un gruppo razzista inglese.
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23/07/2011
Il premier: «E' un incubo nazionale» Sale a 91 il bilancio delle vittime
Il premier: «E' un incubo nazionale» Sale a 91 il bilancio delle vittime«Norvegia mai colpita così dalla seconda guerra mondiale». Fermato uomo con coltello. Stoltenberg a Utoya per rendere omaggio ai caduti. Anche i suoi figli, illesi, erano al meeting laburista
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22/07/2011
Attentato nel centro di Oslo, 7 morti. Spari alla riunione dei giovani laburisti
Attentato nel centro di Oslo, 7 morti. Spari alla riunione dei giovani laburistiAutobomba nel centro direzionale della capitale norvegese, sede di molti giornali. Almeno 20 le vittime al meeting. Colpiti gli uffici del governo e del premier, che è illeso e in luogo sicuro
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02/12/2010
Accuse al "banchiere dei poveri": «Ha sottratto 47 milioni di euro»
Accuse al "banchiere dei poveri": «Ha sottratto 47 milioni di euro»MICROCREDITO/ UN MINISTRO DI OSLO: «INACCETTABILE». Negli anni '90 il Nobel Yunus spostò dalla Grameen Bank fondi donati dalla Norvegia senza autorizzazione
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07/04/2010
Pedofilia, vescovo norvegese si dimette «Ho commesso abusi su un minore»
Pedofilia, vescovo norvegese si dimette «Ho commesso abusi su un minore»IL PASSO INDIETRO RISALE ALLO SCORSO GIUGNO. Choc nel Paese per l'ammissione di Georg Mueller. La violenza compiuta vent'anni fa su un chierichetto
| Georg Muller (Ansa) |
TRONDHEIM (NORVEGIA) - Non si placa la tempesta causata dal caso dei preti-pedofili sulla chiesa cattolica. Un vescovo cattolico norvegese, ma di origine tedesca, Georg Muller, ha infatti confessato di aver abusato sessualmente di un ragazzo minorenne una ventina di anni fa. Lo scrive in apertura del suo sito la tv di stato norvegese, Nrk. In seguito a tale confessione il prelato ha dato le dimissioni nel giugno dello scorso anno. È il primo caso di pedofilia legato alla chiesa cattolica riportato in Norvegia.
IL CASO - Secondo la tv Nrk, il caso, come detto, riguarda Georg Mueller, ex vescovo cattolico di Trondheim, che il 7 giugno dello scorso anno si dimise inaspettatamente comunicando la decisione durante la celebrazione della messa domenicale. «È stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni» scrive il sito della tv pubblica norvegese, che aggiunge: «La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima tra 400.000 e 500.000 corone norvegese (tra 50.000 e 65.000 euro circa) a titolo di risarcimento danni». L'abuso venne commesso quando Mueller era ancora un semplice prete ed è prescritto per la legge norvegese, specifica Nrk, che riporta come l'attuale vescovo di Trondheim e Oslo, Bernt Eisvig, abbia riferito al Times di Londra che Mueller scelse di dare immediatamente le dimissioni quando venne informato delle accuse che lo riguardavano. Secondo il quotidiano norvegese Adresseavisen, la vittima era un chierichetto che ha mantenuto il segreto per circa 20 anni. È stato il vescovo di Stoccolma ad occuparsi dell'inchiesta. Nrk riporta che il caso è stato inviato al Vaticano, dove è stato valutato arrivando alla conclusione che Mueller, in quel momento vescovo di Trondheim, doveva dimettersi.
LA DIFESA DEL VATICANO - La confessione del vescovo norvegese è arrivata dopo una giornata caratterizzata dalla strenua difesa del Papa dagli attacchi dei media internazionali da parte del segretario di Stato Bertone e del cardinale Sodano. In particolare secondo quest'ultimo che, ricordiamo, è l'ex segretario di Stato, gli attacchi contro Benedetto XVI ricordano quelli contro Pio XII.
Redazione online
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21/11/2009
H1N1, mutazioni del virus in Norvegia. Oms: vaccino funziona
H1N1, mutazioni del virus in Norvegia. Oms: vaccino funziona
Registrati tre nuovi casi di mutazione del virus responsabile dell'Influenza A: due i i morti. Un'evoluzione dell'agente patogeno che al momento non sembra preoccupare gli esperti
Quello che temevano i virologi si sta avverando. Il virus H1N1, responsabile dell'influenza A, sta mutando. In Norvegia sono stati identificati tre casi nei quali il virus ha subito una mutazione, ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità. L'Oms ha reso noto inoltre che mutazioni si erano già verificate in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e negli Usa, ma finora non erano mai state rese pubbliche. Le mutazioni, afferma l'Oms, «sembrano verificarsi in modo sporadico e spontaneo. Finora non sono stati trovati legami tra il piccolo numero di pazienti contagiati con il virus mutato e la mutazione non sembra diffondersi», ma ammette che «l'informazione è ancora incompleta» e quindi «il significato di tutto questo per la salute pubblica è percio non chiaro».
VACCINO RESTA EFFICACE - Secondo le autorità norvegesi, però, le mutazioni non dovrebbero avere implicazioni nell'efficacia dei vaccini contro il virus H1N1. Anche Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità, ha affermato che le mutazioni non hanno effetto sui vaccini. «Sembrerebbe una mutazione associata a polmoniti, ma che potrebbe conferire minore contagiosità al virus. Al momento si tratta di una mutazione che lascia inalterata l'efficacia di antivirali e vaccino», ha affermato. «Comunque c'è bisogno di maggiori approfondimenti per valutare le implicazioni che potrebbe avere questa mutazione».
TRE CASI - In Norvegia due casi sono stati riscontrati in persone che sono già decedute, il terzo su una gravemente ammalata. I tre casi coinvolgono persone tra le prime che sono state contagiate nel Paese scandinavo. «La mutazione potrebbe interessare la capacità del virus entrare più in profondità nel sistema respiratorio e causare una malattia più grave», ha dichiarato in una nota l'Istituto norvegese di sanità pubblica. Secondo Geir Stene Larsen, direttore dell'Istituto, non ci sono prove che il virus mutato sia in circolazione tra la popolazione, ma si tratterebbe «di mutazioni spontanee avvenute nei tre pazienti, anche se si tratta di casi di particolare interesse». Nelle analisi su succcessive vittime causate dal virus H1N1 queste mutazioni non sono state ritrovate. La Norvegia in proporzione ha un numero di vittime (23 confermate) superiore alla media degli altri Paesi europei. Secondo gli studiosi questo è dovuto al fatto che nella nazione, a causa del clima, l'influenza A si è propagata prima che fosse avviato il piano di vaccinazione.
RESISTENZA - Le autorità sanitarie britanniche stanno approfondendo cinque casi verificatisi in un ospedale del Galles in cui una varietà del virus resistente al farmaco Oseltamivir si è propagata con un contagio da persona a persona. Tre persone hanno contratto il virus da altri due pazienti mentre erano ricoverate per altre ragioni. Casi di pazienti che sviluppavano resistenza all'antivirale erano già noti, ma a parte un contagio, mai confermato, da persona a persona negli Usa, questa sarebbe la prima volta che una variante resistente del virus viene trasmessa da un malato a una persona sana. Secondo quanto riporta la Bbc, due pazienti sono guariti, due sono ricoverati e uno è in condizioni gravi. «L'insorgere di varianti dell'influenza A resistenti all'antivirale non è inaspettato nel caso di pazienti affetti da altri problemi di salute il cui sistema immunitario è compromesso e che risultano quindi positivi ai test per il virus nonostante il trattamento», ha detto Roland Salmon, direttore del centro di monitoraggio per le malattie contagiose della sanità pubblica gallese, aggiungendo: «In questo caso, la variante resistente non sembra essere più grave del virus che circola da aprile». Altre quattro persone in Nord Carolina sono risultate positive a un tipo di virus della nuova influenza resistente all'Oseltamivir nelle ultime sei settimane. Lo hanno detto le autorità sanitarie statunitensi.
USA - Secondo dati che arrivano dagli Stati Uniti, la pandemia avrebbe raggiunto il suo picco negli Usa e starebbe declinando, dicono fonti sanitarie ufficiali, secondo le quali uno dei motivi è da ricercarsi nell'avviata vaccinazione. Finora negli Stati Uniti sono state contagiate 22 milioni di persone e si sono verificati 3.900 decessi, tra i quali 171 bambini tra i casi confermati e 500 tra quelli non ancora confermati.
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29/09/2009
Scorrettezze e calcioni in campo, la squadra norvegese senza fair play
Scorrettezze e calcioni in campo, la squadra norvegese senza fair play
Odd Grenland sotto accusa: prima un gol segnato con il portiere a terra, poi il colpo proibito a un avversario
OSLO (NORVEGIA) - Sul web gli amanti del bel calcio l'hanno già definita «la squadra più anti-sportiva della storia norvegese». Non a torto, visto che l'Odd Grenland, team che milita nella Tippeligaen, la massima serie del campionato scandinavo, negli ultimi tempi ha dimostrato davvero poco fair play. Non bastava infatti il "goal infame" realizzato qualche settimana fa dall'attaccante Peter Kovacs durante i quarti di finale di Coppa di Norvegia contro il Sk Brann di Bergen. In quell'occasione, infatti, l'attaccante del team della città di Skien, dopo che il portiere della squadra avversaria si era accasciato a terra, aveva portato via il pallone a quest'ultimo e incurante dell’infortunio dell’estremo difensore, aveva messo la sfera in rete.
CALCIONE - Ma il suo compagno di squadra, Kenneth Dokken, la scorsa settimana ha fatto anche di peggio. Durante la semifinale di Coppa di Norvegia sul campo dell'Aalesund, match terminato 1-0 per la squadra di casa, il calciatore dell'Odd Grenland, mentre la palla era molto lontana, ha rifilato un calcione all'avversario Johan Ameng, stendendolo a terra
COLPO DI KARATE - In un primo momento il fallaccio è sfuggito alla vista dell'arbitro e a nulla sono valse le proteste di Ameng. Meno male che le telecamere sono riuscite a immortalare quello che la stampa norvegese ha definito "il colpo di karate di Dokken". Alla fine, grazie alle immagini televisive, la federazione norvegese ha deciso di dare una dura lezione al calciatore della squadra scandinava. Oltre ad essere criticato severamente in diverse trasmissioni televisive, Dokken è stato squalificato per sei giornate.
Francesco Tortora
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