21/03/2010
E la Gabanelli sfida i limiti alla tv
E la Gabanelli sfida i limiti alla tv
Report rompe il silenzio elettorale. Stasera puntata sui doppi (e tripli) incarichi dei politici
![]() |
| Milena Gabanelli (Ansa) |
ROMA— Si può fare (bene) il deputato e il sindaco di una grande città? Il senatore e il presidente di Provincia? Milena Gabanelli rompe il silenzio elettorale e, con una nuova puntata di Report, denuncia lo scandalo de «Gli sdoppiati». I politici, maestri, si fa per dire, nell’arte di accumulare incarichi. L’inchiesta, che riguarda sedici esponenti del centrodestra, è destinata a fare notizia, per il contenuto e perché va in onda dopo le polemiche sui talk show «imbavagliati» e le intercettazioni Rai—Agcom. Sa bene, la Gabanelli, di poter provocare una nuova ondata di polemiche. Ma non intende fermarsi: «Io vado avanti, non abbiamo cambiato nulla della nostra scaletta. Sono tredici anni che vado in onda in campagna elettorale osservando la legge». E la par condicio? «La rispetto — assicura —. Nessuno dei parlamentari che abbiamo intervistato è candidato e l’argomento non è materia di campagna elettorale». È consapevole di lavorare «sul filo del rasoio», ma non se ne cura: «Io rispetto la par condicio, la legge è più forte di una norma con profili di incostituzionalità». La «norma» è il regolamento con cui, venti giorni fa, il Cda della Rai ha imposto lo stop fino al voto ai talk che vanno in diretta. E l’unico programma di approfondimento giornalistico rimasto aperto è Report. Stasera dunque, alle 21.35 su RaiTre, si parlerà di parlamentari part—time e sindaci—pendolari, accumulatori di poltrone abilissimi nello sdoppiarsi.
Riccardo De Corato è deputato e vicesindaco di Milano con tripla e sostanziosa delega, alla sicurezza, al traffico e all’inquinamento. Ogni settimana, per 48 ore, scende a Roma e indossa i panni di onorevole del Pdl. La legge glielo consente. Lo vieterebbe invece a sindaci e presidenti di provincia, ma l’impossibile diventa possibile quando «si interpreta» la legge. Ecco allora che il leghista Ettore Pirovano può dirsi con una risata «pendolare trasfertista», giacché è deputato e presidente della provincia di Bergamo. Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti e deputato del Pdl, è a Roma dal martedì al giovedì e chissà dove trova il tempo di esercitare come avvocato. Vita di «sacrificio» anche per Edmondo Cirielli, presidente della provincia di Salerno nonché deputato e presidente della commissione Difesa: «Me lo ha chiesto il partito». Un altro che fa miracoli è il presidente leghista della provincia di Brescia, Daniele Molgora, assessore e sottosegretario all’Economia. E ancora il sindaco di Afragola, i presidenti della provincia di Foggia, Biella e Frosinone, i sindaci di Mazara del Vallo, Verbania e Viterbo...
A Roma Mauro Cutrufo, Pdl, si fa in tre: è senatore, vicesindaco e assessore al Turismo. E Alfredo Antoniozzi si divide tra l’assessorato alla Casa nella giunta Alemanno e il Parlamento europeo. Troppo? Non per lui. «Bruxelles è un impegno veramente relativo — lo giustifica la sua portavoce — veramente irrisorio».
Monica Guerzoni
12:45 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: televisione, report, milena gabanelli, silenzio elettorale, denuncia, scandalo, incarichi politici, inchiesta, rai 3, esponenti politici, ntizie, programma, parlamentari | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
09/11/2009
Murdoch: via da Google
Murdoch: via da Google
Il magnate di News Corp ha rivelato che i siti di news di sua proprietà saranno bloccati sul motore di ricerca quando saranno introdotte le notizie a pagamento
![]() |
| Rupert Murdoch (Epa) |
MILANO – La battaglia tra la grande G e l’editoria continua. Questa volta a sferrare l’offensiva è Rupert Murdoch, che in un’intervista rilasciata a Sky News Australia ha dichiarato che presto i siti web dei giornali del suo impero diventeranno – per così dire – invisibili per gli spider di Google.
PARASSITI ADDIO – Una decisione, quella annunciata oggi, che ben si accorda con le critiche mosse da Murdoch nei confronti degli aggregatori di news, che – secondo lui – sono sostanzialmente dei cleptomani, ladri di contenuti che vivono come parassiti addosso a chi le notizie le produce realmente. In pratica, quindi, se davvero il tycoon procederà con l’oscuramento, le notizie di testate come il Sun, il Times o il Wall Street Journal non saranno più indicizzate dal motore di Mountain View e non compariranno più tra i risultati delle ricerche. Il tutto, però, solo a partire dal momento in cui i contenuti online dei media di News Corp saranno accessibili solo a pagamento.
PAGARE PER LEGGERE – Come annunciato nella primavera scorsa, infatti, nelle intenzioni di Murdoch vi è il passaggio al modello a pagamento per le pagine elettroniche dei suoi giornali; ora, bloccando l’accesso a Google, Murdoch spera da un lato di convincere (costringere?) i lettori a pagare per leggere le notizie, e dall’altro di incentivare gli inserzionisti ad acquistare spazi pubblicitari sulle pagine elettroniche delle sue testate, alle quali a questo punto si potrà accedere solo in modo diretto, non più tramite i link proposti da Google News. L’addio al «tutto gratis» era inizialmente previsto per la metà del 2010, ma nei giorni scorsi è stato lo stesso magnate di News Corp a dichiarare che con tutta probabilità la scadenza di giugno non potrà essere rispettata poiché «i lavori sono in corso e c’è molto da fare».
Alessandra Carboni
corriere.it
16:58 Scritto in INFORMAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: informazione, notizie, muroch, motori di ricerca, google, siti, news, oscurati, bloccati, ricerca, ntizie, pagamento | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







