21/04/2010
Riparte il traffico aereo in Italia, ancora qualche disagio
Riparte il traffico aereo in Italia, ancora qualche disagioIn funzione tutti gli aeroporti del Regno Unito, riaprono i cieli anche in Finlandia. In Germania resta chiuso lo scalo di Francoforte. Il vulcano Eyjafjallajokull perde l'80% della sua intensità.
L'intero spazio aereo italiano è riaperto da ieri, anche se diversi voli sono stati comunque cancellati e le tratte funzionanti sono essenzialmente quelle interne. Nei cieli del resto d'Europa la ripresa del
traffico è graduale, mentre l'attività del vulcano islandese Eyjafjallajökull sembra diminuita.
Tutte le informazioni sui voli Alitalia
Notizie in tempo reale sui voli negli aeroporti di Venezia Tessera - Torino Caselle - Bergamo Orio Al Serio - Bologna - Milano Linate e Malpensa - Roma Fiumicino (sito temporaneamente in manutenzione).
Gran Bretagna - Riaprono i cieli del Regno Unito. L'aeroporto londinese di Heatrhrow, scalo chiave per il traffico aereo europeo, ha riaperto alle 23 ora italiana dopo la chiusura forzata di cinque giorni a causa della nube di cenere sprigionatasi dopo l'eruzione del vulcano in Islanda.
British Airways ha comunicato che oggi saranno operativi tutti i voli a lungo raggio dagli aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick, ma ci potranno essere ancora cancellazioni per gli altri fino alle 14.00 ora italiana.
Anche l'australiana Quantas Airways ha annunciato oggi la ripresa dei voli per l'Europa, dopo un blocco che le è costato 1,4 milioni di dollari. Regolari saranno pure i voli di Air China.
Air France ripristinerà oggi i voli a lungo raggio, mentre la Polonia ha riaperto il suo spazio aereo dalle 7.00 e la Finlandia dalle 11.00.
In Germania erano aperti questa mattina gli aeroporti di Amburgo, Berlino, Brema e Hannover, mentre Francoforte e altri rimangono chiusi, come ha detto Dfs, l'ente tedesco del controllo aereo, che non fa previsioni circa il completo ritorno alla normalità.
La Danimarca, invece, apre tutto il suo spazio aereo dalle 11:00, fino almeno domani mattina, alle 02:00.
Cenere nei cieli - L'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull da sabato scorso ha perso l'80 per
cento della sua intensità. L'ufficio meteorologico islandese ha detto che sebbene l'eruzione del vulcano sia ancora in corso sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, a circa 120 chilometri a sudest della capitale Reykjavik, sta emettendo meno cenere e più lava, e la nube sprigionata è a una quota più bassa.
Un esperto dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha detto oggi, parlando da Ginevra, che un sistema di bassa pressione in movimento verso l'Islanda dovrebbe contribuire a disperdere le ceneri in pochi giorni, entro il fine settimana.
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20/04/2010
Si torna a volare in Italia
Si torna a volare in ItaliaTorna lentamente la normalità negli scali del settentrione. Apertura limitata per ora solo ai voli nazionali. Ma nuove polveri vulcaniche minacciano i cieli europei. Migliaia i passeggeri ancora lontani dalla fine della loro Odissea
Ore 10.50 In Sicilia - Un paio di voli cancellati in mattinata e qualche ritardo: all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo la situazione sta tornando alla normalità.
Ore 10.44 Eruzione in calo - Il vulcano Eyjafjallajoekul sta producendo meno cenere nella sua eruzione arrivata al sesto giorno. E' quanto affermano gli esperti islandesi spiegando che dalla scorsa notte dal vulcano sta uscendo la lava, e quindi si prevede che diminuira' la produzione di cenere. Anche se vi sarà meno cenere, ha avvisato comunque il metereologo Arni Sigurdsson, "una certa quantità di cenere continuerà ad essere" diffusa nell'atmosfera. "E non sappiamo quale sarà il limite per la ripresa del traffico aereo" ha detto ancora Sigurdsson, sottolineando che si prevede che il vento continui a soffiare da nord verso sud.
Ore 10.31 Si vola in Veneto - Sta gradualmente tornando alla normalità la situazione negli aeroporti veneti dopo il via dell'Enac ai voli nazionali. Dal Marco Polo di Venezia sono finora partiti due voli (su 18 partenze previste) per Catania e Palermo e ne sono arrivati tre (su 23 previsti) per Palermo, Catania e Roma. Due invece i voli partiti dal Catullo di Verona, uno per Catania e uno per Fiumicino, mentre in arrivo si sono registrate solo attivazioni dei mezzi, senza passeggeri. Il Canova di Treviso, infine, è operativo, ma non ci sono ancora stati decolli. Tutti gli scali sono in attesa del via dell'Enac per lo sblocco dei voli internazionali.
Ore 10.24 - Riaperto lo spazio aereo ungherese
Ore 10.07 Genova - Partiti i primi voli dall'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Si sono registrati alcuni ritardi a causa della congestione sugli aeroporti di Roma e Napoli. Per limitare i disagi legati alla cancellazione dei primi tre voli della giornata, Alitalia ha predisposto un volo speciale per Roma, partito stamani alle 9.20
Ore 9.30 riprendono i vol i - Riprendono in modo graduale i voli in Italia. Alle 9.30 a Linate si contavano dieci voli nazionali decollati e otto arrivati. In particolare sono decollati tre velivoli diretti a Roma-Fiumicino, due a Cagliari e uno rispettivamente per Brindisi, Bari, Napoli, Alghero e Olbia. Sono invece atterrati sei aerei da Roma-Fiumicino, uno da Napoli e uno da Olbia. Restano ancora in attesa i passeggeri a Malpensa, da dove partono principalmente voli internazionali, mentre lo sblocco di questa mattina riguarda, per ora, solo i voli interni.
Intanto a nord, nella fucina dell'emergenza, le autorità aeronautiche britanniche hanno annunciato l'arrivo di una nuova nuvola di ceneri sulla Gran Bretagna dovuta all'intensificarsi dell'eruzione del vulcano islandese. E una nuova nube di cenere si spande a sud e ad est. "Le ultime informazioni provenienti dai servizi meteorologici - si afferma in una nota dall'agenzia per il controllo dei voli britannica, il Nats, - mostrano che la situazione peggiora in qualche zona".
Ma l'intenzione dell'Europa, per ora, è quella di volare. Nel corso di una riunione straordinaria svoltasi in videoonferenza, i ministri hanno varato un nuovo meccanismo di mappatura delle aree a rischio che dividerà lo spazio aereo europeo in tre categorie in base alla presenza o meno di polveri vulcaniche nell'atmosfera. Le zone rosse off-limits chiuse ai voli, quelle gialle dove il rischio c'è ma va verificato con prove scientifiche e analisi (e non più solo con modelli matematici), e quelle verdi aperte al traffico.
Secondo Eurocontrol, il movimento della nube e il nuovo sistema di mappatura dei cieli porterà la quota dei voli effettuati rispetto a quelli programmati dal 30% al 45%, per salire poi al 60% mercoledì. L'ente di controllo del traffico aereo europeo prevede un ritorno progressivo alla normalità a partire da giovedì prossimo.
La decisione dei ministri dei Trasporti è arrivata anche sull'onda delle accuse rivolte ai governi europei per una gestione della crisi giudicata "insoddisfacente", come ha detto il direttore della Iata Giovanni Bisignani. E per l'adozione di misure ritenute sproporzionate ai rischi effettivi.
Air France, British Airways, Lufthansa e altre compagnie stanno perdendo decine di milioni di dollari al giorno a causa del blocco dei voli mettendo a rischio mezzo milione di posti di lavoro. Tanto che oggi il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha aperto all'ipotesi di utilizzare strumenti d'aiuto al settore analoghi a quelli messi in campo dopo l'11 settembre.
Tra i 18 Paesi dell'Europa centro-settentrionale che ieri hanno continuato a tenere chiusi i loro spazi aerei, determinando la cancellazione di circa il 70% dei voli programmati, diversi hanno già annunciato la riapertura per oggi. La Francia conta di aprire “corridoi” tra gli hub parigini e gli aeroporti del Sud e Air France ha deciso che domani riprenderanno "in modo normale" i voli intercontinentali e gran parte dei voli interni. La Gran Bretagna prevede la riapertura quasi totale del proprio spazio aereo a partire dalle 8, così come prevede di fare il Belgio.
La Germania ha annunciato che i voli resteranno a terra fino alle 14, ma ha comunque autorizzato Lufthansa a far partire 50 aerei per destinazioni sul lungo raggio al fine di provvedere al rimpatrio di 15.000 passeggeri. Le compagnie aeree tedesche inoltre potranno, previa una speciale autorizzazione, effettuare voli interni "a vista". Questo mentre le autorità di Londra hanno deciso di utilizzare anche le unità della Royal Navy per sopperire alla mancanza dei collegamenti aerei.
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Scali del Nord, nuovo stop ai voli Ue: da martedì alle 8 si torna a volare
Scali del Nord, nuovo stop ai voli Ue: da martedì alle 8 si torna a volareIn arrivo però una nuova nube di cenere dall'islanda. Malpensa e Linate chiusi ancora lunedì. L'Enac poi annuncia: scali riaperti da martedì
L'illusione che tutto tornasse alla normalità è stata breve. È durata infatti appena due ore la riapertura dello spazio aereo sul Nord Italia, decisa dall'Enac lunedì mattina dopo un week end di caos e disagi negli scali italiani e nelle stazioni. Dalle nove di lunedì i cieli settentrionali sono tornati off-limits. L'Enac ha fatto sapere che non sarà possibile volare da e per il Nord del Paese fino alle otto di martedì. Successivamente è poi arrivata la notizia dell'accordo trovato dai ministri dei Trasporti dell'Unione europea. «Da martedì mattina alle 8 in Europa si tornerà a volare» ha annunciato il commissario Ue Siim Kallas. Eurocontrol si aspetta un aumento del «10-15% dei voli» rispetto al 30% che ha operato nella giornata di lunedì. E se le cose continueranno così, riferisce l'organizzazione, da giovedì è previsto un ritorno alla normalità. Una decisione quella dei ministri Ue poi fatta propria dalla stessa l'Enac, autorità dell'aviazione civile italiana, che ha precisato che da martedì alle 8 riprenderanno innanzitutto i voli nazionali sulla direttrice da Nord a Sud e viceversa.
NUOVA NUBE - Successivamente però, e contrariamente a quanto annunciato in precedenza, l'attività eruttiva del vulcano islandese Eyjafjallajoekull aumentava improvvisamente. Dopo 5 giorni dal cratere è infatti stata emessa una nuova grande nube di cenere che si dirige verso il Regno Unito. Lo riferiscono le autorità aeree britanniche.
«SI APRA QUALCHE CORRIDOIO» - La nuova minaccia rimetteva in gioco il destino dei voli in Europa e concludeva una giornata cominciata con la protesta delle compagnie aeree che chiedevano alla Iata, l'associazione internazionale che raggruppa oltre 270 linee aeree del mondo, l'apertura di «almeno qualche corridoio» per consentire alcuni collegamenti e far fronte alla chiusura di numerosi aeroporti. E proprio in tal senso è stato raggiunto l'accordo dai ministri dei Trasporti Ue: l'intesa consentirà la progressiva riapertura di corridoi e spazi aerei 'sicuri' da parte delle autorità nazionali a partire da martedì mattina sotto il coordinamento di Eurocontrol. La situazione negli scali europei resta comunque molto difficile: secondo l'ultimo aggiornamento, sono stati confermati tra gli 8.000-9000 voli rispetto ai 28.126 previsti, con un calo del 70%. L'Ue, attraverso il commissario ai Trasporti Sim Kallas, ha fatto sapere che la priorità al momento è «riprendere i voli tenendo conto della sicurezza dei passeggeri», per affrontare l'impatto economico «superiore a quello dell'11/9». Notizie rassicuranti arrivano comunque dall'Islanda dove l'eruzione e la colonna di ceneri sprigionatesi dal vulcano Eyjafjollajokull, sembrano di ora in ora diminuire nettamente. L'Istituto Meteorologico islandese ha inoltre smentito la notizia riferita dalla tv di Stato secondo la quale un secondo vulcano, l'Hekla, ha iniziato ad eruttare. Secondo l'Istituto si è trattato di «un falso allarme».
LA BREVE RIAPERTURA - Lunedì mattina era stato un aereo della compagnia Air One diretto a Catania il primo volo a partire dopo due giorni di stop, alle 7.10, dall'aeroporto di Milano Malpensa. Alla stessa ora un volo Alitalia, sempre per il capoluogo etneo, era partito da Linate. Al momento dell'annuncio del nuovo stop ai voli, lo scalo di Malpensa era affollato da migliaia di passeggeri convinti di poter partire in giornata. L'aeroporto è dunque piombato nuovamente nel caos: code si registravano soprattutto nell'area delle biglietterie del terminal. Riaperti e poi nuovamente chiusi anche gli aeroporti toscani di Pisa e Firenze. Anche nello scalo di Roma Fiumicino rabbia e delusione sono gli stati d'animo più diffusi. Alla notizia del nuovo stop, un volo è stato addirittura bloccato mentre già attendeva l'ok in pista per iniziare la fase di rullaggio.
LE FERROVIE CONTRO LE COMPAGNIE - Alla luce del nuovo stop ai voli, le biglietterie della Stazione Centrale di Milano e di Roma Termini sono state nuovamente prese d'assalto. Per questo le Fs «strigliavano» le compagnie aeree, invitandole a riproteggere i loro clienti prenotando i biglietti via internet direttamente dagli spazi aeroportuali in relazione alle effettive disponibilità di posti liberi, anziché indirizzarli indiscriminatamente nelle stazioni. Questo al fine di evitare ingolfamento nelle biglietterie delle stazioni (che pure sono state potenziate rispetto alla normalità) e creare lunghe file ai clienti del trasporto aereo e a quelli normali del trasporto ferroviario sulle brevi e lunghe tratte.
NIENTE SCIOPERO - Considerata l'emergenza creatasi con il perdurante blocco del traffico aereo, i sindacati hanno poi deciso di sospendere lo sciopero previsto dalle 21 di giovedì 22 aprile fino alla stessa ora del 23 (l'agitazione di tutti gli addetti al trasporto ferroviario e servizi e di quelli delle aziende di trasporto pubblico locale è stata rinviata al 28 maggio). LA SITUAZIONE - Tra i 18 Paesi dell'Europa centro-settentrionale che hanno continuato a tenere chiusi i loro spazi aerei, determinando la cancellazione di circa il 70% dei voli programmati, diversi hanno già annunciato la riapertura per martedì. La Francia conta di aprire dei 'corridoi' tra gli hub parigini e gli aeroporti del Sud, la Gran Bretagna prevede la riapertura quasi totale del proprio spazio aereo a partire dalle 8, così come prevede di fare il Belgio. La Germania ha annunciato che i voli resteranno a terra fino alle 14, ma ha comunque autorizzato Lufthansa a far partire 50 aerei per destinazioni sul lungo raggio al fine di provvedere al rimpatrio di 15.000 passeggeri. Questo mentre le autorità di Londra hanno deciso di utilizzare anche le unità della Royal Navy per sopperire alla mancanza dei collegamenti aerei.
UE VERSO L'INTESA - Il divieto di volo che ha paralizzato l'Europa è costata alle compagnie aeree milioni di dollari e ha costretto a terra milioni di passeggeri. La crisi ha avuto un effetto a catena in tutto il mondo, anche al di là dell'Atlantico e in Asia. L'Ue ha detto che la situazione attuale non è sostenibile, anche perché le compagnie aere hanno chiesto una revisione della no-fly zone dopo ave condotto i voli di prova durante il fine settimana senza che gli aerei avessero alcun problema passando attraverso la nube di cenere. A tal proposito il commissario alla concorrenza, Joequin Almunia, ha spiegato che la Commissione europea sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati all'indomani dell'11 settembre 2001.
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19/04/2010
Scali del Nord, nuovo stop ai voli Almunia: «Aiuti Ue alle compagnie»
Scali del Nord, nuovo stop ai voli Almunia: «Aiuti Ue alle compagnie»Aerei a terra anche in olanda, germania e francia. Malpensa e Linate operativi per due ore. Poi dietrofront dell'Enac: «Spazio aereo chiuso fino alle 8 di martedì»
MILANO - È durata appena due ore la riapertura dello spazio aereo nel Nord Italia, decisa domenica sera dall'Enac. Dalle nove di lunedì infatti i cieli del Nord sono tornati off-limits. L'Enac ha fatto sapere che non sarà possibile volare fino alle otto di martedì. «Purtroppo gli ultimi due bollettini meteo hanno ribaltato le buone notizie di ieri sera, costringendoci a ordinare la chiusura immediata dei cieli del nord del nostro Paese dalle 9.00» ha spiegato ai microfoni di Rtl il presidente dell'Enac, Vito Riggio, sottolineando anche che i voli partiti dalle sette fino al nuovo stop non hanno avuto alcun problema. «Serve sicurezza», fa sapere l'ente, specificando, attraverso una nota che il nuovo stop ai voli nel Nord è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l'emergenza determinata dall'attività vulcanica in Islanda, in particolare il «contingency plan» disposto dall'Icao.
LA BREVE RIAPERTURA - In mattinata è stato un aereo della compagnia Air One diretto a Catania il primo volo partito, alle 7.10, dall'aeroporto di Milano Malpensa, subito dopo la breve riapertura dello spazio aereo. Allo scalo milanese di Linate, invece, è stato sempre un aereo per Catania a decollare alle 7.10, ma in questo caso con livrea Alitalia, dando il via alla riapertura dei collegamenti aerei. Ripartita anche se per poco, anche la macchina operativa dello scalo romano di Fiumicino per i voli diretti nel nord Italia. Tra i che hanno aperto gli imbarchi i voli per Linate, Genova e Venezia. Sono tuttavia inevitabili ancora le ripercussioni su voli e passeggeri. Rimangono ancora off limtis, peraltro, i cieli di Belgio, Olanda e Germania. I monitor indicano già per l'intera mattinata ancora numerose cancellazioni, per Londra, Malpensa, Lugano, Copenaghen, Ginevra, Bucarest, Dublino, S.Pietroburgo, Amsterdam, Manchester, Lugano, Praga e Parigi. File assai consistenti dei passeggeri, che cercano di riprenotarsi sui primi voli utili, sia davanti ai banchi Alitalia, ai Terminal 1 e 3, così come dinanzi a quelli Lufthansa e di altre compagnie coinvolte. Notte tranquilla per circa 600 passeggeri al Terminal 2 sulle brandine allestite dalla protezione civile, che, con Adr, ha anche messo a disposizione coperte e generi di conforto.
«SI APRA QUALCHE CORRIDOIO» - Secondo i meteorologi del Met Office britannico, la nube di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda potrebbe arrivare in giornata sulle coste orientali del Canada. Nel frattempo, dopo quattro giorni di caos nei cieli a causa della nube vulcanica che si leva dal vulcano islandese, monta la pressione perché si riprenda a volare. Le compagnie aeree chiedono alla Iata , l'associazione internazionale che raggruppa oltre 270 linee aeree del mondo, l'apertura di «almeno qualche corridoio» per consentire alcuni collegamenti e far fronte alla chiusura di numerosi aeroporti a causa della nube di cenere vulcanica islandese. La Iata sottolinea che la chiusura indiscriminata degli spazi aerei europei è stata un errore e mette sotto accusa lo scarso coordinamento dei governi europei in occasione del blocco al traffico aereo continentale dovuto all’eruzione del vulcano islandese. Oltre che quelli nel Nord Italia, restano chiusi gli spazi aerei di Germania, Gran Bretagna, Olanda e Belgio. L'Austria ha deciso invece la riapertura dello spazio aereo, benché sul sito internet dell’aeroporto di Vienna si segnali l’annullamento di moltissimi voli previsti per in giornata. Si vola in Danimarca ma solo al di sopra di una quota di 35.000 piedi. In Finlandia gli aeroporti di Turku e Tampere, chiusi giovedì, saranno riaperti in giornata tra le 12 e le 18 locali (tra le 11 e le 17 in Italia). La Romania, da parte sua, ha riaperto lo spazio aere lunedì mattina due aeroporti dell’ovest del paese, quelli di Timisoara e Arad. On ogni caso, l'interdizione al volo, che ha paralizzato l'Europa, è costata alle compagnie aeree milioni di dollari e ha costretto a terra milioni di passeggeri. La crisi ha avuto un effetto a catena in tutto il mondo, anche al di là dell'Atlantico e in Asia.
«AIUTI ALLE COMPAGNIE» - L'Ue ha detto che la situazione attuale non è sostenibile, anche perché le compagnie aere hanno chiesto una revisione della no-fly zone dopo ave condotto i voli di prova durante il fine settimana senza che gli aerei avessero alcun problema passando attraverso la nube di cenere. A tal proposito il commissario alla concorrenza, Joequin Almunia, ha spiegato che la Commissione europea sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati all'indomani dell'11 settembre 2001. «Date le circostanze straordinarie, pensiamo di reagire come reagimmo l'11 settembre. Quindi, se gli stati membri decideranno di aiutare le compagnie tramite aiuti di stato, faremo in modo di renderlo possibile», ha aggiunto il commissario Ue a Bruxelles parlando a un dibattito organizzato da European Policy Centre. Almunia, assieme al suo collega responsabile dell'economia, Olli Rehn, è stato nominato domenica dal presidente della Commissione, Josè Manuel Barroso, membro del gruppo ad hoc che si occuperà di reagire alla crisi del trasporto aereo europeo creata dalla nube di cenere vulcanica islandese.
Redazione online
10:37 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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