15/04/2009
Si studia tassa aggiuntiva per i redditi più alti a favore dei terremotati
Si studia tassa aggiuntiva per i redditi più alti a favore dei terremotati
SI STUDIA ANCHE UN NUOVO 5 PER MILLE. Nel decreto legge pro Abruzzo si pensa a un prelievo aggiuntivo per chi guadagna più di 130-140 mila euro
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| Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (LaPresse) |
MILANO - Il governo potrebbe accogliere una proposta dell'opposizione per reperire soldi a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo. Spunta infatti anche l'idea di un contributo dai contribuenti super-ricchi per raccogliere i fondi necessari alla ricostruzione post-terremoto.
DECRETO LEGGE - Secondo quanto si apprende, tra le valutazioni tecniche avviate in vista della messa a punto del decreto legge con gli interventi per la raccolta delle risorse, si starebbe valutando anche la possibile introduzione di un prelievo aggiuntivo - un «contributo obbligatorio» - per i contribuenti ad alto reddito. In particolare, la maggiorazione potrebbe scattare per chi supera la soglia dei 130.000-140.000 euro di reddito annuo. Non è chiaro ancora se si tratterà di un addizionale Irpef e se il provvedimento sarà permanente o prenderà la forma di un una-tantum.
UN NUOVO 5 PER MILLE - Ma per reperire fondi per i terremotati sono allo studio anche altre misure. I tecnici dei diversi ministeri sono infatti al lavoro per la messa a punto di un provvedimento complessivo che però , al momento, non sarebbe ancora nella fase conclusiva. Si punterebbe tuttavia a fare prima possibile e non si esclude ancora che, se si dovesse riuscire a mettere a punto l'intero pacchetto, una decisione possa già arrivare dal prossimo Consiglio dei ministri. Tra le ipotesi sul tappeto per il reperimento delle risorse rimane anche il possibile utilizzo di un «nuovo 5 per mille» sempre in favore delle popolazioni colpite. Nel provvedimento potrebbe cioè trovare spazio la filosofia illustrata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante una intervista al Tg5. Tremonti ha spiegato la sua idea di un 5 per mille «per destinare un pezzo della propria imposta ad una causa che sembra buona» ma senza togliere risorse al volontariato. «Non si toglie nulla al volontariato - ha spiegato oggi Tremonti - sennò il 5 per mille non l'avrei pensato tanti anni fa. Si dà in più, una causale in più e soldi in più. Non soldi in meno al volontariato, ma soldi in più per il terremoto». Potrebbe in pratica arrivare un ulteriore 5 per mille che, senza togliere nulla alle organizzazioni no-profit, consenta di destinare una ulteriore quota della propria imposta alla ricostruzione in Abruzzo.
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| Tag: politica, studio, nuova tassa, redditi alti, contributo, obbligatorio, decreto legge, terremoto, abruzzo, aiuti, ricostruzione, prelievo, tassa aggiuntiva | OKNOtizie |
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17/03/2009
A Torre del Greco c'è anche l'Ici sui loculi
A Torre del Greco c'è anche l'Ici sui loculi
La giunta di centrodestra ha deciso di far pagare un canone annuo di 15 euro per ogni nicchia del cimitero
NAPOLI - A Torre del Greco è stata già ribattezzata come la «tassa sui morti», i più gentili la chiamano invece «l'Ici sui loculi». Gli appellativi non certo lusinghieri la dicono tutta sulla popolarità del provvedimento con cui la giunta di centrodestra di Torre del Greco ha deciso di far pagare un canone annuo di 15 euro per ogni nicchia del cimitero comunale. La cifra scende a 10 euro per la custodia delle spoglie nei box comuni, ma la tariffa in questo caso è mensile e va applicata anche per le frazioni di soggiorno. La delibera che ha dato il via libera alla cosiddetta «Ici sui loculi» è stata approvata dal Comune di Torre del Greco agli inizi di marzo e sta ora scatenando il putiferio in città. L'amministrazione, è la giustificazione, prova a far quadrare i conti dell'ente locale, anche a costo di scelte tanto impopolari. Ciro Borriello, il sindaco di Torre del Greco, ai taccuini del quotidiano «Metropolis» che ha evidenziato il balzello, ha subito tenuto a precisare che la «tassa sui morti» non è proprio una sua idea. «Non è una tassa che ho inventato io», ha detto il primo cittadino, spiegando che semmai lui si è limitato «a rispolverare una legge mai applicata a Torre del Greco».
Medico chirurgo, ex deputato di Forza italia, Ciro Borriello era già considerato una sorta di sindaco-sceriffo in città. Inflessibile nella lotta ai fuorilegge, famosa la sua battaglia contro i guidatori di moto e motorini senza casco per cui lo scorso agosto venne persino aggredito in strada. Ma Borriello non ci sta a passare per il duro anche con i morti, soprattutto in un momento così delicato per il portafogli delle famiglie. Così sulla tassa rispolverata dalla sua amministrazione tiene il punto: «Non sono io il cattivo di turno, semplicemente gli amministratori che mi hanno preceduto sono stati per così dire un po' distratti e non hanno preteso l'applicazione delle norme». Del resto la previsione di incasso che seguirà il discusso provvedimento ammonta a circa 300 mila euro per il solo 2009. E l'amministrazione di Torre del Greco ha promesso che questi soldi non andranno a tappare buchi di bilancio, ma saranno reinvestiti nel progetto per la ristrutturazione e ammodernamento del camposanto. Progetto già approvato e in attesa dei fondi necessari a partire. L'operazione di recupero e adeguamento prevede tra l'altro la costruzione di una nuova sala mortuaria e riguarderà non solo il complesso cimiteriale attuale, ma anche dell'area dell nicchiario «Magnolia», inaccessibile ai visitatori da ormai quasi cinque anni.
Sandro Di Domenico
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| Tag: torre del greco, napoli, tassa, ici, loculi, cimitero, nuova tassa, giunta comunale, canone annuo, nicchia | OKNOtizie |
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