14/10/2011
Nuova Zelanda, la marea nera in diretta sul Web
Nuova Zelanda, la marea nera in diretta sul WebIl disastro della portacontainer Rena visto attraverso gli utenti di YouTube, Flickr e Twitter. Con timeline interattive e simulazioni virtuali sulle possibili conseguenze ambientali della fuga di petrolio.
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11/10/2011
Nave incagliata sulla barriera corallina. Onda nera « una catastrofe ecologica»
Nave incagliata sulla barriera corallina. Onda nera « una catastrofe ecologica»NUOVA ZELANDA. Minaccia di morte per pinguini blu, uccelli e pesci. Arrivati a Tauringa 250 scienziati da tutto il mondo.
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22/02/2011
Forte terremoto in Nuova Zelanda A Christchurch almeno 65 morti
Forte terremoto in Nuova Zelanda A Christchurch almeno 65 mortiIL SISMA è STATO DI MAGNITUDO RICHTER 6,3. MA LA SCOSSA è AVVENUTA A SOLI 4 KM DI PROFONDITÀ. Centinaia i feriti, in 200 sotto le macerie. Case distrutte, gente in preda al panico, niente acqua e elettricità
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24/11/2010
Nuova Zelanda, nessuna speranza per i minatori intrappolati
Nuova Zelanda, nessuna speranza per i minatori intrappolatiSeconda esplosione nella miniera di carbone di Pike River, la polizia crede che nessuno dei 29 lavoratori possa essere sopravvissuto. Tra i gas tossici e il pericolo di incidenti le squadre di soccorso ancora non si erano mosse
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20/06/2010
Cose dell'altro mondo, Italia fermata dalla Nuova Zelanda
Cose dell'altro mondo, Italia fermata dalla Nuova ZelandaNella seconda giornata del gruppo F gli Azzurri strappano un risicato pareggio per 1-1 contro i neozelandesi che passano in vantaggio con Smeltz dopo soli 7'. Al 29' pari di Iaquinta su rigore. Ora bisogna vincere con la Slovacchia.
TALIA-NUOVA ZELANDA 1-1
7' Smeltz (NZ), 29' rig. Iaquinta (I)
Un risultato impensabile alla vigilia, un pareggio che complica la qualificazione agli ottavi che resta, tuttavia, nelle mani degli Azzurri. L'Italia deve battere la Slovacchia nel terzo e decisivo match. La Nazionale ha confermato le pecche dimostrate nelle gare pre-Mondiale e a lungo denotate nel match con il Paraguay: scarsa qualità davanti, incapacità di ribaltare l'azione e accelerare la manovra specie quando si passa in svantaggio. L'1-1 contro la Nuova Zelanda è la logica conseguenza di una strategia, votata alla sola concretezza (mai vista) e alla corsa, che non sembra pagare più del talento rimasto a casa.
Non c'è il tempo neanche di valutare l'atteggiamento in campo degli avversari che la Nuova Zelanda si porta in vantaggio al 7'. Errore di posizione della difesa azzurra che, come nel match con il Paraguay, si abbassa fino al limite dell'area piccola quando Cannavaro non riesce a intervenire sul pallone e di fatto stoppa la sfera per l'accorrente Smeltz che mette in rete da due passi. L'Italia prova la reazione d'orgoglio ma i neozelandesi attendono tutti al di qua della linea della palla intasando gli spazi. E' Montolivo a scuotere gli azzurri con un destro dalla distanza che incoccia il palo. L'Italia ci prova ma la manovra è lenta e prevedibile. Gilardino è troppo isolato in attacco, Iaquinta fa movimento ma è poco concreto in avanti. E' De Rossi a provarci dal limite ma Paston è attento e respinge con i pugni. Al 28' l'episodio che vale un calcio di rigore per la formazione di Lippi: De Rossi è trattenuto in area di rigore da Smith e va giù, per l'arbitro è fallo. dal dischetto si presenta Iaquinta che fa 1-1. Nel finale della prima frazione di gioco l'Italia prova a alzare i ritmi ma la Nuova Zelanda difende e chiude i primi 45' in parità.
Nella ripresa la squadra di Lippi si presenta con due novità in campo: entrano Di Natale e Camoranesi, escono uno spaesato Gilardino e un inconcludente Pepe. L'Italia parte a spron battuto ma fatica a creare azioni pericolose. Al 61' va fuori Marchisio per far posto a Pazzini e gli Azzurri si fanno più arrembanti. Di Natale in girata impegna Paston, poi è un bolide di Montolivo a impensierire ancora l'estremo neozelandese. Nel finale è Chris Wood a sfiorare l'incredibile colpaccio: salta Cannavaro e calcia in diagonale con il pallone che si perde di un soffio a lato della porta difesa da Marchetti. A 3' dal termine Camoranesi calcia dalla distanza e Paston si supera deviando in calcio d'angolo. Termina 1-1 un match in cui tutti i favori del pronostico erano per gli Azzurri che ora sono obbligati a vincere con la Slovacchia per passare il turno.
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01/01/2010
Capodanno: 24 ore di festeggiamenti
Capodanno: 24 ore di festeggiamenti
Partendo dalla Nuova Zelanda sono iniziati i festeggiamenti per l'arrivo del 2010. Ogni ora si festeggia in un nuovo fuso orario.

I primi a stappare le bottiglie sono stati i neozelandesi. Per questioni di fuso, infatti, sono stati i primi abitanti del mondo a varcare le soglie del 2010, seguiti, un ora dopo, dagli australiani. E così, in una festa lunga ventiquattro ore, scandita su tutti i fusi di cui è composto il nostro pianeta, si saluta il vecchio 2009 e si accoglie l'arrivo del nuovo anno.
Guarda qui sotto i Capodanni da tutto il mondo
ASIA
AUSTRALIA
NUOVA ZELANDA I PRIMI A FESTEGGIARE IL NUOVO ANNO
Capodanno blindato a New York. Il 2010 è arrivato anche a New York, salutato a Times Square da migliaia di persone, che si sono riversate in una piazza blindata da rigide misure di sicurezza
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29/11/2009
Orche assassine, quel colpo di coda che mette ko anche gli squali
Orche assassine, quel colpo di coda che mette ko anche gli squali
«Utilizzano abilità, intelligenza e forza». Una biologa marina è riuscita a immortalare l'uccisione dei "predatori degli oceani"
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| Una delle foto di Ingrid Visser |
Basta una mossa di karate, con l'enorme coda, e lo squalo è abbattuto. Alcune incredibili immagini, scattate a largo della Nuova Zelanda da una biologa marina, Ingrid Visser, mostrano per la prima volta come le orche assassine con estrema intelligenza e forza ingannano, attirano, stordiscono e uccidono gli squali, fra i più temuti predatori degli oceani.
COLPO DI CODA – La Visser, 43 anni, studia da 17 il comportamento dei mastodontici cetacei e le strategie che adottano per avere la meglio su altrettanto colossali squali, come il Mako e il Grande Squalo Bianco, da cui molti pesci stanno alla larga. «Usando una combinazione vincente di grande abilità e intelligenza e forza brutale – spiega la Visser – catturano e mangiano quelli che per molti sono gli inarrivabili predatori degli Oceani». La più impressionante delle tecniche è il colpo di coda: ruotandola velocemente l'orca crea fortissime correnti da cui lo squalo non può scappare; in questo modo l’animale sale alla superficie ed è così che l'orca solleva in alto la parte posteriore del corpo e la scaraventa sul dorso dello squalo tramortendolo. Il boccone a questo punto è pronto.
L'ACCERCHIAMENTO – Un'altra strategia con cui le orche vincono la battaglia contro i loro avversari è detta del «recinto». Un gruppo di orche si dispone a cerchio e isola lo squalo e lo puntano spingendolo, oppure lo attaccano furtivamente da sotto attentando subdolamente alla pancia. «Alla fine del combattimento – aggiunge la Visser, che vive e lavora a Tutukaka, in Nuova Zelanda – girano su e giù lo squalo di modo che l’animale è completamente disorientato e non riesce più a muoversi». E anche in questo caso, il pasto e facile.
MOSSI DALLA FAME – La biologa, una delle maggiori studiose del comportamento delle orche “assassine”, comunque non condanna i pericolosi cetacei: «Non è che si muovano apposta per attaccare i loro nemici – precisa -, il fatto è che trovare cibo nell'Oceano non è una questione semplice. Dunque, quando c’è l’occasione, l'orca la coglie al volo».
Ketty Areddia
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14/11/2009
Quante emozioni a San Siro: Italia-All Blacks finisce 6-20
Quante emozioni a San Siro: Italia-All Blacks finisce 6-20
La Nuova Zelanda batte gli azzurri, ma a Milano vince soprattutto lo spettacolo. I flash per gli All Blacks, l'ovazione per l'ingresso dell'Italia, il silenzio durante la Haka. Poi la battaglia. E gli azzurri che ci mettono grinta e cuore.

Gli All Blacks espugnano San Siro e questo forse si sapeva già. Ma la grinta e il cuore azzurro non erano scontati. Una buona Italia è stata sconfitta 6-20 dalla Nuova Zelanda tra gli applausi degli ottantamila di San Siro. Tante volte si è detto o scritto che l'Italrugby, pur perdendo, ci ha messo voglia e cuore. Mai come stavolta si può sentenziare che gli azzurri, sconfitti 20-6 dalla Nuova Zelanda in un San Siro stracolmo, meritano l'onore delle armi e pubbliche congratulazioni. Una grande squadra, finalmente, con la testa in campo dal primo all'ultimo minuto, capace di svilire il gioco degli All Blacks e di terminare a testa bassa a pochi centimetri da quella marcatura che avrebbe ampiamente meritato. Trascinati dal tifo di San Siro, gli azzurri hanno disputato una grandissima gara, subendo dai mitici rivali una sola meta (di Ellison al 26') e cinque punizioni di McAlister. I punti per l'Italia, che all'intervallo era sotto per 14-3, sono arrivati da due piazzati di Gower, uno per tempo. Cartellino giallo, nella ripresa, a Garcia (3') e Tialata (38').
Memorabile invece l'atmosfera respirata a Milano. Migliaia i flash all'ingresso in campo degli All Blacks. Un'ovazione per gli azzurri, da pelle d'oca come l'inno di Mameli cantato dall'intero stadio. Poi il solenne silenzio durante l'inno neozelandese e la Haka, che gli azzurri hanno osservato senza fare una piega e il pubblico ha applaudito. Dopo la festa è però iniziata la battaglia. Ora Parisse e compagni torneranno in campo tra una settimana, a Udine, per affrontare i campioni del mondo dell'Australia; sabato 28, ad Ascoli, ultimo test-match con Samoa.
Mallett: San Siro è impressionante, una grande esperienza"Questo stadio è al livello dello Stade France di Saint Denis. E' la prima volta che vedremo così tante persone allo stadio per la Nazionale di rugby".

"Sono molto impressionato". Lo stadio di San Siro fa effetto anche quando è vuoto. Nick Mallett, ct della Nazionale di rugby, provava ad immaginarlo strapieno: saranno 80.000 gli spettatori che assisteranno alla sfida tra gli azzurri e gli All Blacks. "Questo stadio è al livello dello Stade France di Saint Denis. E' la prima volta che vedo così tante persone allo stadio per la Nazionale di rugby", dice Mallett alla dopo il test match. "La Nuova Zelanda ha schierato giocatori giovani che volevano dimostrare allo staff tecnico quanto valgono", aggiunge il ct facendo riferimento alle difficoltà che presentava l'impegno.
"Abbiamo un ottimo gruppo, ci siamo allenati al meglio e siamo in eccellente condizione fisica -prosegue- e per questo non penso tanto al risultato finale, quanto alla qualità del gioco che la mia squadra ha espresso contro gli All Blacks. Giocare in un San Siro esaurito è stata una grande esperienza per me e per chi giocava in campo
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10/11/2009
Milano abbraccia gli All Blacks Mai tanto pubblico per il rugby
Milano abbraccia gli All Blacks Mai tanto pubblico per il rugby
Comincia la festa: I campioni neozelandesi «sfidano» i calciatori all'Arena. Sabato a San Siro tutto esaurito con 80 mila spettatori, record storico per la palla ovale in Italia
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| L'apertura neozelandese Dan Carter all'Arena civica di Milano insieme ai compagni |
MILANO - Di vicnere non se ne parla, ma almneo il pubblico milanese ci ha messo l'entusiasmo: per l'attesissima sfida contro gli All Blacks, i maestri neozelandesi della palla ovale, a San Siro ci saranno 80 mila spettatori (80.018 per la precisione), vale a dire il tutto esaurito. Nello scorso weekend sono state vendute le ultime decine di biglietti ancora disponibili per l'incontro di sabato 14 novembre, alle 14.30, il primo dei tre test match d'autunno della nazionale (gli altri incontri a Udine e Ascoli contro Sudafrica e Samoa). Un record per il rugby italiano, che mai aveva avvicinato un'audience di tale portata.
FESTA ALL'ARENA - E per Milano la festa per gli appassionati di rugby - sempre più numerosi nelle ultime stagioni - è già cominciata: lunedì all'Arena civica i campioni neozelandesi guidati dall'apertura Dan Carter hanno incontrato i giovani delle scuole rugby e hanno inscenato una «sfida» di precisione e potenza con i calciatori, lo juventino Diego e l'ex rossonero (ora alla Lazio) Cristian Brocchi. L'Arena è diventato il quartier generale degli All Blacks, sbarcati domenica a Milano dopo il successo per 19-12 contro il Galles a Cardiff di sabato scorso: il rinnovato campo ospita gli allenamenti dei "tutti neri" e lì mercoledì sarà organizzato l'incontro con gli studenti delle scuole medie vincitori del progetto «Scuole in meta» alla presenza del sindaco Letizia Moratti.
CARTER RISCHIA - Una mezza delusione per gli appassionati potrebbe però venire dalla Commissione disciplinare dell'Irb, la federazione internazionale del rugby, che ha convocato il talentuoso Carter per un placcaggio pericoloso ai danni di un gallese nel match della scorsa settimana: il mediano neozelandese rischia la squalifica. E sarebbe una sfortuna soprattutto per il pubblico italiano, che non vede l'ora di ammirare la sua straordinaria classe.
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06/11/2009
Febbre da rugby, San Siro al completo per la sfida Italia-All Blacks
Febbre da rugby, San Siro al completo per la sfida Italia-All Blacks
Il 14 novembre. Tutto esaurito a Milano per il primo dei test match d'autunno: 75mila biglietti venduti
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| Gli azzurri in ritiro alla Borghesiana a Roma (Lapresse) |
ROMA - «Settantacinquemila spettatori per un incontro di rugby non li ho mai visti neanche in Sudafrica». Nick Mallett, sudafricano e Ct dell'Italia, è entusiasta e forse un po' preoccupato dall'evento di sabato 14 novembre: San Siro tutto esaurito per la sfida agli All Blacks della Nuova Zelanda, una leggenda dello sport.
IL PRECEDENTE - Il primo dei tre test match autunnali degli azzurri riempirà il tempio del calcio. L'ultima volta, a giugno in casa loro, gli All Blakcs hanno vinto 27-6, però non erano ancora in forma. «Di solito fanno almeno 30 punti a qualsiasi avversario, anche i più forti - ricorda Mallett -. In attacco sono i migliori». E quindi l'Italia dovrà fare l'impossibile in difesa. Il rugby italiano cerca risultati all'altezza dello sforzo di promozione e della popolarità crescente. La palla ovale è di moda, l'anti-calcio per eccellenza («Noi siamo diversi e ci teniamo», dice il presidente federale Giancarlo Dondi), e nonostante i risultati degli azzurri non siano dalla loro parte, il rugby sta conquistando sempre più amatori. E sabato gli 80mila di San Siro lo grideranno forte. Nel 1988, per Italia-Romania, c'erano settemila spettatori.
PROSSIMI MATCH - Dopo la Nuova Zelanda a Milano toccherà al Sudafrica campione del mondo, il 21 novembre a Udine. «Una squadra fantastica», dice Mallett degli Springboks. Terzo e ultimo test match ad Ascoli Piceno, il 28, contro Samoa: difficile, ma forse possibile, visto che gli isolani sono appena sopra degli azzurri nella classifica mondiale. «Possiamo batterli», si sbilancia il Ct. «Vorremmo dare delle soddisfazioni ai tifosi - riconosce Dondi -. Con All Blacks e Springboks dobbiamo giocare per vincere, anche se è quasi impossibile».
I CONVOCATI - Il ct della nazionale iNick Mallett ha convocato 30 giocatori per il test match contro la Nuova Zelanda. Rientrano nel gruppo, rispetto al raduno conclusosi giovedì mattina a Roma, il flanker Mauro Bergamasco e il centro Gonzalo Canale. Esordienti Tommaso Benvenuti e Giovanbattista Venditti. La Nazionale si radunerà domenica prossima presso il Centro Coni di Tirrenia, martedì la lista di giocatori per l'incontro verrà ridotta a ventiquattro atleti. Questi la lista dei 30 per la Nuova Zelanda: Matias Aguero (Saracens), Tommaso Benvenuti (Benetton Treviso), Mauro e Mirco Bergamasco (Stade Francais), Kristopher Burton (Consiag I Cavalieri Prato), Gonzalo Canale (Clermont Auvergne), Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers), Carlo Antonio Del Fava (MPS Viadana), Simone Favaro (Rugby Parma), Gonzalo Garcia (Benetton), Quintin Geldenhuys (MPS Viadana), Leonardo Ghiraldini (Benetton), Craig Gower (Bayonne), Luke McLean (Benetton), Fabio Ongaro (Saracens), Sergio Parisse (Stade Francais), Antonio Pavanello (Benetton), Salvatore Perugini (Bayonne), Simon Picone (Benetton), Matteo Pratichetti (MPS Viadana), Tommaso Reato (Femi-CZ Rovigo), Kaine Robertson (MPS Viadana), Ignacio Rouyet (Benetton), Michele Sepe (MPS Viadana), Alberto Sgarbi (Benetton), Josh Sole (MPS Viadana), Tito Tebaldi (Pluvalore Gran Parma), Giovanbattista Venditti (Plusvalore Gran Parma), Manoa Vosawai (Rugby Parma), Alessandro Zanni (Benetton).
08:13 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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