08/01/2012
Nuove tecnologie applicate alla Tv
Nuove tecnologie applicate alla TvAl CES di Las Vegas presentate le Tv del futuro. Dalla Tv 3d senza occhilaini alla "tv carta da parati".
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05/12/2010
Taglio delle emissioni di CO2: l'Italia tra i Paesi meno virtuosi
Taglio delle emissioni di CO2: l'Italia tra i Paesi meno virtuosiAbbiamo guadagnato tre posti ma solo «grazie» alla crisi economica. Nelle politiche ambientali siamo al 58° posto su 60. Molte promesse non mantenute
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08/10/2010
Tecnologia, dimmi che gadget hai e ti dirò chi sei
Tecnologia, dimmi che gadget hai e ti dirò chi seiL’iPad? Per giovani. Il Kindle? Da ricchi. Una ricerca indaga sui profili che si nascondono dietro gli utilizzatori di due tra i gadget più popolari del momento. Ma, dice un altro studio, anche tra i possessori di smartphone ci sono grandi differenze
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05/10/2010
Toshiba presenta il primo tv 3D senza occhiali: in vendita in Giappone a Natale
Toshiba presenta il primo tv 3D senza occhiali: in vendita in Giappone a NataleMa, per ora, saranno disponibili solo nel paese del sol levante. Due i modelli resi noti al Ceatec di Tokyo: il 21 pollici costerà circa 2100 euro il 12 pollici la metà
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28/08/2010
Blockbuster vicina al fallimento
Blockbuster vicina al fallimentoSCONFITTO DA PIRATERIA e PAY PER VIEW. Il gigante dell'homevideo presenterà istanza a settembre
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11/05/2010
Una nuova tecnologia antipirateria sul web: scopre un video illegale in 2 secondi
Una nuova tecnologia antipirateria sul web: scopre un video illegale in 2 secondiSi basa sul confronto di «impronte digitali» all'interno di ogni singolo frame. Nec ha presentato un sistema in grado di ispezionare e trovare filmati non originali con una precisione del 96%
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| (Afp) |
MILANO - Potrebbe segnare una svolta per la lotta alla pirateria online. In particolare quella relativa ai video. E un modo per far concretamente rispettare, anche sul web, il diritto d'autore. La giapponese Nec corporation ha annunciato infatti lo sviluppo di una tecnologia in grado di identificare le copie di un video scaricato illegalmente nel giro di pochi secondi e con un'accuratezza pari al 96%.
LA TECNOLOGIA - Fino ad ora infatti la principale difficoltà nel combattere la pirateria sul web per quanto riguarda i video, era quella di ispezionare in tempi relativamente brevi corposi database di filmati. La nuova tecnologia della Nec, che sarà presentata a Tokyo nel corso del tredicesimo Emebedded System Expo a Tokyo, che si terrà dal 12 al 14 maggio, garantirebbe invece la possibilità di ispezionare 1000 ore di video nel giro di 1 secondo. Pochi secondi in più poi sarebbero necessari per confrontare i filmati trovati con quelli originali e scoprire se si ha davanti una copia illegale oppure no.
COME FUNZIONA - Vediamo ora come funziona questa nuova tecnologia inventata da Nec. Innanzitutto si estrae dal filmato originale una specie di «impronta digitale» del video stesso determinata attraverso il confronto delle differenze di luminanza all'interno di un frame, differenza definita attraverso la comparazione di collocamento, dimensioni e forma. L'impronta digitale è unica e può essere individuata all'interno di ogni singolo frame. In questo modo si possono individuare i video non originali creati attraverso sistemi di cattura analogica (come per i video ripresi attraverso una telecamera) ricodificazione (quando si rimpiazza il flusso digitale originale attraverso un altro flusso ricodificato dai dati precedentemente scaricati) e sovrascrittura (quando si cancellano o sovrascrivono parole e loghi presenti nell'immagine originale, ad esempio quelli di un tv che ha i diritti di un evento).
Poi si confronta l'impronta digitale del video originale con quella contenuta all'interno del video che si sta analizzando. La durata del confronto sarebbe, secondo Nec, pari a 2 secondi.
LE PROSPETTIVE - Non è chiaro ovviamente se questa nuova tecnologia si dimostrerà realmente efficace nel combattere la pirateria online. Come dimostrato dai tentativi effettuati in passato non è da escludere che i «pirati» possano prendere le loro contromisure creando magari dei programmi in grado di generare un'«impronta digitale» finta all'interno dei video scaricati illegalmente. Tuttavia non è neanche escluso che questa tecnologia possa invece essere il primo passo per far rispettare concretamente il diritto d'autore sul web rendendo la vita molto più difficile ai trasgressori.
Marco Letizia
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06/04/2010
I nuovi telefonini di Microsoft
I nuovi telefonini di Microsoft
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Redmond ha provato a tenere l'annuncio nascosto fino all'ultimo, cioè fino al 12 aprile, giorno in cui giornalisti da tutto il mondo sono stati invitati a San Francisco per "qualcosa di grosso" nel campo della telefonia. Poi arriva il Wall Street Journal e lancia rumors così consistenti da essere, di fatto, un'anticipazione dell'annuncio che poi tanto segreto non doveva essere. Microsoft, come ci raccontano anche Reuters e Gizmodo (da cui è ripresa l'immagine in alto) si appresta quindi a lanciare sul mercato i nuovi telefonini chiamati in codice "Project Pink", con un target decisamente orientato verso i giovani e in particolare verso gli utenti "forti" di siti di social network. Dunque con tastiera "qwerty" e un aspetto se non proprio elegante, decisamente solido. I cellulari, che saranno venduti negli Stati Uniti dal principale operatore di telefonia mobile, Verizon, avranno quindi un nome diverso al
momento del lancio. Che avverrà non prima di quest'estate, si dice, anche se la data suona strana, visto che il nuovo sistema operativo mobile di casa - il Windows 7 a cui l'azienda guarda con grande speranza di rilancio nel settore - non dovrebbe arrivare prima della fine dell'anno. Comunque sia, i telefonini come si può notare non sembrano poi così diversi - forse un po' più raffinati - dai Microsoft Sidekick, praticamente sconosciuti da noi (vedi foto a destra), e saranno prodotti sempre dalla Sharp.
Sempre nel campo "caldo" della telefonia, alcuni giornalisti selezionati il prossimo 8 aprile in quel di Cupertino potranno dare "una sbirciatina al futuro del sistema operativo dell'iPhone". Il mantra Apple - dato che funziona, eccome - è sempre lo stesso: nuovo telefonino, nuovo sistema operativo. Il 4.0, questa volta, atteso già per l'estate, forse con leggero anticipo (ma anche no) sul lancio della nuova versione dell'iPhone.
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12/01/2010
Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google
Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google
CELLULARI. Molti lamentano l'assenza di un servizio clienti telefonico e i malfunzionamenti della connessione 3G
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| Il Nexus One |
Ha appena compiuto la sua prima settimana di vita, ed è già oggetto di critiche e lamentele da parte dei consumatori. Parliamo del Googlefonino, lo smartphone touchscreen lanciato dalla grande G negli Stati Uniti martedì 5 gennaio e prossimo a raggiungere anche il mercato europeo.
SCONTENTO – I problemi che alimentano lo scontento dei primi utilizzatori di Nexus One sono sostanzialmente due: l'assenza di un servizio clienti telefonico cui far riferimento in caso di necessità e i malfunzionamenti della connessione 3G. Il dispositivo può essere acquistato online dagli utenti americani, con tanto di abbinamento al piano telefonico più conveniente, direttamente sulle pagine di Google: una novità, questa, che di per sé già caratterizza la strategia di marketing adottata da Mountain View, che preferisce puntare sul web invece che affidare le vendite del suo smartphone ai canali tradizionali degli operatori di telecomunicazioni. Ed è sempre in rete – tramite e-mail e sulle pagine di un forum dedicato – che Google ha deciso di veicolare i messaggi di tutti i consumatori che hanno problemi con l'uso di Nexus o desiderano chiarimenti e informazioni in merito. In questo caso, però, pare che la filosofia di BigG non stia pagando, dal momento che proprio sul forum intitolato a Nexus One sono numerose le richieste per l'istituzione di una linea telefonica che consenta agli utenti di comunicare in tempo reale con gli addetti ai lavori di casa Google, per avere risposte rapide e precise e non dover affidare le proprie richieste e necessità a messaggi di posta elettronica che – secondo quanto dichiarato dagli stessi consumatori – trovano risposta solo dopo giorni. Insomma, in quanto ad assistenza e servizio clienti, la strategia messa a punto per Nexus è tutt’altro che azzeccata e sul forum si accumulano domande e lamentele. Tra le risposte ricevute dal messaggio intitolato “Servizio Google terribile”, la migliore (nel senso di “più rappresentativa del comune sentire”) è stata giudicata quella che recita: «Penso che Google sia talmente abituata a "dominare il mercato" da non rendersi conto che questa volta è finita tra gli squali. Apple se la papperà in un sol boccone se qui non sarà offerta una migliore assistenza».
IL 3G CHE FA CILECCA E ALTRI PROBLEMI – Così, c’è chi vuole informazioni su eventuali sconti per chi già possiede un contratto con l'operatore mobile T-Mobile, dato che il prezzo d'acquisto ridotto a 179 dollari è previsto solamente per quanti sottoscriveranno un nuovo contratto con il carrier d'oltremanica; poi ci sono tutti coloro che hanno acquistato il telefono e vogliono informazioni circa i tempi di consegna; quindi si legge della frustrazione di chi è stato rimbalzato da Google a HTC (il costruttore taiwanese del dispositivo) e ritorno, in cerca di informazioni, senza soddisfazione; o di chi vuole sapere se il Gphone supporta o meno il 3G, dato che in molti lamentano assenza di connessione al network. E se un portavoce di Google cerca di rassicurare dicendo che «stiamo lavorando con i nostri partner per rendere il supporto disponibile attraverso una varietà di canali», spiegando inoltre che «si tratta di una nuova modalità nell'acquisto di un cellulare e siamo impegnati nel risolvere le questioni ancora in sospeso», HTC ammette di essere al corrente dei problemi con il 3G, pur senza dare la colpa al dispositivo: «HTC è a conoscenza dei malfunzionamenti tecnici riscontrati da alcuni utenti. Sia HTC che Google e T-Mobile prendono in seria considerazione ogni singola lamentela e stanno collaborando per capire quale sia il problema a monte».
Alessandra Carboni
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09/12/2009
Arrivano le prime dita bioniche
Arrivano le prime dita bioniche
Impiantate con successo a una donna spagnola. Che ora può di nuovo afferrare gli oggetti e sfogliare le pagine

Maria Antonia Iglesias è un ex-pianista spagnola a cui nel 2003, in seguito ad una grave infezione, erano state amputate tutte le dita della mano destra e rimossa completamente la mano sinistra. La signora aveva dovuto non solo rinunciare alla sua passione per il pianoforte, ma anche alla possibilità di compiere i più banali gesti quotidiani, come afferrare un bicchiere o sfogliare le pagine di un libro.
DITA ARTIFICIALI – Di recente, però, la signora Iglesias ha ricominciato a leggere i giornali e a svolgere gli altri gesti che prima le erano proibiti. È infatti una delle prime pazienti ad utilizzare ProDigits, le dita artificiali realizzate dalla società inglese Touch Bionics. La protesi si presenta come un guanto personalizzato che può essere indossato su qualsiasi mano: all'interno sono installati sensori mioelettrici che percepiscono la tensione generata dai muscoli del braccio e la trasformano in movimento.
BENEFICI – La signora Iglesias ha ora ripreso anche ad esercitarsi con il pianoforte. «Sono davvero contenta di aver aderito a questo progetto, per me si tratta di un sogno che si realizza», ha dichiarato al Times. La protesi permette infatti di raccogliere oggetti di piccole dimensioni, come pure di afferrare una penna e scrivere con precisione.
COSTI - A seconda della tipologia scelta, il guanto bionico può costare tra i 38mila e i 50mila euro. Per ora si tratta di una tecnologia proprietaria, ma la compagnia inglese intende proporla anche ai servizi sanitari pubblici. Si calcola infatti che solo in Europa ci sono 52 mila persone che hanno subito un'amputazione parziale o totale delle dita. E la cifra sale a 1,2 milioni di individui nel mondo.
PROSTETICA - Si allarga così il fronte delle applicazioni prostetiche hi-tech che permettono ai diversamente abili di tornare a compiere normali gesti. Touch Bionics ha già realizzato una mano bionica che sembra funzionare a tutti gli effetti. Resta però il problema dei costi, non proprio alla portata di chiunque soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. È per questo che all'Università di Stanford stanno lavorando ad una gamba artificiale che costa solo 20 dollari. Potrebbe permettere a migliaia di vittime di guerra di poter tornare a camminare.
Nicola Bruno
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| Tag: nuove tecnologie, bioetica, biomeccanica, impiantate, dita bioniche, donna, spagnola, successo, benefici, pazienti, protesi | OKNOtizie |
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23/11/2009
GPhone sempre più vicino
GPhone sempre più vicino
L'ATTESA. Nuove indiscrezioni sul telefonino della grande G dicono che potrebbe arrivare nei primi mesi del nuovo anno
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| Una delle varie «ipotesi» su come potrebbe presentarsi il Gphone |
È di nuovo tempo di indiscrezioni sull’atteso «Googlefonino». Questa volta – dicono quelli di TechCrunch – i rumors sarebbero più che attendibili e dimostrerebbero che tutto quel che Google ha fatto fino a ora nel settore mobile (con l’introduzione del suo sistema operativo per il mobile Android in dispositivi di terzi) è stato solo una fase di riscaldamento in preparazione del vero Google Phone.
GPHONE – Il prodotto al quale stanno lavorando i tecnici di Mountain View sarebbe infatti uno smartphone basato su una nuova versione di Android e marchiato Google. Non si tratterà quindi di un altro telefono prodotto da uno dei soliti costruttori e basato sull’OS della grande G: il GPhone sarà costruito da un partner (si dice sia un produttore coreano, forse Samsung o LG?) appositamente per l’azienda di Brin e Page, che avrà potere decisionale su ogni dettaglio tecnico del suo telefonino.
NEL 2010 – Chiaramente non è arrivata alcuna conferma da parte di Google, anche se a questo punto il suo ingresso diretto nel mercato degli smartphone, in diretta competizione con Apple e il suo iPhone, pare cosa certa. Mancano quindi informazioni sull’aspetto del Googlefonino e sui dettagli tecnici, ma si vocifer di un grande display dotato di tecnologia touch e di un processore super veloce che farà impallidire il concorrente della mela morsicata. Il suo arrivo sul mercato – inizialmente previsto per le prossime festività natalizie – sarebbe in calendario per i primi mesi del 2010, accompagnato da una campagna promozionale che a quanto pare sarà massiccia.
Alessandra Carboni
15:07 Scritto in telefonia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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