05/10/2010
Paolo Romani è il nuovo ministro per lo Sviluppo Economico
Paolo Romani è il nuovo ministro per lo Sviluppo EconomicoDopo oltre 150 giorni di interim tenuto da Silvio Berlusconi è stato scelto il successore di Scajola. Romani, 63 anni, è stato uno dei pionieri dell'emittenza televisiva privata lombarda. Fuori programma di Berlusconi: "Vi racconto una barzelletta?"
00:40 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: berlusconi, incarico, interim, nominato, nuovo, ministro, paolo romani, ministero dello sviluppo economico, economia | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
08/06/2010
WWDC 2010: presentato l’iPhone 4
WWDC 2010: presentato l’iPhone 4Il nuovo iPhone e la strada del "mobile"
La serata (nostra) del nuovo iPhone è iniziata con uno Steve Jobs vestito come al solito che - sul palco del WWDC 2010 di San Francisco - parla del successo del "magico" iPad: "Ha cambiato il mondo, ne vendiamo uno ogni 3 secondi". Prima dell'atteso annuncio, una carellata autocelebrativa del successo del tablet: 8500 applicazioni per iPad, 35 milioni già caricate, 5 milioni di libri scaricati con iBook (il 22% delle vendite di libri elettronici nel mondo), 15 mila nuove applicazioni (in generale per AppStore) proposte ogni settimana, messagi di singoli e aziende (eBay, Netflix) felici di essere sul nuovo mercato lanciato da Apple, un miliardo di dollari finora pagato agli sviluppatori.
![]()
L'attenzione passa quindi al Melafonino, definito il vero fenomeno della navigazione mobile in Rete (iPhone 58% di uso del browser, android 22,7%, Rim 8%): ecco l'iPhone 4, nuovo design, 9,3 millimetri, il 24% più sottile di iPhone 3GS, videocamera frontale (e sul retro, con flash). L'atteso nuovo schermo in vetro, sempre da 3,5" conferma le aspettative: 326 pixel per pollice -risoluzione superiore a quella percepita dall'occhio umano -, 960x640 pixel totali. E anche se la prova live di navigazione sul Web - confronto tra il nuovo e il "vecchio" 3Gs - fallisce in diretta, la folla è come sempre in delirio. Quindi Jobs ha confermato la presenza dentro al telefono del chip A4 usato per l'iPad e svelato la capacità della batteria potenziata: 6 ore navigando in 3G, 10 ore con wifi, 10 ore video, 40 ore musica, 300 ore stand by.
![]()
Si passa quindi alla quinta novità, la foto-videocamera: immagini da 3 a 5 Megapixel, sensore retroilluminato, zoom digitale 5X, flash led, registrazione video in alta definizione (30 frame a 720p) con conseguente iMovie sviluppato per il telefonino (4,99 dollari).
E alla fine si arriva ai prezzi, considerati con il contratto con l'operatore americano (199 dollari per il 16Gb, 299 per il 32), ma in linea con quelli del 3Gs. Così ci si può fare meglio l'idea. Dal 24 giugno in vendita in 5 Paesi (non l'Italia), in agosto altri 24 Paesi (e qui ci sarà l'Italia), a settembre in altri 88 ancora. Dal 21 giugno quindi si potrà upgradare il sistema operativo al nuovo iOS4: sarà gratuito come sempre per 3GS e 3G (ma non con tutte le funzionalità, come il multitasking), e per la prima volta anche per iPod Touch.
![]()
13:07 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: hi-tech, apple, presentato, nuovo, iphone 4, steve jobs, wwdc 2010, san francisco, applicazioni, vendite, ipad, melafonino | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
20/04/2010
Il nuovo iPhone compare in Rete. Ma sarà vero?
Il nuovo iPhone compare in Rete. Ma sarà vero?
Rumors, niente più. Ma interessanti e ben documentati. Ieri il sito Engadget aveva rivelato di avere le foto del nuovo iPhone di Apple. Foto sfuocate, ma i redattori - tra mille dubbi che si trattasse di un falso - hanno continuato a sostenere di aver rivelato per primi il nuovo telefonino della Mela, così come era accaduto con l'iPad (anzi, lo scoop sarebbe nella stessa foto della tavoletta). Una conferma assai più corposa è arrivata oggi. Ed è arrivata dagli eterni rivali di Gizmodo, che su questo iPhone (vedi il video sopra) ci hanno messo sopra le mani. Engadget incassa in modo signorile e rimanda ai video, alle foto e alla prova fatta dall'altra parrocchia.
A Gizmodo infatti sono sicuri di averci preso, e di non essere cascati in una bufala orchestrata ad arte. "Impossibile creare, con solo componentistica Apple, un telefono perfettamente funzionante": dunque l'oggetto che Apple aveva fatto sapere di aver perso - o meglio, che gli era stato rubato - dovrebbe essere proprio questo, bruttino a dire il vero, nuovo iPhone. O almeno un prototipo, perché l'aspetto come dicevamo lascia un po' a desiderare. Ma un prototipo ben funzionante, che ha permesso agli smanettoni del sito di provarlo in lungo e in largo. E di scoprire le novità:
- doppia camera, anche frontale, quella sul retro migliorata e con flash
- micro-sim invece della sim normale (come l'iPad)
- display migliorato, ma più piccolo
- microfono secondario anti-rumore
- pulsanti tutti in metallo, così come il rivestimento - squadrato - in alluminio
- più pesante di 3 grammi
- batteria più grossa del 16%
Tutto vero? Tutto finto? Tutta pubblicità gratuita alla Apple?
00:27 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: tecnologia, video, nuovo, iphone, apple, youtube, bufala, vero, dubbi, incertezze, preplessità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/01/2010
La nuova sfida dei pirati svedesi: navigare senza essere tracciati
La nuova sfida dei pirati svedesi: navigare senza essere tracciati
IL LANCIO. Esce dalla fase di test Ipredator, il servizio lanciato dai creatori di The Pirate Bay per garantire l'anonimato
![]() |
Dopo 5 mesi di prova apre al pubblico Ipredator , l'ultima trovata dei creatori di The Pirate Bay, il popolare sito svedese condannato in primo grado dalla giustizia del suo Paese con l'accusa di favorire la condivisione di file illegali. Ma a differenza della “baia dei pirati”, il nuovo servizio non offre link a video, canzoni o file di altro tipo; si limita invece a garantire qualcosa che potrebbe rendere lo scambio di questi materiali su Internet molto più facile: l'anonimato dell'utente. Ai navigatori basterà pagare 5 euro al mese per esplorare la rete al riparo da occhi indiscreti.
RISPOSTA ALLA DIRETTIVA – Lo scopo dichiarato di Ipredator è quello di contrastare le recenti leggi svedesi che rendono più difficile per gli utenti scaricare file online. Lanciato in una versione di prova nel luglio scorso, il servizio è infatti un'esplicita risposta all'entrata in vigore in Svezia della direttiva europea sulla proprietà intellettuale del 2004, IPRED (Intellectual Property Rights Enforcement Directive). Promulgata in primavera, la legge svedese che recepisce la direttiva permette ai detentori dei diritti d'autore di rivolgersi ai fornitori di accesso alla rete per ottenere dettagli sugli utenti sospettati di attività che violano la normativa sul copyright.
LO SCUDO E LA SPADA – L'impiego di questo servizio, complice la popolarità dei “pirati” scandinavi, potrebbe estendersi in tutti quegli stati che progettano di introdurre misure più dure per punire il download illegale di materiale digitale. Sono parecchi infatti i Paesi che, dietro pressione delle etichette musicali e cinematografiche, hanno varato o stanno studiando leggi che inaspriscono le pene e aumentano i controlli sull'attività online dei propri cittadini. Il caso più noto è quello della Francia che ha da poco varato la legge «Création et Internet», meglio conosciuta come Legge Hadopi. Il provvedimento prevede che gli utenti che per tre volte siano stati scoperti a scaricare materiali coperti da copyright debbano comparire davanti a un giudice che potrà decidere se applicare una multa o imporre la disconnessione dell'utente titolare dell'abbonamento a Internet.
SOLUZIONI RISERVATE – Di fronte a queste norme giudicate intrusive, gli utenti, almeno quelli più evoluti dal punto di vista tecnologico, non stanno a guardare e l'anonimato è una delle strade più battute. In Svezia, che con il 32,5 % vanta una penetrazione della banda larga tra le più alte d'Europa, il ricorso ai servizi di anonimizzazione, è in aumento. Secondo una recente ricerca sarebbero 130 mila i ragazzi tra i 15 e i 25 anni che ricorrono a simili soluzioni (il 10 % del totale dei giovani). Il rischio, sottolineato da attenti osservatori della rete come Stefano Quintarelli, è dunque che norme come quelle svedesi o francesi possano favorire comportamenti ancora più illeciti di quelli che vogliono combattere. «Con leggi come queste – spiega al Corriere della sera.it - c'è la possibilità che l'occultamento dell'identità in rete diventi una pratica molto diffusa con tutti i problemi che questo comporta. Perché dietro il riparo di sistemi di anonimizzazione si possono svolgere attività socialmente molto più pericolose che scaricare musica o film, come per altro già denunciato dalle forze di sicurezza inglesi».
RETI PRIVATE – Sotto l'aspetto tecnico, almeno per ora, Ipredator non aggiunge niente di nuovo a quello che già esiste. Di fatto è ciò che in gergo si definisce una Virtual private network che garantisce la riservatezza di chi naviga intervenendo sull'indirizzo IP dell'utente, il numero che il fornitore associa ad una connessione, e dunque permette di tracciare le attività effettuate da un determinato dispositivo. Ipredator sostituisce questo indirizzo IP, slegando così l'azione del navigatore dal service provider di riferimento. Inoltre i creatori del servizio garantiscono che il sistema non archivia alcun dato relativo al traffico dell'utente.
Raffaele Mastrolonardo
12:19 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: internet, pirate bay, lanciato, nuovo, programma, anonimato, ipredator, servizio, pirati, peer to peer, navigare, file shering | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
19/10/2009
Windows 7 già "uscito" in Cina A 3 dollari in versione pirata
Windows 7 già "uscito" in Cina A 3 dollari in versione pirata
Mercoledì la presentazione a smau, giovedì l'uscita. Cresce l’attesa per il nuovo sistema operativo Microsoft, ma le bancarelle cinesi già piene di copie "tarocche"
Mentre si avvicina la data fatidica del lancio mondiale di Windows 7, – giovedì 22 ottobre, con la conferenza di presentazione il giorno prima a Smau – cresce la curiosità tra gli utenti in attesa. Sono in molti, infatti, a volersi sbarazzare di Vista – il precedente software di sistema di casa Redmond non era stato esattamente un successo –, o a voler rimpiazzare finalmente il vecchio Xp.
GIA I BOOTLEGS – A quanto pare però i cinesi non ce l’hanno fatta ad aspettare. Come segnalato da News.com.au, sulle bancarelle di Shanghai già spiccano in bella vista le copie piratate di Windows 7. A una settimana dal lancio ufficiale i cinesi possono già comprarne un Cd (non autorizzato, un bootleg) per la modica cifra di 3,14 dollari. Uno “sconto” notevole se si calcola che in Europa Seven sarà venduto a 120 euro nella sua versione per il grande pubblico. Anche per la Repubblica popolare – dove pure, si sa, la violazione del copyright imperversa – si tratta insomma di un bel record. Secondo la società di ricerche Idc, era piratato l’80 per cento del software venduto in Cina l’anno scorso. Microsoft ne è consapevole, e per ovviare al problema ha spesso tagliato i prezzi dei suoi prodotti su quel mercato; dello stesso Windows 7 esiste una versione ridotta, low-cost intorno ai 64 dollari. Ma certo contro 3 dollari non c’è competizione.
PIRATERIA IN DIMINUZIONE – Tuttavia gli esperti sono ottimisti: in Cina la pirateria diminuisce anno dopo anno, grazie soprattutto alla riduzione dei prezzi da parte dei produttori, al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e alle campagne educative. Gli analisti di Gartner stimano che nel Paese i tassi di pirateria scenderanno al 50 per cento entro il 2012. Intanto i cinesi possono godersi quanto meno un’anteprima di Windows 7 con una visita al mercatino sotto casa. Per tutti gli altri ci vuole ancora qualche giorno.
Carola Frediani
16:54 Scritto in INFORMATICA | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: windows 7, presentazione, smau, milano, lancio, conferenza, cina, bancarelle, copia, pirata, attesa, uscita, nuovo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
15/10/2009
Nasce la «Banca del Mezzogiorno» Tremonti: «Non sarà un carrozzone»
Nasce la «Banca del Mezzogiorno» Tremonti: «Non sarà un carrozzone»
Il governo vara un nuovo istituto di credito per il Sud. Acceso dibattito in consiglio dei ministri, il ministro dell'economia: il mezzogiorno è l'unica parte d'italia senza banche proprie
![]() |
| Giulio Tremonti (Ansa) |
ROMA - «Si chiamerà Banca del Mezzogiorno» perché il nome Banca del Sud era già stato depositato. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, presentando in conferenza stampa a palazzo Chigi la nuova Banca per la cui istituzione è stato appena varato un ddl dal Consiglio dei ministri. «Il mezzogiorno è l'unica parte d'Italia senza banche proprie. C'erano, ma sono venute meno» ha detto Tremonti.
ACCESO DIBATTITO - Il disegno di legge per l'istituzione della Banca del Sud è stato oggetto di un acceso dibattito in Consiglio dei ministri (Cdm). Secondo quanto si apprende, il provvedimento è stato duramente criticato sia dal ministro agli Affari regionali, Raffaele Fitto, sia dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Il ministro degli Affari regionali, in qualità di ministro concertante, ha contestato nel merito il provvedimento e ha chiesto di mettere a verbale le sue critiche. In particolare, il ministro Fitto sarebbe stato protagonista di un acceso scambio di battute con il titolare dell'Economia. Le divergenze sarebbero state appianate grazie all'invito alla coesione del premier Silvio Berlusconi. Sia Fitto che Prestigiacomo hanno quindi votato a favore del provvedimento. Ora il confronto si sposterà in Parlamento, dove potrebbero essere apportate alcune modifiche che tengano conto, almeno in parte, delle critiche dei "sudisti". Al tempo stesso, il Cdm ha affidato al ministro dello Sviluppo Claudio Scajola il compito di coordinare i ministri interessati al Piano per il Mezzogiorno. Soluzione che però sembrerebbe continuare a non convincere i ministri dissidenti.
«Siamo d'accordo che la banca del mezzogiorno non esaurisce gli interventi che devono essere fatti. Molti ministri hanno posto l'accento sull'esigenza di un piano per il sud» ha detto Tremonti.
TREMONTI - «È un po' come è stato in Francia il Credit Agricole, che nasce dal territorio ma poi confluisce in una struttura unica. La nuova banca servirà a finanziare le piccole e medie imprese », ha spiegato il ministro dell'Economia illustrando la nascente Banca del Mezzogiorno. «Il nostro modello è un po' quello, ma è un modello disegnato dallo Stato ma realizzato dai privati». Poi Tremonti ha sottolineato che «Lo Stato avrà il ruolo del socio promotore. Ma la Banca del Mezzogiorno non può diventare "un carrozzone" anche perchè l'Unione europea non lo consente. Ora - ha aggiunto Tremonti - anche resistenze preconcette su questa iniziativa vengono meno. In sede Abi e Confindustria c'è apprezzamento crescente».
«È un ruolo da definire, stiamo studiando, ma un ruolo molto importante nella Banca del Mezzogiorno lo può avere Poste Spa» ha aggiunto ancora Tremonti che poi ha spiegato: «Lo Stato non avrà un ruolo nella Banca del Mezzogiorno. Ne sarà promotore, sottoscriverà una quota simbolica di minoranza, ma la scommessa è che la banca cammini con le sue gambe».
Il ministro dell'Economia ha poi auspicato una discussione «intensa ma veloce» in Parlamento per giungere in tempi rapidi all'approvazione del ddl che istituisce la nuova banca.
«La nostra dimensione territoriale è il territorio del Sud e quella imprenditoriale è la piccola e media impresa. Per il Sud è fondamentale che sul territorio ci siano assistenza e finanziamento all'impresa nella logica del piccolo e medio credito. È quello che ha fatto la fortuna del Nord, a partire dal Veneto» ha detto ancora il ministro dell'Economia. «La nostra logica è che i grandi numeri si fanno con i piccoli numeri. In questa banca non si parlerà inglese. La nostra logica, la nostra visione è quella dell'albergo che vuole ampliarsi, del Comune che vuole fare un centro congressi, dell'esercente di uno stabilimento balneare che vuole aprire una pizzeria» ha spiegato Tremonti. Per il quale ipotesi come quelle di una «Mediobanca del Sud» sono «robe che non hanno senso».
16:30 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: mezzgiorno, meridione, nasce, banca, govern, varato, nuovo, istituto, crredito, sud, consoglio dei ministri, ministro dell'economia, tremonti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
06/10/2009
Napoli, ora è ufficiale: via Donadoni, arriva Mazzarri
Napoli, ora è ufficiale: via Donadoni, arriva Mazzarri
Il tecnico bergamasco è stato sollevato dall'incarico. Al suo posto arriva l'ex allenatore di Samp e Reggina: contratto fino al 30 giugno 2011, mercoledì alle 9.45 la presentazione. De Laurentiis: decisione indispensabile.
La Società sportiva Calcio Napoli comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra Roberto Donadoni e di aver affidato la guida tecnica a Walter Mazzarri. E' quanto si legge sul sito del club azzurro. "Una decisione indispensabile - spiega il presidente Aurelio De Laurentiis - per dare nuovo impulso alla stagione azzurra e in chiave futura per il prossimo quinquennio". La Società ringrazia Roberto Donadoni per il lavoro svolto in questi mesi, formulandogli un sincero augurio per il prosieguo della carriera. L'interruzione del rapporto di lavoro che lo legava al club partenopeo fino al 2011 è stata comunicata a Donadoni dal presidente De Laurentiis nel corso di un incontro avvenuto stamani a Roma negli uffici della Filmauro. Il nuovo tecnico verrà presentato domani alle 9.45 presso il centro sportivo di Castel Volturno (CE).
Con l'esonero di Donadoni, ha termine anche l'esperienza lavorativa di tutto il suo staff: i due viceallenatori Mario Bertolazzi e Sergio Buso, il preparatore atletico Giovanni Andreini, il suo vice Leri e il preparatore dei portieri Petrelli. Domani lo staff tecnico uscente sarà al centro tecnico di Castel Volturno per il passaggio delle consegne con il nuovo allenatore Mazzarri che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2011.
17:07 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: napoli, licenziato, allenatore, donadoni, nuovo, tecnico, mazzarri, de laurentiis | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
29/09/2009
Iran: programma nucleare, non si discute
Iran: programma nucleare, non si discute
Il 1° ottobre vertice a ginevra. Mosca, no a sanzioni. Il responsabile Salehi: «Non sospenderemo il progetto, è un nostro diritto sovrano. Nulla da dire sul nuovo sito»
![]() |
| Ali Akbar Salehi (Reuters) |
L'Iran non sospenderà il suo programma di arricchimento dell'uranio in quanto si tratta di un «diritto sovrano». A due giorni dal vertice a Ginevra fra i Paesi del gruppo 5+1 (Russia, Cina, Usa, Francia, Gran Bretagna + Germania) e Teheran sul nucleare, il numero uno dell'Organizzazione iraniana per l’energia atomica Ali Akbar Salehi getta benzina sul fuoco. «Se abbiamo il diritto di arricchire l’uranio, se abbiamo il diritto di convertire l’uranio, se abbiamo il diritto di produrre combustibile, lo faremo. Non sospenderemo questo progetto perché sono un nostro diritto sovrano. Non siamo disposti a mercanteggiare i nostri diritti sovrani».
IL NUOVO SITO - Ma Salehi va oltre, affermando: «Non discuteremo di nulla che riguardi i nostri diritti nucleari, ma possiamo discutere di disarmo, possiamo discutere della non proliferazione e di altre questioni generali». Quindi ha puntualizzato che questa posizione include il nuovo sito per l'arricchimento dell'uranio la cui esistenza, rivelata recentemente, ha suscitato dure condanne in Occidente. «Il nuovo sito rientra nei nostri diritti e non c'è bisogno di parlarne», ha detto il capo dell'agenzia iraniana, aggiungendo che Teheran non abbandonerà le proprie attività nucleari «neanche per un secondo».
PARLAMENTO - Infine il Parlamento iraniano ha minacciato non meglio specificate «altre decisioni» in campo nucleare se falliranno i colloqui di Ginevra: un documento, diffuso dall'agenzia Khabar, afferma che il prossimo incontro è, per le potenze mondiali, «una storica opportunità» per risolvere i problemi con l'Iran. Le potenze non devono tuttavia ripetere «i passati errori» perché il Parlamento ha il potere di adottare «altre decisioni». Già in passato Teheran aveva minacciato di ridurre la cooperazione con l'Aiea, l'agenzia internazionale per l'energia atomica e di uscire dal Trattato di non proliferazione, se fossero state varate nuove sanzioni.
MOSCA: NO SANZIONI - Nel fronte contrario all'imposizione di sanzioni c'è anche la Russia, secondo cui - per bocca del ministro degli Esteri Serghiei Riabkov - i test dei missili non devono essere utilizzati come pretesto contro Teheran: «Penso che in questa situazione non si debba sfruttare questo fatto come pretesto per promuovere l'introduzione delle sanzioni, anche se questo test nel contesto del dibattito politico sul programma nucleare iraniano aggiunge argomenti a coloro che pongono il problema di passare al dibattito delle sanzioni supplementari».A favore di sanzioni si sono espressi nei giorni scorsi, in occasione del G20, i leader di Francia e Gran Bretagna, Sarkozy e Brown.
15:27 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: iran, nucleare, sito, nuovo, arricchimento, uranio, preoteste, g20, sanzioni, obama, condanna, ispezione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/09/2009
Iran, esiste un secondo sito nucleare Obama: violazione regole internazionali
Iran, esiste un secondo sito nucleare Obama: violazione regole internazionali
L'italia si associa alla condanna: «fare chiarezza». Teheran ammette l'esistenza dell'impianto finora ignoto. Sarkozy e Brown: sanzioni più pesanti da dicembre
![]() |
| Sarkozy e Obama al G20 di Pittsburgh (Reuters) |
MILANO - L'Iran ha un secondo impianto per l'arricchimento dell'uranio. Teheran lo ha comunicato all'Agenzia internazionale per l'energia atomica con una lettera indirizzata al direttore generale Mohamed El Baradei. La Repubblica islamica ammette dunque l'esistenza del sito ma spiega che porterà l'uranio a un livello di arricchimento utile solo per produrre energia per scopi civili e che opererà in conformità con le regole dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica: lo ha detto il responsabile del settore nucleare, Ali Akhbar Salehi.
OBAMA - Dura la reazione della comunità internazionale. Aprendo i lavori del G20 di Pittsburgh, il presidente americano Barack Obama ha detto che Teheran continua a non rispettare i suoi obblighi internazionali e ha chiesto all'Aiea di avviare immediatamente un'indagine, pur sottolineando che gli Stati Uniti restano disponibili ad avviare una trattativa con la Repubblica islamica: «Ci aspettiamo un’immediata investigazione sull’impianto atomico costruito segretamente da Teheran. Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno presentato alle autorità internazionali le prove che l’Iran ha nascosto per anni la costruzione di un sito per l’arricchimento dell’uranio nei pressi della località di Qum. L’Iran ha diritto a perseguire il nucleare civile, ma che la costruzione segreta di questi impianti costituisce una violazione delle norme internazionali». Obama ha dunque chiesto al governo iraniano di consentire immediate ispezioni: «Per l’Iran è arrivato il momento di agire, la notizia di oggi sottolinea la continua mancanza di volontà di mantenere i propri impegni. Ha diritto ad avere un programma nucleare pacifico, ma il programma attuale eccede tali esigenze». L'Aiea ha promesso di far partire l'indagine al più presto.
SANZIONI - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha proposto di introdurre nuove e più aspre sanzioni contro l'Iran se non prenderà una decisione sul nucleare entro dicembre. Si è detto a favore di penalità più stringenti anche il premier britannico Gordon Brown. Entrambi hanno parlato di «sfida» alla comunità internazionale. L'Iran è «su una strada pericolosa», ha detto Sarkozy, sottolineando che ai colloqui di Ginevra, il prossimo ottobre, «tutti gli argomenti devono essere messi sul tavolo». Non dobbiamo permettere all'Iran «di prendere tempo», ha aggiunto il capo dell'Eliseo. Brown ha quindi esortato la comunità internazionale a «tracciare una linea» che Teheran non possa oltrepassare. Per il leader britannico il programma nucleare iraniano «è la più urgente sfida di proliferazione posta al mondo».
ITALIA E UE - L'Italia si associa alla condanna dei tre leader, come spiega un comunicato di Palazzo Chigi: «La dichiarazione è stata fatta da questi tre Paesi in quanto gli unici che dispongono di apparati e informazioni di intelligence sulla questione. L'Italia è contraria a che l'Iran sviluppi un programma militare nucleare e auspica che Teheran faccia piena chiarezza sul suo programma nucleare. Ci auguriamo che la prossima tornata di trattative faccia chiarezza anche su questo punto». Il ministro degli Esteri Frattini parla di «una grave ombra che Teheran dovrà dissipare» e chiede che l’Aiea avvii un'indagine prima possibile. Anche la cancelliera tedesca Merkel si è detta «molto preoccupata». Per la Ue ha preso posizione l'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Javier Solana: «Sosteniamo la posizione espressa da Obama, Brown e Sarkozy». Sulla questione si sono espresse anche Russia e Cina. Da Mosca il presidente Medvedev ha espresso «preoccupazione» chiedendo a Teheran di collaborare appieno con l'Aiea per dimostrare che sta seguendo un programma pacifico prima del vertice di Ginevra e dichiarandosi comunque disponibile a un «dialogo serio» con la Repubblica islamica. Anche Pechino ha sollecitato l'Iran a collaborare con l'Aiea, sottolineando che l'argomento deve essere affrontato attraverso i negoziati e che l'incontro di ottobre potrebbe dare già qualche risultato.
IL DOSSIER - Da anni i servizi di intelligence statunitensi stavano cercando di localizzare il sito e l'Iran ha deciso di rivelarne l'esistenza solo dopo aver compreso che i Paesi occidentali hanno scoperto l'attività clandestina vicino alla città sciita di Qom. Secondo la Casa Bianca a struttura è ancora incompleta ma potrebbe contenere fino a tremila centrifughe e si trova a 150 chilometri dalla capitale. Un funzionario di Washington ha rivelato che all'Aiea è stato consegnato un «voluminoso dossier» preparato da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia: «Contiene il risultato di anni di osservazione dei lavori dell'impianto clandestino, volevamo accumulare prove irrefutabili». Secondo fonti della Casa Bianca il sito di Qom ha le dimensioni giuste per un uso militare e poteva produrre uranio arricchito sufficiente per un ordigno nucleare o due all'anno. Non era ancora operativo ma poteva diventarlo nel giro di alcuni mesi. Washington sottolinea comunque che la scoperta della struttura da parte della comunità internazionale rende più difficile la costruzione di un'arma atomica da parte di Teheran.
TEHERAN - Dal canto suo l’Iran sottolinea che il sito non è affatto clandestino. Il presidente Ahmadinejad, intervistato dal Time, ha detto di non ritenersi obbligato a informare l'amministrazione americana su ogni nuovo impianto e ha smentito che il programma nucleare sia segreto. «Se Obama vuole sollevare la questione di Qom, questa si aggiunge alle altre cose per cui gli Stati Uniti devono all'Iran delle scuse - dichiara il presidente -. Noi facciamo tutto con trasparenza. Non sono persona da dare consigli a Obama anche perché i suoi errori lavorano in nostro favore. E tuttavia non vogliamo vedere un presidente di un Paese come gli Stati Uniti che fa errori di questo tipo». L'altro impianto iraniano, già conosciuto, è quello di Natanz, posto sotto il controllo dell'Aiea che effettua ispezioni ogni 15 giorni. Teheran, già sanzionata dalla comunità internazionale per non aver sospeso l'arricchimento e per non voler chiarire gli obiettivi dell'attività nucleare, continua a ribadire che il programma ha fini civili e non militari. Ma Stati Uniti ed Europa avanzano dubbi sulle reali intenzioni della Repubblica islamica.
COLLOQUI - Il 1° ottobre riprenderanno a Ginevra i colloqui sul dossier nucleare iraniano tra Teheran e i Paesi del gruppo del 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu più la Germania). Obama ha detto chiaramente che se non ci saranno progressi verranno adottate nuove sanzioni più dure. Anche la Russia ha mostrato un atteggiamento fermo, mentre i Paesi del G8 si dicono disponibili a portare avanti i colloqui fino alla fine dell’anno, in attesa di una risposta costruttiva da parte di Teheran. In caso contrario sarà probabilmente inevitabile un inasprimento delle sanzioni. Il ministro Frattini ha detto che su eventuali penalità si deciderà a fine anno e che non è in programma un'azione di forza: «A dicembre si farà il punto su come sono andati i colloqui, ma un attacco militare da parte di Israele non sarebbe appoggiata dalla comunità internazionale»
07:04 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: iran, nucleare, sito, nuovo, arricchimento, uranio, preoteste, g20, sanzioni, obama, condanna, ispezione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
19/05/2009
La Juventus ha esonerato Ranieri Ferrara in panchina per due giornate
La Juventus ha esonerato Ranieri Ferrara in panchina per due giornate
Secondo esonero nella storia bianconera: un solo precedente 40 anni fa. La svolta dopo l'ennesimo pareggio, con la Fiorentina a 1 punto e il terzo posto per la Champions a rischio
| Claudio Ranieri |
TORINO - Il pareggio in casa del Milan sembrava aver aumentato le sue speranze di permanenza. Ma anche ieri, dopo il 2 a 2 casalingo con l'Atalanta, diceva: «Rimango al 99%». Invece la pessima prestazione della squadra e la striscia negativa degli ultimi due mesi sono costate care a Claudio Ranieri: l'allenatore è stato esonerato dalla Juventus. La decisione è stata presa durante un lungo vertice nella sede della società bianconera. La squadra sarà affidata, per queste ultime due giornate di campionato, a Ciro Ferrara. «La Juventus - si legge nel comunicato ufficiale del club - ringrazia Claudio Ranieri per il lavoro svolto in questi due anni. Al nuovo allenatore, Ciro Ferrara, va l'augurio di immediati successi».
«UNA SCOSSA» - Per l'ex difensore napoletano, si tratta di un incarico ad interim. L'ad della Juventus, Jean-Claude Blanc, nel corso della presentazione ufficiale del nuovo allenatore, ha spiegato che la decisione è stata «condivisa da tutta la società e tutto il Cda» con l'obiettivo «di dare una scossa alla squadra» e «mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità». «Davanti agli ultimi risultati e quello della partita con l'Atalanta, quando avevamo un match ball da giocare per arrivare a un punto dal Milan e ci troviamo ora a un punto dalla Fiorentina, quarta in classifica, abbiamo preso le nostre responsabilità. Abbiamo giudicato tutta la stagione, ora vogliamo darci la possibilità di chiudere bene, che vuol dire almeno il terzo posto».
«ORGOGLIO» - «Voglio ringraziare chi ha pensato che io potessi essere utile in questo momento - ha commentato dal canto suo Ferrara. - Non ho avuto alcun dubbio. Non ho fatto domande né richieste, mi sono solo messo a completa disposizione della società. Mi è stata offerta una possibilità che ho preso al volo, con forte emozione. Bisogna lavorare sulle motivazioni dei giocatori, sull'orgoglio e sulle capacità. Credo che i giocatori devono capire il momento difficile che la società sta attraversando. I giocatori devono ritrovare gli stimoli giusti per affrontare queste due ultime partite nella maniera giusta».
![]() |
| Buffon nell'intervallo di Juventus-Lecce (Ap) |
LA CRISI - Per Ranieri, gli ultimi due mesi alla guida della Juventus sono stati da incubo: l'eliminazione dalla Champions League, (comunque ben accetta dai tifosi che hanno applaudito la squadra) poi quella ben più dolorosa dalla Coppa Italia (fuori in semifinale con la Lazio) e, in campionato, 6 pareggi e 1 sconfitta, con un clima sempre più difficile attorno alla squadra: contestazioni dei tifosi, voci sul futuro e richiami della proprietà sugli obbiettivi da raggiungere e i bilanci di fine stagione. In mezzo clamorosi episodi che hanno fatto intravvedere i problemi di spogliatoio della squadra, come quello di Buffon nell'intervallo della partita con il Lecce. Una striscia negativa di 2 mesi senza vittorie non capitava alla Juve dal 1961. Dopo essere stata a lungo l'unica antagonista dell'Inter per la corsa scudetto, la squadra bianconera ha perso il secondo posto (superata del Milan) e ha dissipato il vantaggio sulla Fiorentina, che adesso insidia a 1 solo punto i bianconeri. La quarta posizione, per la Juve, significherebbe dover affrontare gli insidiosi preliminari di Champions League. Il che significa nessuna certezza di accedere alla Champions «vera», che garantisce un ossigeno finanziario indispensabile. E in più dover avviare la preparazione in anticipo, uno dei motivi che in questa stagione hanno portato a infortuni in serie. E' una eventualità che la società vuole evitare a tutti i costi. Per questo, è arrivata una decisione estrema e insolita nella storia del club bianconero: l'esonero del tecnico, nel tentativo di dare una «scossa» a una squadra apparsa senza certezze e senza gioco nelle ultime partite.
PRECEDENTI - La Juventus ha un solo precedente di esonero a stagione in corso. Risale a ben 40 anni fa quando fu sollevato dall'incarico l'argentino Luis Carniglia il 21 ottobre 1969. Al contrario di oggi, quello di Carniglia fu un esonero molto anticipato: saltò dopo appena 6 partite: una vittoria, due pareggi, tre sconfitte. Dopo di lui, fino a oggi, la Juve non ha esonerato più nessuno nemmeno in situazioni critiche, come quando con Maifredi rischiava di rimanere fuori perfino dalla Uefa e alla fine (sconfitta all'ultima giornata a Genova) andò proprio così. Probabilmente questa volta la Juve tenta in extremis di non ripetere lo stesso errore. Diverso è stato poi il caso di Marcello Lippi, che si è dimesso nel 1999 a stagione in corso. Il tecnico aveva firmato per l'Inter insieme a Peruzzi, la notizia era trapelata e la squadra aveva cominciato una serie negativa mentre i tifosi erano infuriati. «Se sono io il problema, me ne vado» disse Lippi, e rassegnò le dimissioni. Così come ha fatto, in tempi più recenti, il francese Didier Deschamps. A due giornate dalla fine della stagione 2006-07 in Serie B, conquistato il ritorno in Serie A della Juve, ha dato le dimissioni per divergenze sul futuro della squadra e sulla campagna acquisti, non andando in panchina nell'ultima gara. Gli è subentrato, il 4 giugno 2007, proprio Ranieri, ora esonerato.
00:38 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sport, juventus, crisi, risultati, esonerato, allenatore, ranieri, ferrara, nuovo, scossa, ambiente | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook












